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Jazz d’autore e vino di qualità, a Montecorice si conclude l’undicesima edizione

Jazz e vino di autore protagonisti per 2 giorni a Montecorice  dove si è conclusa l’XI edizione del Montecorice diWine Jazz Festival. L’evento, promosso dal Comune con la collaborazione di AIS Campania – delegazione Cilento e Vallo di Diano, si conferma un evento capace di coinvolgere il pubblico in una vera esperienza multisensoriale, tra musica di qualità e degustazioni di eccellenze locali.

Ad esibirsi sul palco:
– Walter Ricci e il suo progetto Naples Jazz,
-Alfonso Deidda (sax), Marcello Tonolo (pianoforte), Domenico Santaniello (contrabbasso), Adam Pache (batteria) e la voce calda e intensa di Rosa Emilia Dias.
– Bassvoice Project di Pippo Matino e Silvia Barba: DALLAltraParteDellaLuna”, All Stars Quartet, formazione composta da Marco Guidolotti (sax baritono e clarinetto), Francesco Nastro (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Pietro Iodice (batteria).

 

Napoli, allarme per caduta alberi e condizione del verde cittadino

È allarme a Napoli, dove la gestione del verde al Vomero finisce nel mirino delle polemiche: due alberi infatti sono crollati in meno di 24 ore. Rami spezzati in piazza degli Artisti e un acero è caduto davanti al parco Mascagna.

Non ci sono stati feriti, cresce la preoccupazione.  Il primo crollo ha interessato la fitolacca monumentale, alta 25 metri: due grossi rami si sono staccati nel giro di poche ore, uno finito a ridosso di panchine e fioriere. Un episodio che ha riacceso le polemiche sulla manutenzione del verde cittadino e sull’efficacia dell’aiuola protettiva da 80 mila euro realizzata attorno alla chioma.

Poche ore dopo, un altro cedimento proprio davanti al parco Mascagna, frequentato ogni giorno da famiglie e bambini: un altro cedimento con l’area che è stata transennata.

“L’assenza di un Piano del Verde e la perdurante mancanza di nuove assunzioni tra giardinieri ed agronomi – denuncia Franco di Mauro, attivista del comitato no Box – rendono il Comune di Napoli il maggiore imputato di queste criticità”.

Episodi non isolati sulla collina vomerese, dove lo scorso anno in via Bernini crollò un celtis di 15 metri a causa delle radici marce. Sempre più esasperati i napoletani (Interviste nel file allegato)

Sullo sfondo la polemica relativa alla volontà di palazzo san giacomo di coinvolgere i privati nella gestione dei parchi e dei giardini cittadini. Un’iniziativa che, secondo le critiche, aprirebbe la strada ad una deriva privatistica.

Estate al Parco 2025, un villaggio estivo gratuito per 150 bambini

Socialità, sport e creatività gratuite per 150  bambini di famiglie in difficoltà: al parco San Laise di Napoli, anche in agosto la solidarietà non va in vacanza grazie alla rassegna “Un’estate al parco 2025”.
La manifestazione, promossa dalla Fondazione Campania Welfare con il sostegno dell’assessorato alle politiche sociali della Regione Campania, è realizzata dal Centro ETS, e offre ogni giorno un campo estivo gratuito a chi resta in città.
I giovanissimi, divisi in gruppi per età, partecipano a un programma che alterna sport in palestra, percorsi sui gonfiabili, attività all’aperto e laboratori creativi al chiuso nelle ore più calde.
È Antonio Marciano, presidente della fondazione Campania Welfare, a motivare la decisione di organizzare l’evento nel cuore dell’estate. (Intervista nel file allegato)
Così Domenico Perrone del centro ETS. (Intervista nel file allegato)
L’iniziativa” andrà avanti fino al 12 settembre, accompagnando i più piccoli con giochi, sport e inclusione fino all’inizio del nuovo anno scolastico.

