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Napoli, il Consiglio comunale ricorda Luigi Necco: in aula anche i familiari

Il consiglio comunale di Napoli ha ricordato nella seduta odierna la figura di Luigi Necco. Giornalista simbolo e esponente di spicco della cultura partenopea, Necco è stato tratteggiato dal discorso dell’assessore allo Sport Ciro Borriello e dalle parole del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

La seduta dell’assise cittadina è poi proseguita sulla discussione fiume del bilancio. In aula le opposizioni hanno definito quella di oggi una giornata lacrime e sangue. La possibile cessione dei gioielli di famiglia del patrimonio comunale e lo scontro tra il primo cittadino e il governo centrale non piace agli esponenti delle opposizioni.

L’Anm festeggia per la vittoria del Napoli, ma metro e funicolare si fermano

Mentre la gioia per la vittoria degli azzurri a Torino corre sul sistema elettronico dell’azienda di trasporto pubblico, la linea 1 della metro si blocca per 40 minuti e la funicolare di Mergellina viene sospesa per motivi tecnici (da poco ripristinata).

Francesco Rutelli apre l’anno accademico dell’Università Pegaso

La funzione economica e di sviluppo svolta dal patrimonio culturale italiano al centro della lectio magistralis tenuta da Francesco Rutelli, attuale presidente dell’Associazione “Incontro di Civiltà” e già ministro dei beni e delle attività culturali nonchè sindaco di Roma, all’inaugurazione dell’anno accademica dell’Università Telematica Pegaso, una realtà nata a Napoli che conta decine di migliaia di studenti in tutta Italia, e che si propone sempre di più come congiunzione tra il sapere online e quello classico.

Circa i progressi ottenuti da UniPegaso in dodici anni di attività, il presidente Danilo Iervolino.

Napoli, restituita corona rubata a monastero Carmelitane Scalze

E’ stata riconsegnata alla chiesa dei Santi Giovanni e Teresa a Napoli, all’interno del monastero dell’ordine di clausura delle Carmelitane Scalze, la corona in metallo argentato che era stata rubata dal capo della statua del Santo Bambino di Praga tra il 23 e il 30 dicembre 2016.

La cerimonia di consegna si è tenuta in occasione dell’anniversario della Dedicazione della Chiesa, alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe.

Presente anche il padre provinciale dell’Ordine dei Carmelitani Luigi Borriello e il capitano Giampaolo Brasili, comandante del Nucleo carabinieri Tutela patrimonio culturale partenopeo.

L’attività di recupero scaturisce da approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo Tpc di Napoli e coordinata dalla procura della Repubblica di Isernia che ha permesso di disarticolare, nel settembre del 2017, un’organizzazione criminale, un vero e proprio crocevia di ricettazione di beni d’arte sottratti da luoghi di culto e istituti religiosi tra l’alto Casertano e la provincia di Isernia.

Di fondamentale importanza per l’individuazione del prezioso bene è risultata la comparazione della sua immagine, con quella contenuta nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal comando carabinieri Tutela patrimonio culturale, che ha confermato la provenienza illecita della corona, rubata dalla chiesa del monastero nel 2016.

Juventus – Napoli: il grande cuore azzurro riapre il campionato al 90°

Partita perfetta e successo decisivo per rilanciare le ambizioni scudetto.

Arma vincente il colpo di testa di Koulibaly che firma lo storico successo allo Stadium contro la Juventus: stacco di testa imperioso su calcio d’angolo di Callejon e la squadra di Sarri torna a -1 dai bianconeri per un finale che si prospetta infuocato.

Tutto in gioco anche perché i bianconeri sono attesi da due impegnative trasferte sui campi dell’Inter e della Roma. Già nel prossimo week-end gli azzurri, che giocheranno invece in trasferta a Firenze, potrebbero compiere il sorpasso e riportarsi dopo due mesi al comando della classifica.

Pochi minuti dopo il fischio finale della partita è già cominciata la festa in città. In strada in tutti i quartieri di Napoli, i tifosi azzurri hanno dato inizio ai festeggiamenti che sono durati fino all’alba.

Migliaia le persone in piazza, caroselli di auto, sirene spiegate e fuochi d’artificio. E almeno diecimila i sostenitori azzurri che si sono diretti all’aeroporto di Capodichino per attendere la squadra al ritorno da Torino.

Già sabato al momento della partenza della squadra alcune migliaia di tifosi avevano accompagnato il pullman della squadra sia alla partenza dallo stadio San Paolo, sia all’aeroporto.

Maurizio Sarri intanto si gode la grande vittoria contro la Juventus: “Abbiamo dato una grande soddisfazione ai nostri tifosi ha detto chiarendo inoltre l’episodio del dito medio ai tifosi juventini che hanno accolto il pulman napoletano a Torino: “Ce l’avevo con un gruppetto di persone che ci offendeva perché eravamo napoletani e ci sputava addosso. Non mi sarei mai permesso di fare questo gesto contro i sostenitori della Juve che ci hanno accolto bene”.
 

Mercato Meraviglia, la fiera del design indipendente a Napoli: ospite Vianney Méndez

Due giorni, 21 e 22 aprile, nella chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo, nel cuore di Montesanto, per il Mercato Meraviglia, fiera del design indipendente che promuove la creatività e l’autoproduzione.

