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Aspat e Regione divise sui tetti di spesa e programmazione delle attività specialistiche

Si spacca il tavolo delle trattative tra Regione e Aspat (Associazione Sanità Privata Accreditata Territoriale) su tetti di spesa e programmazione delle attività della specialistica e della riabilitazione. Al forum promosso dall’associazione di categoria, che rappresenta il 47 per cento del fatturato delle imprese del settore, sui temi del piano di rientro e dei Lea al quale sono intervenuti esponenti dell’assessorato regionale e dell’Agenas ha, ha partecipato anche il presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca in veste di commissario per la sanità. Il presidente di Aspat Campania Pier Paolo Polizzi ha rispedito al mittente la proposta messa sul tavolo dai funzionari regionali e dallo stesso De Luca per i rinnovi dei contratti dei centri accreditati con le Asl. Ciò in quanto intese definite “orfane di qualunque preliminare confronto previsto invece dalla legge” e da definire in appositi tavoli tecnici non convocati. “Si ricomincia zero a zero” ha detto De Luca dopo l’arringa di Polizzi in difesa delle prerogative del ruolo del sindacato. Polizzi, a margine dell’assemblea e stato confermato alla guida dell’associazione di categoria per il prossimo triennio.

 

Dalí, al Pan la mostra sul genio: dal 1 marzo al 10 giugno dipinti, disegni, video e foto sulla sua vita segreta


Dalla costruzione di un mito, all’immortalità. Per la prima volta in Italia una mostra che svela l’immaginario di Salvador Dalí, portando i visitatori nella Vita segreta del genio poliedrico. “Io Dalí” al PAN|Palazzo delle Arti Napoli dal 1 marzo al 10 giugno 2018, passerà in rassegna, attraverso dipinti, disegni, video, fotografie e riviste, il modo in cui il pittore è stato capace di creare il proprio personaggio rendendo opera d’arte ogni suo gesto; indagando e rivelando l’altra vita dell’artista catalano, quella meno conosciuta, fondamentale per comprendere la sua incredibile personalità.
La mostra, fortemente voluta dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, con la Fundació Gala-Salvador Dalí e co-organizzata con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, sarà presentata nella Sala Di Stefano del  PAN|Palazzo delle Arti Napoli, mercoledì 28 febbraio alle 11.30, alla presenza di Luigi de Magistris(Sindaco di Napoli), Nino Daniele (Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli), S.E. l’Ambasciatore di Spagna Jesús Manuel García Aldaz, Montse Aguerdirettrice dei Musei Dalí, Alessandro Nicosia, presidente C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.
L’esposizione è curata da Laura Bartolomé e Lucia Moni con la consulenza scientifica di Montse Aguer direttrice dei Musei Dalí e di Rosa Maria Maurell per la Fundació Gala-Salvador Dalí e da Francesca Villanti, direttore scientifico di C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.

http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16592

 

Inchiesta Sma: slitta uscita del 4° video di Fanpage. Incontro tra Anac e Procura di Napoli

Tra ex camorristi che si travestono da giornalisti, faccendieri che illustrano su foglietti di carta le percentuali delle tangenti da dividere e consiglieri comunali che intascano davanti alle telecamere nascoste mazzette da 50mila euro, l’inchiesta della testata web Fan page sul sottobosco della gestione delle bonifiche dello smaltimento dei rifiuti rischia di non produrre in un’aula di tribunale gli stessi risultati che sta avendo sull’opinione pubblica italiana. Come ha spiegato l’ex procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, potrebbe non essere ammessa come prova infatti la video inchiesta che sta provocando un polverone politico non solo in Campania, con risvolti anche sulla percezione che si ha nel paese della magistratura. Magistratura che par muoversi con l’incontro tra il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo e il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone. Motivo dell’incontro, la piena disponibilità a mettere nelle mani della procura tutte le carte dell’Anticorruzione sulla vicenda Sma, la società della Regione Campania che si occupa di risanamento ambientale e ora finita nell’occhio del ciclone. Sullo sfondo si attende il quarto capitolo della videoinchiesta, che, in base a quanto anticipato, farà tappa nel Veneto a conferma che non si tratta di un problema solo della nostra regione. Il direttore del giornale web, Francesco Piccinini, non teme un eventuale blocco delle pubblicazioni ma frena sui tempi di uscita del 4 video.