Strangolata in casa, assassino non risponde al pm: trasferito in carcere

Sarà eseguita nei prossimi giorni l’autopsia sul corpo di Assunta Tina Sgarbini la donna di 47 anni uccisa sabato scorso nel suo appartamento di Montecorvino Rovella. La salma si trova nell’obitorio dell’ospedale di Eboli, il rapporto del medico legale chiarirà le cause della morte. E non parla Christian Persico, il muratore trentasettenne finito in carcere con l’accusa di aver soffocato la donna con cui aveva avuto una lunga relazione.

L’ARRESTO DEL PRESUNTO ASSASSINO

Sabato sera, intorno alle 20.00 è stato rintracciato dai carabinieri non lontano dal luogo del delitto, a Montecorvino Rovella, un centro di poco più diecimila abitanti vicino a Salerno. E’ stato portato nella caserma dell’Arma di Battipaglia, ma con il pubblico ministero che ha emesso il provvedimento di fermo per omicidio ha fatto scena muta. Il suo avvocato, Michele Gallo, lo ha descritto “tranquillo e lucido”, aggiungendo che “si è avvalso della facoltà di non rispondere. Oltre alle sue generalità, non ha reso altre dichiarazioni”. Probabilmente una strategia difensiva in vista dell’udienza di convalida davanti al gip, che si terrà nelle prossime ore: l’avvocato, del resto, ha spiegato di avere avuto “solo un contatto fugace” col suo nuovo assistito.

ASFISSIATA E STRANGOLATA

Gli investigatori, intanto, sono al lavoro per ricostruire nel modo più dettagliato possibile cosa sia avvenuto la notte tra venerdì e sabato in quell’appartamento di via mons. Michelangelo Franchini, dove Tina è stata assassinata. Uccisa forse con una busta di plastica o asfissiata con una pellicola da alimenti.
Sul punto sarà ovviamente di nuovo sollecitato a rispondere l’uomo fermato, una cui prima ammissione di colpa è contenuta nel biglietto che avrebbe lasciato ai genitori: “Ho fatto una cavolata”, avrebbe scarabocchiato, manifestando poi l’intenzione di suicidarsi. Allarmati, i familiari di Christian Persico hanno avvisato i carabinieri, che sono andati a casa di Tina ed hanno scoperto il cadavere. Persico, invece, non si era suicidato ma era scappato, senza allontanarsi di molto: quando i carabinieri lo hanno bloccato, avvisati da qualcuno che l’aveva riconosciuto, l’uomo si è consegnato senza opporre resistenza. Sul volto dei graffi, forse segno della difesa disperata della compagna che l’aveva lasciato.
Il sindaco di Montecorvino Rovella, Martino D’Onofrio, e con lui tante persone che conoscevano la coppia, si affrettano a spiegare che nulla faceva immaginare un epilogo simile. “La nostra comunità è ancora sconvolta e attonita”, dice il primo cittadino. “Non ci risultano denunce e neanche segnali di pericolo. E questo rende tutto più complicato, perché è difficile intervenire quando non ci sono evidenti motivi di criticità. La nostra comunità è vicina alla famiglia e ai tre figli di Tina (avuti da una precedente relazione – ndr) e, se necessario, predisporremo con l’Asl il massimo supporto psicologico”.

Ethnos, il festival della world music compie 30 anni

30 anni di visioni, suoni e culture. 30 anni di musiche e colori del mondo. Torna dal 6 settembre al 3 ottobre 2025 Ethnos, il festival internazionale della world music ideato e diretto da Gigi di Luca, che quest’anno celebra il suo trentennale.

