Una serie di semplificazioni di norme che porteranno benefici alla vita quotidiana dei cittadini. La IV commissione del Consiglio Regionale della Campania, denominata Sburocratizzazione, nelle persone del presidente Pasquale Sommese e della vicepresidente Antonella Ciaramella, ha presentato alla stampa le leggi regionali 11 e 22 sulla semplificazione, il regolamento sui tempi certi dei procedimenti e il funzionamento della IV commissione speciale, un organismo nato proprio con la funzione di rendere maggiormente efficace e veloce il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Ascoltiamo il presidente Sommese.
Migliore: “Il contrasto alla corruzione è una priorità del governo”
NAPOLI – “Per contrastare i fenomeni corruttivi il governo ha introdotto due reati rilevanti, il falso in bilancio e l’autoriciclaggio. Un sistema senza corruzione è un sistema più efficiente: il governo s’è adoperato in questa direzione ed è sempre pronto a recepire le valutazioni dei professionisti, che sono attori principali in questo settore. S’è interrotta una lunga vacanza nella quale alcuni reati possono farla franca. Anche l’allungamento dei termini di prescrizione, che vogliamo introdurre, va in questa direzione”. Lo ha detto Gennaro Migliore, sottosegretario alla Giustizia, nel corso del convegno “Il reato di falso in
bilancio alla luce delle recenti pronunce della Corte di Cassazione”, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.
“Il legislatore sta cercando a fatica di riparare una serie di norme che in passato hanno condizionato in negativo l’interpretazione dei bilanci – ha evidenziato Moretta – In questo contesto, di recente la Cassazione con alcune decisioni ha dato segnali di apertura. Il compito dei dottori commercialisti è far sì che i bilanci siano quanto più sinceri possibile: possiamo partecipare ad una rappresentazione più veritiera dei bilanci, dando le informazioni giuste e segnali di grande lealtà ai consumatori e ai risparmiatori”.
Giovanni Colangelo, procuratore della Repubblica di Napoli, ha auspicato che la recente legge sul falso in bilancio permetta di invertire la rotta. “Dopo la riforma del 2002 (Legge Vietti) non ci sono state molte sentenze, quasi come se il reato si fosse addormentato. Invece, la legge del 2015 dovrebbe portare un discorso innovativo perché rivisita la norma abolendo le soglie”.
“Sul falso in bilancio sì toccano non solo gli aspetti penali – ha osservato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani – ma anche tematiche civili correlate ad azioni di corresponsabilità dei professionisti. Riteniamo di potere avere risposte certe dal governo, con cui c’è una stretta collaborazione”.
“Sulla materia del falso in bilancio si oppongono ancora diverse interpretazioni – ha affermato l’ex presidente del Csm Michele Vietti, docente dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – non resta che attendere i successivi sviluppi anche se questo espone professionisti e operatori economici a una condizione di incertezza che sappiamo essere una delle cause per cui gli investitori non vengono nel nostro Paese”.
Per Raffaele Marcello, consigliere nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, “la nuova norma sul falso in bilancio, per quanto ancora in fase di approfondimento, ci dà certezze sulla figura del commercialisti che sembrerebbe più tutelato dall’introduzione di questa nuova concezione del falso”.
“Il tema è tecnico e delicato, difficile da normare. Sarebbe auspicabile – ha sottolineato Aurelio Fedele, consigliere segretario Odcec Napoli -seguire il modello anglosassone prevedendo nei nostri tribunali una particolare specializzazione dei giudici sulla materia”.
All’incontro hanno partecipato Alfonso Furgiuele (Università Federico II di Napoli ) e il presidente di sezione del tribunale di Napoli Giovanna Ceppaluni.
