domenica, Maggio 10, 2026
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"Il cuore in fiamme", esperti a confronto sulla Miocardite

Da molti anni esperti ricercatori dibattono su quale ruolo abbia il processo infiammatorio nella genesi delle patologie cardiache, da quelle più comuni e conosciute a quelle meno frequenti e di origine più incerta ma altrettanto pericolose.
Malattie infiammatorie che spesso hanno esito fatale, come nelle morti improvvise di atleti professionisti, spiegate da una miocardite pregressa e trascurata.
Il punto sulla ricerca internazionale nel settore è stato fatto a Napoli, il 14 e 15 aprile, in un simposio sul tema “The burning heart”, “Il cuore in fiamme”. Ne discuteranno esperti di tutto il mondo, nell’hotel San Francesco al Monte.
“Del vasto ambito delle malattie infiammatorie del miocardio sappiamo ancora poco, per arrivare alla loro tempestiva diagnosi ed impostarne la terapia appropriata”, spiega il dottor Aniello Ascione, tra gli organizzatori del simposio: lo scambio di esperienze è quindi prezioso per migliorare interventi, prevenzione e cure.

“Il cuore in fiamme”, esperti a confronto sulla Miocardite

Da molti anni esperti ricercatori dibattono su quale ruolo abbia il processo infiammatorio nella genesi delle patologie cardiache, da quelle più comuni e conosciute a quelle meno frequenti e di origine più incerta ma altrettanto pericolose.
Malattie infiammatorie che spesso hanno esito fatale, come nelle morti improvvise di atleti professionisti, spiegate da una miocardite pregressa e trascurata.
Il punto sulla ricerca internazionale nel settore è stato fatto a Napoli, il 14 e 15 aprile, in un simposio sul tema “The burning heart”, “Il cuore in fiamme”. Ne discuteranno esperti di tutto il mondo, nell’hotel San Francesco al Monte.
“Del vasto ambito delle malattie infiammatorie del miocardio sappiamo ancora poco, per arrivare alla loro tempestiva diagnosi ed impostarne la terapia appropriata”, spiega il dottor Aniello Ascione, tra gli organizzatori del simposio: lo scambio di esperienze è quindi prezioso per migliorare interventi, prevenzione e cure.

Giustizia, sinergia tra i commercialisti e il tribunale di Napoli Nord

AVERSA – “Con la nuova riforma fallimentare, varata a luglio 2015, si rende necessario un’attenta analisi di tutte le novità introdotte e sarà importante rendere disponibile un focus di aggiornamento costante soprattutto a favore dei giovani professionisti che hanno scelto di lavorare in questo settore specifico”. Lo ha detto Massimo Iodice, consigliere delegato dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, al forum sul curatore fallimentare che si è svolto presso il salone delle conferenze dell’hotel Sole di Aversa.
“Con la crisi economica, quella del curatore fallimentare è diventata una figura professionale particolarmente richiesta per questo motivo abbiamo deciso di organizzare un corso che sarà articolato in cinque incontri e che permetteranno un confronto tra professionisti e giuristi di livello nazionale su una delle tematiche piu’ attuale e di recepire gli elementi di base  per gestire le procedure concorsuali. Ai partecipanti verrà fornito anche un e-book “Il manuale della riforma fallimentare” edito da Il Sole 24 ore”.
“C’è grande sinergia tra l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli Nord e il Palazzo di Giustizia – ha evidenziato Tuccillo – per questo motivo abbiamo deciso di aumentare la proposta formativa, rispondendo ad una esigenza degli uffici giudiziari. Il nostro obiettivo è di mettere a disposizione sempre nuove e qualificate professionalità su tutto il territorio”.
Il tribunale di Napoli Nord è destinato a diventare il terzo foro giudiziario d’Italia come dimensioni e bacino d’utenza – ha evidenziato Enrico Caria, presidente della sezione fallimentare di Napoli Nord – e su questi presupposti che la collaborazione e la sinergia con i dottori commercialisti è molto importante per la crescita graduale”.
“L’obiettivo è di formare nuovi curatori fallimentari in grado di rispondere alle esigenze del mercato – osserva Domenico Mallardo, consigliere delegato dell’Odcec Napoli Nord. – attraverso un articolato percorso formativo in grado di offrire le soluzioni alle problematiche presenti nelle curatele fallimentari”.

