giovedì, Marzo 5, 2026
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Pietro Russo scrive al Cardinale Sepe: soluzione condivisa per il commerciante di Corso Umberto I

NAPOLI – “Eminenza, richiamo la sua attenzione sulla drammatica vicenda che ha riguardato Giovanni Carretta, titolare da oltre sessant’anni di uno storico negozio di abbigliamento sito in Napoli al Corso Umberto I e che ha rischiato di concludersi con un gesto estremo. Nella qualità di presidente dell’organizzazione maggiormente rappresentativa delle aziende del terziario, che ha tra le sue finalità statutarie la tutela degli operatori commerciali e che, per il ruolo istituzionale svolto, ben conosce le difficoltà che da diversi anni gli operatori commerciali soprattutto di Napoli e provincia stanno vivendo a causa della gravità e del perdurare della crisi economica, richiedo il Suo autorevole intervento affinché l’Ordine Religioso Francescano, proprietario dell’immobile in oggetto, possa riconsiderare la questione, favorendo un percorso di mediazione  che consenta di trovare una soluzione bilanciata tra gli opposti interessi”. Lo ha scritto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli, in una lettera indirizzata al cardinale di Napoli Crescenzio Sepe
“Già in passato nei Suoi discorsi, quale massima autorità morale del nostro territorio, ha avuto modo di ribadire, di fronte alle disperazione delle famiglie colpite dalla perdita del lavoro e dalla mancanza di fonti di reddito, l’importanza di testimoniare la solidarietà non solo con le parole ma soprattutto con gesti concreti a partire dalla stessa Chiesa, entrando nella realtà concreta delle persone per coglierne le speranze e le attese”, ha scritto ancora Russo. “Sono certo che la Sua discesa in campo saprà illuminare la strada da percorrere, ispirando il compimento di azioni misericordiose di cui si avverte sempre più il bisogno in un mondo che sembra divenuto sordo alle invocazioni di aiuto”.

Operaio di Mugnano suicida, protesta dei lavoratori Cub

Un centinaio di lavoratori del Consorzio Unico di Bacino Napoli-Caserta ha manifestato questa mattina davanti al palazzo della Giunta della Regione Campania in via Santa Lucia.
Motivo della protesta è la morte per suicidio di un lavoratore del Cub avvenuto la scorsa settimana.
E’ il sesto suicidio per motivi economici dovuti al mancato pagamento degli stipendi da circa 40 mesi, affermano i segretari delle otto sigle sindacali autonome presenti in piazza che chiedono una veloce risoluzione della controversia e di ridare ai lavoratori quella serenità che da mesi sembra svanita a causa dei ritardi accumulati nel pagamento degli stipendi.

Affittopoli a Napoli, appartamenti in ex convento costano 14 euro

In via San Nicola a Nilo per vivere in un convento di proprietà del Comune di Napoli trasformato in abitazione si pagano dai 14 ai 43 euro al mese. Non un caso isolato se si considera la cosiddetta affittopoli napoletana sulla quale la Corte dei Conti ha deciso di accendere le luci.
Ma in questa vicenda di affitti stracciati, c’è chi ha anche il diritto di abitare in questi posti. Il problema è che i residenti di molti immobili dello stabile sono occupanti abusivi decennali.
Per cominciare a mettere ordine in questa intricata vicenda gli uffici comunali hanno già provveduto a ricostruire l’elenco delle associazioni che hanno goduto delle condizioni di favore in questi anni, 71 in tutto, predisponendo la riduzione del canone al 50 %.
Ma il possibile spreco di denaro pubblico e la cattiva gestione dei patrimoni immobiliari sono un problema destinato a crescere.
Intanto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si difende, definendo la questione un retaggio del passato e puntando l’indice contro gli avversari politici di oggi e di ieri.

