orna la giostra del gol al “San Paolo” e il Napoli torna alla vittoria anche in Champions League. Il 3-1 contro gli olandesi del Feyenord, da ossigeno alla squadra di Sari dopo la bruciante sconfitta contro lo Shaktar Donestk . In gol Insigne, Mertens e Callejon, ma l’allenatore partenopeo non riesce a sorridere per quel gol subito allo scadere per un’ingenuità della difesa.
I tifosi del Feyenord, al contrario di quanto accaduto a Roma, sono stati abilmente controllati dalle forze dell’ordine e, poiché gli è stato inibito l’ingresso allo stadio, hanno assistito alla partita in tre ristoranti del lungomare. Fiumi di birra e altissimo tasso alcoolico ma nessun disagio, tranne i tre gol rimediati ad opera della squadra azzurra.
Champions, Napoli-Feyenoord 3-1: gli uomini di Sarri firmano il riscatto
Comune di Napoli e Chiesa: intesa per migliorare la città
Un incontro per lavorare insieme, Comune e Chiesa. E’ questo l’obiettivo del sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ieri, nella chiesa di San Giuseppe a Chiaia, a Napoli, ha voluto ricordare l’impegno dell’amministrazione per la rinascita del quartiere, soprattutto dopo le dure accuse lanciate dal parroco don Franco Rapullino subito dopo il crollo dell’edifico al civico 72, ad Arco Morelli, del 2013.
Il sacerdote ha sottolineato l’importanza della volontà del Comune di Napoli nel dare riconoscimento alla comunità cattolica del quartiere.
Il sindaco de Magistris ha precisato che gli investimenti per la riqualificazione della zona sono numerosi.
The Collettivo apre la stagione live di Lanificio25
È la collaborazione tra Lanificio 25 e MinimaLive ad aprire la stagione di appuntamenti live nello spazio di piazza Enrico de Nicola 46. Un programma tutto in costruzione che, però, ha già in calendario sei appuntamenti d’autore.
Ouverture affidata a The Collettivo, ovvero Alessio Sollo (voce), Luke Caligiuri (basso), Marco Caligiuri (batteria), Raffaele Vitiello (chitarra) e Gianluca Capurro (chitarra), che venerdì 29 settembre (apertura Lanificio: ore 21.30; inizio live: 22.30), si propongono al pubblico di Lanificio 25 in formazione straordinaria con due elementi in più: Ennio Frongillo (Foja) alla chitarra e Diego Spasari alle tastiere.
The Collettivo, band napoletana dal respiro internazionale, che quest’estate ha celebrato i suoi 10 anni invitando un po’ di amici in studio e dando vita al singolo “Chlorophyll” (etichetta: New Reel Records), mantiene l’idea annunciata in occasione del lancio di questo ultimo brano: si avvicineranno al prossimo album (in divenire e ancora senza titolo), inserendo nei loro live un singolo sempre nuovo. Oltre a “Chlorophyll” e ai loro brani più noti contenuti nel lavoro house e punk “Modern By Contract”, spazio, quindi, nella scaletta di Lanificio 25 a nuove canzoni in anteprima live.
Ma non è tutto. Il primo appuntamento in calendario diventa ancora di più un evento con ospiti speciali: Gnut, Maldestro e Dario Sansone (Foja).
In programma: La Famiglia full band (28 ottobre), Fede ‘n’ Marlen full band (11 novembre), Uanema Swing Orchestra (8 dicembre), Tartaglia & Aneuro (23 dicembre), Epo (27 dicembre).
INFO
Apertura Lanificio 25: ore 21.30
Live: 22.30
Ingresso: 5 euro
Lavoratori del porto sul piede di guerra: ” Licenziamenti illegittimi alla Conateco”
Venti di tempesta si preannunciano sulle attività all’interno del porto di Napoli. Una serie di licenziamenti immotivati ai danni dei lavoratori dei consorzi Conateco e soteco, che si occupano del carico e dello scarico dei container, hanno messo sul piede di guerra le maestranze che minacciano il blocco delle operazioni portuali. Da diversi giorni, con permanenza nottura, in corrispondenza dei magazzini conateco al varco sant’erasmo del porto del capoluogo napoletano, un gruppo di lavoratori ha organizzato un presidio di protesta in vista della prima udienza in tribunale per licenziamenti illeggittimi che avrà luogo domani. Chiedono il reintegro dei licenziati i manifestanti, che denunciano le lacune nelle misure di sicurezza nelle attività provocate dal taglio del personale
"Favole e leggende della Campania", al Pan il nuovo libro di Angela Matassa
Favole, leggende e riti. E il percorso che hanno fatto dalla nascita ai giorni nostri.
Il nuovo libro di Angela Matassa dal titolo Favole e leggende della Campania” e presentato ieri al Palazzo delle Arti di Napoli, descrive questo viaggio, e raccoglie una parte dell’antica favolistica della regione, tra cui alcune storie tratte dal seicentesco “Lo cunto de li Cunti” di Gian Battista Basile, origine di molte delle favole per bambini riscritte nel mondo dai celebri Fratelli Grimm, Christian Andersen, Italo Calvino.
Con l’autrice presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, la docente e scrittrice Enza Alfano, la giornalista-scrittrice Maresa Galli e l’editore Aldo Putignano. E gli attori Ettore e Giovanna Massarese che hanno letto alcune pagine del libro.
