La ricostruzione del cosiddetto “scippo” del Banco di Napoli e dell’utilizzo delle risorse della Sga per il rilancio del Monte dei Paschi di Siena. Questo il tema del convegno che si è tenuto ieri a Napoli, all’hotel ambassador, un’iniziativa organizzata dal Dipartimento Politiche per il Sud di Forza Italia, in collaborazione con l’associazione culturale “Nord e Sud”.
L’incontro, coordinato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Enzo D’Errico, dal titolo “La stangata. Storie di banche e imprese al Sud”è stata l’occasione per discutere su credito e Mezzogiorno, come spiega il Presidente dello Svimez, Adriano Giannola.
All’iniziativa hanno partecipato anche il Presidente di Confindustria Campania, Costanzo Jannotti Pecci e il Responsabile del Dipartimento Politiche per il Sud di Forza Italia, Severino Nappi.
A Napoli il convegno: "La stangata, storie di banche e imprese al Sud"
A Napoli il convegno: “La stangata, storie di banche e imprese al Sud”
La ricostruzione del cosiddetto “scippo” del Banco di Napoli e dell’utilizzo delle risorse della Sga per il rilancio del Monte dei Paschi di Siena. Questo il tema del convegno che si è tenuto ieri a Napoli, all’hotel ambassador, un’iniziativa organizzata dal Dipartimento Politiche per il Sud di Forza Italia, in collaborazione con l’associazione culturale “Nord e Sud”.
L’incontro, coordinato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Enzo D’Errico, dal titolo “La stangata. Storie di banche e imprese al Sud”è stata l’occasione per discutere su credito e Mezzogiorno, come spiega il Presidente dello Svimez, Adriano Giannola.
All’iniziativa hanno partecipato anche il Presidente di Confindustria Campania, Costanzo Jannotti Pecci e il Responsabile del Dipartimento Politiche per il Sud di Forza Italia, Severino Nappi.
L’uso dei big data nel trasporto marittimo, al via la due giorni “Shipping and the Law”
Oltre 200 tra armatori, avvocati marittimisti, banchieri, gestori di fondi di investimento, broker e altri operatori del settore marittimo provenienti da tutto il mondo sono da poggi riniti all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per la VII edizione di Shipping and the Law, l’appuntamento annuale organizzato dallo Studio Legale Lauro, che proseguirà anche nella giornata di domani, mercoledì 26 ottobre-
L’iniziativa, ideata e organizzata da Francesco S. Lauro, avvocato marittimista, è ormai diventato un appuntamento atteso nel panorama internazionale del settore per fare il punto sullo stato dell’arte della navigazione e dell’armamento e per guardare alle prospettive in termini economici, normativi e tecnologici. “Quest’anno tratteremo – spiega Lauro – due nuovi temi: l’uso dei big data nello shipping e tenteremo di delineare uno stato dell’arte dei mercati petroliferi, con esperti e operatori provenienti da tutto il mondo. Inoltre ci sarà una simulazione di arbitrato e mediazione interpretata da alcuni tra i più famosi arbitri, avvocati e mediatori internazionali. Un altro obiettivo “collaterale” di Shipping and the Law è anche quello di mettere in luce per gli ospiti internazionali le parti più suggestive di Napoli: quest’anno è la volta del bellissimo complesso monastico di Suor Orsola Benincasa, oggi università, di cui grazie al rettore Lucio D’Alessandro la manifestazione è ospite, e della Certosa di San Martino, in cui si svolge la serata di gala”.
Tanti i partecipanti alla due giorni di conferenza: Emanuele Grimaldi, presidente di Confitarma e Esben Poulsson, presidente dell’Ics (International Chamber of Shipping). “Lo shipping – ha spiegato Poulsson – è un business globale e quindi per non creare svantaggi competitivi per gli armatori le regole devono essere il più possibile armonizzate a livello internazionale. L’Italia, da questo punto di vista, sconta delle regole specifiche che rendono per gli italiani più difficile la competizione”. Altro argomento di grande attualità affrontato oggi è quello delle emissioni di Co2, sulle quali, ha sottolineato Grimaldi: “Gli armatori sono gli imprenditori che hanno fatto di più per la riduzione delle emissioni di Co2. Basti pensare che il 90% di tutte le merci che si muovono nel mondo si muovono sulle navi tra container, bulker, tank, trasporti ro-ro, ma per emissioni di Co2 lo shipping pesa soltanto il 2,2%. Poi se nel mondo si decide di tassare le emissioni si faccia, ma questa tassazione deve avvenire per tutti i comparti del trasporto, non solamente per le navi”.
