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“Due anni senza Pino…”, organizzato flash mob il 5 gennaio a piazza del Plebiscito

A due anni dalla scomparsa del grande artista, piazza Plebiscito tornerà a risuonare delle canzoni di Pino Daniele. Nessun palco, nessuno spettacolo, ma semplicemente la partecipazione sentita e commossa dei suoi fan che ritorneranno proprio in quella piazza dove, alla notizia della scomparsa dell’“uomo in blues”, si radunarono in migliaia spontaneamente per manifestare il loro dolore e la loro gratitudine per questo grande protagonista della musica partenopea e della scena musicale internazionale.
“Potevamo far cadere nel silenzio l’anniversario della scomparsa di Pino Daniele?
Da questa esigenza, ovvero dal desiderio di ribadire come napoletani e come fan che Pino non è stato mai dimenticato, è nata l’idea di organizzare un flashmob proprio nell’anniversario della sua scomparsa, il 5 gennaio, e in pochi giorni, attraverso il tam tam della rete, ha già raccolto qualche migliaio di adesioni.
Organizzatori dell’evento, che inizierà alle 19 e proseguirà fino alle 21, il quotidiano online “Identità Insorgenti” e l’Associazione “NapoliEvviva”, attraverso le rispettive pagine facebook. Un’esperienza che si preannuncia suggestiva, complice il colonnato di San Francesco di Paola, illuminato per le feste natalizie, anche grazie alla partecipazione di un gruppo di ballo, organizzato dalla pagina facebook “Soul of Naples”, che ha subito aderito con entusiasmo all’iniziativa, ideando per l’occasione un coreografia sulle note dei brani più celebri del grande musicista.
A seguire si terrà il “Silent Party”, già programmato da tempo, che grazie ai suoi organizzatori raccoglierà idealmente il testimone dell’omaggio a Pino, continuando a “mandare in cuffia” le sue canzoni nella sezione dedicata alla musica italiana.
“Due anni senza te e ancora adesso non ci sembra vero – così si legge nell’evento su facebook – Perché la tua musica continua ad essere una costante nelle nostre vite, in macchina, sul divano, sulle nostre pagine facebook, ma soprattutto nell’anima. Non c’è modo migliore per ricordare un artista se non cantare le sue canzoni. Dopo due anni, sentiamo il bisogno di tornare proprio in quella piazza per dirti: “Pino siamo qui per te. Noi non ti abbiamo dimenticato!”
Segue poi l’appello a partecipare nel modo in cui Pino Daniele sicuramente avrebbe apprezzato di più, ossia suonando la sua musica: “Se avete amato Pino portate le vostre chitarre, i jambè, il vino, le vostre voci, intonate o stonate, ma soprattutto i vostri cuori. E Pino sarà di nuovo lì, a cantare insieme a noi”.
L’appuntamento è per le 19 di giovedì 5 gennaio 2017, in Piazza Plebiscito.
Qui l’evento facebook: https://www.facebook.com/events/707910319367572/
Identità Insorgenti: http://www.identitainsorgenti.com
Pagina Fb: https://www.facebook.com/identitainsorgenti
Pagina Fb di NapoliEvviva: https://www.facebook.com/NapoliEvviva-229519993910762

Emergenza freddo. Allarme per i clochard in città

La diminuzione delle temperature mette a rischio la salute dei clochard napoletani.

Garanzia Giovani produce assunzioni nelle industrie

Dal terzo settore alle grandi catene di ristorazione sino all’industria. Tra gli oltre 6700 assunti che hanno partecipato ai programmi di Garanzia giovani sono numerosi coloro che hanno trovato lavoro all’interno delle fabbriche. Tra queste la Comind di Alife, attiva nella produzione di componenti per le automobili, che aderendo al progetto ha infine assunto cinque nuovi lavoratori, come spiega l’amministratore unico Fernando De Felice.

Rosa Italiano, responsabile del centro per l’impiego di zona, racconta l’iter seguito per rendere maggiormente accessibile Garanzia Giovani.
Int. Italiano
Nelle parole di due giovani neoassunti l’esperienza del tirocinio che ha portato ad un lavoro stabile.

Tra gli assunti un giovane laureato in informatica.

