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Sepe da Noemi: “E’ stato un miracolo, la porterò dal Papa”

L’Arcivescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, si è recato a fare visita alla piccola Noemi all’ospedale Santobono. La bambina, colpita da un proiettile ai polmoni, sta meglio. Il presule, dopo avere incontrato anche i medici, ha detto: “E’ stato un miracolo, voglio portarla a incontrare Papa Francesco”.

 

Fico al Madre: “Cultura e integrazione contro la criminalità”

Si chiama “Io sono Felice!” ed è un progetto di integrazione sociale che da ieri ha anche il plauso del presidente della Camera, Roberto Fico. A illustrarne finalità e contenuti, il presidente del Madre, Laura Valente. La terza carica dello Stato è stata accolta anche dal presidente del Consiglio Regionale, Rosa D’Amelio. E dai protagonisti dell’iniziativa nata in collaborazione con la Fondazione Donnaregina.

“Io sono Felice!” nasce dalla volontà di rendere il museo di tutti, farlo vivere come un luogo di accoglienza di cui appropriarsi. Proprio per questo tutte le sue attività sono gratuite e aperte a bambini e ragazzi di ogni provenienza. Un modo concreto per incidere nel tessuto sociale di una città che registra quotidianamente fatti di cronaca nera. E che aiuta ad essere più ottimisti. Anche alla luce, ad esempio dell’arresto dell’uomo che ha sparato in piazza Nazionale e ha colpito la piccola Noemi.

 

L’avvocato Pisani difende Raiola per la sospensione della Fifa

“Dopo la Figc, anche la Fifa sospende Mino Raiola dall’esercizio della sua professione per tre mesi. Senza dare spiegazioni: strano, il calcio merita giustizia speriamo non sia una sentenza a orologeria, in vista del prossimo calcio mercato”.

Questo è il commento dell’avvocato Angelo Pisani, autore insieme al giornalista Giovanni Chianelli della prima biografia del noto procuratore calcistico, “Raiola, per i nemici Mino” (Log/Guerini editore), a proposito della squalifica che i vertici del calcio italiano e mondiale hanno comminato all’agente.

Pisani, che in passato ha difeso Diego Armando Maradona attaccato da tutti i poteri forti perché non solo e’ il genio del calcio ma diceva scomode verità , commenta: “Come nel caso di Diego, il punto non è giudiziario ma dobbiamo difendere e non far fermare chi, tramite il suo talento e solo naturalmente partendo da zero, è riuscito a diventare più bravo degli altri. I numeri 1 spaventano sempre”.

Poi il legale napoletano ha rilanciato: “Come feci con Diego difenderei anche Mino perché per quanto si sa non ritengo ci siano violazioni tali da giustificare tanta severità solo per Raiola e sarei pronto a prendere le sue difese con chiunque voglia discuterne senza pregiudizi . Da biografo conoscendone la storia ed il mondo del calcio sarebbe entusiasmante anche diventare suo avvocato. Per stima, simpatia e perché i poteri del calcio devono essere sapere che la giustizia e i valori sono principi sacrosanti . Sono convinto che Raiola sia innocente, che non abbia fatto nulla se non mettere a frutto il suo lavoro”.

Gli Incontri di Paolo Mieli per tre giorni alla Sanità

Giornalista, scrittore, storico e saggista, Paolo Mieli è protagonista di un format che prevede incontri e confronti. Da Spoleto il talk che il Gruppo Hdrà propone da anni in occasione del Festiva dei due Mondi, approda al Rione Sanità di Napoli. Fino a domenica, nel chiostro della Basilica di Santa Maria alla Sanità sfilerà una serie di personaggi che ce l’hanno fata. La tre giorni, alla partecipa anche il direttore del Corriere del Mezzoggiorno, Enzo d’Errico, è stata aperta dal il saluto del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e un’introduzione di Don Antonio Loffredo. A seguire, tre faccia a faccia condotti da Mieli con personaggi molto diversi tra di loro: Sylvain Bellenger, direttore del Museo e del Bosco di Capodimonte, Lucia Borgonzoni, sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, e Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario nazionale del Partito Democratico. Ma ascoltiamo Mieli.

