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Furto nella sede elettorale del Pd, lo sfogo del candidato Marciano: “Non ci fermeranno”

Come se non fosse bastata gia ad avvelenare il clima della campagna elettorale l’inchiesta di fan page sulla gestione dei rifiuti in Campania, arrivano anche i furti nelle sedi dei comitati dei partiti ad animare il dibattito politico. Due computer, un televisore con decoder, due telefoni cellulari, uno smartphone e una stampante. È questo il bottino del furto nel circolo del partito democratico del quartiere napoletano di Fuorigrotta, sede del comitato elettorale del consigliere regionale Antonio Marciano, candidato al Senato per il centro-sinistra nelle elezioni del 4 marzo

Inchiesta Fanpage, le reazioni della politica: appello alla magistratura di Urraro e Ciarambino (M5S)

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

La tempesta politica provocata dall’inchiesta giornalistica del quotidiano web fan page sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti e delle bonifiche in campania ha prodotto già tre dimissioni. Dopo quelle dell’assessore all’Ambiente del comune di Salerno, Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania, e quelle del consigliere delegato della Sma, Lorenzo Di Domenico, è arrivata la notizia che abbandonerà il suo incarico anche Biagio Iacolare, presidente della Sma, società di proprietà della regione che si occupa di risanamento ambientale. Alla magistratura ha rivolto un appello la capogruppo del movimento cinque stelle in consiglio regionale, Valeria Ciarambino

Sulla legalità sta facendo una battaglia anche Francesco Urraro, presidente dell’ordine degli avvocati di Nola e candidato al senato che ha dato vita ad un’iniziativa elettorale nel comune di San Giuseppe Vesuviano

Inaugurato il nuovo polo “Smeraglia Luxury Clinic”

NAPOLI – Ornella Muti, Andrea Roncato, Emilio Fede, Aida Yespica, Maurizio Mattioli, Cristiano Malgioglio e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sono stati alcuni degli ospiti dell’inaugurazione della “Smeraglia Luxury Clinic” presso “Eccellenze campane” in via Brin.

La struttura del professor Silvio Smeraglia (con Ornella Muti nella foto di Salvatore Canzanella) si pone come centro di chirurgia plastica ed estetica di avanguardia sul territorio napoletno, campano e più in generale nel sud Italia. L’obiettivo del centro è di creare un polo di d’avanguardia nell’ambito della chirurgia plastica ed estetica in grado di coniugare eccellenza, tecnologica ed innovazione. All’evento hanno preso parte tanti protagonisti dello spettacolo e dello showbiz.

Attraverso il nuovo polo, la “Smeraglia Luxury Clinic” vuole puntare ai giovani, ovvero dare l’opportunità ai giovani specializzandi in chirurgia plastica ed estetica delle università napoletane di formarsi attraverso esperienze guidate sul campo attraverso la “Smeraglia Luxury Academy”, il primo polo formativo che valorizzi la cultura del saper fare come valore trainante della crescita professionale dei futuri chirurghi plastici napoletani.

All’inaugurazione hanno preso parte, tra i tanti, Roberto Monachese, Maria Teresa Ferrari, Maridì Vicedomini, Lorenzo Crea, Gino Serrao, Umberto Raia, Eugenio Blasio, Lisa Fusco, Gianfranco Coppola, Luisa Citarella, Marcello Chello, Salvatore Canzanella ed Alfredo Mariani.

Nuova partnership con la free-zone di Dubai per le società italiane

NAPOLI – Gli imprenditori che intendono realizzare una società (100% capitale straniero) nella Free Zone di Dubai DMCC, potranno completare l’intero processo e firmare tutta la documentazione in Italia. Lo annuncia oggi il commercialista campano Francesco Corbello, già strategic partner di Dubai FDI (Department of Economic Development del Governo di Dubai), che ha siglato un accordo di partnership con Dubai Multi Commodities Centre (DMCC), la più grande Free Zone degli Emirati Arabi Uniti,

istituita dal Governo di Dubai nel 2002 e premiata nel 2015, nel 2016 e nel 2017 come la migliore free-zone del mondo da “FDI Intelligence” del Financial Times.

“Le zone franche (free-zones) sono sorte negli Emirati Arabi Uniti per incoraggiare gli investimenti esteri – ha sottolineato Corbello , che è anche il consigliere segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord – , consentendo il 100% di proprietà delle quote societarie da parte di soggetti stranieri e una serie di incentivi, fiscali e doganali, volti a semplificare e incentivare le pratiche commerciali e industriali. Le free-zones, in sostanza, sono singole aree circoscritte dell’Emirato nelle quali le imprese straniere possono detenere il 100% del capitale sociale ed avere incentivi quali zero tassazione e libero rimpatrio dei capitali.

