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Il terremoto viene dal mare: alle 5.44 forte scossa (magnitudo 3.9) sveglia Napoli

Alle 5.44 un terremoto di magnitudo 3.9 ha fatto tremare la terra tra Napoli e Pozzuoli. L’epicentro è localizzato in mare, nel Golfo partenopeo. È una delle scosse più forti di questa crisi bradisismica che ormai da mesi interessa tutta l’area dei Campi Flegrei.

La scossa ha svegliato molti napoletani che l’hanno avvertita distintamente, soprattutto ai piani alti dei palazzi. L’evento è stato localizzato ad una profondità di 3 chilometri con epicentro nel golfo. Nella zona di Bacoli diverse persone spaventate sono scese in strada. La scossa è stata avvertita in diversi quartieri di Napoli.

L’altra notte una scossa di terremoto di magnitudo 2,4 era stata avvertita alle 3.47, dai residenti nella zona dei Campi Flegrei, nei quartieri di Agnano e Bagnoli, a Napoli e nei comuni limitrofi, tra Pozzuoli e Bacoli nell’ambito di uno sciame sismico caratterizzato da una cinquantina di scosse ma tutte di bassa intensità, mai superiori a 1,4 di magnitudo.

25 aprile e fondi sud, a Napoli “scazzottata” tra De Luca e Piantedosi

Il primo sassolino dalla scarpa, se l’è tolto sul 25 aprile e le polemiche sull’essere antifascisti o meno del Governo. Poi, rompendo la liturgia del contesto istituzionale, De Luca è entrato a gamba tesa anche su fondi di coesione bloccati dal ministro Fitto, autonomia differenziata che mette a rischio l’intero sistema sanitario del sud, il caso Schmidt nominato direttore a Capodimonte e candidato sindaco di Firenze e, in ultimo, la manifestazione del 16 febbraio scorso a Roma finita con gli spintoni delle forze dell’ordine ai sindaci che avevano seguito de luca nella protesta

LA REPLICA DEL TITOLARE DEL VIMINALE

Dal tavolo, Matteo Piantedosi ha prima incassato il colpo, poi al suo turno dal pulpito ha replicato al presidente della Regione Campania che però ha ribattuto dal posto.

DE LUCA ALLARGA LO SCONTRO

Teatro dello scontro istituzionale, l’ennesimo tra il governatore e un rappresentante del Governo Meloni, un convegno sul disagio sociale alla Prefettura di Napoli. Tra i relatori con il prefetto Michele di Bari anche il sindaco, Gaetano Manfredi, che ha preferito non intervenire durante la “scazzottata” tra il titolare del Viminale e il presidente della Regione Campania. Al termine dell’incontro niente stretta di mano tra i due

 

75° Gran premio Lotteria Agnano, sorteggiate le griglie di partenza

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Il favorito è stato il primo a essere sorteggiato. E’ uscito subito dall’urna e correrà in batteria A al 75° Granpremio lotteria di Agnano, Vernissage Grif, chiamato a difendere il titolo di campione in carica ed il record della corsa realizzato in finale lo scorso anno (1.09.6) contro i migliori velocisti europei.

IL SORTEGGIO AL CIRCOLO DEL TENNIS DI NAPOLI

Nel circolo del tennis Napoli i sorteggi e la conferenza di presentazione con il patron della manifestazione, Pierluigi d’Angelo di Ippodromi Partenopei Il gran premio lotteria (Trofeo Edilsivisa), 5^ tappa del selettivo UET Elite Circuit 2024 del trotto europeo, si terrà il primo maggio all’ippodromo di Napoli, impianto su cui sta puntando l’amministrazione comunale per il suo definitivo rilancio: spiega l’assessore allo sport del Comune, Emanuela Ferrante

I PARTNER DEL 75° GRAN PREMIO LOTTERIA DI AGNANO

Patrocinato dal ministero dell’Agricoltura, rappresentato alla conferenza di presentazione nel circolo del tennis di Napoli da Paola Pucciatti, l’evento sarà anche occasione per raccogliere fondi per la ricerca scientifica. Partner è l’Istituto Sbarro di Filadelfia. Presente Giovanni Siniscalchi Al tavolo dei relatori gli altri partner: il presidente della Gevi Napoli Basket, Federico Grassi, il padrone di casa Riccardo Villari e Crescenzo Rivellini del Napoli racing show

Caivano, alla “Morano” incontro dedicato a Giuseppe Salvia

Caivano, alla Morano incontro dedicato a Giuseppe Salvia

È stato dedicato a Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere napoletano di Poggioreale, ucciso nell’aprile 1981 sulla Tangenziale di Napoli da un commando della Nuova camorra organizzata, di Raffaele Cutolo, un incontro nell’istituto Superiore “Francesco Morano” del Parco Verde di Caivano (Napoli) tra gli studenti e la Commissione parlamentare antimafia rappresentata dalla presidentessa Chiara Colosimo. (intervista in video allegato).

I ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi direttamente anche con il prefetto Filippo Dispenza coordinatore della Commissione straordinaria di Caivano, con il procuratore di Napoli nord Troncone, con Il direttore de “Il Mattino” Francesco de Core, con il giornalista e scrittore Antonio Mattone e con il figlio di Giuseppe Salvia, Claudio, oggi funzionario della Prefettura di Napoli. L’incontro è stato moderato dalla dirigente scolastica Eugenia Carfora. (interviste in video allegato).

