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T-ROC. Una nuova icona di stile sulle strade della città

Una nuova icona di stile sulle strade della città. L’ultimo gioiello di casa Volkswagen si chiama T-Roc, un crossover dal design distintivo ed emozionale, accolto con “Napolisrock”, un party esclusivo negli spazi di Lanificio 25, per la storia che custodisce. Antica chiesa dell’insula di Santa Caterina a Formiello, divenuta nel corso dei secoli fabbrica di lana e oggi luogo che ospita appuntamenti di grande appeal.

Un momento solenne per la rivelazione di T-Roc, comparsa dal buio su un tappeto sonoro di chitarre elettriche, ad evocarne l’anima forte, la personalità decisa e lo stile grintoso e unico. I più curiosi potranno conoscerla sabato 20 e domenica 21, dalle 9.30, in occasione dell’open week end nelle autoconcessionarie Auto Uno di Agnano e San Vitaliano.

La colonna sonora del party, organizzato da Kidea, è stata affidata ai Funkovitz, cinque dei sette componenti la band napoletana Slivovitz che mostrano il loro lato più funk e rock. Un side project che spazia tra l’improvvisazione e arrangiamenti in chiave strumentale di grandi classici del rock e del funk. On stage, Marcello Giannini (chitarra), Vincenzo Lamagna (basso), Salvatore Rainone (batteria), Riccardo Villari (violino) e Charles Ferris (tromba). In consolle, i dj Gabriele del Prete e Alaia & Gallo.

PH CREDIT >>> MARCO CAROTENUTO

“Pan Kids”, Napoli a misura di bambino

Il Palazzo delle arti di Napoli si apre all’infanzia e all’adolescenza: presentato in Sala Giunta il progetto Pan Kids.

Il Pan diventa bambino.

All’interno del museo di via dei mille saranno allestite sale espositive, spazi creativi, saranno organizzati momenti ludici e didattici in sinergia con le 20 associazioni di quartiere coinvolte e l’assessorato alla cultura e al turismo del comune di Napoli. Soddisfatto Nino Daniele che precisa.

L’obiettivo del progetto è educare a vedere, ascoltare, gustare, partecipare.

Un’iniziativa quanto mai attuale vista la baby recrudescenza criminale di questi ultimi giorni.

La realizzazione delle attività sarà resa possibile grazie al sostegno di Volare Srl, realtà che ha prodotto “Il Piccolo Regno Incantato”rappresentata da Giulio Cacciapuoti.

Aggressione babygang alla metro Policlinico: due minori denunciati alla Polizia

Identificati i 2 ragazzi che insieme al resto di una babygang hanno fratturato il setto nasale di un ragazzo di 16 anni soltanto perchè non rispondeva hai loro insulti.
La polizia ha ricostruito quanto avvenuto domenica sera alle 21:30 a Napoli, nei pressi della fermata della metropolitana ‘Policlinico’ in via Pansini. Per questo episodio di aggressione, sono stati denunciati due minori, rispettivamente 16 e 15 anni, tutti e due residenti a Marano.
La loro vittima, Ciro, un 16enne dei Quartieri Spagnoli, tornava a casa in compagnia di amici dopo una partita di calcetto quando all’altezza di largo Cangiani è stato avvicinato da un gruppo in sella a tre motorini che ha cominciato a insultare e a lanciare oggetti contro di loro. Una provocazione cui il 16enne e i suoi compagni non hanno dato seguito, proseguendo per la loro strada.
All’altezza della fermata del metrò, proprio il 16enne è stato afferrato alle spalle da un giovane con capelli lunghi e acconciatura rasta, che, spalleggiato da un altro, gli ha sferrato un pugno al volto provocandogli un trauma cranico facciale.
Gli amici del 16enne, fuggendo, hanno chiesto aiuto al personale di vigilanza della metropolitana. Grazie al sistema di rilevamento delle targhe, la polizia è arrivata ai proprietari di due motorini, i genitori di due minorenni che sono stati ascoltati come persone informate dei fatti ma estranei all’ accaduto, anche se in grado di riferire quanto accaduto.
Sulla base dei loro racconti e di altre indagini si è arrivati all’identificazione dei due minori ritenuti autori dell’aggressione che ora devono rispondere di concorso in lesioni aggravate. Le indagini continuano per identificare il resto del ‘branco’.
Intanto La Procura dei Minori ascolterà nelle prossime ore un 14enne indagato per il tentato omicidio di Arturo, il 17enne ferito il 18 dicembre in via Foria, da un ‘branco’ di quattro ragazzi. In carcere, dal 24 dicembre, c’è un 15enne, del rione Sanità. Da ieri è stato iscritto nel registro degli indagati il suo migliore amico, il 14enne, che è del suo stesso quartiere e fa l’apprendista pizzaiolo.

