Sono dieci le persone che hanno perso la vita nelle Gole del Raganello, Monte Pollino, Regione Calabria, a seguito della piena del torrente che, dopo gli ultimi giorni di pioggia, ha travolto gli escursionisti presenti in zona per esercitazioni sportive e per turismo. Tra i deceduti anche Antonio De Rasis, 32 anni, volontario della Protezione Civile che prestò il suo aiuto a Rigopiano, quando un hotel in Abbruzzo fu travolto da una valanga di neve. tre persone originarie di comuni della Città Metropolitana di Napoli. Da Qualiano i coniugi Antonio Santopaolo e Carmen Tammaro, salvate le due figlie della coppia, di dieci e dodici anni. Da Torre del Greco la terza vittima campana, Immacolata Marrazzo, coniugata con Giovanni Sarnataro, attualmente ricoverato a seguito delle ferite riportate nella tragedia con i due figli, un maschio e una femmina, anch’essi presenti nelle Gole di Raganello. La Protezione Civile ha reso noto che non vi sono più dispersi e che l’emergenza può considerarsi terminata.
Ospedale Pellegrini, aggredita infermiera. L’appello della direzione a rispettare il triage
IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE
Un nuovo caso di aggressione ai danni del personale sanitario si è verificata nella zona di Napoli, precisamente nell’Ospedale Pellegrini, struttura fondamentale per la tutela della salute nel centro storico cittadino. A essere coinvolta una infermiera aggredita dalla figlia di una paziente, in attesa di essere visitata che, nono volendo rispettare l’ordine stabilito dai codici che vengono assegnati all’ingresso secondo la gravità della patologia, dopo aver insultato la dipendente, l’ha presa per i capelli e trascinata a terra. Soccorsa dai colleghi e dai medici presenti, per le ferite riportate alla donna è stata diagnosticata una prognosi di 15 giorni, tra i danni un trauma contusivo al cuoio capelluto oltre alla ricaduta psicologica di quanto accaduto. Dall’inizio dell’anno è il 62esimo episodio di violenza accaduto nel Napoletano secondo quanto riportato dall’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate. Un accorato appello, da parte del direttore sanitario del Pio Pellegrini, Mariella Corvino, alla cittadinanza tutta, a rispettare il lavoro del personale sanitario e l’ordine deciso in sede di triage.
Ladri di biciclette a Brusciano, in cantina anche un arsenale di camorra
BRUSCIANO – Nello scantinato di una palazzina del rione popolare “ex legge 219” i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna hanno rinvenuto e sequestrato un fucile a pompa rubato a Mantova, una doppietta a canne mozze rubata qualche mese fa ad Acerra, un fucile a canne mozze carico, un quarto fucile, 3 revolver carichi di cui uno con matricola abrasa, un centinaio di cartucce, un revolver a salve, una pistola lanciarazzi, materiale per la pulizia della armi, 5 coltelli, un tirapugni. Il fucile a canne mozze e 2 pistole erano in un borsello nascosto nel fondo di un tosaerba; 2 fucili erano invece riposti nella pancia di un tavolo di legno estendibile.
Rinvenute nel locale anche 38 biciclette verosimilmente oggetto di furto. Il tutto è stato sequestrato a carico di ignoti.
Capodichino raggiunge Linate, è il sesto scalo d’Italia per traffico passeggeri
Incremento record per traffico di passeggeri nell’aeroporto di Capodichino, il primo semestre del 2018 si chiude con numeri da capogiro per lo scalo napoletano che aggancia addirittura quello di Milano Linate. Incremento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 24,6%. Tra i due scali – secondo i dati rilevati dall’Enac, l’ente dell’aviazione civile – resta solo una piccolissima differenza (a favore di quello milanese) di cinquemila passeggeri, più o meno quanti se ne trasportano in quattro ore. Me nel semestre dei record l’aeroporto di Napoli sorpassa anche quello di Catania, con cinquantamila passeggeri in più e si attesta al sesto posto a livello nazionale. E non è più così lontano l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia, che però può contare su due piste e su collegamenti internazionali con gli Stati Uniti e le rotte del medio oriente.
Alla base degli importanti risultati di Napoli, oltre al management e alla guida dell’Ad, Armando Brunini, anche e soprattutto l’ingresso di nuove compagnie a scapito della presenza sempre più marginale di Alitalia. Su Napoli hanno puntato fortemente Easyjet, Volotea, Transavia ma anche Turkish Airlines e Royal air Maroc e, soprattutto, Ryanair.
. Per questo l’incremento è avvenuto nella stagione «normale», quando cioè è molto minore l’impatto dei charter per le destinazioni turistiche e in arrivo per lo stesso motivo. Con questi numeri trova conferma la “promessa” che Micheal O’Leary fece nel marzo del 2017 in un albergo di Napoli quando presentò lo sbarco della sua compagnia a Capodichino di portare a Napoli nel medio periodo 1,7 milioni di passeggeri. Gran parte degli 880mila passeggeri in più tra il primo semestre 2017 e quello 2018 sono della compagnia irlandese che ha riempito Capodichino anche durante i “meno turistici” mesi invernali. Il prossimo passo potrebbe essere la fusione con Salerno, un modello che condividerebbe istanze ed esigenze e gestione di Napoli con Salerno-Pontecagano in un’ottica integrata che potrebbe essere di grande profitto.