Un progetto per imprese campane in Cina promosso dalla CNA

“La classe media cinese cerca prodotti meno brandizzati, più artigianali e di maggiore qualità. Per questo il Da Vinci Village offre alle pmi sartoriali della Campania spazi e servizi per poter penetrare nel mercato cinese”. Così Yanting Huang, presidente del Fashion Dream Incubator di Shaoxing Keqiao ha presentato oggi agli imprenditori campani il progetto realizzato insieme alla Cna Campania Nord che porterà a breve oltre venti marchi a vendere in Cina i loro prodotti artigianali. L’occasione è stato il convegno “Sino-Italian Handcraft and Tailor City” che si è svolto oggi a Napoli con la presenza delle imprese che hanno portato al Circolo Ufficiali una selezione dei prodotti che porteranno in Cina. Scarpe, coralli, abbigliamento da uomo, guanti, tutto il meglio della tradizione della sartoria campana percorrerà in senso inverso la “Via della seta”. “Le Pmi – aggiunge Yanting Huang – fanno tanta fatica sul mercato internazionale soprattutto su un mercato così lontano come la Cina, che deve diventare però un obiettivo di studio, attenzione e sbocco perché i numeri sono lì, ci sono un miliardo e mezzo di consumatori di cui una percentuale molto alta cerca prodotti di qualità. In Campania c’è la sartoria con i marchi famosi, già molto conosciuti in Cina, dove paragonano l’alta sartoria napoletana alle Ferrari. Ma in Campania c’è anche un’ampia fascia di aziende che fanno prodotti di qualità alta a prezzi più accessibili e a loro diamo l’opportunità di vendere in Cina”.

Ad accompagnare i piccoli marchi campani in Cina c’è la Cna, perché: “servono politiche di filiera – spiega Giuseppe Oliviero, presidente di Cna Campania Nord – e per questo abbiamo aperto un rapporto forte con la Cina dallo scorso ottobre. Abbiamo avuto buone risposte dalle pmi e ora partiamo con Napoli che la prima di un progetto Cna che allargherà a tutto il territorio italiano”. Il primo “trunk show”, l’evento con la presentazione dei prodotti ai venditori in Cina si svolgerà a fine giugno. Quindi il progetto è nella fase operativa. “Porteremo a Ningbo, uno dei più importanti porti della Cina in una città da 11 milioni di abitanti, intere filiere del tessile campano. Gli imprenditori porteranno il campionario in modo che ogni pmi con un piccolo investimento può trovare la propria strada in un mercato enorme”.

Il prossimo step ci sarà il 22 maggio a Roma con la visita di Gao Haomeng, segretario politico del Distretto di Ningbo Fenghua, per la firma nella sede nazionale di Cna del protocollo sulla “Sino Italia Handcraft and Tailor City”, una vera e propria Little Italy del fashion che sorgerà a Ningbo.

 

Sepe incontra i campioni dell’Amatori Rugby appena promossi in serie A

Coinvolgere gli atleti della Amatori Rugby in azioni di recupero sociale di giovani disagiati. E’ l’auspicio dell’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, nato dall’incontro con la compagine che ha riportato in serie A la città di Napoli a distanza di 30 anni dai successi della Partenope. I giocatori del presidente Diego D’Orazio hanno omaggiato il Cardinale di un pallone e una maglietta. L’arcivescovo ha consegnato agli atleti  un rosario realizzato dai detenuti e una statua di San Gennaro. Doni molto apprezzati dall’allenatore, Luca Varriale e dal capitano, Lorenzo Fusco.

Il Cardinale si è complimentato per i successi sportivi ed ha ribadito l’idea di poter integrare l’esperienza del rugby con progetti sociali.

 

Al Pascale assegnato il bollino di qualità per la cura del tumore del colon-retto