ETHOS FESTIVAL DIFFUSO

Nell’arco di un mese, con la sua consolidata formula itinerante, si alterneranno in 8 comuni all’ombra del Vesuvio – da Napoli a San Giorgio a Cremano, passando per Ercolano, Portici, Castellammare di Stabia, Torre del Greco, Boscotrecase e Boscoreale artisti provenienti da 18 paesi. Con un cartellone di eventi trasversale – musica, danza, cinema, incontri e workshop – in alcuni tra i luoghi più suggestivi del vesuviano, che accoglie musicisti, danzatori e artisti da Argentina, Brasile, Bulgaria, Congo, Estonia, Francia, Ghana, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Olanda, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia, Turchia e Ungheria.

Organizzata da La Bazzarra, l’edizione 2025 del festival Ethnos è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, sostenuta dal Ministero della Cultura, Nuovo Imaie, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, con il contributo dei comuni coinvolti nel progetto, della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

GIGI DI LUCA – Ideatore e direttore artistico Ethnos

 «In questi 30 anni abbiamo sostenuto e raccontato storie e progetti musicali declinati attraverso le tematiche di  resistenza, diversità, territorio, comunità e generazioni,   senza mai cedere alle mode del momento. Diverse generazioni hanno attraversato i contenuti e le  proposte del nostro festival che ha sempre celebrato la bellezza e diversità come valore assoluto. Ethnos ha sempre svelato le infinite umanità che sono presenti dietro le storie, i volti e le sonorità degli artisti che ci hanno accompagnato in queste tre decadi».

CONCERTI E SPETTACOLI

Ad inaugurare la trentesima edizione del festival Ethnos, sabato 6 settembre alle ore 21:30 nel parco di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, saranno i congolesi Ndima. Un gruppo di cantanti, danzatori e musicisti appartenenti alla tribù dei pigmei Aka, provenienti dal villaggio di Kombola, nella Repubblica del Congo. Ad anticipare la loro esibizione, dalle 19:30 è in programma l’incontro con il direttore artistico, Gigi Di Luca sui 30 anni di Ethnos e il successivo dj set “Sangennarobar” con Dario Cervo.

Il gruppo Ndima sarà protagonista anche domenica 7 settembre – sempre a San Giorgio a Cremano – di un workshop sul canto polifonico dei pigmei Aka (ore 17) e di una conferenza (ore 19:30) curata dell’etnologo Sorel Eta. Sempre domenica, in serata dalle ore 21, spazio alla musica con il concerto della cantante estone Mari Kalkun. L’artista originaria di Võrumaa, nel sud dell’Estonia, presenta dal vivo i brani del suo ultimo lavoro “Stories of Stonia” pubblicato per la Real World Records di Peter Gabriel.

Fino al 3 ottobre si alterneranno sul palco itinerante della XXX edizione di Ethnos artisti da vari continenti: il violoncellista e compositore olandese Ernst Reijsegerche incontra il canto sardo di Cuncordu e Tenore de Orosei, dal Ghana arriva il supergruppo Santrofi, dall’Ungheria il quintetto Sondorgo, dall’Argentina la musicista Luciana Elizondo, mentre dalla Turchia è atteso il cantante e virtuoso curdo del saz (chitarra saracena) Ruşan Filiztek.

E ancora, l’ensemble Chakâm che unisce il târ di Sogol Mirzaei (Iran) al suono del qanun di Farah Fersi (Tunisia) e della viola da gamba della francese Marie-Suzanne de Loye, il progetto “Cada Um Canta Uma” riunisce tre chitarristi, il brasiliano Márcio Faraco,  il portoghese Marco Oliveira lo spagnolo Hugo Arán con ospite il cantautore Joe Barbieri per un omaggio alla canzone napoletana, il gruppo multietnico Alkantara MediOrkestra, la cantante e suonatrice di oud tunisina Sarra Douik e gli spagnoli Caamaño & Ameixeiras, tra i nomi di punta della nuova scena tradizionale galiziana.

