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Sfrattato Rossopomodoro da Casoria, quindici dipendenti a rischio lavoro

Una diatriba che continuera ancora a lungo e che purtroppo coinvolge ben 15 famiglie, quelle dei dipendenti del ristorante pizzeria Rossopomodoro di Casoria, da mesi protagonista di una querelle giudiziaria con l’affittuario dei locali che, recentemente, si è visto riconoscere la legittimità dello sfratto dal Tribunale di Napoli Nord, Terza Sezione civile, per violazione del contratto della categoria merceologica. Secondo il proprietario dei locali la nota marca di franchising avrebbe venduto pizze da asporto e a portafoglio senza esserne autorizzato. Una violazione fortemente contestata dal franchising e dalla sua difesa, rappresentata dall’avvocato Angelo Pisani, che ha ricordato, tra l’altro, che il ristorante pizzeria pagava oltre diecimila euro di fitto.

Da Napoli parte la rivoluzione arcobaleno, doppio cognome per figli coppie omosessuali

Il simbolo della rivoluzione arcobaleno è lei, Sveva. La più piccola tra gli undici bambini figli di coppie omosessuali che hanno firmato al comune di Napoli questa mattina gli atti di nascita con il cognome di entrambi i genitori. La rivoluzione arcobaleno, la piccola nata lo scorso 4 luglio, ha dovuto aspettarla solo 15 giorni. L’atto riconosce infatti a lei e gli altri bimbi, ufficialmente, il diritto ad avere due genitori

Fino ad oggi, per l’anagrafe, potevano avere soltanto la mamma o il papà. Un solo genitore per i nati dalla fecondazione eterologa, almeno fino alla sentenza della Corte d’Appello di Napoli che il 5 luglio scorso ha riconosciuto anche a una madre non biologica lo status di genitore per aver condiviso fin dal primo momento il progetto di maternità della compagna. Il comune ha oggi trascritto nei registri dell’anagrafe 11 secondi genitori per altrettanti bambini che, da mesi e addirittura da qualche anno, sono figli di due donne o di due uomini.

Estorsioni e tentato omicidio: arrestati tre condannati nel Nolano

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Nola a carico di 3 persone già note alle forze dell’ordine e condannate in primo grado a pene che vanno dai 12 anni e 8 mesi ai 16 anni perché responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso e di estorsioni nonché di tentato omicidio e di detenzione e porto illegale di armi da fuoco, reati aggravati dal metodo e finalità mafiose.

Tra il 2002 e il 2004 partecipavano al clan camorristico dei “Napolitano” e successivamente, dal 2004 al 2011, a quello dei “Di Domenico”, due clan operanti nel nolano considerate articolazioni del clan “Moccia”.

Durante questi anni hanno imposto estorsioni a ditte edili del Nolano. Uno degli indagati dovrà rispondere anche del tentato omicidio nel 2005 del reggente della fazione criminale contrapposta.

Commissione Speciale Terra dei Fuochi: “In Campania grave inquinamento dei canali”

Non solo roghi e incendi di rifiuti e materiale altamente inquinante, nei compiti della commissione Speciale Terra dei Fuochi del Consiglio Regionale della Campania vi è anche quello di vegliare circa il ciclo delle acque, spesso oggetto di sversamenti illegali di rifiuti o a intoppi che ne impediscono la regolare purificazione delle acque reflue con il risultato di inquinare mare e terra.

In questi giorni estivi la commissione è impegnata su più fronti, tra i quali quello del litorale domitio, luogo purtroppo soggetto a un grave inquinamento e che dovrebbe diventare nuovamente uno dei punti maggiormente apprezzati della Campania, come dotazione naturale e attività turistiche. Tra le questioni affrontate dalla commissione speciale lo “Stato di grave inquinamento dei Canali La Pigna e Trenta Palmi, tra i comuni di Sessa Aurunca e Cellole”. Ascoltiamo il presidente di commissione Gianpiero Zinzi.

Napoli, blitz della Polizia contro il clan Mazzarella a San Giovanni

All’alba di questa mattina a Napoli c’è stata una vasta operazione della Polizia di Stato coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia contro l’associazione camorristica «Mazzarella», operante prevalentemente nell’area orientale di Napoli, quartiere di S. Giovanni a Teduccio.

La Squadra Mobile della Questura partenopea ha dato infatti esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 17 persone – dei quali 14 in carcere e 3 agli arresti domiciliari – in quanto gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, lesione personale, minaccia, violenza privata, danneggiamento, detenzione e porto illegale di arma.