Tra gli altri ospiti intervenuti spiccano Efthimios Mitropoulos, segretario generale emerito dell’Imo (l’Organizzazione Marittima dell’Onu); Paolo d’Amico, presidente dell’omonimo gruppo (Grimaldi e D’Amico sono rispettivamente il primo e il secondo armatore italiano); Emanuele Lauro, CEO del gruppo Scorpio quotato a New York sul Nasdaq e Stefano Messina, CEO del Gruppo Messina. A loro si aggiungono l’Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, Comandante in capo della squadra navale della Marina Militare italiana, e Juan Riva, CEO di Suardiaz Group e già presidente dell’ECSA (l’associazione europea delle organizzazioni armatoriali).
Confronto tra notai e studenti per la “Giornata europea della giustizia civile”
Il 25 ottobre 2016 si celebra, come ogni anno dal 2003 quando fu istituita su iniziativa della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa, la “Giornata europea della giustizia civile”, un momento d’informazione, riflessione e confronto tra operatori della giustizia, cittadini, studenti, professori che ha l’obiettivo di rendere la “giustizia civile” alla portata dei cittadini europei.
Il diritto civile è infatti parte della vita quotidiana dei cittadini d’Europa e si estrinseca in vari modi: lavorare, sposarsi, avere figli o acquistare beni e servizi. Ma gli studenti europei sono consapevoli dei loro diritti e di come funziona la giustizia civile? Sanno quali sono gli attori del sistema giustizia? Conoscono il loro ruolo?
Il Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea, insediato nel 1993 a Bruxelles per rappresentare di fronte alle istituzioni europee i 22 Paesi nei quali la figura del notaio è presente con oltre 40 mila professionisti, ha deciso di cogliere l’occasione della “Giornata europea della giustizia civile” per lanciare un forte messaggio a livello europeo e organizzare iniziative di formazione/orientamento e informazione per gli studenti e per i cittadini sul ruolo e sulle funzioni dei notai.
Nasce così l’evento “Open day dei notai d’Europa. Insieme per la sicurezza giuridica”, che comporta l’organizzazione a livello europeo da parte dei notariati aderenti di iniziative aperte al pubblico nel periodo dal 24 al 29 ottobre 2016.
Il Notariato italiano ha ritenuto opportuno declinare l’evento a livello nazionale rivolgendosi a due diversi target: agli studenti e, più in generale, ai cittadini, offrendo loro informazione e rispondendo alle loro domande.
Il Notariato intende rivolgersi innanzitutto agli studenti perché ritiene che i giovani siano il futuro del Paese e che nelle loro mani venga consegnata l’esperienza, la saggezza e il rispetto di quelle regole essenziali che affondano nella tradizione e nella cultura giuridica, nella speranza che sappiano esserne degni difensori, innanzitutto come cittadini.
Il settore dell’istruzione è fondamentale per la diffusione della cultura giuridica nel nostro Paese ed i notai intendono cooperare con i dirigenti degli Istituti scolastici, mettendo a disposizione le loro conoscenze e le loro esperienze per la formazione e la crescita culturale e civile delle giovani generazioni.
Il Consiglio Notarile di Napoli ha organizzato per le scuole una manifestazione di presentazione della ‘Giornata europea della giustizia civile’ nella Basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli, in Via Mezzocannone – Napoli. I lavori sono stati introdotti dal Presidente del Consiglio Notarile di Napoli, Antonio Areniello.
All’ incontro sono intervenuti alcune centinaia di studenti di istituti di Napoli e provincia, accompagnati dal docente referente. Durante la presentazione i notai si avvarranno di un format a immagini per creare una costante interazione con i ragazzi, al fine di suscitare e mantenere vivo l’interesse sui temi trattati e svilupperanno i seguenti argomenti: legalità, regole sociali, norme giuridiche, legislazione europea, il notariato in Italia, in Europa e nel mondo, il ruolo sociale del notaio.
