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De Laurentiis, occorre fare chiarezza sul mercato dei diamanti per evitare truffe

NAPOLI – “Il nostro obiettivo è fare assoluta chiarezza e trasparenza sul mercato del diamante, dando ai consumatori tutte le informazioni più importanti che è necessario conoscere per un acquisto consapevole di un diamante, in primis sulle certificazioni, sulle quotazioni, sulle modalità di vendita e di riacquisto”. Lo ha detto Roberto de Laurentiis, presidente della Federazione Orafi Campani di Confcommercio annunciando la campagna di sensibilizzazione “Diamanti: Se vuoi saperne di più”, promossa da Federpreziosi-Confcommercio allo scopo di tutelare i consumatori rispetto al dilagante fenomeno della vendita al dettaglio di diamanti “da investimento” da parte di banche ed intermediari finanziari.

I diamanti infatti vengono spesso venduti a prezzi altissimi e con promesse di rivalutazione irrealistiche, come documentato anche dalla trasmissione Report con l’ausilio di Federpreziosi.

“Purtroppo – prosegue de Laurentiis – molte di queste attività di vendita di diamanti da parte di soggetti del mondo finanziario sono state condotte in modo da generare grandissima confusione tra i consumatori e rischiano di danneggiare la credibilità dell’intero settore. Basti pensare all’esistenza di inserzioni pubblicitarie sui grandi quotidiani che indicano i prezzi come “quotazioni”, che in realtà spesso sono pari al doppio o al triplo del listino Rapaport, il più autorevole indice internazionale delle quotazioni del diamante”.

“Si tratta di un fenomeno preoccupante perché il mercato dei cosiddetti diamanti “da investimento” è in crescita esponenziale: in Italia siamo passati dai 128 milioni nel 2013 a 190 nel 2014 fino ai 230 nel 2015. Sono sempre di più i consumatori che rischiano di andare incontro a cocenti delusioni”.

Cellule stamilani in Ortopedia, a Napoli il congresso dell’Acoto

Cellule staminali in campo ortopedico. Del possibile utilizzo se n’è parlato durante il ventesimo congresso regionale Acoto (Associazione campana ortopedici traumatologi ospedalieri) che si è svolto a Napoli. Ed ‘ campano uno studio analizzato durante i lavori del forum, autore Giuseppe Monteleone, direttore della Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale San Paolo di Napoli, che ha indicato il campo d’azione relativo alle possibilità applicative delle cellule staminali in questa branca della medicina .

Giornata della prevenzione del tumore al seno, a Napoli tornano i camper della salute

Per il terzo anno consecuvito tornano i camper della prevenzione in Piazza Trieste e Trento a napoli. Una giornata dedicata alla prevenzione del tumore al seno, con esami e screening gratuiti. Dopo il successo dello scorso anno, con duecento visite effettuate, torna quindi l’iniziativa organizzata dal Prof. Francesco D’Andrea (professore ordinario di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica della Sun) in collaborazione con Igea sant’antimo

Quest’anno, all’iniziativa, che ha visto in piazza la presenza di due ambulatori su due ruote per consentire ad ancora più donne di poter effettuare le visite, è intervenuto anche il presidente della municipalità, Francesco De Giovanni

Tra il personale medico presente il dottor Domenico Accardo del centro igea sant’antimo

Da Caravaggio a Paganini, confronto su storie di artisti resi ancor più grandi dalla malattia