Crollo Genova, denuncia contro ignoti di due famiglie di Torre del Greco
Una denuncia contro ignoti alla Procura di Genova per il crollo del ponte Morandi è stata presentata dall’avvocato Antonio Cirillo, su incarico di due delle quattro famiglie dei ragazzi di torre del greco deceduti nel crollo del ponte mentre si recavano in vacanza a Barcellona. A farlo sapere è lo stesso legale, che ha ricevuto mandato dai familiari di Giovanni Battiloro (29 anni) e Matteo Bertonati (26). Le famiglie chiedono risposte e nomineranno un pool di esperti che potrà partecipare agli atti irripetibili che la Procura effettuerà una volta individuati i soggetti incaricati sulla vicenda del crollo del ponte. Attraverso la denuncia si mira all’individuazione dei responsabili, il primo passo per ottenere la piena verità.Sul fronte delle indagini, intanto, la Procura ha acquisito un video in cui si vede il ponte alle 11.34, appena 3 minuti prima del crollo: servirà per fissare con precisione l’orario del disastro, al momento fissato alle 11.37. E intanto, mentre si attende l’iter annunciato dal governo sul ritiro della concessione ad Autostrade per l’ Italia da Napoli il sindaco de Magistris annuncia tramite il suo profilo social l’intenzione di voler avviare le procedure per il ritiro della concessione per la gestione tangenziale alla medesima società.
Polveriera Vasto, 33 migranti trasferiti a Terzigno: Prefettura in campo
Da questa mattina 33 dei 109migranti accolti in una delle strutture del Vasto e gestiti dall’associazione Agape, sono strati trasferiti in un centro d’accoglienza di Terzigno. Un’iniziativa coordinata dalla Prefettura di Napoli per calmierare la polveriera del quartiere napoletano, oggetto di ripetuti allarmi per risse tra immigrati.
Dei 1400 migranti ospitati in Campania, ben 800 sono stipati nelle strutture del Vasto, tra la II e la IV municipalità di Napoli. Il restante 30% distribuito, invece, tra tutti gli altri quartieri. Una sproporzione di dimensioni colossali. Gli imprenditori, che hanno legittimamente offerto alla prefettura la loro disponibilità ad aprire centri di accoglienza, si sono visti accettare la domanda senza che nessuno abbia avuto una facile visione politico-sociale del territorio.
Ogni anno, orientativamente verso giugno, la prefettura pubblica un elenco di strutture con le quali è stato siglato un accordo per accogliere i richiedenti asilo. Per ogni struttura c’è poi il numero di persone ospitate, in modo da offrire una vera e propria mappatura delle presenze quartiere per quartiere, strada per strada. A Napoli in tutto ne sono 23, di cui 13 intorno piazza Garibaldi. Nel 2016 la situazione era ancora gestibile, ma in due anni il numero delle presenze extracomunitarie registrate dalla prefettura nella IV municipalità, quella del Vasto, è salita del 400%, cosi come ha anche denunciato il Comitato Orgoglio Vasto. Un boom incontrollato che ha portato una situazione ai limiti a scoppiare definitivamente.
Questa prima iniziativa proverà a fare alleggerire le tensioni che oramai sono alle stelle, in un quartiere polveriera, dove si teme che possa accadere qualcosa di irreparabile.
Il re della “Stuzza” del 2018 è Domenico Sessa, applausi e risate per i venti partecipanti
S.M DI CASTELLABATE – Per la prima volta, dopo trentaquattro partecipazioni, Domenico Di Sessa prende la bandierina posta all’estremità del palo di legno cosparso di grasso animale e si laurea campione della 117esima edizione de “La Stuzza”, lo storico palio in programma nel mese di agosto a Santa Maria di Castellabate. L’evento, svoltosi dopo il rinvio del 14 agosto a causa delle avverse condizioni meteomarine, si è aperto con un minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di Genova.
La “Stuzza”, svoltasi sul lungomare Perrotti, ha regalato ancora una volta emozioni e risate, tra prove degne dei migliori equilibristi e altre da regalare agli archivi di “Paperissima”.
Alle spalle di Domenico Di Sessa si sono classificati al secondo posto Francesco Federico, più volte ci vincitore dello storico palio, e al terzo posto Marco Rizzo che, prima e dopo il palio, ha vestito i panni di un simpatico “nonnetto”, a significare che questa potrebbe essere stata la sua ultima partecipazione.
