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Legittimità zone rosse, legali su piede di guerra

Legittimità zone rosse, legali su piede di guerra

La partita sulla legittimità delle Zone Rosse a Napoli entra nel vivo. Da un lato il prefetto Michele di Bari, ci riprova, dall’altro comitati e avvocati sono pronti a contestare la nuova ordinanza. Nonostante la sentenza del tribunale amministrativo che ha annullato la proroga della misura e in attesa del consiglio di Stato, infatti il rappresentante del governo in città ha riproposto il provvedimento con due nuove aree finite nel mirino: parte del lungomare e via Coroglio. Il team legale che ha già ottenuto una prima vittoria al Tar, invece, come spiega il membro del pool e dottorando di ricerca in diritto costituzionale Andrea Chiappetta è pronto alla levata di scudi: (Intervista nel video allegato).

Vi è poi il dato sull’opportunità. Forse dicono dal pool legale sarebbe stato opportuno attendere la pronuncia al consiglio di stato prima di riproporre la misura: (Intervista nel video allegato).

Lotta all’economia illecita, il bilancio dei controlli della guardia di finanza

Lotta all’economia illecita, il bilancio dei controlli della finanza

Oltre 560 violazioni fiscali, 173 lavoratori in nero, più di due milioni di prodotti non sicuri sequestrati. È il bilancio dei controlli estivi della Guardia di Finanza di Napoli, che ha rafforzato il dispositivo di prevenzione contro l’illegalità economica e i traffici illeciti, soprattutto nelle aree turistiche della città metropolitana.

Dal mese di luglio le Fiamme Gialle hanno contestato irregolarità fiscali a centinaia di esercizi commerciali, individuando lavoratori senza contratto in alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e noleggio di imbarcazioni. Per ventisette attività è stata chiesta la sospensione.

Sul fronte dell’abusivismo commerciale, scoperti 64 casi di vendita senza autorizzazione e di occupazione illecita di suolo demaniale marittimo. A Napoli, sulla spiaggia della Mappatella e in altre località costiere, sequestrate oltre 200 attrezzature balneari. A Capri tre guide turistiche e sei accompagnatori operavano senza licenza.

Cinquantotto irregolarità hanno riguardato le strutture ricettive di Napoli, Ischia e Capri: mancanza del codice identificativo nazionale, omessa comunicazione dei prezzi, camere non dichiarate.

Controlli anche sui trasporti: quattro auto private trasformate in NCC abusivi, ventiquattro violazioni per tassisti con regolare licenza ma corsa irregolare, e trenta parcheggiatori abusivi identificati, nove dei quali denunciati.

Particolare attenzione al contrasto della contraffazione e dei traffici illeciti: sequestrati 247 mila articoli contraffatti e due milioni di prodotti non sicuri, dai giocattoli ai cosmetici. Sul fronte dello spaccio, rinvenuti 24 chili di droga, con oltre duecento persone segnalate, e nel contrabbando sequestrati 249 chili di sigarette.

All’aeroporto di Capodichino, infine, intercettata valuta non dichiarata per oltre un milione di euro.

A commentare le operazioni il Ten. Col. Mauro Del Rosario – Capo Ufficio Operazioni del Comando Provinciale GdF Napoli. (Intervista).

Carenza sangue negli ospedali, campagna per far fronte all’emergenza

Carenza sangue negli ospedali, campagna per far fronte all’emergenza

Sale l’allarme negli ospedali campani: la carenza di sangue sta già pesando sull’attività sanitaria, con interventi chirurgici rinviati e difficoltà anche per i malati cronici che necessitano di trasfusioni regolari. I gruppi più richiesti restano lo zero positivo e lo zero negativo.

Per fronteggiare la situazione è partita in queste settimane una campagna straordinaria di “Donatori Nati”, l’associazione promossa dalla Polizia di Stato: il camper per raccogliere nuove donazioni è stato allestito davanti alla questura di Napoli

L’iniziativa arriva anche a sostegno del più grande ospedale del Mezzogiorno, il Cardarelli, che già nelle scorse settimane aveva lanciato un appello urgente. In venti giorni oltre cinquecento persone avevano risposto, ma le scorte si sono presto rivelate insufficienti, tanto che l’ospedale è stato costretto a razionalizzare le trasfusioni.

