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Il nuovo governo Conte chiede la fiducia alla Camera. In piazza Montecitorio gli oppositori

Primo banco di prova per il governo bis di Giuseppe Conte che alle 11 ha iniziato il suo discorso alla Camera dei deputati dove si è presentato per le dichiarazioni programmatiche del nuovo esecutivo.

“Sono qui per chiedere la fiducia per il nuovo governo che guiderò con disciplina e onore. Ho cercato di guardare sempre al bene comune senza che prevalessero interessi di parte”, ha aggiunto, Conte che ha rivolto anche “un ringraziamento al presidente della Repubblica, per il suo equilibrio e saggezza nella gestione della crisi”.

Vogliamo “curare le parole ed avere un lessico più consono e rispettoso, ci impegniamo a essere pazienti anche nel linguaggio, la lingua del governo sarà mite”, ha spiegato il premier

Contestualmente, in piazza Montecitorio, si è svolta una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia, per dire “No al patto della poltrona”. Tra i leader presenti all’iniziativa, oltre alla presidente di Fdi, Giorgia Meloni, anche il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, e il fondatore di Cambiamo!, Giovanni Toti.

La Ocean Viking soccorre 50 persone e resta in acque internazionali

La Ocean Viking, nave di Sos Mediterranee e Msf, ieri pomeriggio al largo della costa libica ha salvato 50 persone che erano su un gommone in avaria: 12 sono minorenni e una donna incinta.

Nella mattinata, mentre a Montecitorio era in corso il dibattito per la fiducia al governo,  la nave della ong Sos Mediterranée e di Medici Senza Frontiere era ancora in acque internazionali.

La Alan Kurdi, della ong tedesca Sea-Eye, è invece in attesa di un porto sicuro dallo scorso 31 agosto, dopo aver tratto in salvo 13 persone in fuga dalla Tunisia. Al momento l’imbarcazione, con 8 migranti ancora a bordo, è in stallo al largo di Malta e ieri – secondo quanto riferito dagli attivisti – come già successo alcuni giorni fa, “un altro minorenne ha tentato di buttarsi in acqua per raggiungere la terraferma”.

Ciao Diana, volata in cielo in attesa di un donatore di midollo osseo. Domani funerale a Napoli

E’ stato il suo papà ad annunciare con un post su Facebook che la sua Diana, sei anni appena, era volata via.

“Da oggi il paradiso ha il più dolce degli angeli… Ciao guerriera mia, hai lottato fino alla fine dandoci un grande esempio”. Michele Bisceglia aveva provato con tutta la sua forza e caparbietà a salvare sua figlia, da quando avevano scoperto che era affetta da aplasia midollare.

Un trapianto avrebbe potuto dare a Diana la possibilità di guarigione, ma occorreva un donatore. Lo scorso sei luglio, in collaborazione con Admo, l’avvocato napoletano aveva organizzato a piazzale Tecchio una campagna di sensibilizzazione spingendo oltre mille persone alla tipizzazione, la procedura di raccolta dati per essere inseriti nel registro.

Ma nell’elenco internazionale, però, non si è trovato il “gemello genetico” della bimba, morta domenica sera per una infezione polmonare all’ospedale Bambin Gesù di Roma dove era appunto in cura e in attesa di trovare un midollo compatibile.

Decine e decine i messaggi di cordoglio e di dolore sulla pagina social di Michele, e decine e decine le promesse, in nome di Diana, di continuare nelle azioni di sensibilizzazione e informazione per spingere il maggior numero di persone a iscriversi al registro dei donatori.

I funerali della piccola si terranno domani, martedì 10 settembre, alle 15,30 presso la parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, piazza Neghelli n.59 Napoli (zona Cavalleggeri d’Aosta)

 

Arresti a Castellammare nel rione del falò contro i pentiti

Nel rione in cui il 7 dicembre del 2018 realizzarono il famoso falò contro i pentiti i Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare. Inchiesta della Dda che ha portato 9 persone in carcere e 3 allontanamenti dalla regione con divieto di dimora. Si soggetti vicini al clan D’Alessandro. Sono accusati di estorsione aggravata in concorso e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dalla finalità di agevolare il clan camorristico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine è iniziata nel 2015 quando un esponente di spicco della famiglia egemone nel rione Savorito, quella degli Imparato (anche conosciuti col nome dei Paglialoni, fiancheggiatori del clan D’Alessandro), ha avvicinato il titolare di un esercizio commerciale per imporgli la fornitura di estintori.