Le Free Trade Zone sono governate da norme e regolamenti “speciali” e sono gestite da specifiche Autorithy.Nell’ambito di tale autonomia regolamentare – continua Francesco Corbello – ho concluso presso l’Authority DMCC il procedimento di autorizzazione per notarizzare ed autenticare i documenti richiesti dall’Authority per la costituzione di una società o l’apertura di un ufficio di rappresentanza.

I nostri clienti che devono costituire una società in DMCC, o rinnovare i documenti di società già possedute nella free-zone, potranno concludere l’intero procedimento e firmare i documenti presso il nostro Ufficio ad Aversa e nelle nostre sedi di corrispondenza, in Napoli, Milano e Roma – con un notevole risparmio di costi e di tempo da dedicare all’intera operazione. Con la partnership DMCC – conclude Corbello – ampliamo i servizi offerti ai nostri clienti in che vogliono avviare un business negli Emirati Arabi Uniti dove, ormai, siamo presenti stabilmente da oltre 10 anni accompagnando gli imprenditori nelle diverse fasi del progetto di espansione internazionale.”

Con la stipula dell’accordo, Francesco Corbello viene riconosciuto da DMCC come International Service Provider.

Nella free-zone DMCC operano oltre 14.000 imprese, nel settore commerciale, industriale e dei servizi, provenienti dai diversi continenti e vi lavorano oltre 90.000 persone. Tra i principali vantaggi per le imprese che stabiliscono la loro sede nella free-zone di Dubai vi sono la possibilità per un soggetto straniero di detenere il 100% del capitale sociale, il libero rimpatrio di capitali, zero tassazione per le persone fisiche e giuridiche e semplificazione delle procedure burocratiche.

Le chiese della Campania celebrano la preghiera per i detenuti

Il messaggio biblico proveniente dall’Antico Testamento che ricorda la venuta del Messia pronunciando parole di speranza, libertà e grazia verso i detenuti, e riprese poi dalla buona notizia di Gesù Cristo, che visse nella sua carne la dimensione del carcerato, sono rese concrete dalle diocesi della Campania che come consuetudine hanno celebrato nella prima domenica di Quaresima la giornata di preghiera per la popolazione carceraria. A Napoli l’arcivescovo metropolita, il cardinale Crescenzio Sepe, ha celebrato la messa alla presenza di un gruppo di detenuti dei carceri di Poggioreale e Secondigliano, molti attivi nei vari laboratori di lavoro tra i quali quello gestito dalla curia. Presenti don Franco Esposito, responsabile della pastorale carceraria, i rappresentanti degli istituti di detenzione, Antonio Mattone della Comunità di Sant’Egidio e il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore. Circa l’impegno educativo intrapreso dalle associazioni e dalla Chiesa Cattolica è intervenuto Samuele Ciambriello, garante per i detenuti della Regione Campania.

L’appello di Giovanni Durante contro le baby gang: “papà siate accanto ai vostri figli”

E’ questo l’appello che Giovanni Durante lancia ai genitori dei giovanissimi ragazzi, membri delle cosiddette baby gang, che intraprendono la strada della violenza nel giorno in cui Annalisa, uccisa nel marzo 2004, vittima innocente durante uno scontro di camorra, avrebbe compiuto 28 anni. Forcella e Napoli celebrano la ragazza, 14 anni all’epoca, nella Biblioteca del quartiere a lei dedicata, mediante un evento organizzato con le scuole della Regione Campania. Un modo per ricordare la vitalità della giovanissima ragazza e di trasformare la tragedia della sua morte in vita nuova, grazie alle attività educative portate avanti a Forcella e nell’intera città di Napoli. Intervenuto l’assessore alla cultura, Nino Daniele.

Italiani scomparsi in Messico, la famiglia chiede l’intervento del governo

C’è allarme in Messico per tre italiani dei quali si sono perse le tracce dal 31 gennaio scorso.

I tre, napoletani della zona di piazza Mercato a Napoli, facevano gli ambulanti vendendo generatori elettrici. Raffaele Russo, 60 anni, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino, rispettivamente di 25 e 29 anni, sono spariti nel nulla.

La Farnesina sta seguendo il caso con l’ambasciata a Città del Messico in stretto raccordo con le autorità locali e la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta.

I tre si trovavano in una città dello stato di Jalisco, un’area a rischio per la forte presenza di criminalità locale. Il primo a sparire sarebbe stato Raffaele Russo. Due ore dopo – secondo il racconto dei familiari – il figlio Antonio e il nipote Vincenzo, non riuscendo più a parlare al telefono con il sessantenne, sono andati nel punto in cui il gps dell’auto presa a noleggio segnalava la sua ultima posizione.

I due giovani si sarebbero poi fermati a fare benzina e lì sarebbero stati avvicinati da “diversi poliziotti a bordo di un auto e due moto, che gli hanno intimato di seguirli”. Prima di sparire anche lui, Antonio sarebbe riuscito ad inviare un messaggio via whatsapp all’altro fratello Daniele, che si trovava anche lui in Messico con un quarto fratello, Francesco. Poco dopo anche i telefoni dei due giovani avrebbero smesso di funzionare.