La malattia può generare arte? Sembra di sì almeno in alcune situazioni eclatanti. Come in Caravaggio per il quale si può ipotizzare un ”disturbo di personalità borderline” o come nel caso di Niccolò Paganini che, forse, non sarebbe mai arrivato a virtuosismi così elevati senza la Sindrome di Marfan o di Ehlers Danlos: la malattia aveva reso le sue dita eccezionalmente lunghe e ipersensibili. E la malattia diventa arte nel presepe napoletano. Al Museo delle Arti Sanitarie, nel complesso dell’ospedale ‘Incurabili’, esiste un vero e proprio presepe composto da una quarantina di pastori malati, affetti da diverse patologie, dal cieco allo zoppo, dall’appestato alla donna col gozzo. Pezzi unici, di rara bellezza, per rappresentare l’epidemiologia del Settecento con un intento, uno studio, che è artistico ma anche scientifico. Un rapporto intrigante quello tra malattia e arte, analizzato dal dottor Giuseppe Clemente nell’incontro sul tema ‘Il medico e l’arte’ promosso dall’Associazione nazionale medicina legale pubblica amministrazione (Anmelepa) e dalla Commissione medica di verifica Mef di Napoli, nell’Istituto italiano per gli studi filosofici. Vi hanno partecipato Luigi Lista e Giuseppe Guadagno, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione, oltre che il chirurgo Gennaro Rispoli, fondatore del Museo delle Arti Sanitarie, che ha parlato della rappresentazione della malattia nel presepe (”attraverso i pastori e la creatività artistica si esorcizza il male”). Dunque, in molti artisti proprio la malattia ha contribuito a creare grandi capolavori: questo il concetto testimoniato col richiamo a casi concreti da Clemente. Pierre Auguste Renoir cambiò di fatto stile per l’influenza dell’artrite reumatoide, tutta l’attività compositiva di Robert Schumann fu influenzata dalla ‘psicosi paranoidea’, e anche in Ludvig Van Beethoven pesò il ‘disturbo bipolare’. E ancora, tra le vicende umane raccontate da Clemente, quella di Francisco Goya. La ‘pinturas negras’ altro non è che espressione del ‘saturnismo’, vale a dire encefalopatia da intossicazione cronica da piombo. I ‘mostri generati dal sonno della ragione’, quindi, furono determinati dai pigmenti usati dai pittori che erano molti ricchi di piombo; Goya era solito intingere il pennello nella tavolozza e poi portarselo alla bocca per inumidirlo con la saliva al fine di diluire il colore. Una galleria popolata da personaggi che hanno caratterizzato le vicende artistiche nei vari campi come si vede, fino ai giorni nostri. Passando per Vincent Van Gogh (30 diagnosi psichiatriche diverse), Edvard Munch (‘famoso ‘L’Urlo’ frutto, a leggere il suo diario, di un attacco di panico), Claude Monet (colpito da cataratta a entrambi gli occhi), Rembrandt (affetto da strabismo), Antonio Ligabue (sindrome dissociativa). In tempi recenti Carlo Zinelli (1916-1974) ha rappresentato l’esempio di come la malattia psichiatrica sia stata l’origine, la causa, la musa ispiratrice della sua pittura. Droghe e musica hanno costituito il terreno comune per la nascita di numerose composizioni negli anni Settanta e Ottanta. Ma la malattia ha influenzato, come detto, anche l’arte presepiale. Nel Museo delle Arti Sanitarie, fondato dal professore Rispoli, vi è la rappresentazione di pastori ‘malati’, unica al mondo. Rispoli ha descritto le varie patologie evocate nel presepe napoletano, in una sorta di mappa delle malattie. Un percorso che lega il morbo alla rappresentazione degli ‘ultimi’ in chiave artistica. E in una logica di ‘socializzazione’ della sofferenza con quelli che, ha ricordato Rispoli, sono ambasciatori di Napoli nel mondo.

Ortopedia e Medicina Rigenerativa. Il confronto alla Federico II di Napoli

I maggiori esperti a livello nazionale di medicina rigenerativa, nel campo della patologia articolare e muscolo-tendinea (quelle simili all’infortunio dell’attaccante del Napoli Milik, per intenderci), si sono confrontato a Napoli sulle più recenti acquisizioni tecniche raggiunte in campo medico e chirurgico nelle patologie meniscali, cartilaginee, muscolo-tendinee, e sull’utilizzo di nuovi farmaci e materiali per la rigenerazione del tessuto cartilagineo. L’occasione si è avuta nel corso del convegno nazionale organizzato al Centro Congressi della Federico II da Donato Rosa, docente di ortopedia e traumatologia della Federico II…
Sono tanti i traguardi raggiunti negli ultimi vent’anni nel settore della medicina rigenerativa, talvolta in grado di ritardare o evitare l’impianto di una protesi. Come conferma Stefano Della Villa…
Int.

Si va dall’utilizzo di materiali biomimetici, alle cellule staminali e mesenchimali prelevate da tessuto osseo o adiposo; dalla terapia genica, all’impego del cellular matrix, ossia l’utilizzo combinato di fattori di crescita e acido ialuronico il contributo di Maurilio Marcacci…
Int

A Napoli incontro su “Energia. La Campania che innova si racconta” .