Numerosi anche gli artisti dal nostro paese, da Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Stefano Saletti & Banda Ikona, il polistrumentista calabrese Davide Ambrogio, il gruppo ciociaro I Trillanti, la siciliana Luisa Briguglio , la compagnia Movimento Danza e il combo Hysterrae che mette insieme tre cantanti italiane (Cinzia Marzo, Irene Lungo e Silvia Gallone) e il polistrumentista iraniano  Pejman Tadayon.

GLI ALTRI EVENTI DI ETHOS

Oltre ai concerti e agli spettacoli musicali sono in programma diverse iniziative, dai workshop agli incontri con i protagonisti del festival, dalle performance artistiche alle esibizioni e laboratori legati alla danza contemporanea, dalle conferenze e panel tematici al premio Ethnos GenerAzioni, giunto alla settima edizione e dedicato ai nuovi talenti nel campo della world music. Novità di quest’anno, sarà la proiezione di alcune opere cinematografiche sulla musica etnica.

Nato nel 1995 con l’intento di recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana,  il festival Ethnos è una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle culture e arti del mondo. Nel corso degli anni ha allargato il suo raggio d’azione, diventando punto di riferimento tra gli appuntamenti dedicati alla world music in Italia.

Grazie alla programmazione di numerose attività tese all’incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, Ethnos ha creato in questi 30 anni un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità.

INFORMAZIONI UTILI

I biglietti per assistere agli appuntamenti della XXX edizione di Ethnos sono disponibili sul circuito Azzurro Service e presso il botteghino allestito nelle varie location che ospiteranno i concerti.
Info prevendita: tel. 081 5934001 – www.azzurroservice.net.

Per informazioni e contatti: Tel. 3287232399 – www.festivalethnos.it

Social: www.facebook.com/EthnosFestival – www.instagram.com/ethnosfestival  

 

 

Lavori sul lungomare di Napoli: crollo degli incassi per ristoratori

Lavori sul lungomare di Napoli: crollo degli incassi per ristoratori

Crollo degli incassi fino al 90 per cento: i lavori sul lungomare penalizzano le attività commerciali di via Nazario Sauro e via Partenope. Molti locali hanno anticipato le ferie, altri abbassano le saracinesche già dal primo pomeriggio. I ristoratori denunciano che l’estate, tradizionalmente la stagione più redditizia, è stata trasformata in un periodo di crisi.

La causa è il cantiere da 13,5 milioni di euro aperto a febbraio 2024 per il restyling del lungomare. Da giugno la situazione si è aggravata con la chiusura completa di via Nazario Sauro e il marciapiede lato mare ingabbiato fino a via Cesario Console. Polvere, parcheggi ridotti e pedoni costretti a percorsi obbligati hanno allontanato clienti e turisti.

Gli effetti si sentono anche su via Partenope, dove pure non ci sono lavori. Secondo Aicast, l’associazione di categoria, i ristoranti registrano un calo medio del 20 per cento. I commercianti chiedono di accelerare i tempi, lavorando anche nei fine settimana, per ridurre i disagi.

Alcuni locali hanno dovuto rinunciare a decine di coperti esterni per la revoca delle concessioni di suolo pubblico e parlano di perdite non recuperabili nei mesi invernali. Intanto gli operai, fermi da Ferragosto, torneranno al lavoro da lunedì.

L’ordinanza comunale prevede la chiusura di via Nazario Sauro fino al 21 settembre, ma resta l’incognita di possibili proroghe, con la consegna dell’opera comunque fissata al 2026.

America’s Cup Napoli 2027, completati due parcheggi a Bagnoli

America’s Cup a Napoli, completati due parcheggi

Primi segni tangibili del rilancio di Bagnoli: i parcheggi inaugurano la corsa verso la Coppa America. Sono state completate le due nuove zone di sosta nell’area occidentale di Napoli, uno nei pressi dello sbarcatoio all’inizio di Coroglio e l’altro sotto il pontile Nord. Saranno gestite da Anm, con la possibilità di integrazione di sistemi digitali per pagamenti e prenotazioni online. Si tratta delle prime opere portate a termine nel programma che accompagna la città verso l’appuntamento con l’America’s Cup.