Un Hub Cina per le pmi Campania, nasce progetto Eurasia

Puntano alla Cina le piccole e medie imprese del territorio campano. E per conquistare il mercato con le rispettive produzioni puntano a fare rete per l’apertura di un hub nel paese dell’estremo Oriente. A questo scopo è stato presentato il progetto Eurasia, promosso dall’associazione Giano Melchidesek in collaborazione con il consorzio suggestioni campane promotion, nato dall’aggregazione di 12 aziende di vari comparti e presentato dal presidente, Luigi Carfora durante un dibattito.

Sul ruolo dell’università nel progetto ne abbiamo discusso con Francesco Maglioccola, ricercatore del dipartimento di Ingegneria dell’Università partenope di Napoli.

Alla presentazione del progetto è intervenuto l’assessore regionale alle Attività produttive della Campania, Marchiello.

La Reggia Outlet: il ragazzo in sedia a rotelle non è stato rapinato al Centro McArthurGlen di Marcianise

In merito alla notizia “Furto alla Reggia Outlet. Rubano carta di credito a un ragazzo in sedia a rotelle e spendono 5.000 euro”, riportata da alcuni portali casertani, la direzione della Reggia Designer Outlet specifica che il furto della carta di credito è avvenuto altrove e che al Centro McArthurGlen di Marcianise (CE) c’è stato un tentativo di spesa non andato a buon fine, perché il derubato aveva intanto provveduto a bloccare la carta.

Il malcapitato si è ritrovato alla Reggia Outlet perché ha ricevuto un sms di un tentativo di acquisto in uno dei negozi del Centro. La vigilanza della Reggia Designer Outlet, insieme alla direzione, ha assistito il ragazzo durante la deposizione ai Carabinieri, avvenuta nel Centro.

Incidente sul lavoro a Striano: uomo muore schiacciato tra motrice e rimorchio

Un anziano camionista è morto schiacciato tra la motrice ed il rimorchio del suo camion.
L’incidente è avvenuto all’interno di un’azienda di Striano, nel napoletano, dove l’uomo si era recato per scaricare zucchero e frutta candita. La dinamica dell’incidente non è stata ancora accertata. Tra le ipotesi, al momento al vaglio dei carabinieri sul posto, quella secondo cui l’uomo sarebbe sceso dal suo mezzo pesante per dirigersi verso il rimorchio. Per lui, purtroppo, non c’è stato nulla fa fare.

Servizi ai cittadini e tutela del diritto al lavoro, si riunisce la Commissione Trasparenza del Consiglio regionale

Lo scorrimento delle graduatorie del personale del settore salute e i criteri con i quali vengono attuati al centro delle audizioni congiunte delle commissioni sburocratizzazione e trasparenza del Consiglio Regionale della Campania.

Un problema che riguarda i servizi ai cittadini e la tutela del diritto al lavoro. Tra le questioni affrontate lo scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso per dirigenti ed architetti Asl Napoli 2 Nord. Ascoltiamo la presidente della commissione sburocratizzazione Maria Grazia Di Scala che aveva richiesto la presenza anche della commissione sanità attualmente senza presidente.
Intervenuta Valeria Ciarambino, presidente della commissione trasparenza.

Miano, sassi contro un’ambulanza, denuncia di “Nessuno tocchi Ippocrate”: è il cinquantesimo caso

Sassi contro un’ambulanza in un quartiere della periferia di Napoli: a denunciarlo, sulla sua pagina Facebook, è l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”.

Questa, secondo gli attivisti, è la cinquantesima aggressione che si verifica dall’inizio dell’anno. L’ambulanza della postazione Miano, si legge nel post, era stata allertata dalla centrale operativa per “sospetta lesione ossea arto inferiore” intorno alle ore 22.00 di ieri.

“Mentre il mezzo si dirige in via Arenaccia viene colpito più volte da sassi che fortunatamente hanno lesionato solo il portellone laterale ed il parabrezza. Ovviamente l’autista ferma immediatamente l’ambulanza, l’equipaggio avvisa la Centrale Operativa”. “L’Associazione è basita per il gesto di estrema ferocia – si sottolinea – Ci auguriamo che sia stata una ‘bambinata’ perché se lo avessero fatto degli adulti vuol dire che c’è un odio nei nostri confronti immotivato. Siamo stanchi di assistere a queste scene di “guerriglia urbana”.