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A Milano nasce l’associazione di professionisti “Amici della Sanità”

MILANO – Professionisti in campo per la sanità. Nasce infatti l’associazione “Amici della Sanità”, guidata da Armando De Angelis, con lo scopo di informare i cittadini sulle tematiche relative alla loro salute.

“Vogliamo rendere i cittadini consapevoli delle tante eccellenze in ambito sanitario – spiega De Angelis – Il nostro obiettivo sarà quello di essere una forza aggregante in grado di mettere in sinergia organizzazioni, enti, soggetti interessati al tema, con conseguente accrescimento culturale e professionale.

Ciò avverrà attraverso la promozione di attività culturali, convegni, dibattiti e seminari, nei quali si farà luce sullo stato della sanità nel nostro paese in generale e in Lombardia, in particolare”.

“La sanità – evidenzia Luigi Pagliuca, consigliere dell’associazione – riveste ovviamente un ruolo fondamentale nel nostro paese e un grande contributo può arrivare proprio dai professionisti, anche se appartenenti a settori diversi. Fondamentale, dunque, accrescere le competenze in risposta ai tanti cambiamenti del comparto”.

I componenti del Consiglio direttivo sono anche Antonio Giovanni Mobilia (vicepresidente), Giovanni Bertoni (segretario) e i consiglieri Filippo Bergamino e Laura Pigoli.

Napoli, caos trasporti: ferma metro e tutte le linee degli autobus

La cronaca della giornata disastrosa sul fronte dei trasporti per i cittadini napoletani ha avuto il suo punto più alto alla stazione della metro di Piscinola Scampia dove i lavoratori della ditta di pulizie Samir hanno occupato i binari, impedendo ai treni di uscire, per protestare contro il mancato pagamento delle spettanze da parte dell’Anm.

Tensione sul posto con le forze dell’ordine intervenute in tenuta antisommossa, dopo che era saltata la mediazione nel tentativo di liberare i binari.

Da Scampia al centro di Napoli, una giornata infernale per gli utenti di autobus e metropolitana. A piazza garibaldi, gli utenti esasperati anche per la scarsa informazione sui disagi.

Autobus bloccati nel deposito anm di via cavalleggeri d’aosta dove un centinaio di lavoratori della Samir ha bloccato l’uscita del deposito. Ulteriori particolari sulla protesta li ha forniti un rappresentante sindacale della Samir, Franco Monti.

Ciro Ascione, tragica fine per il 16enne scomparso: trovato morto sui binari

Incidente, magari indotto da un’aggressione o da un cattivo funzionamento del sistema di sicurezza delle porte, o omicidio.

Sono queste le ipotesi investigative su cui – apprende l’ANSA da fonti giudiziarie – sta lavorando la procura di Napoli Nord per venire a capo della morte di Ciro Ascione, il sedicenne di Arzano (Napoli) il cui cadavere è stato ritrovato ieri pomeriggio, a quattro giorni dalla scomparsa, ai margini della linea ferroviaria Napoli-Roma, prima della stazione di Casoria (Napoli).

Gli investigatori tendono perciò ad escludere la tesi del suicidio. Tesi cui non crede neanche la famiglia che era in contatto con il ragazzo e che lo aspettava alla stazione di Casoria sabato sera proveniente da Napoli quando ha fatto perdere le proprie tracce.

Un primo esame sul corpo ha evidenziato ferite e contusioni compatibili con una caduta dal treno. Indagini in corso anche su una telefonata anonima che nei giorni scorsi avrebbe annunciato la morte del ragazzo.

“Il Galateo del Terzo Millennio”: manuale di sopravvivenza quotidiana per stare con gli altri ed essere accettati

La prima sezione del volume consiste in un’attualizzazione fedele della lingua italiana del Cinquecento, per rendere Il Galateo leggibile a tutti, la seconda è una sintesi giornalistica, capitolo per capitolo, destinata ai ragazzi. La terza sezione comprende dieci interviste ad altrettanti personaggi famosi, tra cui, il Maestro Gualtiero Marchesi, lo chef innovatore della cucina italiana, che si è spento lo scorso 26 dicembre, nella sua casa di Milano, all’età di 87 anni.

