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Regionali Campania, Costa avvisa la coalizione: “Non c’è più troppo tempo”

“Al Pd, in Campania, va lasciato il tempo fisiologico per risolvere le loro questioni interne, ma non troppo”. Questa la riflessione affidata a Repubblica dall’ex ministro Sergio Costa, esponente campano M5s. Se  non è un ultimatum, poco ci manca. Nel partito di Elly Schlein, c’è un dibattito su quando (prima o dopo le Regionali) celebrare il congresso regionale, la cui guida è ambita da Piero De Luca, figlio del governatore uscente Vincenzo. Allo stato non è certa nemmeno la data delle elezioni, che dovrebbe ricadere alla fine di novembre, così come non è ancora del tutto definito lo scenario politico. E le forze in campo, continuano a provare ad assestarsi, tra veti incrociati, prove di forza, esigenza di equilibrismi e alleanze palesi o presunte.

TRIDICO CORRE IN CALABRIA

Sullo scacchiere nazionale, la questione Calabria si è definita con la scelta di Pasquale Tridico, attuale europarlamentare del M5s, che si candiderà alla presidenza della Regione. Nei prossimi giorni sono attese novità anche sui fronti di Campania (Roberto Fico è il candidato in pectore) e Puglia, dove proseguono le trattative per il disgelo fra Antonio Decaro e Michele Emiliano, ultimo ostacolo alla candidatura del primo.

L’INCOGNITA DE LUCA

Ma, sul governo dell’Ente di Santa Lucia, pesa in maniera determinante l’attuale governatore. De Luca, che dopo un lungo braccio di ferro a colpi di ricorsi, ha visto sfumare il desiderio di concorrere per il terzo mandato non vuole uscire di scena. Pretenderebbe di decidere lui il candidato e, comunque, di avere voce determinante in capitolo. Per questo la partita del suo pacchetto di voti, la cui quantizzazione è comunque difficile, è affidata al destino del figlio, Piero. Per il quale De Luca ha chiesto il ruolo di segretario del partito. Sullo sfondo, ma non troppo, la tela che il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, tesse nel cosiddetto campo largo. E le aspirazioni del fratello,  Massimiliano, nonché di altri plenipotenziari del Pd in Campania, sulle quali Shlein non potrà girarsi dall’altra parte. Tornando per un attimo a Costa, nome gradito anche allo stesso De Luca, sembrerebbe la soluzione ideale. Ma Fico è ormai in campo e Conte non vede l’ora di farlo accasare nel palazzo del governo regionale campano.

 

 

 

Afa, nubi e rischio pioggia: allerta meteo gialla in Campania fino a domani

Sulla Campania sta impattando la tropicalizzazione del tempo, che sta spaccando in due il paese. Al Nord nubifragi e temporale, mentre al SUd la colonnina di mercurio sale fino a 39 gradi, ma scatta l’allerta meteo. La Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, l’ha prorogata fino alle ore 16 di domani, venerdì 22 agosto. L’allerta è di colore giallo.
Sarà interessato dall’allerta meteo tutto il territorio regionale della Campania ad eccezione delle Zone d’Interesse 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro). Le precipitazioni saranno caratterizzate da rapidità di evoluzione: quindi potranno rivelarsi molto intense anche se in un arco temporale breve. Il quadro meteo è infatti caratterizzato da incertezza previsionale. Durante i temporali saranno possibili anche grandine, fulmini e raffiche di vento.
Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico: tra le principali conseguenze dell’impatto al suolo delle precipitazioni si segnalano possibili allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, caduta massi e frane. A causa dei fulmini, della grandine e delle raffiche di vento potrebbero verificarsi danni alle coperture e alle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.
La Protezione civile ricorda ai Comuni di attivare i Coc (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile. Si raccomanda, inoltre, di monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale.