É la quarta regione in Italia per numero di Dipartimenti universitari coinvolti nei settori della green economy, 1.496 aziende del settore energetico e il maggior numero di start up e spin off dopo l’ICT: sono i numeri di una Campania che guarda al futuro quelli emersi oggi nel corso dell’evento “Energia. La Campania che innova si racconta” organizzato dal Distretto regionale per l’energia “Smart Power Sistem”, a Napoli, nella sede di Piazzale Tecchio della Scuola Politecnica dell’Università di Napoli Federico II. La Campania si conferma inoltre una regione competitiva su scala europea nel settore delle fonti rinnovabili e delle smartgrid, come testimoniano ad esempio le tecnologie per il recupero ed il riciclo dei moduli fotovoltaici sviluppate dal Distretto. Composto da 25 imprese tra cui il gruppo Getra, Ansaldo Energia, Enel, Terna, 4 Università e 2 Enti Pubblici di ricerca, ossia CNR ed Enea, finora “Smart Power Sistem” ha investito oltre 28 milioni di euro per la realizzazione di 4 progetti sviluppati nell’ambito del PON Ricerca e Competitività 2007/2013 e 700mila euro per progetti sviluppati nell’ambito delle azioni di internazionalizzazione. Il Distretto opera in quattro linee di sviluppo: Smart Grid e Laboratorio Metrologico, Valorizzazione Energetica di Biomassa e Residui, Fonti Rinnovabili, Micro Grid Ibride. É stato inoltre presentato il progetto Ferge, del valore di circa 11 milioni di euro, teso a sviluppare tecnologie con caratteristiche di innovazione rispetto a quanto presente oggi sul mercato. Ferge è incentrato nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili e del loro utilizzo efficiente e “intelligente” nelle reti elettriche, per la transizione verso un nuovo modello energetico in linea con gli obiettivi di Horizon 2020. “E’ assolutamente indispensabile – spiega Piero Salatino, presidente del Distretto Smart Power System – guardare al futuro coniugando sostenibilità e crescita, per fare sì che la diffusione delle rinnovabili diventi fattore di sviluppo, di competitività e di occupazione per la nostra Regione e per il nostro Paese. Il Distretto Smart Power System si pone l’obiettivo di contribuire a questa prospettiva, favorendo una positiva interazione tra operatori industriali e della ricerca nello sviluppo di tecnologie e di impresa nel settore energetico”.

Domani a Napoli dibattito sulle novità fiscali promosso dai commercialisti alla Federico II

NAPOLI – “Le novità fiscali: dal D.L. 193/2016 alla legge di bilancio 2017” è il tema del forum che si terrà domani, venerdì 16 dicembre alle ore 9, presso l’Aula Magna Partenope del Centro Congressi Federico II (via Partenope 36, Lungomare Caracciolo a Napoli) organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.

Si parlerà anche della riapertura dei termini della voluntary disclosure (emersione dei capitali detenuti all’estero) e delle tanto discusse nuove comunicazioni obbligatorie, introdotte a decorrere dal 2017, che hanno sollevato tante polemiche, fino ad indurre la categoria a scendere in piazza lo scorso 14 dicembre.
“L’iniziativa rappresenta la prima occasione di confronto su importanti tematiche che saranno ulteriormente approfondite e dibattute nei prossimi mesi – ha sottolineato Moretta -, a conferma dello spirito sinergico e collaborativo che contraddistingue i rapporti dell’Ordine dei Commercialisti con i suoi principali interlocutori istituzionali”

“Saranno illustrate le principali novità fiscali, prima tra tutte la definizione agevolata delle cartelle – ha evidenziato Immacolata Vasaturo, Consigliere Odcec delegata alla Commissione Fiscalità e coordinatrice dei lavori -, facendo il punto sulle modifiche apportate in sede di conversione: un’occasione per tanti contribuenti che vede noi commercialisti in prima linea, con un approfondimento specifico, dedicato alle procedure concorsuali”..