Gli altri intervistati sono: Giovanna Ferragamo, Renzo Arbore, Valentina Vezzali, Gillo Dorfles, Annie Féolde, Marco Ciatti, Adriana Cantisani, Luca Rossi e Sandra Milo.

Ciascuno di loro, con un personale decalogo, si è trasformato in ambasciatore di un Galateo dei giorni nostri, per cento nuove regole in settori e situazioni che non esistevano all’epoca della scrittura del Trattato.

Dal cellulare alla gestione del proprio cane, dalle ricette anti kitsch al lusso, dall’educazione dei bambini alle regole per la palestra. L’ultima e quarta sezione, è rappresentata dal testo originario della prima edizione dell’Opera, stampata nella città di Milano nel 1559.

Il punto di forza del progetto sta nell’uso di tecniche giornalistiche, poco utilizzate nell’editoria libraria, per far conoscere, soprattutto ai giovani, una strada alternativa all’individualismo e alla competizione esagerata, cui sono stati abituati dalle regole della società moderna.

Si tratta di un tentativo di contaminare la logica dominante con il seme dell’empatia professata da monsignor Della Casa, per poter davvero conoscere e rispettare gli altri.

Un modo di essere e di comportarsi che può far crescere la qualità della vita di un’intera società. Insomma, un esempio di buon governo della globalizzazione per riportare l’attenzione sull’uomo e per una reale riscossa degli educati.

Napoli ricorda l’incendio dell’Università Federico II del ’43 nei “Giorni della Memoria”

L’incendio dell’Università Federico II di Napoli al centro delle “Giornate della Memoria”.

A 80anni dalla promulgazione da parte di Vittorio Emanuele di Savoia delle leggi razziali, le iniziative denominate “I giorni della memoria”, a ridosso del 27 gennaio anniversario della liberazione del lager di Auschwitz, assumono un valore particolare.

A Napoli, dal 23 al 27 gennaio saranno tantissime le iniziative, le mostre didattiche, documentarie e artistiche, ma anche gli incontri pubblici e gli spettacoli, per ricordare le 4 giornate di Napoli.

Le hanno illustrate gli assessori alla cultura e alla scuola del comune di Napoli, Nino Daniele e Annamaria Palmieri.

Focus di particolare interesse, il 26 gennaio alla Stazione Marittima, con l’evento Memoriae condotto dalla giornalista Serena Albano, ideato dal giornalista Nico Pirozzi, con la http://www.fondazionevalenzi.it/ e la casa editrice http://centoautori.com/, che si aprirà con una testimonianza inedita a 75 anni dall’incendio dell’Università Federico II di Napoli da parte dei tedeschi e l’uccisione del marinaio.

Maria Rosaria Petino, una delle ultime testimoni, riceverà il Maghen David d’oro mentre l’attore e regista Gigi Savoia darà la voce alla testimonianza resa, all’epoca dei fatti, dal custode dell’Università, Mariano Petino.

L’intera giornata sarà trasmessa in diretta streaming sul canale https://www.youtube.com/channel/UCqmeRTiZqgjEeJ-4Zb_e7Eg?view_as=subscriber

dell’agenzia https://www.videoinformazioni.com/. 

 

Giovani e lavoro, la Uil presenta prima edizione di Job ciak

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Dare spazio e voce alle nuove generazioni, questo è l’obiettivo con cui la Uil e la Uilweb.tv hanno organizzato la prima edizione del video contest Job Ciak, riservato ai giovani videomakers tra i 18 e i 35 anni che, con la realizzazione di un corto, intendono esprimere la loro idea sul lavoro. Potranno partecipare tutti coloro che avranno una storia da raccontare. L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa a Napoli con il Segretario Uil Campania, Giovanni Sgambati, il direttore della Uil Web TV, Antonio Passaro, Camilla Iovino, segretaria confederale (comunicazione e politiche giovanili) della UIL Campania e Mario Vitolo, rappresentante di Fondimpresa.