Cane da giorni su balcone senza cibo e acqua: scatta la denuncia

Cani denutriti, senza acqua e riparo per giorni. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri in due comuni della provincia di Napoli.
Nel comune di Sant’Anastasia, i militari della stazione locale hanno denunciato una pensionata di 73 anni. Tutto è partito grazie alla segnalazione di un cittadino che ha notato un cane denutrito, abbandonato nel parcheggio di un supermercato. La padrona non ha fatto in tempo ad allontanarsi, era ancora nei dintorni. Ha notato la concitazione e, quando ha compreso che poco dopo sarebbero arrivati i carabinieri, ha riportato in fretta il cane in casa. I militari l’hanno raggiunta in pochi minuti, trovando l’animale legato con una corda corta, senza acqua e cibo, in uno spazio ristretto e terribilmente caldo. Il cane è stato riaffidato alla donna ma con diffida, pesante sanzione di 5mila euro e una denuncia.
Storia simile a Brusciano. Questa volta il cane era abbandonato sul balcone di un’abitazione. Era lì da giorni, senza acqua, cibo e riparo. Anche in questo caso è stata determinante la segnalazione dei vicini al 112. I carabinieri della stazione di Brusciano hanno rintracciato il padrone di casa – 41enne di Mariglianella – e lo hanno denunciato. L’animale è stato affidato dal personale veterinario dell’Asl ad un familiare del 41enne.

Politica, Mara Carfagna: “Sostengo Cirielli, però…”

Politica, Mara Carfagna: “Sostengo Cirielli, però…”

Il Dopo De Luca, in Campania, crea ormai da mesi fibrillazioni nelle due aree, centrosinistra e centrodestra, che si troveranno a contendersi la presidenza della Regione presumibilmente alla fine del mese di novembre. Nela compagnie che oggi governa il Paese, da circa un anno, si avvicendano i nomi di possibili candidati. Il primo, poi autoeliminato da una vicenda che gli è costata anche il ruolo di ministro, è stato Gennaro Sangiuliano. Si è fatto insistentemente il nome dell’attuale ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha però più volte ribadito la sua indisponibilità. Nell’area della premier Meloni, la candidatura più autorevole, quella del viceministro Edmondo Cirielli. Salernitano, antico antagonista di De Luca, con una lunga storia politica alle spalle, è anche fortemente sostenuto da Forza Italia.

IPOTESI CARFAGNA

Eppure nelle ultime ore si avanza un’altra ipotesi suggestiva. Sempre da Salerno, ma stavolta una donna. Una delle “scoperte” di Berlusconi, già ministro della Repubblica, attualmente segretaria nazionale di Noi Moderati di Maurizio Lupi. E’ Mara Carfagna, che ha rilasciato un’intervista piuttosto sibillina al Corriere della Sera. In cui dice: “Ho detto e confermo che se il centrodestra mi chiedesse un impegno personale e diretto ci rifletterei, per il momento ribadisco il mio sostegno alla candidatura in campo del viceministro Cirielli”. Insimma, se qualcuno mi chiama ci sono.
“Non darei però troppo valore ai sondaggi sulle singole persone – aggiunge Carfagna – , in questa fase hanno un valore limitato. Le Regionali non sono una gara tra centometristi ma una partita a squadre: contano moltissimo le liste, le intese, i programmi, il raccordo con gli eletti del territorio”.

I PROGRAMMI

Proprio su liste e programmi, però, il centrodestra che dovrebbe essere particolarmente agguerrito e voglioso di governare una Regione in cui da anni non riesce ad andare oltre l’opposizione, appare in ritardo. Ma anche Carfagna pare non avere fretta: “Penso sia giusto – aggiunge – prendersi tutto il tempo necessario per definire squadra e programma che incideranno sul futuro della Campania almeno per i prossimi cinque anni. Tutti sanno poi che in Campania vincerà chi saprà tessere alleanze col mondo riformista, che esiste, è vivace, produce un’ottima politica di territorio”. Insomma senza il centro, non si vince, lezione che negli anni tutti i presidenti eletti hanno appreso rapidamente.

Aumento controlli a Porta Capuana, cittadini denunciano situazione degrado

Aumento controlli a Porta Capuana, cittadini denunciano situazione degrado

Porta Capuana, cuore antico di Napoli ma anche ferita aperta della città: tra spaccio, merce contraffatta e degrado. Qui i Carabinieri hanno intensificato i controlli, con sequestri e arresti. Ma il contrasto con la realtà quotidiana è netto: commercianti e residenti denunciano che, nonostante le operazioni, la zona resta insicura e difficile da vivere.

Dal primo gennaio ad oggi, i numeri raccontano un impegno costante. Oltre 2.500 le persone identificate, tra queste 260 stranieri irregolari. Più di 1.200 i veicoli controllati, con più di 400 sanzioni per violazioni al codice della strada. 23 le persone finite in manette, 46 quelle denunciate.