Russo (Confcommercio), al lavoro per trovare una soluzione condivisa al commerciante barricato in negozio per evitare lo sfratto

NAPOLI – “Abbiamo già avuto modo di parlare oggi con la famiglia Carretta, con la quale ci incontreremo domani per individuare una soluzione condivisa”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli, commentando il gesto di Giovanni Carretta, titolare di un negozio di abbigliamento maschile in corso Umberto, a Napoli, che si è barricato nella bottega per evitare lo sfratto esecutivo, minacciando il suicidio.
“Speriamo di riuscire a convincere i padri francescani, proprietari dell’immobile, a trovare una mediazione. Una soluzione – continua Russo – potrebbe essere quella di individuare nuove linee di credito per evitare un gesto estremo e la chiusura dell’ennesimo negozio storico per la nostra città. Sarebbe fondamentale promuovere l’espansione del credito agevolato tramite i consorzi fidi, i quali si sono dimostrati finora l’unico strumento efficace per dare respiro finanziario alle pmi”.

Giornata Internazionale della Guida Turistica, oltre 30 visite gratuite a Napoli

Tra sabato 20 e domenica 21 Febbraio si terranno oltre 30 visite guidate gratuite a Napoli e in Campania per la Giornata Internazionale della Guida Turistica.

Napoli si rilancia grazie alle sue giovani imprese fra ristorazione e abbigliamento

Rallenta la corsa dei fallimenti delle imprese italiane tra Gennaio e Novembre 2015, con percentuali registrate vicine al 5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014. Un segnale di controtendenza che si avverte anche a Napoli e nella sua Città Metropolitana dove l’apertura di Start-up e Micro-imprese ha permesso al mercato di tirare un respiro di sollievo. Nell’ultimo semestre a trainare l’economia locale non è solo il turismo, ma anche l’attività di ristorazione e abbigliamento.

70 anni dalla nascita dell’Ordine degli Architetti di Napoli

Napoli com’era, Napoli com’è. Dai progetti degli arnesi agli edifici moderni, uno spettacolare viaggio nell’evoluzione e nella crescita di una professione. L’Ordine degli Architetti di Napoli e provincia compie 70 anni, un traguardo importante che sarà celebrato ripercorrendo le tappe fondamentali di una lunga storia, con iniziative che mirano a far comprendere soprattutto alle nuove generazioni l’evoluzione e l’importanza del ruolo dell’architetto.

Juventus – Napoli, i commenti dei tifosi partenopei dopo la sconfitta

A 48 ore dalla sconfitta del Napoli a Torino contro la Juventus come commentano i tifosi azzurri il risultato del match? Tra fatalismo, fiducia nella squadra di Sarri e rabbia per come è maturata la sconfitta, i napoletani credono ancora nella possibilità di tornare primi.

Sorrento, Parisi (Confommercio): accelerare i lavori in Corso Italia

NAPOLI – “Il protarsi dei lavori di metanizzazione lungo il Corso Italia a Sorrento sta provocando le ragionevoli proteste dei commercianti. Il recente rallentamento sta causando enormi danni al commercio sorrentino, un comparto che già soffre per la crisi economica imperante”. Lo ha detto Francesco Parisi, presidente Ascom Sorrento, che fa riferimento alla Confcommercio imprese per l’Italia della provincia di Napoli, presieduta da Pietro Russo.
“Questo ulteriore rallentamento – ha affermato Parisi – è stato motivato con il ritrovamento dei reperti storici: ricordo però che gli stessi sono già stati censiti varie volte in passato, pertanto l’Ascom chiede  a chi di competenza,  in primis soprintendenza e Comune, di trovare una soluzione rapida al fine di dare nuova linfa al settore. L’Ascom di Sorrento insieme alla Confcommercio di Napoli sono pronte a farsi promotori di una interrogazione parlamentare per difendere l’occupazione e l’economia del comparto economico sociale”.
“Se tale problematica dovesse protrarsi – ha sottolineato Russo -, tante  attività cittadine subiranno ulteriori perdite economiche che potrebbero portare alla chiusura con la perdita di centinaia di posti di lavoro. Occorre  sottolineare che tali problematiche si verificano in un territorio che è un fiore all’occhiello della Campania. Bisogna fare il possibile perché resti tale, una città con le vetrine spente è una città meno sicura, meno vivibile”

Duplice omicidio a Saviano

Due persone uccise con numerosi colpi d’arma da fuoco in una zona di campagna a Saviano in provincia di Napoli. Le vittime sono Francesco Tafuro 33 anni e Marcello Liguori 32, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine per gioco d’azzardo. I killer hanno sorpreso le vittime mentre viaggiavano in auto ieri sera. Un corpo è stato ritrovato all’interno dell’auto e l’altro poco distante dalla vettura.