Donare quindi rappresenta gesto di solidarietà che serve non solo a tamponare l’emergenza immediata, ma anche a garantire il ricambio generazionale di una platea di donatori sempre più avanti con l’età: si può donare solo fino ai 65 anni. Per questo l’invito è rivolto soprattutto ai giovani, chiamati a diventare la nuova risorsa di un sistema che vive di volontariato e altruismo.

Così Tommaso Delli Paoli, presidente regionale dei Donatori Nati della Polizia di Stato: (Intervista).

Procida, esposta la Coppa Davis: promozione di sport e cultura

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Con l’esposizione della Coppa Davis a Procida la “Fondazione Francesco Terrone di Ripacandida e Ginestra” ha preso un impegno significativo non solo nella promozione della cultura e della tutela ambientale, ma anche nel supportare lo sport e i suoi valori. Infatti a Procida dove sarà esposta la Coppa Davis, ha supportato il lavoro del maestro Rosario Mei, focalizzato sull’insegnamento del tennis a bambini, è un esempio perfetto di come lo sport possa essere un veicolo per trasmettere valori umani e sociali.
Iniziative come queste non solo sviluppano le capacità tecniche dei giovani atleti, ma anche la loro crescita personale e il senso di comunità. È importante che ci siano più progetti simili che uniscano sport e formazione etica.

Infortunio a Lukaku, l’attaccante rassicura tutti: “Ci vediamo presto”

Ha affidato a un post nelle storie del suo profilo social, Romelu Lukaku, un saluto e un cenno di speranza ai tifosi del Napoli: “Ci vediamo presto”. Un’affermazione che ha contribuito a restituire un briciolo d’ottimismo a un ambiente che, dopo l’infortunio del belga maturato durante l’ultima partita di preparazione pre-campionato, era molto preoccupato.

“Grazie a tutti per i messaggi negli ultimi giorni – ha scritto Lukaku -. Apprezzo davvero il vostro supporto ma queste cose succedono e gli infortuni fanno parte del gioco. Ma per grazia di Dio mi sento bene e resto positivo, non importa cosa accadrà”. L’attaccante del Napoli si sta sottoponendo ad approfonditi consulti chirurgici in relazione all’ipotesi di operazione per ridurre il profondo strappo muscolare alla coscia sinistra.

ORA CACCIA ALL’ATTACCANTE

Il Napoli deve sostituire Lukaku e quindi ha avviato la caccia all’attaccante. Il ds Manna, che è incappato in un infortunio facendo Jogging e si è sottoposto a un intervento chirurgico, sta sondando il mercato. Lavora su diverse piste, anche se con non troppe probabilità per ciò che riguarda Krstovic, che sembra però a un passo dall’Atalanta e Arokodare, 25enne del Genk e capocannoniere con 25 gol dell’ultimo campionato belga.  Gli altri candidati sono sempre Hojlund dello United e Vlahovic della Juventus, obiettivi anche del Milan che non recede dall’idea di prendere uno dei due. Poi ci sono Embolo del Monaco, Dovbyk della Roma e, altra ‘new entry’, Pinamonti che però il Sassuolo non vuole vendere. Dall’Inghilterra filtrano voci su Vardy, svincolato dopo la fine del suo contratto con il Leicester. L’età e le ultime prestazioni rende questa pista solo tiepida. Intanto De Laurentiis ha bocciato la cessione di Cheddira all’Udinese.
L’Inter pensa di cedere Pavard, per il quale ci sono sirene arabe e gli interessamenti di Galatasaray, Lilla e Marsiglia, e al posto del campione del mondo 2018 potrebbe arrivare Kim Min-Jae, ex del Napoli in uscita dal Bayern. Il Bologna riflette sui 28 milioni di euro offerti dal Sunderland per Lucumì e nel frattempo visto che il Napoli non si decide a cedere Zanoli, ha praticamente preso Zortea dal Cagliari.
Il Pisa tiene in piedi il discorso con il Napoli per Mazzocchi che, però, Conte fatica a mandar via.

 

 

 

Mappatella Beach, trovato il cadavere di un 28enne

Mappatella Beach, trovato il cadavere di un 28enne

Un giallo all’alba sulla spiaggia della Mappatella, nel cuore del lungomare di Napoli: trovato senza vita un giovane di 28 anni.

Erano da poco passate le sei e mezza di mattina quando alcuni passanti, tra chi correva e chi passeggiava nei pressi della rotonda Diaz hanno notato il corpo sulla sabbia, probabilmente portato a riva dalle onde. Hanno subito dato l’allarme, ma per l’uomo, di nazionalità algerina, non c’era già più nulla da fare.

Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia, che hanno delimitato l’area e avviato i rilievi. Da un primo esame esterno, il cadavere non mostrava segni evidenti di violenza. Per questo l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia, che dovrà chiarire con precisione le cause della morte.

Tutte le ipotesi restano al vaglio degli investigatori: dal malore improvviso a un incidente in mare, fino a scenari più complessi che soltanto le indagini potranno confermare o escludere. Intanto la salma è stata sequestrata e messa a disposizione della Procura del capoluogo campano

Il ritrovamento è avvenuto in una delle zone a più alta vocazione turistica della città, punto di riferimento per residenti e visitatori, destando shock e preoccupazione.

Sarà dunque l’autopsia, nelle prossime ore, a fare chiarezza su questo caso che, al momento, resta un giallo aperto sul lungomare di Napoli.

 

Sbarca a Napoli la Sos Humanity, a bordo 134 migranti

Sbarca a Napoli la Sos Humanity, a bordo 134 migranti

Alle 8.30 del mattino la nave di Sos Humanity ha attraccato nel porto di Napoli. A bordo 134 migranti, tutti uomini, tra cui dieci minori non accompagnati. La maggior parte proviene dal Bangladesh, ma ci sono anche cittadini di Egitto, Eritrea e Yemen.

Le condizioni generali di salute sono risultate buone, ma alcuni presentavano traumi e fratture. Dopo l’identificazione e le prime visite mediche, i rifugiati sono stati trasferiti al Residence dell’Ospedale del Mare, messo a disposizione dall’ASL Napoli 1 Centro, dove proseguiranno controlli e procedure di polizia. Successivamente saranno destinati ai Centri di accoglienza straordinaria della Campania, con sistemazioni dedicate ai minori.

Il salvataggio era avvenuto sabato in acque internazionali: i profughi viaggiavano su due piccole barche in vetroresina partite dalle coste libiche.

Attraverso i propri canali ufficiali, Sos Humanity ha criticato la scelta di Napoli come porto di sbarco, definendolo troppo distante dal luogo del soccorso e in contrasto con il diritto marittimo internazionale. Secondo l’organizzazione, un tragitto così lungo riduce la possibilità di intervenire in altre missioni di salvataggio, in un contesto in cui le tragedie in mare restano frequenti.

SECONDO SBARCO IN CAMPANIA

Si tratta del secondo approdo in Campania in meno di una settimana. Solo cinque giorni fa era stata la nave Sea Watch a entrare nel porto di Salerno con 71 profughi a bordo: tra loro 38 minori non accompagnati, due fratellini di due e sette anni insieme alla madre e due donne incinte. In quel caso erano stati riscontrati alcuni casi sospetti di vaiolo e, come da protocollo, i soggetti interessati erano stati posti in quarantena. I minori non accompagnati erano stati affidati ai servizi sociali, mentre gli adulti erano stati trasferiti nei centri specializzati per il monitoraggio sanitario.

B&B e case vacanza abusive, giro di vite delle forze dell’ordine

B&B e case vacanza abusive, giro di vite delle forze dell’ordine

Napoli fa il pieno di visitatori ma con il boom del mese di agosto cresce anche l’allarme per i bed and breakfast abusivi. Offerte lampo sui social, prenotazioni gestite via chat e pagamenti in contanti senza ricevute: un mercato parallelo che sfugge ai canali ufficiali e che, in questi giorni, è tornato sotto osservazione. Non si tratta più di singole stanze concesse in nero, ma di un sistema vero e proprio, capace di intercettare turisti in cerca di soluzioni rapide e a basso costo.

Un fenomeno che tuttavia presenta criticità rilevanti: mancanza di autorizzazioni, assenza di registrazioni degli ospiti, nessuna garanzia in termini di sicurezza. L’attenzione si concentra in particolare sul centro storico del capoluogo campano e sulle isole del golfo. Ad Ischia dodici proprietari sono stati denunciati per non aver comunicato l’identità dei clienti, mentre nove abitazioni private sono state utilizzate come strutture ricettive senza alcuna autorizzazione.