Tuccillo, i revisori dei conti sono una garanzia per i cittadini

AVERSA – “I dottori commercialisti negli enti locali rappresentano un punto di riferimento a garanzia dell’amministrazione pubblica, dei cittadini e dei terzi. Hanno dei compiti molto spesso di revisione, di gestione (con funzione di consulenti, consiglieri o assessori), quindi il segmento degli Enti Locali chiede risposte qualificate”. Lo ha detto Antonio Tuccillo, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord al forum sui revisori dei conti.
“Dopo una serie di approfondimenti con relatori qualificati – ha sottolineato Bruno Miele vicepresidente dell’Odcec Napoli Nord –  abbiamo deciso di organizzare un focus sia per gli amministratori pubblici che per i professionisti analizzando le ultime novità e individuando le soluzioni ai problemi quotidiani, proprio per specializzare sempre di più i nostri iscritti e fare in modo che loro siano sempre i garanti della trasparenza. Noi ci poniamo a disposizione degli Enti Locali per poter offrire la nostra consulenza e il nostro contributo nelle scelte strategiche di contabilità economica”.
“Il corso si articola in sette moduli e darà la possibilità a tutti coloro i quali espletano l’attività di revisione, peraltro piena di insidie se non si conoscono a fondo gli argomenti, di avere maggiore consapevolezza di cosa andranno ad affrontare sull’Ente Locale”, ha spiegato Giuseppe Vitagliano, consigliere delegato dei commercialisti di Napoli Nord.
“In particolare – ha aggiunto Vitagliano – consentirà a tutti i colleghi di approfondire la materia degli Enti Locali sia sotto il punto di vista regolamentare che operativo”.
“Bisogna far comprendere l’importante del dottore commercialista nel ruolo di revisori dei conti negli Enti Locali. Tutto dipende dall’attuazione di Leggi delega
– ha osservato Paola Coppola, professore di Diritto Tributario all’Università Federico II – che hanno stabilito dei nuovi principi contabili che vanno studiati ed applicati in funzione di rendere quanto più trasparente e comprensibile la lettura dei bilanci. Il tutto dovrebbe avere una maggiore rappresentatività di quelle che sono le missioni/programmi che vengono svolti dagli Enti Locali. Se tutto funzionasse a regime attraverso la lettura del bilancio, si potrebbero comprendere i raggiungimenti dei risultati che alla fine è l’oggetto del monitoraggio e controllo da parte del revisore dei conti rispetto al programma che è stato conferito anche dalla rappresentanza politica e quindi tutto funzionerebbe meglio e con attenzione e cura a quelli che sono gli effettivi costi e ricavi, quindi le entrate degli enti. Un’attenzione particolare – ha concludo la professoressa Coppola – anche sulla progettazione delle entrate dei Comuni, vista la situazione in cui ci troviamo con i blocchi legati alla Legge di Stabilità che non consente di attuare manovre sulle aliquote, ma intanto le entrate sono necessarie per l’esercizio delle funzioni in quanto i Comuni senza le entrate non possono svolgere le loro attività”.