Corecom Campania. Impegno massiccio contro cyberbullismo e violenza minorile

Con l’inizio del 2018 entra nel vivo il passaggio al Corecom, Comitato Regionale per le Comunicazioni, delle seconde deleghe anche in Campania, il Comitato diviene quindi responsabile della definizione delle controversie tra cittadini e aziende della comunicazione, la tenuta del roc, il registro degli operatori e il monitoraggio delle emittenti televisive private. Un passaggio di consegne tra l’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Corecom, salutato positivamente dal commissario Antonio Martusciello.

Il Corecom ha presentato il quadro di attività previste per il triennio 2018-2020, e al primo posto vi sono due obiettivi: sensibilizzare l’opionione pubblica contro i fenomeni del bullismo e della violenza minorile e verso la tutela dei diritti delle donne, così come affermato dal presidente Domenico Falco.

Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente del consiglio regionale, Rosa D’Amelio.

Sito del Corecom Campania

Notte di fiamme e paura: tafferugli e devastazione per i “cippi” di Sant’Antonio Abate

Raid vandalici, tafferugli con i carabinieri e devastazione. Notte di baby gang e incendi a a Napoli.

In azione bande di ragazzini che da settimane attendevano la notte di Sant Antonio Abate per gettare nel panico diversi quartieri.

Dal Carmine alla Sanità passando per Fuorigrotta lo scenario era sempre lo stesso.

La serata era iniziata con un maxi sequestro di legno, alberi di Natale, materiale infiammabile e spazzatura da parte di Asia in via delle Ginestre a Fuorigrotta.

Una telefonata anonima ai militari dell’arma avvisava di strani movimenti sui capannoni dell’ex Atan da parte di decine di ragazzini.

Giunti sul posto i militari dell’arma hanno scoperto un vero e proprio deposito in cui era stato conservato ingente quantitativo di materiale infiammabile.

Immediatamente è giunto un camion per la raccolta di carta e legname. Gli addetti di Asia hanno provveduto allo sgombero.

Momenti di tensione si sono verificati quando la baby gang ha iniziato una sassaiola con i militari e verso il personale in servizio del Comune.

Non contenti ragazzini hanno sfidato le forze dell’ordine appiccando comunque il cosiddetto “cippo” Di Sant’Antonio prontamente spento dai carabinieri.

Poco più tardi Ennesimo raid vandalico. Distrutta la fontana di Piazza Italia.

Ignoti hanno riempito la vasca di legno e alberi di Natale e l’hanno utilizzata come un braciere.

Situazione ben più grave alla Sanità dove una decina di ragazzini hanno preso a sassate la polizia che cercava di impedire l’ennesimo cippo.

La gente in strada è esasperata e impaurita.

Santomauro, la legge di Bilancio viola lo Statuto del Contribuente

TRANI – Allarme per il contribuente. “Nella legge di Bilancio andava prevista una rivalutazione circa le modalità di detrazione Iva. La Manovra Correttiva ha modificato il termine entro cui è possibile esercitare il diritto alla detrazione Iva sugli acquisti, collocandola entro la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto: questa circostanza aggrava di ulteriori costi le imprese, impossibilitate a detrarre Iva regolarmente assolta, e i professionisti, che si vedranno alle prese con ulteriori disagi”. Lo ha detto Fedele Santomauro, presidente dell’Unagraco Trani e consigliere d’amministrazione della Cassa ragionieri.
“Tutto questo – spiega – contrasta con lo Statuto del Contribuente, che prevede, per tutti quei provvedimenti che gravano pesantemente sugli adempimenti destinati ai contribuenti, una dilazione temporale di 60 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento stesso, al fine di concedere loro un ampio margine di tempo per potersi adeguare alle nuove disposizioni”. http://www.unagraco.org/

 

Napoli sfila contro le babygang, migliaia gli studenti in corteo

“Basta violenza, siamo tutti Gaetano”. In testa al corteo partito dalla stazione della metropolitana di Piscinola-Scampia si legge questa frase su uno striscione.

In strada migliaia di ragazzi dell’area Nord di Napoli sfilano contro le violenze delle baby gang, gruppi di giovanissimi che nelle ultime settimane hanno colpito con calci e coltellate diversi coetanei.

Da Arturo, il 17enne del liceo Cuoco che si è salvato per miracolo dopo un’aggressione subita pochi giorni prima di Natale in via Foria, a Gaetano, 15enne di Melito ferito da una banda di una decina di giovanissimi davanti al metrò di Chiaiano, a Ciro, l’adolescente aggredito alla fermata Policlinico.

“Oggi è un grande giorno per Scampia e per la città – hanno detto i ragazzi al megafono – lanciamo un messaggio di solidarietà ad Arturo, Gaetano e le altre vittime di violenza. Non vogliamo militari e controllo. Vogliamo istituzioni sul territorio che siano vicine ai ragazzi non solo per passerelle”. Con il corteo partono i cori: “La violenza non la vogliamo “, “Gaetano siamo con te”, “Dai Gaetano non mollare”.