Oltre venti, in totale, i partecipanti, tutti residente nel paese di Benvenuti al Sud, che hanno provato a raggiungere le tre bandierine poste all’estremità del palo di legno, sospeso sul mare blu cilentano e cosparso di grasso, regalando spettacolo e anche tante risate ai tantissimi curiosi che hanno seguito dal mare e dalla scogliere il palio.
La manifestazione ha visto ancora una volta la regia dell’associazione Cilentani doc (Francesco Federico, Giuseppe Villani, Franco Fragano, Antonio Fragano, Domenico Di Sessa, Vincenzo Malzone e Gerardo Scola, Gianfranco Di Lorenzo e Clemente Migliorino), con il patrocinio del Comune di Castellabate. I vincitori saranno premiati mercoledì 22 agosto, alle 21.30, presso la spiaggia di Marina Piccola. Nel corso della serata ci saranno anche uno spettacolo musicale con un tributo a Renato Zero e la presentazione ufficiale della squadra locale di calcio, la Polisportiva Santa Maria 1932, neopromossa in Eccellenza.Il programma completo terminerà venerdì 24 agosto, alle 21.00, sul lungomare Bracale con uno spettacolo di musica e cabaret insieme a Peppe Laurato & Rosaria Miele.
Crollo ponte a Genova, lo strazio del papà di Battiloro: “No ai funerali di Stato, mio figlio è stato ucciso”
Le famiglie dei 4 ragazzi di Torre del Greco morti in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova sono state le prime a rifiutare il funerale di stato, scegliendo la formula privata senza la presenza dei rappresentanti istituzionali del Paese.
Le prime, ma non le uniche. Altre 17 famiglie hanno voluto essere escluse dalla cerimonia ufficiale. Sono dure in tal senso le parole di Roberto Battiloro, padre di Giovanni, il cameraman deceduto insieme ai tre amici, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione.
Della stessa opinione gli abitanti di Torre del Greco dove ieri si sono svolti i funerali privati voluti dalle famiglie delle 4 giovani vittime.
I funerali dei 4 ragazzi a Torre del Greco, il cardinale Sepe: “Incuria è violenza omicida”
«Siamo qui per salutare Giovanni, Matteo, Antonio e Gerardo, morti per l’incuria, la negligenza, la superficialità, la burocrazia: questa è violenza contro le persone, contro la umanità». Sono parole dure quelle pronunciate all’inizio della sua omelia dal cardinale Crescenzio Sepe nella basilica di Santa Croce a Torre del Greco.
Nella chiesa gremita fino all’orlo esplode l’applauso a cui si è unito quello delle persone all’esterno in piazza. Almeno in duemila non hanno trovato posto in chiesta scegliendo comunque di partecipare ascoltando la cerimonia funebre dagli altoparlanti sistemati sul sagrato.
Ai piedi dell’altare le bare di Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione: giovani vite spezzate il 14 agosto lungo il ponte Morandi di Genova. Poi la messa, in un dolore tanto forte quanto dignitoso, silenzioso, carico di rispetto.
Una grande famiglia che si è stretta intorno ai parenti delle vittime, raggiunte anche da chi era in vacanza all’estero. Centinaia i giovani amici e i colleghi di Matteo, Gerardo, Antonio e giovanni, per l’ultimo saluto. All’uscita delle quattro bare dalla chiesa un nugolo di palloncini bianchi sono saliti al cielo sulle note di «Knockin’ on heaven’s doors» di Bob Dylan.
Stadio San Paolo, De Laurentiis all’attacco: “De Magistris stia attento o lo porto in tribunale”
Si riaccende lo scontro tra palazzo San Giacomo e la società sportiva calcio Napoli sulla questione stadio san paolo. A gettare altra benzina sul fuoco, il patron Aurelio de Laurentiis, oramai sempre più in trincea tra le polemiche con la tifoseria, delusa dal mercato, e appunto il primo cittadino, Luigi de Magistris.
Proprio le ultime dichiarazioni del sindaco, che ha accusato il produttore cinematografico di non aver mai dato una mano finanziariamente sui lavori di restauro dell’impianto di Fuorigrotta, hanno suscitato la reazione di de Laurentiis. “La smetta di fare il populista e il Masaniello- ha attaccato l’imprenditore – Abbiamo investito molti soldi nel san paolo. De Magistris stia attento, che gli scateno il pool di avvocati”. Minaccia le carte bollate quindi per risolvere la querelle restyling tra nuova pista d’atletica, nuovi sediolini e fondi per le universiadi.
Non accenna a placare i toni neanche sulle contestazioni dei tifosi delle curve in merito a una campagna acquisti che dopo l’arrivo di Ancelotti sembrava promettere fuoco e fiamme e invece si è fermata a Verdi e Fabian Ruiz. “È chiaro che c’è uno scontro frontale tra la società e delle piccole frange di tifosi delle curve – ha chiarito De Laurentiis- Loro ragionano con il cuore e questo è apprezzabile e condivisibile però è altrettanto vero che non parliamo più di club ma di società per azioni e che bisogna fare impresa.”