Arriva il ‘bollino di qualità’ per la cura del tumore al colon-retto e il primo e per ora unico a riceverlo in Italia è l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli, che sarà perciò un vero apripista perché l’assistenza ai pazienti sia la migliore possibile. Se ne parlerà domenica 12 maggio, dalle 11.30 alle 13.00, nella Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta in Piazzetta Pietrasanta a Napoli, al convegno CI PRENDIAMO CURA DI VOI, organizzato con il contributo non condizionato di Johnson&Johnson Medical. L’Istituto, che con quasi 300 interventi sul carcinoma colorettale è la struttura che gestisce il maggior numero di casi di tutta la Campania ed è fra i primi dieci ospedali di tutta Italia per l’assistenza a pazienti con questo tipo di tumore, dopo l’approvazione del Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) da parte della Regione nel 2016 ha intrapreso un cammino di rivalutazione di tutti i passaggi per il paziente, per individuare le criticità e mettere a punto nuove soluzioni. Ha ottenuto così la certificazione ISO 9001, dimostrando di essere un’eccellenza tutta campana nel segno della multidisciplinarietà dell’approccio al paziente e anche della mininvasività, con un posto sempre maggiore che viene e verrà dato agli interventi in laparoscopia. Insieme all’esperienza dell’Istituto Pascale anche altri Centri in Campania si sono avviati su un percorso di eccellenza e così presto sarà finalmente possibile dire addio ai ‘viaggi della speranza’ per curare un tumore.

In Campania si registrano circa 2700 casi di tumore al colon-retto l’anno, il terzo tumore più frequente negli uomini dopo quelli al polmone e alla prostata e il secondo più comune nelle donne dopo il carcinoma al seno. Nella nostra Regione, prima del Sud per numero di interventi, vengono operati oltre 2400 pazienti l’anno: è perciò una patologia che è molto importante riuscire a gestire al meglio – spiega Paolo Delrio, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Oncologica Colon-Rettale dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli –. La rete oncologica campana ha intrapreso azioni concrete per migliorare l’assistenza di questi malati: con l’approvazione del PDTA per il carcinoma colorettale nel 2016 si è avviato un cammino virtuoso in cui sia sempre più chiaro il percorso del paziente e come e da chi vada gestito ciascun momento della malattia. Questo è prima di tutto un vantaggio per il paziente, che ha finalmente un iter clinico chiaro, e rende inoltre possibile identificare meglio le strutture con le caratteristiche essenziali per una gestione adeguata della patologia, ovvero la multidisciplinarietà dell’approccio e la capacità di offrire interventi mininvasivi come l’asportazione del tumore in chirurgia laparoscopica o l’utilizzo della tecnologia robotica”.

L’Istituto Pascale è andato oltre nel percorso verso l’eccellenza, diventando un apripista per tutte le altre strutture della Regione. Ha infatti intrapreso un lungo cammino di rivalutazione del proprio PDTA per il tumore al colon-retto in ogni minima sfumatura, arrivando a ottenere la certificazione ISO 9001: è il primo ospedale italiano a ottenerlo per questa patologia, uno dei pochi a livello nazionale per i PDTA in oncologia in generale.

Abbiamo voluto definire ogni procedura nel dettaglio, dalla modulistica dedicata agli indici di valutazione del risultato – racconta Delrio – Ci siamo messi in gioco per essere valutati dall’esterno in maniera critica e indipendente, in modo da offrire ai nostri pazienti un percorso assistenziale che possa garantire il massimo della qualità in ogni momento della malattia, aumentando la sicurezza dei malati e riducendo i rischi.

“Ci siamo messi in gioco secondo la logica di quello che ormai è diventato il nostro paradigma 1+1=3 – aggiunge Attilio Bianchi, Direttore Generale dell’Istituto Pascale –: quando c’è sinergia il risultato è sempre maggiore della somma dei singoli componenti. Compartecipazione, collaborazione e condivisione le parole chiave della nostra organizzazione orientata non solo a raggiungere ma ancor di più a consolidare l’eccellenza sia nei percorsi di cura che di ricerca. Eccellenza al servizio dei pazienti, corretta informazione al servizio dei cittadini, il Pascale è voluto ancora una volta uscire dalla collina e scendere in mezzo alla gente perchè #iomicuroalsud non è solo un hashtag ma una realtà”.

Sinergia sin dall’approccio al paziente – continua Paolo Delrio –. Abbiamo ‘codificato’ la multidisciplinarietà dell’approccio: è essenziale, per un risultato ottimale, che il paziente venga gestito dal chirurgo assieme all’oncologo medico, ma che del team medico facciano parte anche il radioterapista, lo psico-oncologo, il nutrizionista e tutte le professionalità che possono incidere sull’esperienza del paziente. Aver messo nero su bianco ogni passaggio implica rendere di routine uno standard elevato, a tutto vantaggio dei pazienti”.