Mugnano, festa per il Sacro Cuore con il Cardinale Sepe
La camorra è la negazione dell’amore. Così il cardinale Crescenzio Sepe durante la messa per i festeggiamenti per il Sacro cuore di Gesù che si sono conclusi domenica a Mugnano.
La festa, che ogni anno si tiene la terza domenica di ottobre e che anima la cittadina in provincia di Napoli, è molto sentita dai mugnanesi che per il gran finale di quest’anno hanno accolto l’arcivescovo metropolita di Napoli in un santuario gremito e alla presenza del sindaco e delle autorità civili e religiose.
Il Cardinale ha ricordato durante l’omelia che aprire le porte del cuore agli altri e praticare l’amore tra famiglie, all’interno dei condomini e nel proprio quartiere vuol dire sconfiggere crisi non solo economiche ma anche quelle sociali.
Consolato del Bénin a Napoli: costruiti dodici pozzi per l'acqua potabile
Sono 12 i pozzi per l’acqua costruiti in Benin grazie all’impegno del Consolato del Paese africano a Napoli.
I risultati della solidarietà dei napoletani convogliati nell’area sud-sahariana dal console Giuseppe Gambardella sono stati illustrati nella Sala Giunta del Comune.
Circa 40mila persone, in particolare donne e bambini, avranno ora accesso ad acqua potabile. All’incontro ha partecipato la giornalista Carmen D’Ambruoso che ha realizzato un documentario sui pozzi d’acqua realizzati in Benin grazie alla solidarietà di diverse associazioni italiane.
Consolato del Bénin a Napoli: costruiti dodici pozzi per l’acqua potabile
Sono 12 i pozzi per l’acqua costruiti in Benin grazie all’impegno del Consolato del Paese africano a Napoli.
I risultati della solidarietà dei napoletani convogliati nell’area sud-sahariana dal console Giuseppe Gambardella sono stati illustrati nella Sala Giunta del Comune.
Circa 40mila persone, in particolare donne e bambini, avranno ora accesso ad acqua potabile. All’incontro ha partecipato la giornalista Carmen D’Ambruoso che ha realizzato un documentario sui pozzi d’acqua realizzati in Benin grazie alla solidarietà di diverse associazioni italiane.
Al Bolivar in scena “Rosetta ‘a Masaniella”, un musical su Napoli e per Napoli
Un musical su Napoli e per Napoli, questo vuole essere “Rosetta ‘a masaniella”, spettacolo scritto e diretto da Renato di Meo che debutterà il 27 ottobre, in anteprima nazionale, al teatro Bolivar di Napoli. Un lavoro prodotto dall’Accademia “Agorà Arte”, che dal 2007 si occupa di formazione in ambito artistico e che ha all’attivo oltre 10 sceneggiature, per un totale di circa 100 spettacoli.
“Rosetta ‘a masaniella” è un’opera in costume, ambientata nel 1820, nel periodo in cui i napoletani aiutarono i francesi ad entrare nella città. Un momento decisivo per la storia partenopea in cui si intravedeva una speranza di rinascita, amaramente poi delusa. Un lavoro al contempo divertente e drammatico che vuole far ridere ed emozionare. Decisiva nella vicenda è la funzione svolta dalle donne: «Non si tratta di un femminismo fine a se stesso – spiega Di Meo – ma di un riconoscimento del ruolo attivo che storicamente hanno sempre avuto le donne». Per raccontare tutto ciò, l’opera si avvale di 16 brani inediti, scritti da Di Meo e musicati da Pasquale Cirillo, delle coreografie appositamente create da Stefania Anatriello, Susy Amoruso e Antonella Sguardo. Le musiche sono eseguite da: Fabio Esposito, Giuseppe Arena e Pasquale Cirillo, accompagnati dalle voci di Manuela Renno e Serena Stabile. Il cast di attori è composto da: Annamaria Stizzo, Susy Amoruso, Antonella Sguardo, Maria Fenizia, Nicola Arena e Vincenzo Gammone, supportati da un nutrito gruppo di giovani allievi dell’Accademia. Le scenografie sono di Massimo Malavolta e Anna Amoruso è l’assistente alla regia.
