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Napoli, colpi di arma da fuoco e un incendio in via Carbonara

Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi in via Carbonara, nel centro storico di Napoli. Nella stessa strada, al civico 102, c’è stato anche un principio d’incendio davanti un portone di un palazzo. Sul posto i carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’accaduto. Sembra che davanti al portone siano anche state individuate tracce di benzina.

Sicurezza a Napoli, Roberto Fico: “Non servono leggi speciali, ma attenzione speciale”

“Non servono leggi speciali, ma una attenzione speciale”. Lo ha detto Roberto Fico, presidente della Camera, rispondendo a una domanda sulla sicurezza a Napoli.

“Bisogna creare un’attenzione speciale, costante e risolvere davvero, come Stato, questi problemi – ha aggiunto – se non ci siamo riusciti bisogna interrogarsi sul perché”.

Napoli, detenuto tenta fuga dal Loreto Mare, agente cade da un terrazzo per rincorrerlo

Un giovane detenuto, che doveva sottoporsi a una visita medica all’ospedale Loreto Mare, ha tentato di evadere ieri mattina, scavalcando la finestra della stanza degenti al primo piano della struttura.

Si è divincolato dagli agenti che lo controllavano e ha iniziato a correre tra i corridoi dell’ospedale napoletano inseguito da un agente della polizia penitenziaria.

Durante l’inseguimento il poliziotto è rimasto incastrato in un’intercapedine di un terrazzamento al primo piano del nosocomio e per recuperarlo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Il detenuto, un ragazzo di 23 anni, è stato bloccato da altri agenti penitenziari. Arrestato lo scorso 12 aprile dai carabinieri per un tentativo di estorsione, è rimasto illeso, mentre l’agente penitenziario è stato soccorso e ricoverato in ospedale.

Per l’agente arrivano i complimenti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: ” A lui va il mio personale ringraziamento e i migliori auguri per una pronta guarigione. Il sistema carcerario non ha bisogno di eroi, ma va migliorato con interventi che aumentino i livelli di sicurezza: negli istituti, nei servizi di traduzione e in quelli di piantonamento presso le strutture ospedaliere”.

Porto di Napoli, auto cade dal ponte e schiaccia due persone: un morto e un ferito

Una persona morta ed un’altra ferita. E’ questo il bilancio di un grave incidente avvenuto a bordo di un traghetto in partenza dallo scalo “Immacolatella”, nel porto di Napoli, intorno alle 20 di ieri.

Una macchina, per cause ancora in corso di accertamento, è caduta da un ponte ed ha schiacciato i due passeggeri – si tratta di due cittadini indonesiani – diretti a Palermo. Per il primo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. La figlia, invece, ferita in maniera grave, è stato soccorsa e trasferita in ospedale. Sul posto sono giunte le autorità portuali e le forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Quando è avvenuto l’incidente l’area portuale era molto affollata perché era in corso la manifestazione “Porto Aperto”, voluta dalle autorità per farlo conoscere alla città, che però è stata subito sospesa.

E’ stata anche cancellata l’esibizione di un gruppo musicale. Il presidente dell’Autorità di sistema Portuale del Tirreno Centrale, Pietro Spirito, ha testimoniato “solidarietà e vicinanza alla vittima e alla persona ferita”.

Napoli, vivibilità: i cittadini scendono in piazza

Cittadini in piazza per la vivibilità. Gli aderenti al Comitato per la Quiete Pubblica Napoletana e la vivibilità Cittadina hanno realizzato un presidio in piazza Bellini per illustrare ai cittadini la nuova ordinanza comunale contro la movida fracassone. Serata che ha messo a confronto cittadini e gestori dei bar non senza asprezze.

“Abbiamo spiegato chiaramente che non vogliamo una città morta ma che sia vivibile per tutti – hanno aggiunto gli organizzatori -. La situazione di Piazza Bellini è però molto grave c’è un inquinamento acustico da elemento antropico molto elevato e finora nessuna amministrazione si è presa carico di questo problema. Occorrerebbero delle politiche volte al risanamento ambientale così come prevede la legge”.

Catello Maresca, fiscalità agevolata torni a essere vantaggio per tutti e non solo per i furbi

ISCHIA – “La fiscalità, soprattutto quella agevolata, deve ritornare a essere considerata un vantaggio non un pericolo per chi vi accede o addirittura una furberia per chi riesce a trovare il canale giusto. Deve esserci un equilibrio e quindi un’eguaglianza. Occorre consentire l’accesso a tutti coloro che ne hanno i requisiti e le capacità. In questo modo tutto il sistema può ritornare a ricevere anche un riconoscimento di visibilità, legalità, rispetto delle regole, perché bisogna soprattutto ridare fiducia a un ambiente che, anche le ultime vicende che arrivano da Roma, contribuiscono a indicare come oscuro e dai toni foschi. Questo non deve essere più possibile in uno Stato che si prefigge di mettere al centro il rispetto delle regole”. Lo ha detto oggi Catello Maresca, sostituto procuratore presso Tribunale di Napoli intervenendo alla tavola rotonda “Le agevolazioni fiscali e i finanziamenti agevolati a sostegno delle imprese del territorio” promossa dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta, al centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Ischia.

