Il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico ha ricevuto il Premio Nazionale “Italia a Colori” per il suo impegno politico e sociale in occasione della manifestazione promossa da Mattina 9, il morning show in onda su Canale 9 -7 Gold.
“Tante eccellenze si sono alternate sul palco del Maschio Angioino, a partire dal presidente Fico. Il nostro paese e la nostra regione sono in grado di esprimere tante professionalità in moltissimi campi e l’obiettivo del nostro premio è riconoscere queste eccellenze”, ha affermato Gennaro Coppola, direttore artistico dell’evento. “Italia a Colori è ormai una realtà consolidata, una serata in cui tante personalità si riuniscono e fanno rete: lo dimostrano le 2000 persone che ieri hanno riempito il Maschio Angioino”.
La serata, condotta da Mariù Adamo e Claudio Dominech, ha visto il saluto del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
Hanno ricevuto il Premio Nazionale Italia a Colori 2019 Bebe Vio; l’attrice Ludovica Nasti; il “Clan dei Maddaloni” con il maestro Gianni e l’olimpionico Pino; Anna Campanile come manager dell’anno; il vicepresidente della Corte dei Conti Francesco Fimmanò; l’astrofisica Mariafelicia De Laurentis; il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo; il Gran Caffè Gambrinus; l’avvocato Monica Mandico.
ISERNIA – Commercialisti protagonisti dell’internazionalizzazione e del supporto alle imprese. È quanto emerso nel corso del forum “Le aziende molisane e l’internazionalizzazione”, promosso dall’Ordine dei commercialisti di Isernia.
“I commercialisti sono parte integrante delle aziende e sempre più imprese comprendono il ruolo dei professionisti, guardando a loro non solo come fiscalisti ma come veri e propri aziendalisti. Oggi commercialisti ed esperti contabili sono sempre più vicini al mondo dell’imprenditoria, anzi, sono parte integrante dell’azienda stessa”, ha commentato Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri.
“Solo comprendendo il presente sarà possibile non perdere l’appuntamento con il futuro. Non è un bel periodo per il nostro Paese: la produzione industriale è ridotta ai minimi termini, i consumi delle famiglie sono in calo da anni e tante aziende chiudono.
Sulla competitività del ‘Sistema Paese’ spetta alla politica operare; sulla natura del nostro sistema produttivo invece c’è molto da lavorare: tocca al professionista – ha spiegato il numero uno della Cnpr – mettere il suo bagaglio di competenze a disposizione dell’imprenditore per colmare le lacune presenti nelle piccole e medie imprese, che difficilmente possono avere nel proprio organico un manager di elevata capacità ma potranno sicuramente contare su un professionista in grado di coadiuvarlo nella strategia delle scelte aziendali”.
Secondo Alberto Santolini, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Isernia, “in questo momento di crisi nazionale è giusto guardare ai mercati esteri. Cerchiamo di dare i giusti input alle aziende con professionisti qualificati che li aiutino nell’esportazione verso altri mercati: conta molto far capire alle imprese che ci sono altri sbocchi. È importante pertanto che i professionisti possano informarsi sulla legislazione fiscale estera e creino nuovi contatti, che sono fondamentali per operare nel paese target. Bisogna far cambiare mentalità alle imprese: non c’è solo l’Italia ma anche l’estero”.
Della medesima opinione il presidente della Regione Molise Donato Toma: “Le piccole, medie e microimprese molisane devono guardare oltre i loro confini. Il nostro è un mercato piccolo perché siamo 300mila abitanti, e quindi i consumi non sono equiparabili a quelli delle regioni più grandi. Da qui la necessità di rivolgersi a mercati extraregionali ed extranazionali.
La Regione su questo fronte è di supporto, con tante diverse iniziative che vanno incontro alle istanze delle imprese molisane”. “Le grande aziende – ha continuato il Governatore – sono strutturate, le piccole no: il loro ufficio estero spesso è rappresentato dal professionista che li accompagna durante tutta la loro vita, ossia il commercialista, che deve quindi dotarsi di quegli strumenti formativi tali da poter accompagnare le imprese mentre escono fuori dai nostri territori”.
“Il processo di internazionalizzazione sarà ben gradito a imprese e professionisti”, ha sottolineato Giovanni Gerardo Parente, presidente dell’Associazione Internazionalizzazione Commercialisti ed Esperti Contabili). “Ci adoperiamo perché questo percorso raggiunga tutte le regioni di Italia. Ogni anno – ha aggiunto – organizziamo missioni all’estero per fare sì che le aziende e i professionisti possano toccare con mano quelle che sono le differenti esigenze dei territori dove le imprese vogliono portare i loro prodotti, accompagnandoli in questo percorso conoscitivo.