Il progetto di riqualificazione dell’area di Bagnoli era già inserito nei piani di trasformazione urbana da anni, ma è stato l’arrivo della più prestigiosa competizione velica al mondo a imprimere una forte accelerazione. L’evento internazionale ha imposto un cronoprogramma stringente, con scadenze anticipate e obiettivi ravvicinati per consegnare una parte consistente degli interventi il prima possibile. Dal mese di settembre partiranno i cantieri più rilevanti. In mare sono previste la bonifica degli ordigni bellici e il dragaggio dei fondali fino a sei metri e mezzo per consentire le manovre dei grandi catamarani. Seguiranno la costruzione di scogliere frangiflutti, per delimitare un bacino di calma di circa venti ettari, e l’installazione di pontili galleggianti per le basi tecniche delle imbarcazioni.

I sedimenti industriali contaminati non saranno più stoccati in loco, ma smaltiti in discariche specializzate nel Lazio e Puglia. Sulla terraferma si procederà alla demolizione dei fabbricati pericolanti, e alla messa in sicurezza della colmata. Verranno inoltre realizzati piazzali, infrastrutture di servizio e il cosiddetto “fun village”, destinato ad accogliere pubblico e operatori durante le regate. Il piano prevede che la maggior parte delle opere sia completata entro il 2026, con chiusura definitiva dei lavori entro il 2027.

Lukaku infortunato: il Napoli fa valutazioni di mercato, ecco le scelte che farebbero i tifosi

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Lukaku infortunato: il Napoli fa valutazioni di mercato, ecco le scelte che farebbero i tifosi

A pochi giorni dall’inizio del campionato, il Napoli perde Romelu Lukaku: l’attaccante belga si è fermato per un grave infortunio muscolare che lo terrà lontano dal campo per mesi e la società accelera per la ricerca di un sostituto.

Gli esami hanno evidenziato una lesione di alto grado al muscolo retto femorale della coscia sinistra. Dopo una valutazione in Belgio, è stato escluso l’intervento chirurgico: l’attaccante seguirà una terapia conservativa, ma i tempi di recupero restano lunghi. Un’assenza pesante, che arriva alla vigilia del debutto in Serie A contro il Sassuolo, lasciando tra i centravanti disponibili il solo Lorenzo Lucca, arrivato in estate. Per questo la società sta valutando le opzioni di mercato.

Sul taccuino del direttore sportivo Manna, costretto a seguire le trattative nonostante un infortunio personale, figurano nomi come quelli di Andrea Pinamonti del Genoa, Højlund e Zirkzee del Manchester United. Queste le opinioni dei napoletani.

(Interviste nel video allegato).

Disagi per turisti e cittadini a Capodichino, proteste dei tassisti

Disagi per turisti e cittadini a Capodichino, proteste dei tassisti

Disagi per turisti e cittadini a Capodichino: i taxi restano lontani e la protesta dei conducenti punta il dito contro il Comune di Napoli. I tassisti non aderenti alle sigle sindacali segnalano che i passeggeri in arrivo all’aeroporto di Napoli Capodichino sono costretti a percorrere tra gli 800 e i 900 metri per raggiungere lo stallo riservato alle auto bianche, un tratto giudicato scomodo soprattutto nelle ore di sole e con bagagli in mano. Secondo la loro denuncia, nelle immediate vicinanze del punto di sosta si trovano diverse agenzie di autonoleggio, ma il regolamento ENEC impone comunque un percorso lungo e poco pratico per chi desidera un taxi.