Le foto dei tre italiani sono state pubblicate sui social locali con la scritta “Desaparecidos” e da Napoli arriva l’appello del figlio di Raffaele Russo, Daniele e il nipote Ciro Bergamè.

Corteo dei centri sociali anti-Casapound, scontri a Napoli

Scontri a Napoli ieri tra attivisti dei centri sociali e le forze dell’ordine, e scene di guerriglia a poca distanza dalla stazione di piazza Garibaldi tra passanti e automobilisti spaventati.

Il corteo, iniziato per protestare contro un appuntamento elettorale di Casapound è riuscito poi ad avvicinarsi all’hotel dove il leader del movimento di destra Simone Di Stefano teneva un convegno. Sono scoppiate così bombe carta e sono stati lanciati fumogeni.

Le forze dell’ordine hanno circondato il tratto di strada interessato da scontri, un gruppo di attivisti è stato fermato da agenti di polizia in assetto antisommossa e poi portato in questura.

La protesta degli attivisti in serata si è spostata davanti alla sede della Questura di Napoli; e sono stati lanciati anche dei petardi, per protestare contro il fermo di un gruppo di manifestanti.

Gli antifascisti napoletani parlano di “carica delle forze dell’ordine” e di “feriti”.

Ma il questore di Napoli è molto duro: “L’arroganza di un gruppo di manigoldi che hanno bloccato un punto centrale di Napoli lascia un livello di inquietudine”. Antonio De Iesu, commenta così gli scontri: “Hanno attaccato ben sapendo che non avrebbero mai potuto superare il cordone delle forze dell’ordine – ha aggiunto – c’è un innalzamento del livello di aggressività, una strategia mirata per colpire le forze dell’ordine”.

La giornata si conclude con 23 denunce. 24 persone erano state portate in questura per essere identificate; di queste, 23 sono state denunciate per violenza e resistenza a pubblico ufficiale una anche per lesioni e una sola non ha non ha avuto alcun addebito. Complessivamente sono 5 gli appartenenti alle forze dell’ordine contusi e feriti, di cui 4 poliziotti e un carabiniere. Due invece gli attivisti dei centri sociali medicati in ospedale.

Inchiesta rifiuti, Roberto De Luca si dimette da assessore del Comune di Salerno

Dopo la pubblicazione del secondo video di Fanpage sull’inchiesta rifiuti in Campania, che tira in ballo il figlio del governatore della Campania Vincenzo De Luca, Roberto si è dimesso da assessore al Bilancio del Comune di Salerno.

Lo ha annunciato lui stesso prendendo a sorpresa la parola durante un convegno nella sua città.

Roberto De Luca è indagato per corruzione dalla procura di Napoli in seguito alla videoinchiesta di Fanpage su presunti casi di mazzette nella gestione degli appalti per i rifiuti in Campania.

Rimetto il mio mandato per consentire a tutti di concludere con slancio ed entusiasmo la campagna elettorale, ha concluso Roberto De Luca ribadendo la piena fiducia nell’azione della magistratura.

Il caso è scoppiato alla vigilia del tour elettorale di Matteo Renzi in città, che sabato è arrivato a Napoli prima all’Unione industriale, poi al Vomero, a Giugliano e al Teatro Sannazaro, nel pieno di una campagna elettorale che già vede il Pd, stando ai sondaggi, in difficoltà.

Renzi ha tenuto a fare uno distinguo tra i due figli del governatore: Piero candidato alle politiche con il Pd e Roberto assessore a Salerno. Piero De Luca in questa vicenda non c’entra niente ha spiegato, ora non iniziamo anche ad addossare ai fratelli le responsabilità degli altri. Piero De Luca non è indagato e non ha alcuna relazione con questa vicenda.

A Napoli, sempre nel fine settimana è arrivata Emma Bonino della lista Più Europa, insieme a uno dei candidati, Giuseppe Scognamiglio.

Flash mob a piazza del Gesù per il Capodanno Cinese

In occasione del Capodanno Cinese a piazza del Gesù, a Napoli, un coro composto da bambini italiani e cinesi (Coro Mulan) in abito tradizionale è stato il protagonista di un flash-mob sulle note di canzoni tipiche partenopee e orientali.

L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione culturale Ciao Cina, in collaborazione con l’Accademia Musicale Caruso e con il patrocinio morale del Comune di Napoli.

Il flash-mob rientra nella mission di Ciao Cina, associazione culturale attiva da diversi anni a Napoli con l’obiettivo di favorire la conoscenza e lo scambio tra la comunità cinese all’ombra del Vesuvio e i partenopei.

“Siamo convinti, ha spiegato il presidente dell’associazione Jun Qin, che l’integrazione reale passi per il conoscersi realmente l’un l’altro“.

Presente all’iniziativa l’assessore comunale alle politiche sociali Roberta Gaeta.