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A Pioppi l’evento “Communciation (R)evolution”

Communication (R)evolution, paura, dati, corpi e tecnologie ai tempi dell’Infosfera.
E’ questo il titolo dell’evento organizzato nell’ambito del festival della dieta mediterranea che si è tenuto a Pioppi, nel Cilento.

Una nuova sfera pubblica che nasce dalle intersezioni di ciò che facciamo e scriviamo sulle piattaforme social: l’Infosfera appunto. Un nuovo palcoscenico dove il dietro le quinte e il davanti le quinte si confondono creando nuove dinamiche alle quali non sempre siamo pronti.

Questo uno degli argomenti del dibattito. Alex Giordano,  pioniere della cultura digitale e antropologo dell’innovazione.

Nel corso della serata è stato proiettato il reportage realizzato a bordo della Ong Seawatch “Ai confini della realtà” a cura della giornalista Monica Napoli.

Crollo ponte Morandi, no ai funerali di Stato: oggi cerimonia a Torre del Greco

Erano diretti verso la Calabria, Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. In corrispondenza dell’uscita autostradale di Pontecagnano, l’invito di amici a raggiungerli a Nizza e il tragico dietrofront che li ha portati a trovarsi sul ponte Morandi a Genova al momento del crollo.

Un omicidio di Stato, lo giudicano le famiglie dei quattro amici di torre del greco ed è per questo motivo che hanno rinunciato ai funerali di stato che si terranno domani a Genova alla presenza delle massime istituzioni del Paese. Torre del greco i suoi figli li piange oggi con una cerimonia privata nella basilica di santa croce della cittadina vesuviana.

Le salme sono partite questa mattina alle 5 dal capoluogo ligure per arrivare nel primo pomeriggio sul sagrato della basilica. «Non vogliamo cerimonie-farsa – ha detto Roberto Battiloro, il padre di Giovanni, cameraman di 29 anni – I nostri figli non sono uno strumento per le passerelle pubbliche. Ce li riportiamo dove abbiamo saputo proteggerli. È tra chi li ha amati che riceveranno l’addio”.

Napoli, Ferragosto sotto la pioggia: boom dei turisti nei Musei

Nonostante la pioggia e un’insolita anticipazione d’autunno, a Napoli è boom di turisti che hanno preso letteralmente d’assalto i musei e i siti archeologici nel giorno di Ferragosto.

Il Museo della Cappella Sansevero, il complesso dei Girolamini, «Napoli sotterranea»  la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo, il museo archeologico nazionale e il Museo di San Gennaro che per l’occasione ha offerto ai napoletani ed ai tanti turisti l’opportunità di visitare uno dei più grandi tesori del mondo a soli 3 euro ed anche accompagnati gratuitamente da guide turistiche.

I visitatori hanno potuto conoscere la storia del Santo patrono di Napoli ed ammirare la nuova esposizione con un allestimento completamente rinnovato che prevede tutti i gioielli esposti in un percorso unico.

Il Gran Cono del Vesuvio si conferma uno dei maggiori siti di attrazione turistica della Campania e dell’Italia anche in questo Ferragosto.

Più di 2mila turisti hanno visitato il sentiero numero 5 del Parco Nazionale del Vesuvio.

Tra le mete preferite ci sono anche gli Scavi archeologici di Pompei che, secondo dati della Soprintendenza, hanno registrato quasi 16mila visitatori mentre il Parco archeologico di Ercolano ben 2.190.

Crollo ponte Morandi, tra le vittime quattro ragazzi di Torre del Greco

Ci sono anche sei figli di Napoli tra le 39 vittime del crollo del ponte Morandi di Genova. Un autotrasportatore di Casalnuovo, Gennaro Sarnataro di 48 anni, una ragazza di 23 anni di Somma vesuviana ma trapiantata ad Arezzo, Stella Boccia e 4 giovani di Torre del Greco che si stavano recando a Nizza per fare tappa lungo il tragitto per Barcellona.

Piange Napoli e piange il mondo dell’informazione partenopea per la scomparsa di Giovanni Battiloro, cameraman di 29 anni che si trovava nella golf con i tre amici Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, quando si è verificato il crollo. “Stiamo entrando a Genova” avevano riferito ai familiari, intorno alle 11 di mattina. Poi il silenzio. Nessuna notizia e i loro cellulari che squillavano senza risposta.

La notizia della morte dei quattro ragazzi deceduti nel crollo di Genova ha segnato a lutto la giornata di festa. Il sindaco del comune di Torre del Greco, che si è recato a Genova nella tarda serata di ieri, ha annunciato due giorni di lutto cittadino al rientro delle salme nel comune corallino.