Affermano che GESAC, la società che gestisce lo scalo, avrebbe mostrato disponibilità a individuare soluzioni per rendere il servizio più comodo e immediato, con l’obiettivo di evitare disagi agli utenti e migliorare l’immagine dello scalo. Tuttavia, denunciano una totale assenza di risposte da parte di palazzo san Giacomo con l’ultimo incontro con l ’Ufficio Trasporto Pubblico, senza alcun riscontro ufficiale dopo di allora. Ad aggravare lo scenario l’inteso traffico, con la zona che spesso si paralizza. Una situazione aggravata dai carenti controlli, denunciano i conducenti delle auto bianche, relativi alla sosta nella Ztc, area in cui si potrebbe sostare non più di 15 minuti.

Tutto ciò rappresenta, lamentano, una forma di ostruzionismo che penalizza tanto i lavoratori quanto i cittadini e i turisti. Questa la denuncia del tassista Mauro Borgo: (Interviste nel video allegato).

Ischia, la ricostruzione post-sisma entra nella fase cruciale

Ischia, la ricostruzione post-sisma entra nella fase cruciale

La ricostruzione post-sisma sull’isola d’Ischia, a 8 anni dal terribile terremoto, è entrata nella fase cruciale. Grazie all’approvazione nelle scorse settimane del Piano di Ricostruzione, elemento fondamentale per la riedificazione e riqualificazione del territorio isolano ammalorato dalle calamità. Molti cittadini e imprese, dunque, potranno finalmente programmare la ricostruzione o la delocalizzazione della propria casa o azienda.

L’evento devastante, ricordiamo, colpì tre comuni dell’isola facendo due vittime e numerosi danni a case ed edifici pubblici. Il commissariato alla Ricostruzione ha fatto il punto sulla riedificazione di Ischia, processo reso ancor più lungo e complicato dalla frana del 2022.
Le due calamità naturali hanno segnato soprattutto Casamicciola ed in particolare la zona alta del comune termale ischitano. I loro effetti e conseguenze si sono intrecciati al punto da rendere pressoché univoche procedure ed interventi di riedificazione oltre che del tutto identici gli obiettivi della struttura commissariale guidata da Giovanni Legnini.

Quest’ultimo ha illustrato i dati aggiornati sullo stato di avanzamento della ricostruzione, post sisma ma anche post frana e degli interventi di messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico. Il Piano prevede la riqualificazione urbanistica e paesaggistica delle aree colpite, un programma organico di delocalizzazioni (oltre 300 edifici), la definizione di criteri per demolizioni e ricostruzioni in zone a rischio idrogeologico e programmi di rigenerazione urbana nelle aree interessate dalle demolizioni.

Passando ai numeri, per la messa in sicurezza e la mitigazione del rischio idrogeologico ad oggi sono 108 i cantieri conclusi, 33 in corso e 65 in fase di affidamento o progettazione.
Per la ricostruzione pubblica, condizionata dalla sovrapposizione della frana alle aree colpite dal sisma: dei 67 interventi finanziati, 15 sono quelli conclusi, 8 in corso e 34 in fase di affidamento lavori o di progettazione. Nell’ambito della ricostruzione privata invece sono 217 i decreti di concessione contributo, per un totale di circa 108 milioni di euro; 156 sono quelli relativi alla ricostruzione privata, 20 le delocalizzazioni volontarie; 41 decreti sono relativi a edifici e beni danneggiati dalla frana.

Parallelamente, sono partite e proseguiranno nei prossimi mesi le demolizioni degli edifici che costituiscono un pericolo per la sicurezza pubblica lungo le strade. Prosegue, inoltre, sulla base delle nuove disposizioni di legge e commissariali, l’assistenza alla popolazione ancora fuori casa, mentre sono state approvate le misure a sostegno delle imprese, che saranno definitivamente attuate nei prossimi mesi.

“La ricostruzione di Ischia – ha sottolineato Legnini – sarà improntata a criteri di sicurezza, sostenibilità ambientale e riduzione del consumo di suolo, rappresentando il modello più innovativo tra quelli in corso in Italia. Obiettivi ambiziosi, ma raggiungibili grazie alla piena cooperazione istituzionale sperimentata in questi anni”.