“Favole e leggende della Campania”, al Pan il nuovo libro di Angela Matassa
Favole, leggende e riti. E il percorso che hanno fatto dalla nascita ai giorni nostri.
Il nuovo libro di Angela Matassa dal titolo Favole e leggende della Campania” e presentato ieri al Palazzo delle Arti di Napoli, descrive questo viaggio, e raccoglie una parte dell’antica favolistica della regione, tra cui alcune storie tratte dal seicentesco “Lo cunto de li Cunti” di Gian Battista Basile, origine di molte delle favole per bambini riscritte nel mondo dai celebri Fratelli Grimm, Christian Andersen, Italo Calvino.
Con l’autrice presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, la docente e scrittrice Enza Alfano, la giornalista-scrittrice Maresa Galli e l’editore Aldo Putignano. E gli attori Ettore e Giovanna Massarese che hanno letto alcune pagine del libro.
"Bio Value", la Campania punta sull'energia prodotta dalle biomasse
Sul fronte delle agrobioenergie la Campania vive un paradosso: è un grande utente di biocombustibili ma sono pochissimi quelli prodotti sul territorio. Il progetto Bio-Value punta a invertire questa tendenza e a sfruttare per intero il grandissimo potenziale agrobioenergetico della regione.
Per un valore di oltre 6 milioni di euro, il progetto Bio-Value del Distretto ad Alta Tecnologia della Campania per l’energia “Smart Power System” coinvolge tre imprese (Magaldi Power SpA, Graded SpA, Bioenergy Srl), tre università (Università di Napoli “Federico II”, Università del Sannio, Università Vanvitelli) e l’Istituto di Ricerche sulla Combustione del Cnr.
Due, in particolare, gli obiettivi scientifici e tecnologici di Bio-Value. Sul piano della ricerca, Bio-Value mira a validare le potenzialità di una piattaforma integrata basata sul solare a concentrazione e sulla conversione termochimica di biomassa. Sul piano del trasferimento tecnologico, il progetto mira a realizzare una serie di impianti prototipali di cogenerazione di piccola taglia (fino a 200 kWe) che integrino tecnologie di trasformazione termochimica e biochimica e impianti a radiazione solare concentrata. Il progetto mira a valutarne la taglia ottimale e alla verifica delle differenti tipologie di materiali combustibili rinnovabili disponibili in regione.
Tra le principali biomasse residuali presenti in Campania sono da considerare sicuramente i reflui zootecnici sia bovini che bufalini da cui è stato stimato che annualmente si potrebbero ottenere una potenza termica di circa 40MW, ma anche la ramaglia e i residui di potatura il cui utilizzo permetterebbe di ottenere una produzione di circa 400 MW termici. Tra i residui agroalimentari ci sono sicuramente la sansa, prodotto di scarto della produzione di olio di oliva, o le buccette di pomodoro, derivanti dalla produzione di pelati, da cui sarebbe possibile recuperare circa altri 5 MW termici.
“Bio Value”, la Campania punta sull’energia prodotta dalle biomasse
Sul fronte delle agrobioenergie la Campania vive un paradosso: è un grande utente di biocombustibili ma sono pochissimi quelli prodotti sul territorio. Il progetto Bio-Value punta a invertire questa tendenza e a sfruttare per intero il grandissimo potenziale agrobioenergetico della regione.
Per un valore di oltre 6 milioni di euro, il progetto Bio-Value del Distretto ad Alta Tecnologia della Campania per l’energia “Smart Power System” coinvolge tre imprese (Magaldi Power SpA, Graded SpA, Bioenergy Srl), tre università (Università di Napoli “Federico II”, Università del Sannio, Università Vanvitelli) e l’Istituto di Ricerche sulla Combustione del Cnr.
Due, in particolare, gli obiettivi scientifici e tecnologici di Bio-Value. Sul piano della ricerca, Bio-Value mira a validare le potenzialità di una piattaforma integrata basata sul solare a concentrazione e sulla conversione termochimica di biomassa. Sul piano del trasferimento tecnologico, il progetto mira a realizzare una serie di impianti prototipali di cogenerazione di piccola taglia (fino a 200 kWe) che integrino tecnologie di trasformazione termochimica e biochimica e impianti a radiazione solare concentrata. Il progetto mira a valutarne la taglia ottimale e alla verifica delle differenti tipologie di materiali combustibili rinnovabili disponibili in regione.
Tra le principali biomasse residuali presenti in Campania sono da considerare sicuramente i reflui zootecnici sia bovini che bufalini da cui è stato stimato che annualmente si potrebbero ottenere una potenza termica di circa 40MW, ma anche la ramaglia e i residui di potatura il cui utilizzo permetterebbe di ottenere una produzione di circa 400 MW termici. Tra i residui agroalimentari ci sono sicuramente la sansa, prodotto di scarto della produzione di olio di oliva, o le buccette di pomodoro, derivanti dalla produzione di pelati, da cui sarebbe possibile recuperare circa altri 5 MW termici.
Calcio Napoli, Milik di nuovo ko. I tifosi: "che sfortuna"
Calcio Napoli, Milik di nuovo ko. I tifosi: “che sfortuna”.
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