Ma è la droga il business principale intorno al quale ruota l’attività criminale. E proprio sullo spaccio sono stati documentati numerosi episodi.

In carcere sono finiti i boss Michele Imparato e suo fratello Salvatore insieme a Ciro Amodio, Nicola Capasso, Gregorio Cesarano, Giovanni Di Maio, Giovanni Longobardi, Francesco Massa e Silvio Onorato. L’obbligo di dimora fuori dalla Campania è scattato per Pasquale Cabriglia, Catello D’Auria e Domenico Fortunato. Indagate a piede libero altre sei persone, tra cui una donna.

Battipaglia, disinnescata la bomba. Anziana muore durante le operazioni

L’operazione bomba-day a Battipaglia si è conclusa con successo. L’ordigno del 1943 è stato disinnescato e neutralizzato, in una città che ha vissuto per settimane l’incubo di un’evacuazione forzata e dei disagi collegati all’operazione. Resa necessaria, comunque, per la pericolosità dell’ordigno. Una bomba da aereo del peso di 124 chilo caricata con 30 chili di acidi e polvere nera. Una minaccia rimasta interrata in un fondo agricolo e che, dopo essere venuta alla luce, si è trasformata in un incubo.

Eppure questa giornata, è stata funestata da un lutto. Un’anziana, Anna Costanza, di 86 anni, già gravemente malata è morta nella palestra della scuola Penna allestita per accogliere parte degli sfollati. Con lei, la figlia, due nipoti, e l’immancabile bombola d’ossigeno a cui viveva attaccata. Dopo la messa celebrata alle 12 nella scuola, il cuore della donna si è fermato. Nonostante la presenza di medici, defibrillatori e tutti i presidi necessari. Probabilmente lo stress e l’emozione hanno contribuito al decesso.

Una notizia che ha colpito molto la comunità e che è stata immediatamente notificata alla Procura della Repubblica per gli accertamenti del caso.

Sull’organizzazione e sull’impegno di tutti si è espressa il sindaco: “Questa città ha reagito in maniera esemplare – ha detto al termine delle operazioni Cecilia Francese – All’alba i residenti rimasti in città hanno ordinatamente lasciato le proprie case e seguito gli addetti di protezione civile e Croce Rossa. Sono orgogliosa”.

Giornata iniziata all’alba e finita al tramonto, in una domenica che ha provocato enormi disagi anche per il rientro dalle vacanze, in una Battipaglia spettrale, in cui il ricordo di una guerra terribile è tornato prepotente nella mente dei più anziani.

 

Il cadavere di un pregiudicato trovato nel bagagliaio di un’auto a Scampia

Il cadavere di un pregiudicato trovato nel bagagliaio di un’auto a Scampia. Era sfuggito ad almeno tre tentativi di eliminarlo. In uno di questi venne ammazzato per errore lo studente Lino Romano. Era il 15 ottobre del 2012, sette anni fa. Stavolta Domenico Gargiulo, classe 1990, non è riuscito a sfuggire ai suoi assassini. Il corpo senza vita del pregiudicato, noto alle forze dell’ordine e considerato una sorta di immortale, è stato rinvenuto nel bagagliaio di un’auto in via Zuccarini, a Scampia. Il cadavere era avvolto in un lenzuolo inzuppato di sangue, eppure sul corpo non sembrano esserci fori di proiettile. Gargiulo, probabilmente, è stato ucciso a mani nude da uno o più killer.

Ad allertare le forze dell’ordine una Ford C Max, risultata rubata lo scorso 28 agosto, nel bagagliaio c’era il cadavere. Considerato che la moglie ne aveva denunciato la scomparsa due giorni fa, è possibile che l’omicidio sia avvenuto sabato.

L’uomo era pregiudicato per spaccio e fino a qualche giorno fa era sottoposto all’obbligo di firma.

E’ il secondo omicidio in due giorni, dopo quello costato la vita a Gennaro Sorrentino, ucciso nella sua auto sullo svincolo dell’asse mediano. C’è clima di faida, al centro sempre il controllo dei traffici di droga, che torna prepotentemente ad alimentare appetiti criminali nell’area a nord di Napoli

Omicidio Elisa Pomarelli, in manette Massimo Sebastiani e l’ex suocero per favoreggiamento

L’hanno cercata per due lunghe settimane, ma Elisa Pomarelli era già morta, uccisa da Massimo Sebastiani, operaio di 45 anni, probabilmente accecato dall’ira di un rifiuto.