Moretta: occorre promuovere una cultura di impresa etica e sociale

NAPOLI – Le imprese insieme ai professionisti possono misurare il valore, per la società nel suo complesso e per l’impresa, delle varie politiche di sostenibilità, determinando attraverso  il ritorno economico degli investimenti in sostenibilità”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli al forum su “il Bilancio ambientale e di sostenibilità: etica e responsabilità sociale delle imprese” a cui ha partecipato anche il procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Nunzio Fragliasso
“L’0rdine di Napoli intende promuovere una cultura di impresa diretta all’etica e alla responsabilità sociale – ha aggiunto Moretta – , dove il ruolo del commercialista è fondamentale per le imprese che devono per essere competitive, adottare un comportamento “socialmente responsabile” in considerazione dell’impatto delle loro attività sul contesto sociale e ambientale”.
“L’Italia è in testa alla classifica per la qualità dei bilanci, come emerge nel rapporto della Kpmg. Quasi l’80% dei 100 maggiori gruppi italiani – sottolinea Liliana Speranza consigliere dell’Odcec Napoli con delega all’ambiente – pubblica un report di sostenibilità, ma li piazza anche in testa alla classifica mondiale della “qualità media” dei report stessi, con un punteggio di 85 su 100 contro il 70 su 100 delle imprese francesi e il 68 su 100 delle tedesche. Insomma, le società della Penisola sarebbero particolarmente virtuose nell’individuare indicatori attendibili dei progressi fatti, nel tener conto dell’impatto di tutta la loro “catena del valore”, nel coinvolgere i portatori di interessi (stakeholder), nel chiarire chi in azienda è responsabile delle performance in questo campo. Anche se il risultato va letto alla luce di due avvertenze: innanzitutto la stragrande maggioranza delle aziende italiane sono medie e piccole, per cui la bella pagella dei grandi gruppi dice poco sul quadro complessivo del Paese sul fronte della csr”.
Per Enzo Mele presidente della Commissione Bilancio” da Bruxelles nuove regole per le imprese con più di 500 dipendenti o un fatturato di oltre 40 milioni di euro e tutte le aziende quotate, gli istituti di credito e le assicurazioni dovranno allegare al bilancio annuale una dichiarazione con informazioni sociali e ambientali, sul trattamento del personale, sul rispetto dei diritti umani e sulla lotta alla corruzione. Se l’impresa non ha una politica specifica in una di queste aree dovrà spiegarne il motivo“.

«Premio Napoli Città di Pace» al ministro della Difesa Roberta Pinotti

La senatrice Roberta Pinotti, prima donna ad assumere l’incarico di Ministro della Difesa è uno dei quattro vincitori del Premio “Napoli Città di Pace”, premiata per i notevoli primati del suo ruolo strategico e riformatore in materia di difesa nazionale e internazionale declinati al femminile.
La cerimonia di premiazione dell’ottava edizione si è svolta nella Sala Villani dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Il premio, promosso dall’Unione Cattolica della Stampa Italiana della Campania, l’Ordine dei giornalisti, l’Università Suor Orsola Benincasa e l’Arcidiocesi di Napoli, nasce nel 2007 dopo la prima visita di Benedetto XVI in città, con l’obiettivo di radicare in un territorio difficile come Napoli un riconoscimento non soltanto giornalistico, volto a segnalare l’impegno di testimoni di speranza nei diversi ambiti della comunicazione sociale.
La premiazione dei vincitori è stata affidata all’Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe.
Premiati anche lo scienziato Marco Salvatore, direttore scientifico ell’Sdn e fondatore de “Il sabato delle Idee”, la regista Loredana Rotondo, già capostruttura di Rai International e Rai educational, il presidente dell’Eremoteca Tucci Salvatore Maffei, maestro di giornalismo militante e culture della memoria. E quest’anno è nata anche la sezione “Testimone di Misericordia” con il premio speciale all’oncologa Immacolata Capasso, direttrice della Divisione di Senologia dell’Istituto Nazionale Tumori “Pascale.”