Imprese e professionisti possono così toccare con mano le realtà dove intendono investire, rendendosi conto delle differenti abitudini. Non basta portare il loro prodotto all’estero: si devono conoscere le abitudini dei luoghi, i modi di fare, di agire e di interfacciarsi con le persone. Per l’internazionalizzazione è molto importante conoscere le abitudini dei luoghi dove intendi investire, perché questo crea un vantaggio competitivo. Per questo motivo preferiamo portare i partner sui luoghi”.
“Poi è chiaro – ha concluso – che si devono conoscere le dinamiche, la contrattualistica, la fiscalità del paese target. Noi di Aicec lavoriamo proprio per questo, per tanto invito tutte le imprese ad a cogliere queste opportunità”.
“L’internazionalizzazione può essere un veicolo per poter fronteggiare quel vento di crisi che purtroppo si abbatte sul nostro paese. In questo contesto bisogna cogliere le opportunità, farlo con tanta volontà, con professionisti adeguati e con le istituzioni preposte a tale obiettivo”. Così Giovanna Palermo Di Meo, presidente della Commissione Internazionalizzazione dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Isernia promotrice del forum sull’internazionalizzazione e le aziende molisane.
“Sono imprese che provano a misurarsi con l’estero tramite un processo di internazionalizzazione. Per farlo, sono necessari professionisti che siano perfetti advisor e che possano accompagnarli in questo processo, cogliendo al meglio le misure e gli strumenti messi a disposizione per favorire questo percorso. Le aziende molisane hanno specificità che vanno esaltate e portate all’attenzione dell’estero”.
Per Felice Ruscetta, presidente di ADR, “internazionalizzare vuol dire anche creare una maggiore efficienza all’interno dell’azienda, con un’organizzazione efficace sia sul mercato nazionale che internazionale. Le imprese che si organizzano per andare all’estero possono lavorare meglio e conquistare nuovi mercati anche in ambito nazionale”.
“Le grandi imprese viaggiano da sole, ma è importante che le aziende piccole e medie si facciano assistere da un professionista valido come il commercialista nel loro processo internazionalizzazione sia verso l’esterno, andando su mercati stranieri da un punto di vista commerciale e con la delocalizzazione produttiva, sia all’interno, creando le strutture e le opportunità per far venire in Italia le imprese estere, sia dal punto di vista commerciale che strutturale e produttivo”, ha spiegato Michele de Tavonatti, numero uno dell’Odcec Brescia.
“Per questo motivo, la formazione va strutturata in maniera diversa: va costruita una rete di professionisti che possa essere adeguata da un punto di vista informativo e di conoscenza della fiscalità o della gestione dell’apertura di branch all’estero. In più sono necessarie corrispondenze con colleghi e professionisti esterni per fare da trait d’union per quelle imprese che volessero venire in Italia. Il made in Italy merita iniziative di questo genere”.
“L’internazionalizzazione è sicuramente un’attività specialistica del dottore commercialista e bisogna rivolgere ad essa tanta attenzione – ha evidenziato il presidente dell”ordine partenopeo, Vincenzo Moretta – e consente di entrare in paesi emergenti ed è importante che chi ha bisogno di investire sia accompagnato. In quest’ottica la figura del commercialista è centrale in questa tipologia di attività perché ha le competenze e la specializzazione giusta per poterlo fare”.
Secondo Filippo Maria Invitti, presidente dell’Osservatorio internazionale Odcec Roma, “è importantissimo il ruolo dei commercialisti, che sono mediatori professionali, conoscono gli strumenti che possono essere offerti dalle aziende e affiancano l’impresa in un percorso difficile e complesso ma sicuramente importante e irrinunciabile per rimanere al passo con i mercati e la globalizzazione.
Bisogna verificare quali sono le aree verso cui le imprese molisane potranno indirizzare la loro attività e quale può essere la funzione che i professionisti garantiscono al fianco delle stesse. Il commercialista deve avere conoscenze nell’ambito dell’area finanziaria, dell’area marketing, dell’area societaria e fiscale e non solo. Deve essere un professionista a 360 gradi e questo può avvenire solo attraverso la formazione, per conoscere più da vicino quali sono i passi da fare per un corretto processo internazionalizzazione”.