Molte le adesioni alla manifestazione, dal vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, ad Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ucciso da un ultrà della Roma e che proprio da Scampia ha più volte lanciato i suoi appelli contro la violenza.
In prima fila anche lo zio di Gaetano, Vincenzo Lucca e Lara, la sorella di Arturo.

Ieri il ministro dell’Interno Marco Minniti ha illustrato a Napoli, in prefettura, le misure che saranno adottate per arginare il fenomeno delle baby gang: più forze dell’ordine, maestri di strada e tolleranza zero.

Il corteo di ragazzi, studenti e docenti ha concluso la manifestazione con un lungo applauso davanti alla metropolitana di Chiaiano annunciando inoltre un’assemblea per venerdi in piazza Miracoli in segno di solidarietà con le vittime delle baby gang.

Minniti a Napoli: “Atti di terrorismo urbano, rischio emulazione: cittadini non si voltino altrove”

Minniti a Napoli: “Atti di terrorismo urbano, rischio emulazione: cittadini non si voltino altrove”.

“Possiamo dire di essere sulla buona strada o di aver già individuato i responsabili delle violenze inaccettabili di questi giorni a Napoli.

Questo grazie all’aumento dell’efficienza dei mezzi di contrasto, in particolare la videosorveglianza” ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, al termine del vertice con le forze dell’ordine che si è tenuto in prefettura a Napoli.

“Non dico che le baby gang siano terroristi, ma usano metodiche di carattere terroristico: quella di colpire perché si è casualmente in un posto. Abbiamo un’assimilazione di metodiche tipiche di altre attività criminali.

C’è una violenza nichilista che non ha alcun rispetto per il valore della vita, ed è ancora più drammatico se impatta con dei giovanissimi” ha aggiunto il ministro.

http://www.interno.gov.it/it

Roberto Castaldo e la formula per il successo aziendale

Esiste una formula matematica per raggiungere il successo? E’ la domanda ricorrente di molti imprenditori o aspiranti tali.

Ma c’è un napoletano, già premiata nel mondo come eccellenza nel suo campo, che giura di averne creato una.

E, considerato il numero di persone che seguono i suoi workshop in giro per l’Italia, sembra che in tanti ne siano convinti.

Roberto Castaldo, fondatore della 4M.A.N., azienda di formazione premiata Eccellenza dell’Anno 2017 per la categoria Innovazione & Leadership Coaching da Le Fonti Awards, ne è sicuro: per condurre la propria azienda occorre una sorta di “libretto di istruzioni”, capace di consentire ai manager di agire in maniera efficace rispetto alle richieste del mercato, piuttosto che a “reagire”.

Per Castaldo la strategia è opportuna anche per arginare la fuga di cervelli dal Sud.

Roberto Castaldo

“No alla cultura del denaro”. Appello del cardinale Sepe contro la violenza minorile

Un appello contro la violenza minorile. L’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, continua a lanciare strali contro la recrudescenza dei fenomeni violenti compiuti da ragazzi a danno di altri ragazzi. Dopo l’escalation delle ultime settimane quando da est a ovest di Napoli e provincia sono accaduti atti violenti il pastore della chiesa partenopea ha scelto la sede della Basilica di San Mauro in Casoria, in occasione della festa patronale, per continuare l’opera evangelica di invito alla conversione.

Sull’esempio di San Mauro Abato, tra i primi compagni di Benedetto da Norcia, il cardinale ha ricordato i valori dell’ubbidienza verso Dio e del servizio verso i fratelli. La festa di San Mauro è un momento di aggregazione comunitaria per tutta Casoria, cittadina alle porte di Napoli conosciuta per il suo alto numero di santi. Alla liturgia hanno preso parte tutti i sacerdoti casoriani, stretti al santo nella basilica il cui parroco è don Mauro Zurro.

Dopo i fatti avvenuti negli ultimissimi giorni a Chiaiano, Pomigliano d’Arco e nella Zona Ospedaliera l’arcivescovo di Napoli continua la sua opera al servizio dell’Evangelo per la conversione dei cuori. Già dopo la triste aggressione al giovane Arturo il cardinale Sepe, in occasione della liturgia del Te Deum, aveva esortato tutti gli attori sociali ad una maggiore collaborazione per far ripartire Napoli, per ovviare a questa piaga della violenza minorile.

Nei primi anni del suo mandato pastorale Sepe organizzò la consegna dei coltelli, invitando tutti i giovani che erano in possesso di armi, a disfarsene durante una cerimonia pubblica. Negli anni bui dell’emergenza rifiuti e delle guerre tra clan rivali la Chiesa di Napoli su concessione di Benedetto XVI organizzò il Giubileo Speciale per la città. Un evento nel quale la misericordia di Dio viene ricordata mediante celebrazioni e l’invito ad accostarsi al sacramento della confessione. Il Giubileo fu occasione di riscatto ed oggi ancora la Chiesa di Napoli continua imperterrita con la presenza sul territorio il suo lavoro testimoniando la propria fede nel Dio dei cristiano nel servizio agli altri.

SITO DELLA CHIESA DI NAPOLI