“Le imprese hanno l’obbligo di puntare all’innovazione come un’opportunità – ha sottolineato Moretta – per aumentare il fatturato e combattere la concorrenza d’oltreoceano. E’ possibile attuare anche la valorizzare di marchi storici pianificando l’internazionalizzazione di prodotti e servizi con l’ausilio dei commercialisti sia dal punto di vista legislativo sia nella fase di strategia aziendale”.

Mario Cavallaro, presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria ha posto l’attenzione sul ruolo svolto dalla giustizia tributaria soprattutto nella tempestività delle risposte  che deve dare all’imprenditore attraverso una maggiore efficienza ed efficacia, in particolare quando c’è un conflitto con lo Stato e con gli altri Enti impositori”.

“Oggi la presenza fisica per un istituto di credito è fondamentale perché c’è ancora bisogno di consulenza guardando al panorama di imprese medio piccole. Non tutto può essere sostituito dalla logica tecnologica – ha evidenziato  Felice Delle Femmine, direttore generale della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco – quindi il nostro obiettivo è di essere molto più vicino alle piccole e media aziende. Stiamo per lanciare un centro imprese sul territorio che possa intercettare e soddisfare i bisogni delle pmi. In più abbiamo adottato una serie di misure per sostenere, mitigando anche il rischio, quelli che sono i progetti di innovazione e di investimento delle imprese.  Il nostro piano industriale è molto ambizioso, nei tre anni prevede un’erogazione di 900 milioni di euro rivolto all’economia reale. Al 31 maggio di quest’anno abbiamo già erogato 130 milioni di euro alle aziende con focus e driver, export e soprattutto turismo rispetto al quale siamo molto inseriti”.

“Ci sono tante misure d’incentivo a favore delle imprese – ha osservato Domenico Ranieri, coordinatore degli Odcec della Campania – ma esistono molti impedimenti per effetto della burocrazia che rendono gli adempimenti sempre più complicati. Ci sono aziende che hanno ritenuto di investire e da oltre un anno e mezzo non hanno ancora ricevuto l’attestato di legalità. Questo sembra essere un aspetto grave e pesante per la nostra economia”.

Per  Salvatore Lauro, presidente Terminal Napoli “il 4.0 è un’occasione, un cambiamento culturale per le imprese. E’ necessario aprire le finestre al mondo, alla competizione e a non aver paura del cambiamento ma apprezzarlo. Occorre valutare le sinergie, perché da soli non si va da nessuna parte. Soprattutto per quanto riguarda l’open source, la possibilità di aggregare giovani e aprirsi all’esterno, sia dando in outsourcing servizi, sia portando all’interno nuove occasioni che il mercato offre affinché l’azienda possa essere competitiva e utilizzare tutti questi  meccanismi anche premiali  che il 4.0 offre. Noi abbiamo pensato che non è solo l’azienda che deve diventare 4.0 ma tutto il territorio, quindi una contaminazione e soprattutto un’ accelerazione perché il mondo è così veloce che non si può più aspettare.

Nel corso del dibattito, moderato dal giornalista Paolo Chiariello, il presidente dei commercialisti di Padova,  Dante Carolo ha rimarcato il ruolo delle Istituzioni, come le agenzie regionali sui finanziamenti agevolati. E’ importante segnalare agli imprenditori le agevolazioni che il fisco ha messo a disposizione nell’ambito dell’impresa 4.0 auspicando che il nuovo Governo possa prorogare il provvedimento”.

All’incontro sono intervenuti anche Ilaria Grimaldi, giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli, Concetta Riccio e Liliana Speranza, consiglieri delegati dell’Odcec di Napoli, Claudio Turi, commissione di studi imposte dirette e indirette di Napoli.

Musica e parole al Parco Archeologico Pausilypon, torna la decima edizione di “Suggestioni all’imbrunire”

Torna la decima edizione di “Suggestioni all’imbrunire”, una rassegna di musica e teatro al parco archeologico del Pausilypon.

Il programma prevede sette appuntamenti dal 16 al 28 luglio 2018, la cui direzione è curata dall’attrice napoletana Serena Improta.

Un progetto culturale ideato dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli con l’intento di mettere in scena l’arte nelle sue più svariate forme in una location eccezionale, l’antica Villa D’Otium, del I Sec a.C., di Publio Vedio Pollione.

L’intero parco è un’area di estrema importanza dal punto di vista naturalistico ed archeologico, al quale si accede dalla Grotta di Seiano, per poi immergersi nell’Odeion e perdersi ad ammirare il Golfo nella sua profonda bellezza.