Il fronte principale resta quello della droga. Otto spacciatori arrestati in otto mesi, tra i vicoli e le case di tufo che diventano nascondigli per le dosi: cocaina, eroina, crack e hashish già suddivisi e pronte per la vendita al dettaglio. In totale sequestrato oltre un chilo di stupefacenti, insieme a più di 15mila euro in contanti, ritenuti frutto dello spaccio.

Ma non c’è solo la droga. Nella zona prospera anche il mercato nero. I sequestri parlano di oltre 2.700 capi di abbigliamento contraffatti, circa 300 borse e più di 600 paia di scarpe falsificate. Una merce che invade i marciapiedi e i vicoli, penalizzando chi prova a lavorare nella legalità.

E non mancano i controlli alle attività commerciali. In diversi bar e negozi alimentari i Carabinieri del Nas hanno trovato prodotti privi di tracciabilità, carenze igieniche gravi e violazioni che hanno portato anche alla chiusura di esercizi. L’ultimo caso in piazza San Francesco a Capuana: denunciato il titolare di un bar e sospesa l’attività.

Tanti numeri, ma una realtà che vivono residenti e commercianti rimane complessa. Gli stessi commercianti lamentano degrado, sporcizia, una sensazione di insicurezza che scoraggia clienti e visitatori. Un contesto difficile. Si potrebbe dire a due facce.

 

Il Maradona come il Maracanà: ecco il masterplan del progetto

Il Maradona come il Maracanà: ecco il masterplan del progetto

Dal terzo anello, alla nuova copertura: il Comune di Napoli ha presentato il masterplan del restyling dello stadio Maradona, con l’obiettivo di portare la capienza fino a 70mila posti e trasformare l’impianto di Fuorigrotta in una struttura all’avanguardia.

“Sarà come il Maracanà” ha scritto l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza in un post sui social. Il riferimento è allo stadio di Rio de Janeiro, completamente riqualificato nel 2013 in occasione dei Mondiali e oggi considerato un modello internazionale di modernità e funzionalità.

Il progetto, consegnato al calcio Napoli a fine aprile e discusso tra maggio e giugno con Figc e Uefa, ruota attorno al recupero del terzo anello, chiuso da oltre vent’anni, che da solo garantirebbe circa diecimila posti aggiuntivi.

L’intervento, sommato alla revisione degli altri settori, consentirebbe di raggiungere una capienza complessiva compresa tra i 68mila e i 70mila spettatori, un livello che riporterebbe l’ex San Paolo tra gli stadi più grandi e capienti d’Italia e gli consentirebbe la candidatura a euro 2032

Un altro aspetto centrale è la rivisitazione delle tribune: il progetto prevede l’eliminazione delle separazioni tra i vari anelli per avvicinare il pubblico al campo e creare maggiore continuità tra i settori, con l’obiettivo dichiarato di aumentare il calore del tifo e migliorare la visibilità.

Attenzione poi anche alla copertura. L’attuale tetto, realizzato per i Mondiali di Italia ’90, verrà ampliato con l’aggiunta di nuove campate per proteggere l’intero impianto. L’obiettivo, sottolineano da palazzo San Giacomo, è quello di rendere lo stadio più moderno, sicuro e funzionale, capace di ospitare anche manifestazioni di livello internazionale.

“La progettazione è partita – ha ribadito sui social l’assessore Cosenza – il percorso è lungo ma lo completeremo. Vogliamo uno stadio all’altezza della città e dei suoi tifosi”.

 

Estate a Napoli, Armato: “La città piena di turisti, prevediamo 20% in più rispetto all’anno scorso”

Estate a Napoli, Armato: “La città piena di turisti, prevediamo 20% in più rispetto all’anno scorso”

Chiuso un luglio da record, Napoli fa il pieno di turisti anche ad agosto. Il bilancio finale si avrà solo a fine mese, ma secondo le stime dell’assessorato al Turismo la città è già affollata di visitatori e le presenze dovrebbero crescere del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A luglio il capoluogo campano ha accolto circa 1 milione e 800mila viaggiatori, contro gli 1,3 milioni registrati nel 2024. Solo nei primi cinque mesi del 2025 gli arrivi hanno superato quota 10 milioni. A delineare lo scenario e a ricordare l’offerta messa in campo per turisti e cittadini è l’assessore Teresa Armato. (Intervista nel video allegato)