Di sicuro c’è che al fianco di Fan Page si è schierato il presidente della federazione nazionale della stampa, Giuseppe Giulietti, che ha fatto visita questa mattina a tutta la redazione napoletana

Da Nyman a Pennac, 100 ospiti per la seconda edizione del festival del MANN

Michael Nyman, Richard Galliano, Daniel Pennac, Rick Wakeman, Roberto Vecchioni, Elio, Carlo Verdone, Luciano Canfora e il Premio Pulitzer Hisham Matar sono alcuni tra gli oltre cento ospiti (artisti, musicisti, scrittori) della seconda edizione di ‘Muse al Museo’, il festival del Museo Archeologico di Napoli, dal 21 al 28 marzo. “Il Museo del futuro – dice il direttore del MANN, Paolo Giulierini – è una grande agorà dove si incontrano conservazione, ricerca e capacità di sperimentazione. La musica e l’arte teatrale, che vengono suggerite dalle statue, dai mosaici e dagli affreschi, prendono magicamente corpo in questi otto giorni di festival e connotano il MANN come grande polo culturale che diffonde nuovi linguaggi senza affrancarsi mai dalle radici della classicità”. E se infatti nell’ambito dello spazio ‘Fuoriclassico’, che ospiterà anche Matar, Canfora parlerà di Tucidide, incontri e performance vedranno protagonisti The Jackal, Nino Frassica, John Peter Sloan, e la musica di Massimo Bubola, Cristiano Godano, Marina Rei, per Piano City Alvin Curran e Ciro Longobardi. Nelle serate anche un omaggio a Eduardo De Filippo e Pino Daniele (27 marzo) con Mariangela D’Abbraccio & Musica da ripostiglio introdotto dalle parole di Carolina Rosi, e a Dalla e de Andrè in chiave jazz (23 marzo) con Gaetano Curreri e Paolo Fresu. Come lo scorso anno (ventimila presenze) gli eventi si svolgeranno per l’intera giornata negli orari di apertura nelle sale del Museo tra i tesori pompeiani e quelli della collezione farnese, a partire dalle 10 (con il teatro per le scuole), senza tiket aggiuntivi, fino ad esaurimento posti. Gli otto spettacoli serali (dalle 21) sono ospitati nella grande sala della Meridiana trasformata in un teatro (biglietti in prevendita in fine da inzio marzo). Tra gli appuntamenti,il critico musicale Riccardo Bertoncelli presenterà in anteprima il suo libro sulla musica e il 1968, lo sport sarà raccontato da Andrea Zorzi e da Maurizio de Giovanni insieme a campioni del Napoli. Per la tecnologia, due le installazioni nell’ambito del progetto OBVIA coordinato da Daniela Savy, dedicate al celebre Mosaico di Alessandro, che potrà tornare a calpestare grazie ad una proiezione, e al mosaico con i musici ambulanti. Il Festival MANN sostenuto dalla Regione Campania, direzione artistica di Andrea Laurenzi con Luca Baldini, direzione tecnica di Officine della Cultura, con il patrocinio del Comune di Napoli sarà inaugurato il 21 marzo alle 15,30 con un concerto etnico nella Galleria Principe di Napoli con i ragazzi della Scalzabanda di Montesanto. Domenica 18 marzo anteprima tutto il giorno al centro storico con performance degli Archimossi.

https://www.museoarcheologiconapoli.it/it/

 

 

 

Tumori e chemioterapia in Campania, rischio infarto per un paziente su tre

Tumori e chemioterapia, rischio infarto per un paziente su tre anche in Campania: confronto tra esperti all’ospedale “Pascale”.

In un’epoca contraddistinta da grandi successi in oncologia, i pazienti rischiano il cuore per le conseguenze avverse proprio delle cure che li hanno salvati dal tumore. È quanto è emerso da un recente studio sulle cause di decesso in 1807 pazienti sopravvissuti al cancro: in un follow-up di 7 anni, si è evidenziato che il 33% muore per disturbi cardiaci e il 51% per la malattia per la quale era realmente un cura, cioè di tumore. Praticamente un paziente su tre muore non di cancro ma a causa delle terapie oncologiche. Tutto ciò si potrebbe evitare solo se al momento della diagnosi e prima della scelta della terapia oncologica si accedesse e si venisse presi in carico da una struttura cardioncologica, per individuare e trattare in maniera aggressiva eventuali fattori di rischio cardiovascolari come ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, diabete, ed intervenire precocemente in caso di patologie cardiache non diagnosticate come la disfunzione ventricolare sinistra, la cardiopatia ischemica, aritmie, problemi tromboembolici, ma principalmente intervenire in caso di urgenza cardiovascolare.