Pozzuoli, ubriaco devasta il parcheggio e accoltella un automobilista

Emanuele Caruso, un 35enne di Pianura già noto alle ffoo, aveva trascorso il Ferragosto a Pozzuoli lasciando, nel mentre, la sua auto nel parcheggio multipiano. A tarda sera era tornato a recuperarla ma lo stato d’ebbrezza in cui si trovava lo ha portato a voler uscire dalla corsia riservata all’ingresso.

Nel tentativo di farlo ha travolto la sbarra d’ingresso, ha tamponato l’auto di un ragazzo che stava entrando, ha discusso con lui ferendolo all’orecchio con la chiave dell’auto impugnata come un coltello e ha aggredito gli addetti al parcheggio -incaricati di un pubblico servizio- che volevano ricondurlo alla calma.

Davanti a quella scena gli addetti al parcheggio hanno chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri dell’aliquota radiomobile e della stazione di Pozzuoli.
Anche nei loro confronti Caruso ha opposto resistenza dimenandosi per evitare le conseguenze dei suoi gesti ma i militari lo hanno bloccato e arrestato per resistenza a un pubblico ufficiale, interruzione di un pubblico servizio e danneggiamento aggravato.
Adesso è ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Pompei, dagli scavi della Regio V emerge un affresco di Priapo

Una dimora di pregio su via del Vesuvio con stanze elegantemente decorate e all’ingresso un Priapo affrescato sono emersi nel corso dei lavori alla Regio V che affacciano sulla via di Vesuvio, nell’ambito del cantiere dei nuovi scavi.

Le operazioni rientrano nel più ampio intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo, che delimitano i 22 ettari di area non scavata di Pompei, previsto dal Grande Progetto Pompei e che interesserà circa 3 km di fronti. Lo ha reso noto il Parco archeologico di Pompei.

La figura di Priapo, a Pompei ben conosciuto per la raffigurazione che campeggia all’ingresso della casa dei Vettii, appare per la seconda volta in questa domus poco distante.

“La tutela a Pompei, condotta correttamente e sistematicamente porta a straordinari rinvenimenti”, ha detto il Direttore Generale, Massimo Osanna.

Al Duomo la messa internazionale di Ferragosto in ricordo delle vittime di Genova

L’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe lancia così il suo messaggio di pace e solidarietà per le vittime della tragedia di Genova.

La celebrazione di agosto è internazionale nel Duomo di Napoli gremito di persone di tantissime nazionalità, con le loro tradizioni.

Il messaggio è quello di accoglienza ed integrazione.

Pompei, dagli scavi emerge affresco di Priapo

Un dimora di pregio su via del Vesuvio con stanze elegantemente decorate e all’ingresso un Priapo affrescato, in atto di pesare il membro su una bilancia, sono emersi nel corso dei lavori di riprofilatura dei versanti della Regio V che affacciano sulla via di Vesuvio, nell’ambito del cantiere dei nuovi scavi.

Le operazioni in corso rientrano nel più ampio intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo, che delimitano i 22 ettari di area non scavata di Pompei, previsto dal Grande Progetto Pompei e che interesserà circa 3 km di fronti .

La figura di Priapo, a Pompei ben conosciuto per la raffigurazione che campeggia all’ingresso della casa dei Vettii, oggi appare per la seconda volta in questa domus poco distante. Dio della mitologia greca e romana, era secondo buona parte delle fonti, figlio di Afrodite e di Dionisio. (Leggende minori lo vogliono invece figlio di Afrodite e di Ermes o Ares, o Adone o Zeus). Era, gelosa del rapporto adulterino di Zeus con Afrodite, si vendicò con Priapo e gli diede un aspetto grottesco, con enormi organi genitali.

Il fallo, così spesso raffigurato in affreschi e mosaici dell’epoca, era ritenuto origine della vita, e per gli antichi romani un simbolo apotropaico, utilizzato contro il malocchio o per auspicare fertilità, benessere, buon commercio e ricchezza.

Non è un caso, difatti, che poco oltre un altro fallo in tufo grigio dipinto è emerso, lungo la strada, su una parete del vicolo dei balconi.

La domus lungo via del Vesuvio che sta venendo alla luce, sta rivelando oltre all’affresco del Priapo posto all’ingresso (fauces), anche diversi ambienti dalla decorazione pregiata, tra i quali una parete con un volto di donna entro un clipeo e una stanza da letto (cubicolo) decorata con una raffinatissima cornice superiore e con due quadretti (pinakes) nella parte mediana, l’ uno con paesaggio marino, l’altro con una natura morta, affiancati da animaletti miniaturistici.