Tra i luoghi più frequentati il Museo Archeologico Nazionale, il lungomare con i suoi ristoranti, le chiese e i vicoli del centro storico. Soddisfatti i visitatori, anche se non mancano le criticità. (Interviste nel video allegato)

Verde pubblico a Napoli, poteste contro affidamenti a privati

Verde pubblico a Napoli, poteste contro affidamenti a privati

A Napoli è polemica sulla gestione del verde pubblico.
Il Comune sta definendo il nuovo regolamento, che arriverà in giunta per l’approvazione, e che apre la strada al coinvolgimento dei privati nella manutenzione di parchi e giardini.

Non solo aiuole – già circa 500 quelle adottate in città – ma anche grandi spazi come la Villa Comunale potranno essere presi in carico da associazioni o imprese, in una logica di “mecenatismo green”. I privati si occuperanno della cura ordinaria, mentre resteranno in capo all’amministrazione la gestione e l’organizzazione delle attività. Una scelta motivata con la scarsità di personale.

Ma il piano non piace a tutti. A contestarlo è il movimento Sud Protagonista, che parla di una decisione “incoerente e contraria all’occupazione dei disoccupati di lunga durata”. Secondo il presidente Salvatore Ronghi e il segretario cittadino Pietro Funaro, la proposta del Comune è in aperto contrasto con lo stesso progetto presentato dall’amministrazione e già accolto dal Governo, che ha finanziato ottocento tirocini per i disoccupati di lunga durata, in larga parte destinati proprio alla manutenzione del verde a Napoli e nell’area metropolitana.

Ronghi e Funaro ricordano che l’esecutivo, tramite il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, aveva dato la propria immediata disponibilità a sostenere economicamente l’iniziativa. Il programma, spiegano, potrebbe portare in futuro fino a millecinquecento inserimenti. La prima fase della procedura è già stata completata: ora si attende che Sviluppo Lavoro Italia pubblichi l’elenco definitivo dei primi ot tocento beneficiari.

Da qui l’appello al sindaco Manfredi, anche in qualità di presidente della Città Metropolitana: rinunciare al progetto di privatizzazione, ampliare la platea dei tirocinanti e puntare sulla loro stabilizzazione.

Palazzo San Giacomo, intanto, tira dritto: l’obiettivo dichiarato è approvare il nuovo regolamento entro la fine del 2025.

 

Uso del cellulare alla guida, a Napoli ritirate 384 patenti in un mese

Dal 16 luglio al 16 agosto la Polizia locale di Napoli ha ritirato 384 patenti: è questo il bilancio dell’attività di controllo sui comportamenti imprudenti che mettono a rischio la sicurezza degli utenti della strada, in particolare l’uso del telefono cellulare durante la guida, una delle infrazioni più diffuse.

OPERAZIONE OFF-LINE

L’operazione, denominata Off-Line, ha visto impegnati in modo specifico gli agenti motociclisti del Gruppo Intervento Territoriale. Sono state accertate 384 violazioni dell’articolo 173 del Codice della Strada, che disciplina l’uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida. In tutti i casi, gli agenti hanno proceduto al ritiro immediato della patente. Poi inviata alla Prefettura di Napoli per l’emissione dell’ordinanza di sospensione, che può variare da 15 giorni a 2 mesi.

ARTICOLO 173 CODICE DELLA STRADA

Dieci trasgressori fermati avevano meno di 20 punti sulla patente, una condizione che comporta sanzioni aggravate: oltre alla sospensione disposta dal Prefetto, scattata anche la “sospensione breve” e la patente viene trattenuta per ulteriori 7 giorni presso gli uffici della Polizia locale. Ancora più grave la situazione di 3 conducenti già sanzionati per la stessa infrazione negli ultimi due anni. Per loro la normativa prevede sanzioni più severe: il periodo di sospensione della patente va da un minimo di un mese fino a un massimo di 3 mesi, con un inasprimento della sanzione che ha lo scopo di contrastare con fermezza i comportamenti reiterati. Questa specifica attività di controllo proseguirà anche nei prossimi mesi, con particolare attenzione alle fasce orarie di maggiore traffico e alle zone più critiche della città.