Imprese, la formazione manageriale è chiave per lo sviluppo: convegno allo Stoà
Garantire una formazione manageriale di alto livello per concorrere allo sviluppo economico e sociale sostenibile della Campania e in generale delle regioni meridionali: se ne è discusso in un convegno di Apaform – associazione professionale Asfor dei formatori di management, ospitato da Stoà Istituto di Sudi per la direzione e gestione di impresa, sede regionale dell’associazione, ad Ercolano (Napoli) in collaborazione con l’Ordine dei consulenti del Lavoro, consiglio provinciale di Napoli. In un mondo aperto alle innovazioni e ai cambiamenti –è stato evidenziato – è l’aggiornamento professionale, una competenza manageriale specifica e non generica, che in Campania, ad esempio, può dare impulso in particolar modo ai quattro settori chiave quali automotive, moda, aerospazio, agricoltura. E l?offerta sul territorio di una formazione di alto livello potrà attrarre talenti evitando così la fuga verso luoghi che offrono maggiori opportunità di crescita. Enrico Cardillo, direttore generale Stoà:”La formazione di alto livello in Campania è molto importante perché le nuove strade della competitività delle città e dei sistemi territoriali, passano laddove c’è un sistema che mette insieme alta formazione, imprese, università come dimostra quanto accaduto alla Federico II con l’arrivo di Apple. La formazione manageriale è una risorsa importantissima per la competitività e la valorizzazione dei talenti e l’implementazione è l’arricchimento delle competenze nel mondo dell’impresa”. All’incontro il presidente di Apaform, Elio Borgonovi: ”La mission di Apaform è promuovere la figura del formatore manageriale italiano, in linea con i criteri indicati nell’European qualification frame work, sia che operi come professionista indipendente sia che operi all’interno di scuole di management, centri di alta formazione e in ambito corporate”. Rappresentanti del mondo dell’università, delle imprese e della politica si sono confrontati su ricerca e innovazione e sviluppo dei territori. Sul punto Maurizio Barracco, presidente Banco di Napoli: ”Ricerca e innovazione sono i due elementi che rendono concorrenziali le imprese. Nell’innovazione la parte preponderante è proprio la formazione. Siamo molto vicini ad Apaform e chiediamo sempre più competenze specifiche nei settori che sono competitivi e che in Campania non sono molti. Ma lì bisogna creare competenze specifiche e mirate non generiche”. Per il mondo delle imprese Paolo Scudieri, a.d. Adler Group: ”Le esigenze di aggiornamento professionale e di nuove necessità dell’impresa piuttosto che dell’economia sono altissime. Avere un istituto che con grande velocità e grande competenza si adatta alle esigenze dei mercati internazionali, e quindi ad esigenze di formazione e di cultura internazionale, evidentemente è un grande vantaggio necessario”. Al tavolo Sonia Palmeri assessore al Lavoro della Regione Campania per la quale il percorso è rivolto innanzitutto ”a coloro che riusciranno a credere in se stessi e ad aver un motivo per dare un vero valore aggiunto alla nostra regione. Abbiamo bisogno di queste persone che si mettono in campo e puntano su se stesse. E’ un qualcosa che diventa il vero orgoglio della nostra terra”.
Rapporto Migrantes. Più emigrati all’estero dalle regioni settentrionali
Non partono più i bastimenti per terre assai lontane, a sostituirli i più celeri aeroplani, e il primo scalo di partenza non è campano. Lombardia, Veneto, Sicilia, Piemonte ed Emilia Romagna, le prime regioni per il numero di italiani che emigrano all’estero secondo il rapporto della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, circa gli italiani nel mondo. Una prospettiva economica per il turismo nostrano come ha affermato la presidente del consiglio regionale campano, Rosa D’Amelio.
La curatrice del rapporto, Delfina Licata, spiega i dati provenienti dalla nostra regione.
Alla presentazione ha preso parte il consigliere regionale Carlo Iannace.
Il Villaggio di Babbo Natale torna alla Mostra d’Oltremare
Seconda edizione per il villaggio di Santa Claus all’interno del centro fieristico di Napoli.
Dopo le critiche e le polemiche N’Albero pronto per il Natale a Napoli
Un clamore degno della famosa montagna di sale che in epoca bassoliniana fece bella mostra di sè nel Natale di Piazza del Plebiscito. Dopo mesi di polemiche, interventi dei mass media e dei più importanti esperti di arte e di estetica è arrivata a Napoli la struttura che comporrà N’Albero, l’attrazione del lungomare partenopeo per il Natale 2016. Un’altezza di 40 metri, una zavorra alla base di 200 tonnellate e una visuale garantita su tutto il Golfo fino a Capri. Un centro commerciale, un area ristorante e la presenza dei prodotti enogastronomici campani comporanno il progetto di N’Albero, al cui interno saranno ospitati numerosi eventi. Previsto un biglietto di ingresso il cui valore non è stato ancora stabilito. In via di definizione i tempi delle varie approvazioni burocratiche ed economiche da parte del comune di Napoli. Ascoltiamo Pasquale Aumenta di Italstage, società di allestimento per eventi.
Il cardinale Sepe celebra la giornata diocesana dell’ambiente
Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, insieme a circa duecento studenti, ha celebrato la Giornata diocesana dell’ambiente. Con lui il vice sindaco Raffaele Del Giudice e le dirigenti scolastiche dei licei Genovesi e Vittorio Emanuele, dell’istituto professionale Casanova e dell’Istituto comprensivo Casanova-Costantinopoli. Dopo un primo momento di accoglienza, alla presenza del vicario episcopale per la Carità don Tonino Palmese, sono proseguite le visite guidate alle basiliche di Santa Chiara e del Gesù Nuovo.