Inaugurata a San Vitaliano la piattaforma ecologica più innovativa d’Europa

SAN VITALIANO (NAPOLI) – “La Campania punta a diventare una regione all’avanguardia a livello internazionale nella raccolta differenziata ed investimenti come quello di Ambiente S.p.A. vanno in questa direzione.”
Ha iniziato così il suo intervento il Vicepresidente della Regione Campania che ha partecipato oggi, con il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, i deputati Massimiliano Manfredi e Giovanni Palladino, il Presidente di Corepla Giorgio Quagliuolo e decine di sindaci campani, all’inaugurazione di una delle piattaforme ecologiche più innovative d’Europa realizzata a San Vitaliano da Ambiente S.p.a., azienda leader nel recupero di materia prima derivante dai rifiuti, fa parte del gruppo GreenEnergy Holding Spa ed ha festeggiato, lo scorso anno, i 25 anni di attività nel mondo della green economy.
“Gli investimenti spesso nascono sulla scorta di intuizioni, bisogni o semplicemente in risposta al mercato. Noi abbiamo scelto di portare la Campania al primo posto in Europa – Angelo Bruscino, presidente Giovani di Confapi -: al di là delle considerazioni di cui sopra, perché sentiamo addosso le ragioni di chi vuole a tutti i costi dimostrare di non essere secondo a nessuno, per capacità imprenditoriale, per opportunità territoriali e per vision nel futuro. Noi con il nuovo impianto abbiamo puntato tutto sullo sviluppo dell’Economia Circolare e dell’Industria 4.0 e per una volta abbiamo provato a dimostrare con i fatti, che il presente in Campania è già con un piede nel futuro”.
Il gruppo GreenEnergy è una delle principali realtà del settore con le sue tre unità produttive e i suoi 75 mila metri quadrati dedicati alle attività di selezione e stoccaggio.
La realizzazione, nell’unità produttiva di San Vitaliano, in partnership con le aziende francesi Pellenc ST e Vauchè SA, di un impianto di selezione di ultima generazione, ha completato – al momento – un processo di aggiornamento tecnologico finalizzato all’efficienza e all’efficacia dei processi di selezione. Questo impianto è il solo in Europa ad avere su un’unica linea 20 selettori ottici, capaci di riconoscere e trattare fino a centomila tonnellate per anno di materiale proveniente dalla raccolta differenziata, contribuendo in questo modo alla tutela del nostro ambiente.
“Abbiamo deciso – dichiara l’Amministratore Unico di Ambiente S.p.A. Bruno Rossi – di realizzare un impianto che fosse ai vertici della tecnologia esistente, capace anche di essere flessibile pur nella sua completa innovazione, rappresentando in tal modo un’eccellenza europea nel panorama delle aziende che si dedicano al recupero di materia prima derivante dai rifiuti”.
“Ogni anno, noi della Pellenc ST, -dichiara il Direttore delle Vendite di Pellenc ST Jeremie Garbe- gestiamo più di 100 nuovi progetti, che riguardano i centri di trattamento e di riciclaggio dei rifiuti in quasi tutto il mondo. Devo, però, dire che questo progetto è davvero unico. Il Cliente voleva raggiungere il tasso di automazione più alto possibile, in modo da migliorare sensibilmente la qualità dei prodotti recuperati, ridurre in modo significativo lo stress subito dal personale coinvolto e minimizzare i costi di esercizio. Il risultato ha dato vita a un design unico che rappresenta, sicuramente, la più sofisticata linea esistente del suo tipo in Europa”.
L’Ambiente S.p.A. ha fatto della continua innovazione una delle sue principali caratteristiche tanto da salire lo scorso novembre sul podio del Premio Sviluppo Sostenibile in occasione di Ecomondo, il grande salone dedicato alla Green Economy, venendo premiata come una delle imprese più innovative d’Italia.
Il riconoscimento dato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, guidata da Edo Ronchi, che gode anche dell’adesione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, segue un altro importante risultato: l’ottenimento del rating di legalità dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Il rating di legalità è un nuovo strumento introdotto nel 2012 per le imprese italiane, volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un “riconoscimento” del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.
“La società- prosegue Rossi- si è evoluta, rapidamente, a partire dalla fine degli anni ’90 diventando vera e propria industria dell’Economia Circolare. L’impianto più moderno d’Europa, sul suolo campano, continua un percorso di innovazione e di modernità, che punta a creare nuove opportunità e nuovi orizzonti per il nostro territorio. Nel corso degli anni abbiamo puntualmente rinnovato il nostro servizio e, con la nostra piattaforma, aiutiamo ogni giorno un milione e mezzo di cittadini a recuperare le materie prime nascoste nei loro rifiuti. Molti Comuni nostri clienti sono, ora, tra i migliori in Italia per percentuali di raccolta differenziata.”