Il lavoro, realizzato in compartecipazione con il teatro Bolivar, gode del patrocinio morale dell’Assessorato ai giovani, politiche giovanili, creatività e innovazione del Comune di Napoli.
La conferenza stampa di presentazione dello spettacolo è prevista per martedì 25 ottobre, ore 11:00, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo a Napoli. Alla conferenza, oltre all’intero cast del musical, saranno presenti: Alessandra Clemente, assessore ai giovani, politiche giovanili, creatività e innovazione del Comune di Napoli e Antonio De Luca, patron del teatro Bolivar.
«I poteri politici costituiti nei secoli non hanno mai permesso a Napoli di avere una certa autonomia – dichiara Di Meo e aggiunge – con questo spettacolo voglio sottolineare che noi siamo capaci di una gestione autonoma della città, non intesa come un indipendentismo cieco, basato sulla chiusura verso gli altri, ma come un’auto-gestione rispetto ad una propria identità. Identità che noi napoletani continuiamo a cercare, che naviga nell’aria, che rimane sospesa, che abbiamo perso per strada, perché il popolo napoletano distrugge se stesso. Non so di chi siano le responsabilità di tutto ciò, lascio alla politica il compito di questa ricerca, ma una cosa è certa, Napoli quasi sempre diventa matrigna e non mamma dei suoi artisti, in particolare di coloro che intendono dire lacune cose. A sipario aperto dico che questo popolo deve ritrovare se stesso, guardandosi allo specchio, aprendo la propria anima, stendendola al sole».
Suicidio a Caserta: è il fratello del ventenne morto per "gioco" a luglio
Si è suicidato nella sua abitazione in via Rossetti a Caserta Vincenzo Mongillo, di 21 anni.
Suo fratello, Marco, 19enne pizzaiolo incensurato, fu ucciso in casa di alcuni amici di Vincenzo lo scorso 8 luglio, in circostanze ancora non chiare. Per l’omicidio del giovane è in carcere Antonio Zampella, il migliore amico di Vincenzo ritrovato impiccato ieri.
L’assassino, reo confesso, dichiarò che il colpo era partito durante «un gioco», una tesi alla quale la procura non ha mai creduto. Quel giorno in casa di Zampella era presente anche Vincenzo Mongillo: e la sua versione dei fatti e quella dell’amico risultarono subito discordanti.
Vincenzo riferì di non essere stato presente al momento dello sparo. Zampella invece disse al pm che c’era anche lui, quando «il colpo partì per errore, mentre stavamo scherzando».
A poco meno di quattro mesi dal delitto dunque ancora una tragedia.
Il corpo di Vincenzo è stato ritrovato poco dopo le 13 nel bagno dell’appartamento, al primo piano di uno degli edifici popolari del Rione Vanvitelli dallo zio. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Caserta e secondo quanto emerso, per l’impiccagione è stato utilizzato il guinzaglio del cane.
Suicidio a Caserta: è il fratello del ventenne morto per “gioco” a luglio
Si è suicidato nella sua abitazione in via Rossetti a Caserta Vincenzo Mongillo, di 21 anni.
Suo fratello, Marco, 19enne pizzaiolo incensurato, fu ucciso in casa di alcuni amici di Vincenzo lo scorso 8 luglio, in circostanze ancora non chiare. Per l’omicidio del giovane è in carcere Antonio Zampella, il migliore amico di Vincenzo ritrovato impiccato ieri.
L’assassino, reo confesso, dichiarò che il colpo era partito durante «un gioco», una tesi alla quale la procura non ha mai creduto. Quel giorno in casa di Zampella era presente anche Vincenzo Mongillo: e la sua versione dei fatti e quella dell’amico risultarono subito discordanti.
Vincenzo riferì di non essere stato presente al momento dello sparo. Zampella invece disse al pm che c’era anche lui, quando «il colpo partì per errore, mentre stavamo scherzando».
A poco meno di quattro mesi dal delitto dunque ancora una tragedia.
Il corpo di Vincenzo è stato ritrovato poco dopo le 13 nel bagno dell’appartamento, al primo piano di uno degli edifici popolari del Rione Vanvitelli dallo zio. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Caserta e secondo quanto emerso, per l’impiccagione è stato utilizzato il guinzaglio del cane.