Sempre lungo la via del Vesuvio, procedendo verso sud è stata, invece, messa in luce la parte superiore di una fontana/ninfeo, con la facciata rivolta verso l’interno dell’insula, dove probabilmente si apriva un giardino. La superficie finora esposta (parte superiore delle colonne, parte superiore della nicchia e frontone) è rivestita di tessere vitree e conchiglie, che formano complessi motivi decorativi. Al di sopra di una delle colonne è raffigurato un volatile.

“La tutela a Pompei, condotta correttamente e sistematicamente porta a straordinari rinvenimenti.- dichiara il Direttore Generale, Massimo Osanna – “ Ricerca, conoscenza (e dunque scavo), tutela e conservazione sono aspetti tutti strettamente connessi e non si possono portare avanti se non in maniera sistemica. Via di Vesuvio (da cui provengono i nuovi affreschi ), via delle nozze d’argento e via dei balconi, dove in questo momento si concentrano i lavori di messa in sicurezza, sono stati in passato oggetto di crolli ripetuti e perdita di materia archeologica (come il volto di Priapo). Interventi non sistematici fatti a posteriori, quando ormai il danno era avvenuto, hanno tamponato momentaneamente le criticità senza risolverle. Il progetto attuale è invece un imponente intervento caratterizzato da sistematicità e rigore metodologico che risolverà le criticità nel complesso, riprofilando i fronti di scavo per tutta la loro estensione. Le forze messe in campo annoverano per la prima volta a Pompei una nutrita equipè interdisciplinare di professionisti, che vede all’azione quotidianamente archeologi, architetti, ingegneri, geologi e vulcanologi, restauratori. Il team di archeologi inoltre è composto da specialisti nello scavo stratigrafico, paleobotanici, archeozoologi, antropologi fisici, insomma tutte le professionalità che permettono di portare avanti un cantiere di archeologia globale. Per gli affreschi inoltre sono stati coinvolti i professionisti dell’ISCR”

Il buono del sole: i benefici per l’organismo e i consigli dell’esperto

Siamo nel pieno dell’estate. E l’estate è anche sinonimo di sole.
Sono numerosi i benefici che una corretta esposizione garantisce al nostro organismo, da un punto di vista sia fisico sia psicologico.
La vitamina D è fondamentale per lo sviluppo, per la crescita e per il benessere delle ossa e il sole può garantire un corretto approvvigionamento di questa vitamina che viene appunto sintetizzata attraverso una giusta esposizione.

Il sole inoltre rappresenta un efficace alleato nella lotta a diverse patologie cutanee e stimola la produzione di serotonina, neorotrasmettitore noto anche come “ormone del buonumore”.

Il sole dunque è essenziale per l’organismo ma, come rovescio della medaglia, può rappresentare un serio pericolo per la salute della nostra pelle. Se non preso con le dovute precauzioni, infatti, può determinare diversi effetti negativi, a partire da un invecchiamento precoce fino, nel peggiore dei casi, alla comparsa del melanoma, il più pericoloso dei tumori cutanei.
Per poter godere di tutti i benefici del sole è perciò fondamentale imparare a esporsi correttamente, seguendo semplici regole di buon senso, come spiega il dottor Nicola Stabile, presidente di Federfarma Campania.

Migranti, il sindaco de Magistris: “Disponibili ad accogliere Aquarius”. E Salvini: “Pensi ai napoletani”

Napoli è disponibile ad accogliere la nave Aquarius, l’imbarcazione di Sos Mediterranee con personale di Msf a bordo, ferma a 32 miglia marine dall’Italia in attesa di indicazioni da parte dei paesi europei sul destino suo e dei 141 migranti raccolti nel corso di due operazioni di soccorso coordinate dall’autorità libica che, però, l’altra mattina non ha voluto indicare un place of safety per lo sbarco dei migranti, invitando la nave ong a dirigersi verso Nord.

Lo ha reso noto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ribadendo che mentre in queste ore il ministro dell’Interno mostra i muscoli da bullo istituzionale e mentre la magistratura ancora cerca i circa 50 milioni che la Lega avrebbe sottratto agli italiani, 141 migranti, tra cui molte donne e molti bambini, da giorni vagano in mezzo al mare perché i porti italiani per decisione del Governo sono ancora chiusi.

De Magistris ha invitato l’Aquarius ad avvicinarsi verso il porto partenopeo e qualora non li facessero sbarcare, ha dichiarato il sindaco, saranno loro stessi ad andarli a prendere in mezzo al mare.

Non si è fatta attendere la risposta di Salvini che ha vietato all’Aquarius di attraccare nei porti italiani. «Il sindaco di Napoli vuole ospitare (e mantenere) altri immigrati in città. Paga lui? A Napoli non ci sono cittadini in difficoltà, senza casa e senza lavoro?