Seppur con le solite polemiche in salsa napoletana, con il sindaco che diserta la conferenza stampa di apertura, entra nel vivo la trentesima edizione dell’Universiade.
Questa mattina, nel Media center della Mostra d’oltremare, Marco Balich del comitato organizzatore ha presentato la serata inaugurale prevista domani sera nello stadio san paolo, restaurato di fresco.
Durante il dibattito, è stato mostrato anche un video su quello che accadrà domani sera alla cerimonia inaugurale, la cui apertura toccherà al giocatore del Napoli, Lorenzo Insigne.
Così come il san paolo, anche gli altri impianti sportivi della città hanno beneficiato dell’Universiade: i primi a testare la piscina della mostra d’oltremare sono stati i tuffatori che sempre questa mattina hanno cominciato gli allenamenti pre gara.
In anticipo rispetto alla cerimonia inaugurale di domani sera, oggi infatti si svolgeranno le prime gare di qualificazione. Non solo tutti, ma anche calcio e pallanuoto.
L’atmosfera da gare per fortuna non è stata intaccata dalla polemica generata dal sindaco de Magistris che dopo aver disertato a sorpresa la conferenza di ieri questa mattina ha convocato un incontro con la stampa per motivare la sua assenza. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, di nuovo nel mirino dell’ex magistrato
Boom di presenze oltre 65 mila, per la decima edizione del Mediterranean Truck, evento di motori più importante del Sud Italia, che si è svolto al Palasele Park di Eboli.
Gran finale con tanto di torta e la comicità di Biagio Izzo. Tutto è iniziato con l’anteprima di Mediterranean Truck, organizzato dalla famiglia Riviello.
La conduttrice dell’evento è stata la giornalista Rosaria Sica. Le attività legate ai motori sono iniziate con il convegno “La strada non è una pista” centrato sulla sicurezza stradale, in sinergia con il Comune di Eboli, ed il Festival del mare. Venerdì il Drift Experience con l’associazione Drive Motive, poi spalti gremiti per lo spettacolo degli stuntman “Stunt drivers team” un team di qualificata esperienza, conosciuti a livello internazionale e l’esibizione delle migliori scuole di ballo del territorio.
Sabato e ieri si sono svolte tante iniziative sempre legate ai motori, dagli spettacoli acrobatici degli stuntman alla Drift experience, dalle prove simulatore di Formula 1 alle esibizioni delle Yamaha Tmax, dal campionato regionale autotuning al sexy e truck wash, dai test drive agli happy hour tra i motori, dal campionato di pugilato, il concerto di musica popolare dei Tammorasia, lo spettacolo di Luca Sepe e Peppe Iodice, per finire con Biagio Izzo e la demolition cars.
Al Real Bosco di Capodimonte torna la “Festa dell’Estate, ballando al chiaro di luna”.
Questa del 2019 è la seconda edizione della bella iniziativa promossa e organizzata dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dalle associazioni Amici di Capodimonte onlus Enrico di lorenzo e Premio GreenCare Benedetta de Falco.
Si tratta di un evento il cui scopo è raccogliere fondi per dotare il Real Bosco di un secondo campetto di calcio, il che pone questa seconda “puntata” in continuità con l’obiettivo della prima, che era mettere insieme i fondi per realizzare un primo spazio dedicato al gioco del pallone, un campo destinato all’uso gratuito e amatoriale di tutti i ragazzi della città e in particolare di quelli del quartiere.
Tema della serata è il Real Bosco e gli ospiti sono stati invitati ad interpretarlo abbigliandosi con un occhio alla flora ed alla fauna del posto.
Questa Festa dell’estate è la dimostrazione che si può essere generosi e solidali e al tempo stesso divertirsi.
Torna a Napoli, al Gran Caffè Gambrinus, il Teatro Lendi di via A. Volta 176 (strada provinciale Frattamaggiore-Sant’Arprino) che, come da tradizione, presenta la sua nuova stagione in uno dei dieci bar storici d’Italia. Una stagione che diventa sempre più importante e ricca di appuntamenti con nomi della scena nazionale.
Con Francesco Scarano, direttore del teatro, hanno presentato la stagione alla stampa, Peppe Barra, Simone Schettino, Lucio Pierri e Ida Rendano, Francesca Marini e Massimo Masiello, il trio Balsamo, Esposito e Gisonna.