“È per questo motivo – spiegano Nicola Maurea, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia, e Michelino De Laurentiis, direttore della UOC di Oncologia Clinica Sperimentale di Oncologia del Pascale, copresidenti dei due Congressi che si terranno a Napoli, il primo al Pascale e il secondo all’Hotel Royal dal 21 al 23 febbraio – abbiamo organizzato con il direttore generale Attilio Bianchi e il direttore scientifico Gerardo Botti gli eventi che si svolgeranno in partnership con il Dipartimento di Cardiologia dell’ MD Anderson Cancer center di Houston, Università del Texas, e la Divisione di Cardioncologia del Vanderbilt Heart medical center di Nashville”.

Il problema degli effetti collaterali cardiaci delle terapie antitumorali, come emerge dagli studi, sta diventando sempre più consistente anche perché, a causa dell’invecchiamento della popolazione, un numero sempre maggiore di pazienti arriva alla diagnosi di tumore con fattori di rischio cardiovascolari o cardiopatie silenti. Ad esempio, le donne con cancro al seno di età superiore ai 50 anni hanno una probabilità più alta di morire per problematiche cardiache collegate ai trattamenti oncologici che di morire per la recidiva del tumore.

“Spesso – sottolinea Maurea – mentre si è tutti concentrati a eliminare il cancro, questi problemi non sono purtroppo riconosciuti, o non vengono adeguatamente trattati: un errore di prospettiva, anche perché la presenza di fattori di rischio cardiovascolari non trattati aumenta il rischio di eventi avversi cardiaci a seguito della chemioterapia o della terapia con farmaci biologici. Fondamentale, inoltre, che il cardiologo che prende in cura il paziente sia continuamente aggiornato sui farmaci oncologici utilizzati e sulle loro interazioni con i farmaci cardiologici con cui trattare il paziente”.

Inoltre, le tecniche ecocardiografiche, attualmente diffuse nella maggior parte degli ospedali e sul territorio, non sempre sono sufficienti a diagnosticare precocemente il danno cardiaco, laddove invece il paziente dovrebbe essere seguito dal team cardio oncologico durante il corso della malattia, e se ha assunto determinati farmaci anche per anni dopo la fine della chemioterapia. Questa “regola” entra a buon diritto nel decalogo della prevenzione cardioncologica ideale, che verrà presentato ai due convegni: dieci semplici raccomandazioni che incrementano le possibilità di successo della cura e al tempo stesso sono “salvasalute” perché consentono di ridurre le recidive e gli effetti avversi delle terapie, permettendo ai tanti che sconfiggono il tumore di rimanere sani e forti.

“Sappiamo ad esempio – dice De Laurentiis – che una corretta alimentazione è fondamentale per contrastare gli effetti cardiotossici di chemioterapia e cure biologiche. L’alimentazione migliora la prognosi e le regole per una dieta antitumorale sono poche: bisogna limitare o abolire carne rossa, zuccheri e dolci, ma senza restrizioni particolari su tutte le altre classi di alimenti. I tanto demonizzati latticini, ad esempio, non devono essere eliminati del tutto né è necessario diventare vegani: non esiste nessuna prova scientifica chiara di eventuali vantaggi, in più si tratta di un regime alimentare difficile da seguire con costanza e anche complicato da gestire perché sia equilibrato in termini di nutrienti necessari”.

Anche l’attività fisica gioca un ruolo fondamentale. “Nel caso delle donne con carcinoma mammario, ad esempio – conclude De Laurentiis – l’attività fisica è talmente efficace da poter essere considerata una vera e propria cura, al pari di chemio e ormonoterapia, oltre che essere preventiva sullo sviluppo di tumori. Durante il congresso saranno, infatti, evidenziati gli effetti preventivi del training ad alta intensità nelle donne a rischio elevato di cancro al seno”.

Tutto questo non può prescindere da un grande sforzo organizzativo e di ricerca preclinica e traslazionale, come sottolineano il direttore generale Attilio Bianchi e il direttore scientifico Gerardo Botti. “Il Pascale è già ad ottimi livelli e dispone di un laboratorio avanzato di ricerca preclinica cardioncologica con cui studiamo gli effetti cardiotossici dei farmaci e le possibilità di cardioprotezione, sfruttando un modello che, partendo dall’analisi in vitro su cardiomiociti, passa all’analisi in vivo con metodiche ecocardiografiche avanzate (analisi dello strain, ecc.), per poi passare all’analisi isto-patologica. Tale attività di ricerca ha prodotto negli ultimi anni importanti lavori su riviste impattate. È anche intenzione della Direzione Scientifica potenziare il numero degli studi clinici sulla cardiotossicità, ma principalmente per la ricerca nel campo della cardioprotezione in oncologia”.