L’uomo è stato arrestato, l’hanno trovato nascosto nel solaio di un casolare sulle colline piacentine. Poche ore dopo, le forze dell’ordine hanno ritrovato anche il cadavere della impiegata 28enne.

In manette è finito anche l’ex suocero di Massimo Sebastiani, Silvio Perazzi, accusato di aver aiutato l’omicida nei giorni in cui era ricercato, consentendogli di nascondersi.

Dopo essere stato fermato, Sebastiani,  ha condotto gli inquirenti nel punto dove è stato trovato il cadavere. Poi le indagini si sono spostate in un’abitazione, in località Costa di Sariano, nel Comune di Gropparello, sull’Appennino piacentino, dove sono state effettuate approfondite analisi scientifiche e rilievi, e dove Elisa Pomarelli potrebbe essere stata uccisa per poi essere portata altrove. Una casa che risulta di proprietà del padre di una ex fidanzata del 45enne, anche lui ora indagato per favoreggiamento. Il cadavere di Elisa Pomarelli è stato trovato ad alcune centinaia di metri da quell’abitazione, seppellito da Sebastiani in una zona molto impervia, in un fossato che si trova in un bosco: per recuperarlo è stato necessario l’intervento di una squadra del nucleo Sai dei vigili del fuoco di Piacenza.

Da una prima ricostruzione pare che Elisa sia stata uccisa subito dopo il pranzo della domenica in cui poi è scomparsa. Pranzo che aveva fatto insieme al 45enne in una trattoria vicino a Carpaneto. L’omicidio potrebbe essere stato la conseguenza e il culmine di un momento di ira durante una lite tra i due amici. Nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia sul corpo della ragazza.

La Madonna di Piedigrotta viene dal mare, messa di Sepe con i pescatori

Hanno preso il via domenica 1 settembre e si concluderanno giovedì 12 settembre, i festeggiamenti in onore della Madonna di Piedigrotta. Una festa secolare che negli anni ha caratterizzato la vita della città di Napoli, attraverso momenti religiosi e riti pagani, culminati sempre con la sfilata die carri allegorici e i tradizionali fuochi a mare.

Tra i momenti più significativi, quello fissato sabato scorso, in occasione del corteo di barche di pescatori che da via Nazario Sauro hanno portato in mare il quadro della madonna, custodito nella basilica di via Piedigrotta.

Sulla barca, come oramai da diversi anni, anche l’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, che ha poi officiato la messa insieme al parroco ed ai vicari episcopali, sull’arenile di Mergellina…

Uomo ucciso in auto sull’Asse Mediano in località Melito

Agguato sull’Asse Mediano poco dopo le 12. Spari in corsa verso un’automobile che stava imboccando l’uscita di Scampia. Napoli nord, ucciso un uomo, già noto alle forze dell’ordine. Si chiamava Gennaro Sorrentino, aveva 51 anni e presumibilmente stava rientrando a casa. La scena come quella di un film con i killer che si accostano ed iniziano a sparare verso l’auto in cosa. La vittima, colpita a morte, perde il controllo della vettura, Ford Ka bianca, che si schianta contro il guard rail. Il commando che prosegue la sua corsa e fa perdere le sue tracce.

Sul posto, allertati dai tantissimi automobilisti di passaggio, sono giunti gli uomini della stazione dei carabinieri di Marano, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il magistrato di turno, intervenuto sul posto, ha avviato le indagini. Non è escluso che si possa essere trattato della vendetta per un litigio legato a un incidente stradale.

 

Ruba un autocompattatore per andare a Montecarlo e festeggiare il compleanno

Avrebbe sicuramente destato attenzione e stupore l’arrivo di una coppia nella piazza del Casino a Montecarlo a bordo di un autocompattatore dei rifiuti, ma a quanto pare, il netturbino di Parma che ha rubato il camion per portare una amica in Costa azzurra non deve averci pensato tanto.

L’uomo, fermato e denunciato per furto aggravato, aveva prima sottratto il mezzo, poi raggiunto una donna a Sanremo e da qui aveva intrapreso il viaggio per raggiungere Montecarlo intenzionato a festeggiare il compleanno. L’uomo è stato rintracciato e fermato dalla Polstrada di Imperia. Il mezzo è stato individuato sull’A10 all’altezza dell’area di servizio Bordighera Sud, direzione Genova grazie al localizzatore gps, dove è stato poi posto sotto sequestro.

Terminata la festa, l’uomo avrebbe riaccompagnato l’amica a Sanremo ripartendo per Parma, intenzionato a restituire il veicolo, parcheggiandolo dove lo aveva prelevato.