E sono i pazienti stessi a percepire la qualità dell’Istituto, apprezzando per esempio la disponibilità, gentilezza e preparazione del personale sanitario e la facilità di accesso alle visite; tutte le aree critiche sono peraltro oggetto di continua rivalutazione e miglioramento, per mantenere lo standard ISO 9001 acquisito.

Dopo l’esperienza dell’Istituto Pascale, che si sta rivelando fondamentale per ottimizzare i risultati clinici e offrire un livello di assistenza davvero di eccellenza, altre strutture della rete oncologica campana si stanno affacciando sullo stesso percorso virtuoso: l’obiettivo è far sì che in un prossimo futuro possa azzerarsi la necessità di ‘viaggi della speranza’. In questa logica l’adozione di tecnologie e la stessa partnership con le aziende che producono innovazione tecnologica e terapeutica è fondamentale.

Arresto Del Re, Salvini a Napoli: “Subito decreto sicurezza 2”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato oggi pomeriggio a Napoli. In Prefettura ha incontrato i vertici delle forze dell’ordine per ringraziare dell’arresto dell’uomo che ha ferito la piccola Noemi. Questa mattina sono stati fermati i fratelli Del Re ritenuti autori del radi di piazza Nazionale.

La zia di Noemi: “Si è svegliata e voleva la mamma”

La zia della piccola Noemi, Jessica, stamattina ha raccontato del risveglio della piccola. “Appena ha aperto gli occhi ha chiesto della mamma”. Ha confermato che al momento del ferimento nessuno si è accorto di ciò che era accaduto.

“Appena usciamo da questo posto facciamo una grande festa”.

 

Ntf19, anteprima della sezione Letteratura: la lingua dell’amore con Josip Osti e Marko Kravos

Proseguono i Preludi della sezione Letteratura del Napoli Teatro Festival Italia, diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival.

All’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Josip Osti e Marko Kravos sono stati i protagonisti, insieme a Silvio Perrella e Sergio Iagulli, dell’incontro dal titolo “La lingua dell’amore”.

I Preludi sono un’anteprima a “Se”, il programma dedicato alla poesia curato da Silvio Perrella, che si svolgerà a giugno nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia nel Chiostro di Santa Caterina al Formiello.

L’anteprima è stata inaugurata ad aprile con il reading della poetessa cinese-inuit americana Genny Lim. Josip Osti e Marko Kravos, sono stati invece gli ospiti del secondo appuntamento: due amici poeti, che condividono la stessa lingua, lo sloveno, hanno letto i versi delle loro ultime raccolte.

Nella lingua slovena quando un sostantivo o anche un aggettivo si riferisce a due persone o a due oggetti si declina al duale che è diverso da singolare e plurale: per questo si attribuisce allo sloveno la peculiarità di essere la lingua dell’amore.
L’occasione è data dalla pubblicazione del nuovo volume italiano di Josip Osti, poeta, traduttore e intellettuale slavo, Tutti gli amori sono straordinari e da quello del poeta sloveno di Trieste Marko Kravos, Quattro Venti.Proseguono i Preludi della sezione Letteratura del Napoli Teatro Festival Italia, diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival.
All’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Josip Osti e Marko Kravos sono stati i protagonisti, insieme a Silvio Perrella e Sergio Iagulli, dell’incontro dal titolo “La lingua dell’amore”.
I Preludi sono un’anteprima a “Se”, il programma dedicato alla poesia curato da Silvio Perrella, che si svolgerà a giugno nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia nel Chiostro di Santa Caterina al Formiello.
L’anteprima è stata inaugurata ad aprile con il reading della poetessa cinese-inuit americana Genny Lim. Josip Osti e Marko Kravos, sono stati invece gli ospiti del secondo appuntamento: due amici poeti, che condividono la stessa lingua, lo sloveno, hanno letto i versi delle loro ultime raccolte.
Nella lingua slovena quando un sostantivo o anche un aggettivo si riferisce a due persone o a due oggetti si declina al duale che è diverso da singolare e plurale: per questo si attribuisce allo sloveno la peculiarità di essere la lingua dell’amore.
L’occasione è data dalla pubblicazione del nuovo volume italiano di Josip Osti, poeta, traduttore e intellettuale slavo, Tutti gli amori sono straordinari e da quello del poeta sloveno di Trieste Marko Kravos, Quattro Venti.