La mattinata si è conclusa al Conservatorio san Pietro a Majella con il saluto della direttrice Elsa Evangelista, gli interventi del vice sindaco Raffaele del Giudice, che ha lanciato le dieci buone azioni a favore dell’ambiente, del cardinale Crescenzio Sepe e un momento musicale offerto dagli alunni del Conservatorio…
La Giornata vuole essere l’occasione per sensibilizzare tutti – alunni e cittadini – ad adottare buone pratiche ambientali, stili di vita ecologici e ad assumere una maggiore coscienza civica. Da qui infatti l’idea di “esportare” la passeggiata anche in altre zone della città.
Arte e cultura. Presentati i premi “Vesuvio nel Cuore”
Mettere in mostra le eccellenze partenopee in rapporto con l’unica e sola eccellenza di sempre, ovvero il Vesuvio, vera immagine di Napoli e della regione Campania, e tutto ciò che contraddistingue le peculiarità dell’area, quali prodotti tipici, cucina, turismo, associazionismo, moda, arte, tradizione, cultura e quanto di meglio si possa chiedere: questo l’obiettivo della seconda edizione delal kermesse, “Il Vesuvio nel cuore”, promossa da una partnership tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il Comune di Ottaviano e l’Hotel Baita del Re Resort di Nunzio Illuminato, come conferma la manager Roberta Alinea.
La kermesse si volgerà su quattro serate con un’appendice il giorno 26 dicembre con una camminata sul vulcano. Si partirà il 28 novembre con una serata dedicata all’Arte e Cultura nella quale verranno consegnati riconoscimenti a esponenti autorevoli di entrambi i settori, seguirà il 30 novembre quella dedicata alla Moda e Spettacolo, sempre con premiazioni a personaggi che si sono contraddistinti nelle due sezioni. Interessanti i temi anche delle due serate del 12 e del 13 dicembre “Sicurezza e competitività dell’agroalimentare del Sud d’Italia: il ruolo dell’area Vesuviana” e “La filiera campana, tra governance territoriale ed eccellenze imprenditoriali locali” a cura dell’Associazione Cuochi Torre del Greco e dell’Area Vesuviana-Nolana-Strianese. Luca Capasso, sindaco di Ottaviano, ha battezzato questa iniziativa, garantendo tutto l’appoggio della sua amministrazione.
La Mehari di Siani da Capodichino all’Emilia Romagna
Un viaggio che prosegue oltre i confini della Campania. Dopo essere stata esposta all’aeroporto internazionale di Capodichino, la Mehari di Giancarlo Siani, il giovane cronista del Mattino ucciso dalla Camorra nel 1985, farà tappa in Emilia Romagna grazie all’impegno dell’associazione Io lotto, rappresentata da Michele Ammendola, accompagnato nell’occasione dallo chef di fama internazionale Pietro Parisi, che ha avuto il coraggio di denunciare un tentativo di estorsione. Ascoltiamo Paolo Siani, fratello di Giancarlo e presidente della fondazione polis, familiari delle vittime innocenti di camorra.
Armando Brunini, amministratore delegato di Gesac, società che gestisce lo scalo napoletano, ha ricordato quanto la presenza della Mehari sia stata in questi mesi significativa.
Russo: “Ripristinare gli impianti di videosorveglianza”
NAPOLI – “Apprezziamo la sensibilità del Prefetto di Napoli, che ha posto il tema della sicurezza tra le priorità. C’è l’impegno a ripristinare gli impianti di videosorveglianza danneggiati e, dove possibile, installare altre telecamere per intensificare i controlli sul territorio ed arginare i fenomeni di criminalità che negli ultimi giorni hanno interessato numerosi esercizi commerciali”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, al termine dell’incontro con il Prefetto Gerarda Maria Pantalone a cui hanno partecipato anche i vicepresidenti Giuseppe Giancristofaro e Andrea Mastellone, con il consigliere Pasquale Bruscino.
“Abbiamo evidenziato al massimo rappresentante del governo a Napoli – ha affermato Russo – come negli ultimi anni ci troviamo a fare i conti con le solite problematiche. Ormai sono frequenti gli atti di vandalismo, dalle rapine al semplice danneggiamento delle vetrine, a danno degli esercenti. Chiediamo dunque maggiori controlli sul territorio, con l’ausilio di una videosorveglianza efficace”.
“Non è più possibile rinviare il problema, occorre intervenire in tutte le aree, quelle maggiormente a rischio ma anche nelle vie dello shopping: gli esercenti napoletani, che creano lavoro per migliaia di persone, hanno il diritto di vivere in una città sicura e senza avere paura del futuro. Rischiamo, altrimenti, la desertificazione commerciale, perché sempre più negozianti hanno paura degli atti di vandalismo e si dicono pronti ad abbassare definitivamente le proprie serrande”.