“L’idea resta quella di far crescere sempre di più il Teatro Lendi e di renderlo punto di riferimento in un territorio che ha bisogno, fame e sete di cultura – afferma Francesco Scarano –. Sono impegnato da dieci anni in questo progetto. Non è semplice costruirsi una credibilità negli ambienti artistici. Io ci provo ogni giorno, con grande impegno, passione e amore per quello che ho scelto come lavoro. Vedere un cartellone che, spettacolo dopo spettacolo, grande all’aiuto degli agenti e all’entusiasmo degli artisti, prende forma, è un’emozione forte e vera. In occasione di ogni “prima”, guardo lo show dal fondo del teatro. Una prospettiva che mi permette di cogliere insieme la bellezza del palcoscenico e di quello che sta accadendo in quel momento, e le reazioni del pubblico. Osservare una platea sempre più piena e sempre più entusiasta è una grande soddisfazione. Gli storici abbonati hanno un diritto di prelazione fino al 14 settembre. Devo a loro il successo del teatro e delle mie scelte”.
Undici spettacoli in abbonamento (con tre repliche), a cui si aggiunge l’atteso appuntamento con Massimo Ranieri, che arriva al Lendi con una tappa del tour 2020 “Sogno e son desto 500 volte” (20 e 21 febbraio). Un nuovo emozionante viaggio tra canzoni intramontabili, sketch divertenti e racconti inediti racchiusi in uno show unico, leggero e sofisticato, travolgente e commovente, che non smette mai di conquistare il pubblico, catturato in due ore e mezza di performance dall’incanto affabulatorio e dall’atmosfera magica creata dall’artista. Ad accompagnarlo l’Orchestra formata da Andrea Pistilli (chitarra), Flavio Mazzocchi (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Donato Sensini (fiati), Stefano Indino (fisarmonica), Tony Puja (chitarra) e il Maestro di tip-tap Giorgio De Bortoli. Organizzatore generale dello show Marco De Antoniis, light designer Maurizio Fabretti.
Il cartellone si apre il 6 novembre con Biagio Izzo e “I tartassati dalle tasse”, scritto e diretto da Eduardo Tartaglia. Dal 20 novembre arriva Carlo Buccirosso con “La rottamazione di un italiano perbene”, uno spettacolo di cui è anche autore e regista, che lo vede impegnato in scena insieme a Rosalia Porcaro.
A dicembre, spazio al teatro comico con il trio Fabio Balsamo, Ciro Esposito e Salvatore Gisonna in “Siamo tutti… Felice”, scritto e diretto da Salvatore Gisonna, in scena dal 4 dicembre. A gennaio, in cartellone c’è “Mostri a parte”, diretto e interpretato da Maurizio Casagrande, che ne è anche autore insieme a Francesco Velonà (dall’8 gennaio). Nello stesso mese arrivano Massimo Lopez e Tullio Solenghi in “Massimo Lopez e Tullio Solenghi SHOW” (dal 15 gennaio), scritto da Lopez e Solenghi, in palcoscenico con la Jazz Company, diretta dal maestro Gabriele Comeglio. Sempre a gennaio, Sal Da Vinci arriva al Teatro Lendi con “La fabbrica dei Sogni”, spettacolo di cui è autore insieme a Ciro Villano (dal 29 gennaio). Dal 5 febbraio, in scena ci sarà Serena Autieri in “Rosso Napoletano”, scritto e diretto da Vincenzo Incenzo. Marzo si apre con Simone Schettino in “Se tocco il fondo sfondo”, scritto da Schettino e Vincenzo Coppola (dal 4 marzo) e riserva un appuntamento con un pezzo importante della storia teatrale nazionale con Peppe Barra in “Monsignore”, in scena con Patrizio Trampetti, scritto da Peppe Barra e Lamberto Lambertini, che ne cura anche la regia. Dall’1 aprile ci sono Lucio Pierri e Ida Rendano in “La scommessa”, scritto da Lello Marangio insieme a Pierri, a cui è affidata la regia. Chiude il cartellone “Verso il mito Edith Piaf”, con Francesca Marini e Massimo Masiello, in scena dal 15 aprile.
Un nuovo strumento contro la lotta all’evasione fiscale.
Da questa mattina fino al 31 dicembre del 2020 saranno gli ufficiali giudiziari della Corte d’Appello di Napoli a notificare ai cittadini gli atti tributari.
Una pratica frutto di una convenzione siglata questa mattina nella sala Giunta di palazzo San Giacomo per migliorare il servizio di riscossione delle tasse, endemico tallone d’Achille dell’amministrazione comunale.
A firmare l’accordo il presidente della Corte d’Appello, Giuseppe de Carolis di Prossedi e il sindaco, Luigi de Magistris.