750.000 presenza a La Reggia Designer Outlet. Ora si va verso il “Fuori Tutto”

La Reggia Designer si conferma sempre di più il grande outlet della Campania. Punto di riferimento per lo shopping “griffato” e per le giornate in relax, tra punti food, viali, panchine e playground, il Centro McArthurGlen di Marcianise (CE) si avvia verso il fuori tutto con 750.000 presenze registrate dal 5 gennaio a oggi.

E, ora, è in arrivo il tanto atteso week end che permetterà di esaudire i desideri. Sabato 24 e domenica 25 febbraio, in calendario il “Fuori tutto” con una percentuale di sconto che raggiunge il 70% sul prezzo outlet.

“Trend assolutamente positivo per questo periodo di saldi invernali – dichiara Stefano Vaccaro, Centre Manager La Reggia Designer Outlet –. 750.000 persone hanno scelto il nostro Centro per il loro shopping, facendo registrare un incremento del 10% rispetto allo scorso anno. I saldi hanno portato al Centro una grande affluenza nei 142 negozi e nei punti food, ma sono stati anche pretesto per una passeggiata piacevole tra i viali della Reggia Outlet”.

Protesta a Montecitorio per la cancellazione del debito, in mille con la giunta comunale

Seppur con qualche peripezia, dovuta ad eccessivi controlli da parte delle forze dell’ordine sull’autostrada, la delegazione partita da Napoli è riuscita ad arrivare a Roma rispondendo all’invito del sindaco Luigi de Magistris, che si è recato insieme alla giunta a Montecitorio per chiedere un incontro finalizzato alla cancellazione dei debiti contratti in passato e che oggi bloccano le casse dell’amministrazione comunale. Al grido di “Napoli libera”, una manifestazione pacifica, a cui hanno partecipato mille persone, si è svolta lungo le strade del centro per chiedere al Governo il blocco del pagamento di un debito che è stato fatto negli anni ’80 dopo il terremoto e che ha provocato il pignoramento di 100 milioni che impediscono all’amministrazione di assicurare i servizi pubblici in città.

Verso il voto del 4 Marzo, salta il tour di Berlusconi a Napoli

Salta l’impegno del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Napoli, programmato per venerdì prossimo in un teatro del centro cittadino. A fermare il cavaliere, che ha sempre ritenuto il Sud Italia decisivo per le sorti del centrodestra alle prossime elezioni del 4 marzo, sarebbe stata la figlia Marina, preoccupata per l’eccessivo numero numero di impegni a cui è sottoposto il padre in questi giorni e per un viaggio politico tra Napoli e Palermo. L’agenza campana avrebbe previsto una prima simbolica tappa all’inceneritore di Acerra che nel 2008 il governo Berlusconi sbloccò dopo anni di veti e proteste. Poi, erano in programma due appuntamenti in città, uno al teatro Augusteo, l’altro in un albergo del lungomare per una cena. Tutto saltato per il deciso stop imposto da Marina, che nei già nei giorni successivi alla formazione delle liste si era sfuriata per gli eccessivi impegni politici del genitore.
Sul piano politico Berlusconi apre ai fuoriusciti del M5s per il dopo elezioni. “Se firmano il programma, non diciamo no”.
Una presa di posizione che scatena l’immediata reazione del leader della Lega Nord, Matteo Salvini che risponde: “Punto a vincere seguendo il programma del centrodestra, senza raccattare i transfughi dei Cinque Stelle”, ed ha invitato gli alleati a “un“un momento di unità” per il 1 marzo in occasione della manifestazione leghista al teatro Brancaccio a Roma. Invito raccolto da Giorgia Meloni che propone manifestazione unitaria per quel giorno “in una città del centro-Sud”.

Intesa con Viminale, 20 milioni di euro per risanamento Castelvolturno

Dieci nuovi agenti di polizia del nucleo prevenzione crimini, un sistema di videosorveglianza che verrà installato nelle zone più critiche del territorio comunale di castelvolturno, la ristrutturazione di tre immobili confiscati alla camorra, politiche di integrazione con progetti contro la dispersione scolastica e interventi per realizzare isole ecologiche, ristrutturare la rete fognaria e contrastare il fenomeno dell’erosione della costa. E’ quanto prevede, per una spesa di venti milioni di euro, il patto sottoscritto per il risanamento di castelvolturno tra il ministro dell’Interno, Marco Minniti ed il sindaco Dimitri Russo