“L’ Ambiente S.p.A. – dichiara il Direttore Generale dell’azienda Mario Bruscino – è uno dei fiori all’occhiello del gruppo GreenEnergy Holding S.p.A. ed, in questi venticinque anni di attività, è diventata un modello nel panorama della Green Economy, grazie alla continua attenzione per le nuove tecnologie ed ai mirati investimenti, realizzati tanto sull’automazione e sull’efficienza dei processi quanto nello sviluppo di nuovi e moderni processi, adeguati sia ad ottimizzare i sistemi di recupero della raccolta differenziata, sia a progredire verso elevati livelli di conforto operativo negli ambienti di lavoro. Tutte le nostre scelte sono state improntate al rispetto e alla salvaguardia del territorio con l’obiettivo di diventare un modello di buona impresa in cui etica e sviluppo convivono in maniera virtuosa.”
Il Gruppo – conclude Mario Bruscino – affonda le radici in una storia familiare, che è esempio concreto della capacità italiana di fare impresa. Le aziende che lo compongono hanno sempre garantito, ai propri lavoratori e a tutti i suoi stakeholder un processo di crescita continua professionale ed economica con l’applicazione di modelli e filosofie aziendali già proiettati nell’Industria 4.0, la così detta quarta rivoluzione industriale che caratterizzerà i prossimi decenni. La nostra sfida è quella di promuovere i paradigmi dell’Economia Circolare, che esprimono un modo diverso di pensare i rifiuti, non più quale problema ma come preziosa risorsa da riutilizzare per migliorare il nostro mondo.”

Lavoro, nasce a Napoli la prima banca dati dei commercialisti per giovani e aziende

NAPOLI – “Con la creazione della prima ‘Banca Dati dei Giovani’ l’Ordine dei  dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli intende fornire opportunità per i ragazzi in vista di futuri inserimenti lavorativi, allo scopo di agevolare le imprese e i professionisti nella scelta dei collaboratori, potendo attingere direttamente dalla banca dati”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il forum Garanzia Giovani: dalla fase I alla fase II, che si terrà oggi alle ore 10, presso la sede dell’organismo napoletano a piazza dei Martiri.
“Capita spesso – ha continuato Moretta – che il consulente sia il primo a riscontrare l’esigenza, nelle aziende che assiste, di personale da adibire alle diverse mansioni, con particolare riferimento ai profili amministrativi e gestionali. In tal senso l’Ordine potrà fornire ai colleghi ed alle imprese collegate l’accesso ai profili dei giovani esistenti in banca dati ed assistenza alle pratiche di inserimento professionale”.
Secondo Maurizio Turrà, presidente di Federlavoro, “i recenti provvedimenti in materia di lavoro rappresentano una svolta epocale nella gestione delle politiche del lavoro, avvicinando il sistema italiano ad un modello nord europeo, sicuramente più efficace e professionale. L’affiancamento dei Centri per l’Impiego alle Agenzie per il Lavoro private – ha continuato – creano un sistema integrato pubblico-privato che mira ad assistere il lavoratore dall’uscita dal sistema scolastico con azioni di bilancio delle competenze, costruzione del curriculum, iscrizione nella banca dati nazionale e sessioni specifiche di orientamento finalizzate all’inserimento lavorativo”.
All’incontro interverranno Sonia Palmieri, assessore regionale alle risorse umane; Michele Raccuglia, Italia Lavoro; Maria Avella, Federazione dei Commercialisti della Campania; Maria Cristina Gagliardi, referente Odcec catalogo formativi; Matteo De Lise, presidente Unione Giovani Commercialisti