Tiresias, in scena nella sala Assoli nell’ambito del Napoli Teatro Festival è uno spettacolo che si muove sul confine tra danza e performing art, e che vuole esplorare la complessa natura del personaggio di Tiresia, attraverso immagini e simbolismi che si riferiscono all’eroe, ma anche a tutte le ipotetiche azioni che potrebbe compiere nell’intimità di una stanza privata, come se lo spettatore lo osservasse da uno spioncino.
L’indovino è evocato in scena attraverso uno stato fluido tra realtà e illusione.
Il suo personaggio è ricordato attraverso un paesaggio sonoro mitologico, dove il suono corrente dell’acqua si mescola all’eco di animali nella foresta.
Il corpo dell’attore prende sembianze effimere che cambiano all’infinito, come un soggetto in continua evoluzione, che cerca in ogni nuovo passo un significato rinnovato e una nuova storia per il suo io interiore.
Nel cinquecentesimo anniversario della morte, Emiliano Pellisari, celebra l’Arte e il Genio di Leonardo Da Vinci con la collaborazione della Fondazione Pietà de’ Turchini e la cura del programma musicale di Walter Testolin.
Festa del Paradiso mette in scena la relazione tra gli aspetti immanenti e trascendenti dell’umano in una estrema avventura in cui danzatori fluttuanti e musicisti interagiscono in scena alla ricerca di equilibrio.
I corpi mutano forma in un mondo senza gravità creando originali tableaux vivants in cui le allegorie platoniche sono rappresentate come in un dipinto leonardesco.
Il regista Emiliano Pellisari e Federica Castaldo, presidente della Fondazione Pietà dei Turchini.
Il Bagno Elena incontra le stelle, a tavola con lo chef Corell.. Una cena esclusiva dello Chef Igles Corelli, 5 stelle Michelin, mercoledì 10 luglio, dalle 20. Ancora una volta, il Bagno Elena sarà protagonista di un evento unico in città, distinguendosi per classe ed eleganza. Sul caratteristico pontile che si proietta verso il mare, affacciandosi sul Golfo di Napoli, solo settanta ospiti avranno la gioia di gustare le eccellenze della cucina di un Maestro che sa unire al meglio i prodotti della gastronomia del nostro territorio. Le sue creazioni culinarie sono caratterizzate da un sapiente mix di sapori, esaltati ciascuno al massimo, in preparazioni che si dividono tra Tradizione e Contaminazione, il tema della serata. Prima della cena “strellata”, gli ospiti saranno accolti da un aperitivo di benvenuto. Nel corso della serata, saranno allietati da musica da ascolto.
IGLES CORELLI – Maestro indiscusso della ristorazione italiana e volto noto di Gambero Rosso Channel con il suo programma “Il gusto di Igles”, dal 2018 Igles Corelli è il nuovo Coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy.
Igles arriva alla ribalta nazionale e internazionale tra gli anni Ottanta e Novanta, come chef dell’ormai mitico ristorante “Il Trigabolo” di Argenta, in provincia di Ferrara. In quattordici anni a capo della brigata di cucina, che ha prodotto molti chef di successo, raccoglie numerosi riconoscimenti, oltre all’assegnazione di due stelle dalla Guida Michelin; il “Trigabolo” si colloca allora tra i primi ristoranti d’Italia, e contribuisce all’avanzamento della cucina italiana con piatti oggi considerati storici.
Nel 1996 Igles si sposta di pochi chilometri aprendo un suo ristorante, “La Locanda della Tamerice”, immersa nelle valli di Ostellato. Nei successivi quattordici anni riceve nuovamente una stella Michelin e consolida la sua posizione di Maestro della Cucina Italiana.
Dal 2010 al 2017 è executive chef del ristorante Atman, in provincia di Pistoia, dove il suo lavoro di ricerca e la sua passione per il servizio lo portano a ricevere riconoscimenti importanti, come l’assegnazione di un’altra stella Michelin.
A fine 2017 si trasferisce a Roma per l’apertura di un nuovo format di ristorazione al ristorante “Mercerie”, dove continua la valorizzazione dei prodotti tipici italiani unita alla ricerca, alla sperimentazione e alla contaminazione con altre culture, presentando una cucina creativa, ricca di riferimenti alle tradizioni ma che non finisce mai di stupire, di provocare e di evolversi.
Igles è autore di undici libri di cucina; tra i più recenti, “La caccia di Igles e dei suoi amici”, e “Il Gusto di Igles”.
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