Una realtà che crea concorrenza sleale nei confronti dei gestori regolari, che operano rispettando regole e normative, e che può esporre i clienti a rischi concreti. Si tratta infatti speso di locali privi di estintori, di rilevatori di fumo o di vie di fuga che diventano pericolosi in caso di emergenza. Gli esperti ricordano alcuni elementi utili per riconoscere un B&B in regola: la presenza del codice identificativo nazionale esposto e riportato negli annunci, la richiesta dei documenti al momento dell’arrivo, il rilascio di ricevuta o fattura. Indizi semplici che consentono di distinguere una struttura sicura da un alloggio abusivo.

In una stagione che conferma la crescita del turismo a Napoli e nelle località costiere, la sfida resta quella di coniugare accoglienza e sicurezza, garantendo un’offerta trasparente e tutelando chi viaggia e chi lavora nel settore.

Sicurezza in mare, aumentano controlli: golfo di Napoli passato a setaccio

Sicurezza in mare, aumentano controlli: golfo di Napoli passato a setaccio

Il golfo di Napoli passato a setaccio.  Nel cuore dell’estate, ecco la stretta sui controlli a mare per garantire sicurezza a bagnanti e diportisti. Capitaneria di Porto, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Metropolitana hanno ispezionato 351 tra natanti e imbarcazioni: 109 sono stati sanzionati, uno sequestrato. Controllate anche 363 persone, con 37 multe per violazioni al Codice della Navigazione.

Un’operazione che rientra in un piano più ampio, già in atto da metà giugno con Mare Sicuro: 160 militari e 40 mezzi nautici pattugliano costantemente i 523 chilometri di costa campana, intervenendo per tutelare il demanio marittimo, prevenire abusi e contrastare comportamenti pericolosi.

Ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Nei giorni scorsi, nella baia di San Francesco a Ischia, la Polizia di Stato e la Guardia Costiera hanno arrestato un 37enne che, a bordo di un’imbarcazione già sotto sequestro, ha ignorato l’alt, fuggendo a tutta velocità e speronando un acquascooter della polizia. L’urto ha fatto cadere in mare un agente, poi soccorso e portato in ospedale. L’uomo dovrà rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che di violazione dei sigilli.

E in mare, il ricordo di tragedie come quella di Cristina Frazzica resta vivo: la 31enne della provincia di Pavia perse la vita l’estate scorsa, travolta da un’imbarcazione mentre si trovava in kyak in compagnia di un amico al largo di Posillipo, nelle acque di fronte villa rosbery.

Le operazioni di questi giorni, assicurano le autorità, proseguiranno nelle prossime settimane.

Restauro Castel Capuano, pubblicato il bando di gara

Restauro Castel Capuano, pubblicato il bando di gara

Sette milioni di euro per riportare Castel Capuano al centro della vita culturale e istituzionale di Napoli. L’Agenzia del Demanio ha pubblicato il bando di gara per la progettazione del restauro di uno dei simboli più riconoscibili del capoluogo campano, per decenni sede storica della giustizia partenopea. La gara riguarda i servizi di ingegneria e architettura necessari a restituire nuova vita al complesso: dal progetto di fattibilità tecnico-economica, alla progettazione esecutiva, fino alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza.

Un incarico dal valore milionario, con scadenza fissata al 26 settembre per la presentazione delle offerte. Castel Capuano, costruito nel XII secolo sotto il regno normanno di Guglielmo I, è il secondo castello più antico della città dopo Castel dell’Ovo. Nel corso dei secoli ha subito numerosi rimaneggiamenti: da residenza reale a sede del Sacro Regio Consiglio, fino a diventare, dal Cinquecento, sede del tribunale. Una destinazione che ha mantenuto fino agli anni ’90, quando le attività giudiziarie furono trasferite nel nuovo Palazzo di Giustizia al Centro Direzionale. Da allora, nonostante il suo valore storico e architettonico, l’edificio è rimasto in gran parte inutilizzato, pur continuando a dominare la scena urbana alle porte del centro storico, in un’area dichiarata patrimonio UNESCO.

L’intervento annunciato dal Demanio punta a un duplice obiettivo: da un lato la tutela e il restauro conservativo di un bene vincolato, dall’altro la rifunzionalizzazione degli spazi per ospitare nuove attività istituzionali e culturali. Non soltanto dunque un recupero edilizio, ma un progetto di valorizzazione complessiva che mira a riportare il complesso al cuore della vita cittadina. L’operazione si inserisce nel più ampio piano di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio pubblico: un programma nazionale che coinvolge diversi edifici storici di Napoli, con l’intento di trasformarli in luoghi accessibili, aperti e fruibili dalla collettività.