Interverranno all’incontro Cinzia Romagnolo, direttore Agenzia delle Entrate della Campania, Luigi Calandra, direttore regionale Campania Equitalia. Marco Caputo, responsabile Regionale Pianificazione e Morosità rilevante Equitalia; Salvatore Cortese, capo Settore Servizi e Consulenza – Direzione Regionale Entrate della Campania; Ciro Esposito, presidente Commissione Diritto Fallimentare Odcec Napoli; Salvatore Tramontano, presidente Fondazione Odcec Napoli, Mario Guarino, componente Consiglio di disciplina Odcec Napoli, Mario Valenzano, Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Anche i commercialisti di Napoli Nord in piazza a Roma contro il fiscale

ROMA – Un folta pattuglia di commercialisti dell’area a Nord di Napoli, guidati dal numero uno dell’Ordine Antonio Tuccillo ha partecipato alla manifestazione di Roma in Piazza Santi Apostoli contro la politica fiscale dell’amministrazione Finanziaria.
“Otto nuovi adempimenti non sono una tragedia: sono un insulto”, e sono il segno della “mancanza di rispetto di cui gode lo strato economico che sostiene il nostro Paese: le piccole e medie imprese, gli artigiani ed i professionisti”. Con queste parole la presidente dell’Aidc (Associazione italiana dottori commercialisti) Roberta Dell’Apa ha aperto la prima iniziativa di protesta a nome delle sette sigle sindacali di categoria
Tra i motivi del dissenso dei professionisti, le novita’ del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio che ha portato all’introduzione di nuovi obblighi, disponendo la dichiarazione trimestrale dell’Iva.
“Siamo stritolati da burocrazia, caos normativo e nuove formalitá: l’ultimo dl fiscale non fa altro che peggiorare la situazione introducendo in un sistema, che a parole la politica dice di voler semplificare, ben otto nuovi adempimenti. Per questo motivo annunciamo l’astensione collettiva dal lavoro individuando la scadenza dell’invio delle prossime dichiarazioni annuali iva quale primo adempimento da posticipare per un periodo ben definito di giorni consecutivi”,  ha reso noto Marco Cuchel, presidente dell’Anc (Associazione Nazionale Commercialisti) in chiusura dell’iniziativa di protesta che ha mobilitato oltre cinquemila professionisti provenienti da tutt’Italia.
“Questa giornata di mobilitazione é di portata storica per l’intera categoria – ha ribadito Cuchel -: infatti, é la prima volta che i commercialisti hanno deciso di scendere in piazza dando voce ad una condizione di disagio che non vogliamo piú di subire nell’indifferenza delle istituzioni e della politica”
Infatti, “mentre le nostre associazioni erano al tavolo col Mef per parlare di semplificazione e di riordino del calendario fiscale, con stupore abbiamo appreso che niente di quello di cui stavamo discutendo ha trovato attuazione. Anzi, il carico di burocrazia e di adempimenti é persino peggiorato. Dunque, chiediamo un riscontro concreto alle nostre istanze, altrimenti sará astensione dal lavoro”, ha concluso il numero uno dell’Anc.
Sul palco di piazza Santi Apostoli si sono alternati interventi di commercialisti provenienti da tutt’Italia con quelli degli altri cinque leader delle organizzazioni sindacali: Fazio Segantini, presidente di Ungdcec (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), Amedeo Sacrestano, presidente di Andoc (Associazione Nazionale Dottori Commercialisti), Giuseppe Diretto, presidente Unagraco, Domenico Posca, presidente di Unico (Unione Italiana Commercialisti) e Maria Paglia, presidente di Adc.

Industria 4.0. Le prospettive per la Campania alla Camera di Commercio

Crescita e competitività dell’impresa europea al tempo dell’Industria 4.0, la rivoluzione informatica che presto coinvolgerà il settore manifatturiero, al centro dell’economia nazionale. La tematica è stata oggetto del convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Napoli e dall’azienda speciale dell’Ente Si Impresa. Intervenuto il sottosegretario allo sviluppo economico Antonio Gentile, circa i provvedimenti contenuti nella legge di stabilità.

Tra i relatori Jill Morris, ambiasciatore del Regno Unito in Italia, che ha parlato dei rapporti commerciali tra la nostra nazione e la Gran Bretagna.

Riccardo De Falco, direttore di Eurosportello, ha spiegato le opportunità inerenti all’e-commerce.

Ad aprire i lavori il presidente di Unioncamere Campania, Andrea Prete.

Circa le prospettive europee intervenuto Domenico Rossetti di Valdalbero della direzione generale della ricerca e dell’innovazione della Commissione Europea.

A moderare il dibattito il professore Massimo Lo Cicero.