Terrore a Bellona: uccide la moglie, fa fuoco sulla folla e poi si suicida

Si è ucciso con un colpo di pistola alla testa Davide Mango, l’uomo che nel pomeriggio di ieri ha seminato il panico a Bellona, nel Casertano, ammazzando la moglie e ferendo cinque persone.

Un vero e proprio far west: il 48enne, ex guardia giurata, un passato di sostenitore di Forza Nuova, in preda ad un raptus ha prima ammazzato la moglie Anna Carusone, di 45 anni, poi ha sparato diversi colpi di fucile e di pistola dal balcone ferendo cinque persone.
La figlia di 14 anni è riuscita a salvarsi dalla furia del padre e a fuggire in strada.

Il fatto è accaduto intorno alle 16. L’uomo si è affacciato dal balcone del secondo piano di una palazzina urlando di aver uccisa la moglie. Poi ha imbracciato il suo fucile da caccia facendo fuoco più volte all’impazzata.

Alcune persone hanno trovato riparo in un supermercato vicino l’abitazione, altri in un bar.

Sul posto sono giunte le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, che hanno provato a convincere l’uomo ad arrendersi ma Davide Mango si è barricato in casa.

É cominciata così da parte dei carabinieri una lunga trattativa. L’uomo si è affacciato al balcone e ha cominciato a lanciare vari oggetti tra cui anche una bombola di gas. Dalla strada per tentare di convincere Davide a desistere dal suo atteggiamento non solo i militari ma anche parenti. Il padre ha implorato per ore il figlio di uscire di casa e consegnarsi alle forze dell’ordine.

Mango avrebbe sparato una cinquantina di colpi usando un fucile da caccia e una pistola. Un’estenuante trattativa andata avanti fino alle 21:15 quando si è sentito un colpo di pistola. A quel punto i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione e lo hanno trovato gravemente ferito ed è morto poco dopo.

Donna uccisa come un boss nel quartiere San Giovanni a Teduccio

Tre colpi di pistola in volto, un modus operandi da parte degli autori dell’agguato che farebbe presumere una certa importanza della vittima, una donna, all’interno della malavita organizzata.

Così è stata uccisa Annamaria Palmieri, 54 anni, il cui cadavere è stato ritrovato riverso in una pozza di sangue in via dell’alveo artificiale, Napoli, quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella zona popolarmente chiamata Bronx per l’architettura e le problematiche che lo facevano assomigliare all’omonimo distretto della città di New York, luogo di efferati crimini negli anni ’70 ed oggi sottoposto a una forte riconversione culturale e sociale.

Il corpo di Annamaria Palmieri è stato ritrovato a poca distanza dall’abitazione del figlio. Secondo quanto si è appreso, la donna avrebbe avuto precedenti per reati inerenti agli stupefacenti, contro il patrimonio ed estorsione.

A condurre le indagini la Polizia di Stato.

“Don Chisciotte della Pignasecca”. Anteprima nazionale al Teatro Lendi con Peppe Barra e Nando Paone

Al Teatro Lendi, in via A. Volta 176 (Strada provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino), arriva, in anteprima nazionale, “Don Chisciotte” con Peppe Barra e Nando Paone. Lo spettacolo, curato nell’adattamento dallo scrittore Maurizio de Giovanni e nella regia da Alessandro Maggi, sarà in scena dal 24 gennaio, alle 21 (in replica 25 e 26 gennaio, alle 21). Musiche di Patrizio Trampetti. Scene e costumi Marta Crisoli Malatesta.

Pietra miliare del romanzo moderno, il capolavoro della letteratura mondiale di Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte”, nella riscrittura di Maurizio de Giovanni, già autore di numerosi racconti e romanzi e padre del commissario Lojacono de “I bastardi di Pizzofalcone”, vede gli esplosivi ed eclettici Nando Paone e Peppe Barra nei panni del bizzarro hidalgo spagnolo e del suo fido scudiero Sancho.

Un viaggio inconsueto, ironico e profondo, alla ricerca di un’identità posseduta e ogni volta riscoperta nell’immaginario del romantico e nobile principio del bene contro il male, combattuto ad ogni costo, a colpi di duro sarcasmo e disarmante coraggio.