Il cardinale Sepe celebra la messa nel carcere di Poggioreale

Un luogo per i colloqui in cui mogli e figli possano interagire con i propri cari senza percepire la distanza. E’ questo l’auspicio che don Franco Esposito, cappellano dell’istituto di detenzione di Poggioreale, ha annunciato nel corso della messa presieduta dall’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, all’interno della chiesa del carcere. Un sogno realizzabile e condiviso dal pastore, in un luogo che sempre più diviene centro di riabilitazione per la popolazione carceraria, come più volte ha ribadito, secondo il dettato costituzionale, il direttore Antonio Fullone che si è sempre espresso, parlando della struttura, come luogo di comunità. Il cardinale ha celebrato con un giorno di anticipo la liturgia che ricorda il nome di Maria, madre di Dio, ricordando la presenza della Madonna, e di Gesù Dio accanto a ciascun uomo, particolarmente ai sofferenti, come nel caso dei detenuti. La liturgia del 31 è ormai tradizione da quando il cardinale Sepe presiede la Chiesa di Napoli, e nell’occasione vengono presentati i presepi organizzati dai vari padiglioni.

Capodanno. Continua l’azione di contrasto dei Carabinieri contro la vendita di botti illegali

Sono solo alcuni tra i tanti botti illegali sequestrati, quelli fatti brillare in questo video dal Nucleo Artificieri dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Veri e propri ordigni che avrebbero provocato il ferimento o addirittura la morte di coloro che li avrebbero maneggiati. Senza sosta continua il lavoro di individuazione e sequestro portato avanti dai Carabinieri nelle ore precedenti il Capodanno. Tra gli ultimi avvenimenti il sequestro nei quartieri spagnoli di 70 delle cosiddette cipolle, vere e proprie bombe nascoste dietro il bidone dei rifiuti di un condominio in attesa di essere messe in vendita. A pomigliano d’arco è stata arrestata una 26enne trovata in possesso di 898 ordigni artigianali, in pratica 52 chilogrammi di esplosivo, nascosti nel garage della sua abitazione. A mugnano arrestati un 39enne e un 20enne già noti alle ffoo che trasportavano su una utilitaria 15 kg di materiale esplosivo. Ad afragola un 31enne è stato trovato in possesso nella sua casa di fuochi d’artificio per 30 kg del tipo maneggiabile solo dagli specialisti del settore.

Vandalizzata area verde di piazza Carlo Terzo. Subito ripristinate le piante

L’area verde, appena inaugurata, era stata oggetto dell’azione dei vandali a qualche notte di distanza dall’apertura. La IV Municipalità è prontamente intervenuta per ripristinare le piante.

Un film per ricordare Pino Daniele, la “Run” chiama a raccolta i fans

“Ciak, si gira. Il 4 gennaio 2017 dalle ore 18 (puntuali) in poi ricorderemo Pino Daniele nel giorno della sua morte, a due anni dalla scomparsa. Lo faremo nella “sua” piazza Santa Maria La Nova, riprendendo le emozioni di un esercito pinodanieliano – annuncia la Run Films, che chiama a raccolta il popolo del Mascalzone Latino – Avete Pino tatuato sul vostro corpo, lo portate con voi nel cuore? Mostratelo al mondo, alla nostra macchina da presa, agli occhi di Nello Daniele, al centro del film che stiamo girando. Vi aspettiamo, anche se non siete tatuati, con volti e parole del Lazzaro Felice, armati di chitarre per intonare il canto d’orgoglio ‘Terra mia’ sotto la casa in cui il Nero a Metà è vissuto.”

Tradizioni natalizie in strada da Napoli a Pollica, abiti d’epoca e riti che si rinnovano

Tradizioni natalizie e non sono in Campania. La Maddalena, a ridosso del rione Forcella, apre le sue porte per la prima edizione di “Na Luce dint’ ‘a Mataléna”. In centinaia sono scesi in strada per ammirare un presepe vivente unico nel suo genere, con tantissimi figuranti, intermezzi musicali e le botteghe tipiche del presepe napoletano ricavate in case e androni di palazzi. L’evento, patrocinato da Regione Campania, Comune di Napoli e IV Municipalità, è stato organizzato dall’associazione Oratorio Parrocchiale San Giuda Taddeo. Il parroco della Chiesa dell’Annunziata Maggiore, don Luigi Calemme, da anni provava a organizzare un evento del genere.
Da Napoli a Pollica, in Cilento, con l’omaggio del “solstizio”, tre serate all’insegna di arti, saperi e gusti della tradizione cilentana. La manifestazione, denominata “Viculi e Viculieddi” e giunta alla terza edizione, è organizzata dalla medesima associazione “Viculi e Viculieddi”, oltre a fregiarsi dei patrocini del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, del Comune di Pollica e dell’Istituto Comprensivo “Patroni” di Pollica. Nel cuore del borgo collinare del Cilento, tra bassi e viuzze antiche, i visitatori hanno potuto rivivere la magia della notte del solstizio d’inverno ( avviene il 21 dicembre) e dei riti legati a quello che rappresenta comunemente il giorno più corto dell’anno. Il sindaco di Pollica, Stefano Pisani si è anche esibito.