Nato nel 2012 da un’idea dell’organizzazione no-profit “Archintorno”, la fiera replica il format del Mercato Maravilla di Oaxaca in Messico, paese in cui l’associazione è attiva dal 2006 con progetti di sostegno per l’autosviluppo locale delle comunità indigene.

È Alessandra Basile, architetto e membro di “Archintorno”, che durante i due anni vissuti in Messico, tra lavoro, stupore e nuove conoscenze, decide insieme ad altre giovani donne designer di avviare il Mercato Maravilla e poi, nel 2012, di trasportarlo a Napoli.

A differenza di quello messicano incentrato principalmente sul commercio, in terra partenopea, il Mercato Meraviglia, oltre ad essere una vetrina importante per giovani designer ed artisti emergenti, diventa un luogo di confronto, habitat naturale e generatore di creatività che, sin dalla prima edizione, ha riscontrato un’ottima risposta in termini di pubblico e richieste per esporre, oggi gestite tramite una selezione con bando pubblico.

Paralleli alla fiera sono gli eventi collaterali, concerti, workshop, visite guidate e laboratori per bambini, attività il cui scopo è rendere il Mercato un posto aperto e dedicato a tutti.

Ad innalzare il livello di meraviglia, è il sito ospitante. La chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo, gioiello del barocco napoletano ed opera di Cosimo Fanzago, fu costruita nel 1660, abbandonata e saccheggiata in seguito agli ingenti danni subiti a causa del terremoto dell’80, dal 2010 è sede del Coordinamento Le Scalze, gruppo di associazioni, tra cui Archintorno, che si prende cura del sito, valorizzandolo, e lavora sul territorio tramite progetti socio-culturali.

Ospite d’eccezione dell’edizione in corso è la designer messicana Vianney Méndez, una delle fondatrici del Mercato Maravilla di Oaxaca, che espone gioielli realizzati con tessuti tradizionali e ricamati a mano. Il ricamo, questa volta su carta, vive anche nelle creazioni di Manincuore, affiancato dall’abbigliamento fatto a mano di Filotrama. Ampio spazio è dato ai gioielli, dalle forme poliedriche di Ri.abito, fino alle creazioni sostenibili in legno di Waveart ed ancora con il rame e l’ottone lavorati dal Laboratorio Avventura di Latta, officina di artigianato creativo. Il desing è in terracotta con TerreQuadre o in ceramica e grès con Terrenotrie. Non manca la fotografia, con Postcardfromnaples che cattura vedute insolite di Napoli. Tanto altro è esposto e merita di essere visto.

È piacevole meravigliarsi e riscoprire che la creatività, a Napoli, ha un luogo d’appartenenza: Mercato Meraviglia!

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Verso Juventus-Napoli, mille al San Paolo per la squadra: “Forza azzurri, noi ci crediamo”

Verso Juventus-Napoli, mille al San Paolo per la squadra: “Forza azzurri, noi ci crediamo”

La Campania donerà l’olio per la lampada di San Francesco

Sarà la Campania ad offrire l’olio che per un anno arderà nella lampada posta accanto alla tomba del serafico San Francesco nella Basilica di Assisi. Una tradizione spirituale e al contempo civile che vede il 3 e il 4 ottobre chiesa e istituzioni impegnate nella lode al poverello d’Assisi, chiamato l’Alter Christus, per il suo entrare nel mistero di croce e risurrezione di Gesù Cristo e icona universale della pace. Nell’occasione i vescovi campani hanno scritto una lettera: in letizia, nonostante tutto, che vuole spiegare come nelle tribolazioni, tra le quali la disoccupazione, il razzismo, il bullismo dei giorni nostri, il cristiano riesce a gioire in Gesù, come spiegato da monsignor Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento, che si occuperà per la conferenza campana delle celebrazioni.

In rappresentanza della famiglia francescana e di Assisi padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del sacro convento di Assisi.

L’arcivescovo metropolita di Napoli e presidente della conferenza episcopale campana, Crescenzio Sepe, ha lanciato un appello ai giovani per seguire Cristo sul solco di Francesco.
Int. Sepe
Ad essere coinvolte la regione campania, il comune di Napoli e tutti i comuni campania in quanto, da cornice alle celebrazioni, vi saranno eventi che metteranno in risalto le bellezze turistiche e le opportunità di sviluppo della regione.

Scavi di Pompei, graffiti in napoletano su Fb: “Have”, ovvero “Salute a chi trase”

Il Parco archeologico di Pompei, a partire da oggi, e con cadenza quindicinale, pubblica su fb, tradotti in napoletano dallo studioso Carlo Avvisati, quelli che tra i graffiti, i tituli picti e le scritte musive, trovate a Pompei in quasi 3000 anni di scavi, sono i più belli e interessanti per meglio comprendere la vita civile e politica di una cittadina romana del I secolo dopo cristo.

L’obiettivo, spiega Avvisati, è quello di coniugare la bellezza e la sagacia della lingua di Tacito, Orazio e Ovidio, con la prontezza e la vivacità del dialetto napoletano, che della parlata latina è il discendente diretto. Insomma, si offrirà alla rete lo spaccato di un patrimonio culturale e linguistico di inestimabile valore, che nonostante i venti secoli trascorsi dell’eruzione vesuviana del 79 dopo Cristo è rimasto intatto, dal latino al napoletano, in arguzia e esuberanza.