DE IESU: “DISCONNETTERSI DA DISPOSITIVI MOBILI”

“L’operazione è stata chiamata Off-Line perché invita a disconnettersi dai dispositivi mobili quando si è al volante – spiega l’assessore alla Polizia municipale e alla Legalità, Antonio De Iesu -. La scelta di utilizzare gli agenti motociclisti si è rivelata particolarmente efficace: le moto della Polizia locale riescono a muoversi agevolmente nel traffico cittadino, raggiungendo anche le zone più congestionate, dove spesso si concentrano le violazioni. Nell’operazione sono state impiegate anche pattuglie in abiti civili per cogliere di sorpresa i trasgressori”.

RISCHI SOTTOVALUTATI

L’assessore De Iesu evidenzia i rischi sottovalutati: “Questa operazione nasce dalla preoccupazione per un fenomeno che, nonostante le campagne di sensibilizzazione, continua a mietere vittime sulle strade. L’uso del cellulare alla guida riduce drasticamente la capacità di attenzione, rallenta i riflessi e restringe il campo visivo. Studi recenti dimostrano che telefonare mentre si guida aumenta di quattro volte il rischio di incidenti, equiparando gli effetti a quelli della guida in stato di ebbrezza”.

CASISTICA TRASVERSALE

La casistica dell’operazione evidenzia come l’uso del telefono alla guida sia un fenomeno trasversale, che riguarda conducenti di tutte le età e categorie sociali: non solo giovani “nativi digitali”, ma anche adulti e anziani.

“FORTE VALENZA EDUCATIVA”

“Off-Line ha una forte valenza educativa – sottolinea De Iesu -. L’obiettivo non è solo sanzionare i comportamenti scorretti, ma sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi connessi a questa pericolosa abitudine. I risultati di questi controlli, con una media di 12 patenti ritirate ogni giorno per un mese intero, dovrebbero far riflettere chiunque si metta alla guida. La sicurezza stradale è un bene prezioso che richiede l’impegno di tutti: istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. Il messaggio che vogliamo trasmettere con Off-Line è chiaro e diretto: nessuna telefonata, messaggio o notifica vale quanto una vita umana. Disconnettersi quando si è alla guida non è solo un obbligo di legge, ma un atto di responsabilità verso sé stessi e gli altri utenti della strada. L’invito è quello di utilizzare esclusivamente dispositivi a mani libere, servendosi del vivavoce o di un singolo auricolare, oppure di accostare in sicurezza prima di rispondere a chiamate urgenti”.

 

Europei Volley maschile, partita inaugurale in piazza del Plebiscito

Il match inaugurale dei campionati europei maschili di pallavolo, del prossimo anno, si disputerà in un’arena costruita in piazza del Plebiscito a Napoli. A giocarlo sarà la nazionale italiana contro una rivale ancora da individuare, secondo quanto precisa la federvolley.
“Nel centro storico della città partenopea sarà allestita un’arena temporanea – è scritto sul sito della Fipav – dove Simone Giannelli e i suoi compagni, il 10 settembre, cominceranno la loro avventura”.
“L’edizione numero 34 degli Europei, ‘affidati’ per la seconda volta consecutiva alla nostra federazione – il commento del presidente della Fipav, Giuseppe Manfredi -, a testimonianza della bontà del nostro lavoro, ci regalerà grandi emozioni e sorprese. Porteremo la rassegna continentale a Napoli dove, per la prima volta in assoluto, Piazza Plebiscito ospiterà una gara di pallavolo, sarà allestita l’Arena del Plebiscito che accoglierà gli azzurri chiamati a disputare la loro gara d’esordio”.
Sul tema è intervenuto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha scritto: “Napoli si conferma capitale dello sport!.  Con i campionati europei di volley viene premiato il lavoro di questi mesi. Napoli capitale dello sport rappresenta una grande opportunità e conferma la centralità della nostra città sulla scena internazionale. Grazie alla Fipav per questa scelta che ci rende orgogliosi”.
Modena ospiterà al PalaPanini dall’11 al 17 settembre la fase preliminare (tra cui le partite dell’Italia), gli ottavi e i quarti saranno a Torino, la semifinale e finale a Milano.  Per conoscere le squadre avversarie dell’Italia bisognerà attendere il 4 ottobre prossimo, con il sorteggio dei gironi dei Campionati Europei 2026, che si terrà a Bari.