È la bizzarra impresa dell’eroe “senza macchia e senza paura” che, fedele alla sua incontrastata passione per la lettura che lo ha indotto alla follia, si decide a rivivere di persona tutte le gesta eroiche che la letteratura gli ha suggerito. Accompagnato da Sancho, concreto e pragmatico personaggio che egli designa suo compagno di avventure, intraprende un viaggio di passione e idealismo in cui utopia e realtà rappresentano i confini di un mondo tragico e comico al tempo stesso, grottesco, folle e appassionato.

Nel caotico, dolorante, esilarante e fecondo scenario di un secondo dopoguerra, immaginato dalla penna di Maurizio de Giovanni, i personaggi muovono i loro passi, riflettono sulle proprie realtà, si configurano come presenze salvifiche di un incontrastato mondo marcio, in un gioco di immaginazione e roboante creatività.

Di forte visione evocativa e ricca di suggestioni, lo spettacolo si propone come una sottile inchiesta che conduce acutamente ad una riflessione su sé stessi e sul mondo tout court, attraversato, ieri come domani, da perenni e universali controversie che, in ogni epoca, si fanno specchio della società contemporanea.

LA STAGIONE

La stagione prosegue con “Nannì”, il concerto musical di Valentina Stella (31 gennaio, 1 e 2 febbraio). Sarà, poi, la volta di Angela Finocchiaro e Laura Curino in “Calendar Girls” (7, 8 e 9 febbraio). Il 28 febbraio (con repliche 1 e 2 marzo) al Teatro Lendi arriva l’operetta con Umberto Scida in “La vedova allegra”. A marzo, Lucio Pierri, Ernesto lama, Davide Marotta e Yulia Mayarchuk portano in scena “TFR. Trattamento di fine rapporto” (13, 14 e 15 marzo); Raoul Bova e Chiara Francini saranno i protagonisti di “Due” (26, 27 e 28 marzo). Ultimo spettacolo in abbonamento ad aprile: “Mamma ieri mi sposo” con Gino Rivieccio, Sandra Milo, Fanny Cadeo, Marina Suma, Ettore Massa, prodotto da Lu.scar (11, 12 e 13 aprile).

Tragedia a Cava de’ Tirreni, marito uccide la moglie a coltellate dopo una lite

CAVA DE’ TIRRENI – Finisce a coltellate una lite tra due coniugi esplosa questa mattina a Cava de’ Tirreni, comune del salernitano. La moglie è stata uccisa, il marito è in gravi condizioni. Da una prima ricostruzione sembra che la coppia, due quarantenni del luogo, abbia iniziato a litigare nella propria abitazione a Sant’Anna e che la violenta lite si sia conclusa a colpi di coltellate. Ad avere la peggio la donna, Nunzia Maiorano, 41 anni, che è deceduta a causa della gravità dei fendenti che l’hanno trafitta. Il marito, invece, è stato trasportato, in gravissime condizioni, all’ospedale cittadino. Sul caso indagano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica della vicenda. Non sembra che la coppia avesse denunce in merito a pregresse violenze domestiche. Ad allertare le forze dell’ordine i vicini di casa della coppia, a quanto pare allarmati dalle urla che provenivano dalla casa.

Durante la lite due dei tre figli della coppia erano a scuola ed hanno appreso dell’accaduto solo al loro rientro. Il più piccolo giocava in cortile con alcuni amichetti e pare abbia visto il corpo senza vita della madre nonostante i vicini e i soccorritori abbiano cercato di tenerlo lontano dal luogo della tragedia.

Il marito, Salvatore Siani, 48 anni, parrucchiere a Salerno, si trova ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale della cittadina. Dopo aver ammazzato la moglie, Siani avrebbe tentato di togliersi la vita: ha riportato ferite profonde al torace. Sul caso indagano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica della vicenda. Non sembra che ci fossero state, in precedenza, denunce per violenze domestiche. Ad allertare le forze dell’ordine i vicini di casa, allarmati dalle urla che provenivano dalla casa.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/cronaca/18_gennaio_22/lite-coltellate-coniugi-salernitano-donna-muore-lui-grave-0931278e-ff63-11e7-b075-9a7e00374ecb.shtml