All’imbrunire, una cornice meravigliosa farà, dunque, da sfondo accompagnando spettacoli teatrali e musicali suggestionando il pubblico napoletano.

Molti ospiti importanti, tra cui il pianista Bruno Bavota, il percussionista norvegese Ingar Zach e, come nelle edizioni precedenti, si esibirà l’orchestra acustica del Pausilypon.

Ancora, attori come Giancarlo Giannini che reciterà nello spettacolo “Le parole note”, la cui interpretazione sentita e vibrante si intreccerà con l’esecuzione dei brani proposti da Marco Zurzolo Quartet, sassofonista partenopeo.

Musica, parole, tramonto, accompagnati, inoltre, da una degustazione di eccellenze campane di primissima qualità.

La rassegna è mossa, inoltre, da un forte codice etico; pertanto, sin dalla sua prima edizione è stato scelto di non utilizzare allestimenti scenici che potessero in qualche modo alterare la bellezza naturale del luogo, dove ogni artista si esibirà, dunque, sfruttando le già perfette condizioni di luce e di acustica del sito.

L’orario di ingresso sarà alle 18.00 ed i prezzi dei biglietti oscilleranno tra i 15 e i 25 euro, a seconda dello spettacolo scelto con posto unico non numerato.

Per i per i possessori di biglietto acquistato in prevendita che volessero accedere al sito mediante il servizio di visita guidata offerto gratuitamente dal CSI Gaiola onlus, sono previsti turni di visita dalle 17.15 alle 17.45, previa prenotazione obbligatoria.

 

“Il Sud genera futuro”, idee imprenditoriali che superano gli ostacoli

Il viaggio in Italia del Corriere della Sera, che intende raccontare le realtà locali attraverso la testimonianza delle imprese e delle eccellenze, ha fatto tappa a Napoli, nel complesso di San Domenico Maggiore. Il tema proposto con il Corriere del Mezzogiorno, “Il Sud genera futuro”, appare un’intrigante provocazione, intrisa di ottimismo ma anche di realismo testimoniato dall’esperienza di chi quotidianamente racconta retroscena ed esperienze sul campo. Il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Enzo d’Errico.

Sul palco e in sala le esperienze imprenditoriali di maggiore rilievo nel tessuto produttivo del Sud del Paese. Un esempio ma anche la testimonianza che, nonostante le difficoltà, le idee e le capacità riescono a superare gli ostacoli. Il vicedirettore del Corriere della Sera, Daniele Manca.

Napoli, bomba nel bar di via Toledo: si rischia una faida tra clan

Potrebbe non esserci il racket dietro all’esplosione del bar “Le Shabby Caffè” di via Toledo, che ha rischiato anche di coinvolgere anche le abitazioni vicine. O meglio, potrebbe non essere l’unica pista, vagliata dagli inquirenti, che hanno ascoltato i titolari dell’esercizio commerciale, i fratelli Bonavolta, originari di San Giovanni a Teduccio e con altre attività nel settore della ristorazione.

Imprenditori solo sfortunati, considerato che un altro bar di loro proprietà ha subito stessa sorte alcuni mesi fa, oppure c’è qualcosa di diverso dietro le esplosioni. Nello scenario secondo il quale il gruppo armato dei Mazzarella avrebbe posizionato l’ordigno, manca in sostanza la certezza del “movente” o, semplicemente, del motivo reale che ha portato all’idea di distruggere un bar. Chiuso, ufficialmente, solo per motivi di ristrutturazione, almeno stando alle affermazioni dei titolari.

Ventiquattro ore dopo l’attentato, gli inquirenti battono non solo una pista obbligata. Si muove la sezione antiracket della Questura, viene allertata la Procura. Vuole vederci chiaro il pm anticamorra Urbano Mozzillo, titolare delle indagini sul raid incendiario di ieri notte e su quello di novembre scorso. Storia di racket – è la prima ipotesi investigativa – c’entra la camorra. Sentiti dalla Mobile del primo dirigente Luigi Rinella, i due imprenditori hanno sostenuto di non aver mai ricevuto richieste estorsive, senza però fornire alcun particolare utile alle indagini. Come un copione già letto.
 

Arte, “Faccia a Faccia”: l’opera di Leperino con gli studenti del Vico

A 350 anni anni dalla nascita del filosofo Giambattista Vico il liceo di Napoli che porta il suo nome lo ha omaggiato con la realizzazione di Faccia a Faccia, opera site specific realizzata da Christian Leperino, artista e docente delle accademie di belle arti di Napoli e Macerata, con gli studenti di una terza della scuola. Una scultura sdoppiata per accogliere le due polarità del maschile e del femminile, realizzaa nell’ambito di Scuola Viva con l’Azienda Napoletana Mobilità e Fonderia Nolana Del Giudice.

Circa la commistione culturale tra il Liceo Vico e la vicina stazione metropolitana Clotilde Paisio, preside dell’istituto e Maria Corbi del patrimonio artistico metropolitane dell’arte di ANM.