Stress, un sisma simulato per testare le costruzioni del futuro alla Federico II

Simulazioni di terremoto e conseguenti effetti sulle costruzioni a Napoli grazie al progetto di ricerca metrics del distretto stress, il primo distretto ad alta tecnologia sulle costruzioni sostenibili nato con l’obiettivo di valorizzare i livelli di competitività ed innovazione nel settore delle costruzioni, mediante la costituzione di un network attivo tra imprese, università e centri di ricerca operanti sul territorio regionale campano. A presiederlo Ennio Rubino

Presso il DIST, il Dipartimento di Strutture dell’università Federico II di Napoli è stata indotta una scossa sismica su tavole vibranti per testare le tecnologie antisismiche innovative. Una prova che rappresenta lo step successivo di un altro test avvenuta qualche mese fa in una casa in tufo, rappresentativa di una edilizia storica di molte regioni italiane, sottoposta ad una serie di terremoti a seguito dei quali la casetta, danneggiata, è stata recuperata e resa sismicamente sicura attraverso l’utilizzo di tecniche e materiali innovativi. Ora i test per verificare l’efficacia di queste tecnologie con la riproduzione di sismi di intensità pari a quelli dell’irpinia, dell’aquila e del centro italia. Ulteriori particolari li ha svelati il ricercatore Marco Ludovico

Moretta, le donne al centro del nostro progetto”

NAPOLI – “L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli ha contribuito alla valorizzazione del ruolo svolte dalle donne con l’opportunità di ricoprire incarichi di grande responsabilità. Lo dimostra il fatto che il nuovo Consiglio, che presiederò da gennaio 2017, registra la presenza di oltre il 40% di donne (5 su 12 componenti totali). Un segnale di apertura verso chi ha dimostrato di possedere una marcia in più”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei, nel corso del convegno “Nuove frontiere nello sviluppo delle professioni”, organizzato da Odcec Napoli insieme a Fiddoc, Federazione italiana donne dottori commercialisti ed esperti contabili.
Nel corso della mattinata s’è svolta la cerimonia di premiazione delle professioniste giunte al ventesimo anniversario di esercizio. È stata anche l’occasione per tracciare un bilancio del primo mandato del presidente Fiddoc Antonella La Porta, riconfermata per il prossimo quadriennio. “Oggi tiriamo le somme di tutte le attività intraprese nel corso di quattro anni da tutto il gruppo di lavoro. I nostri temi di mandato sono stati l’attenzione ai modelli organizzativi, al benessere lavorativo ed a tutte quelle variabili che possono portare il professionista ad operare con maggiore soddisfazione pratica e personale. La figura delle donne? Parlare di difficoltà al femminile oggi sarebbe anacronistico, sicuramente però il ruolo di una donna è più complesso rispetto a quello di un uomo: la questione è cercare politiche di conciliazione”.
Filomena Buonocore, docente di Organizzazione aziendale all’Università Parthenope, ha condotto una ricerca per evidenziare le condizioni di benessere del professionista. “I commercialisti puntano sulle proprie competenze – ha affermato – ma devono intensificare le variabili di tipo relazionale che riguardano le dinamiche di gruppo e la motivazioni, che impattano sul benessere dei lavoratori. Questo non è un aspetto teorico, ma concreto perché i dati rivelano che le organizzazioni più efficaci sono quelle dove i lavoratori vivono una migliore condizione psico-sociale”.
Al convegno hanno partecipato anche Maria Cristina Gagliardi, vicepresidente Fiddoc, Ornella Fratta, consigliere Fiddoc e la commercialista Patrizia Bonaca.