Caffe quanto mi costi? Una tazzina può superare l’euro e cinquanta

Caffe quanto mi costi? Una tazzina può superare l’euro e cinquanta

Il caffè a Napoli è stato da sempre un gesto d’amore verso un amico, un collega, un aprente. Offrirlo poi è quasi d’obbligo soprattutto se seguito da una piacevole chiacchierata. Ma da qualche tempo una delle consuetudini partenopee più radicate è stata sradicata dall’aumento dei costi, che hanno fatto della bevanda più consumata a Napoli un vero e proprio oro nero.

L’aumento delle materie prime, dei costi di gestione dei locali e delle utenze hanno spinto molti imprenditori ad aumentare addirittura fino a 60/80 centesimi il costo di ogni singola tazzina consumata al banco. Costi che lievitano se si decide di consumarlo al tavolino. A spingere i bar ad modificare i prezziari anche l’aumento dei turisti in città. Una sorta di speculazione. Restano ancorati ai prezzi ante Covid i bar delle zone periferiche alla City come quelli di Fuorigrotta ma anche quelli della zona economica della città attorno piazza del Municipio.

Rincari per il caffè del Gambrinus oggi a 1,60 a tazzina. C’è poi chi nonostante abbia un bar di fronte il più grande museo cittadino il Mann applica prezzi concorrenziali. 1,20 a tazzina e 1 euro per chi come i tassisti lavora davanti la propria attività. (interviste in video allegato)

Il cinema tra le sbarre, a Secondigliano l’anteprima di “Nati pre-giudicati”

Il cinema tra le sbarre, a Secondigliano l’anteprima di “Nati pre-giudicati”

L’arte e la cultura come strumenti capaci di rendere il carcere un luogo di reale recupero sociale: è la strada percorsa dalla casa circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano, dove questa mattina è stato proiettato in anteprima il film di Stefano Cerbone “Nati pre-giudicati”, alla cui sceneggiatura hanno collaborato i detenuti del reparto alta sicurezza. (intervista in video allegato)

All’interno dell’istituto penitenziario, alla visione della pellicola dedicata all’emarginazione e ai pregiudizi verso i bambini nati in famiglie legate alla criminalità organizzata, è seguito il dibattito tra detenuti e rappresentati delle istituzioni sul ruolo dei genitori nell’educazione dei figli in contesti a rischio. Tra gli interventi anche quello Gennaro Panzuto, ex boss di camorra. (intervista in video allegato)

Presenti il deputato ed ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho ed il garante dei detenuti del comune di Napoli, Don Tonino Palmese. (interviste in video allegato)

Disabilità e inclusione, arte accessibile a tutti con Delante

Disabilità e inclusione, arte accessibile a tutti con Delante

Valorizzare il centro storico di Napoli, facendo conoscere anche le bellezze meno note a tutti, a partire dai sordi e dai ciechi: è l’obbiettivo di “Delante – Welcome Inside Art”, l’associazione che si propone di rendere fruibili i siti artistici al maggior numero di persone possibile, comprese quelle affette da disabilità.

Questo attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di superare alcuni dei limiti che oggi impediscono una piena fruizione dell’esperienza turistica a molti.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’associazione, nella basilica di Pietrasanta, in via dei Tribunali, hanno preso parte tra gli altri la direttrice dei centri per i servizi del volontariato del Comune di Napoli, Giovanna De Rosa e il coordinatore del corso di laurea in innovazione sociale della Federico II, Francesco Pirone. Ad illustrare le soluzioni messe in campo da Delante, il ceo Antonio Aprea.

(Interviste nel video allegato)

25 aprile a Napoli, flash mob e corteo pro Palestina

25 aprile a Napoli, flash mob e corteo pro Palestina

Prima, all’altezza di piazza Nicola Amore si sono inginocchiati mostrando le mani dipinte color rosso sangue, poi all’incrocio tra piazza Matteotti e via Medina, si sono stesi a terra, il corpo coperto con un lenzuolo bianco: hanno scelto la via dell’impatto visivo gli attivisti napoletani scesi in piazza per il 25 aprile e per chiedere il cessate il fuoco a Gaza. Concentramento in piazza Garibaldi, da lì in circa 2000 sono sfilati per corso Umberto.

MOMENTI DI CONTESTAZIONE

Diversi i momenti di contestazione. Sotto la sede di Fratelli d’Italia, blindata dalle forze dell’ordine, i manifestanti hanno srotolato uno striscione, acceso fumogeni e criticato l’operato del partito della premier Meloni, sia per le politiche filoisraeliane, sia per le ambiguità sul tema dell’antifascismo, sia infine per come si è approcciato al caso di Ilaria Salis. Stesso copione davanti all’università Federico II, da settimane ormai teatro di polemiche tra gli studenti e i vertici accademici.

Ulteriori dettagli li hanno forniti Chiara Capretti, di Potere al Popolo e Davide Dioguardi della Rete napoletana per la Palestina.

(Interviste nel video allegato)

Comicon, sfida Manara vs Liberatore apre la prima edizione

Ha inaugurato la prima giornata con la sfida tra i due big del fumetto italiano, Milo Manara e Tanino Liberatore il Comicon di Napoli, con un bilancio più che positivo in termini di presenze, ma in negativo sul fronte dell’illegalità.

BLITZ DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO

In seguito a un’ispezione, 83 lavoratori addetti all’allestimento del villaggio del fumetto sono risultati in nero. I controlli dell’ispettorato del lavoro si sono concentrati su 105 aziende, che avevano in gestione gli stand alla mostra d’Oltremare e 380 lavoratori. Sono stati eseguiti di conseguenza 22 sospensioni delle attività imprenditoriali, per il superamento della soglia del 10% di lavoro senza le necessarie garanzie e tutele. 200.000 euro le sanzioni amministrative comminate. L’esito del blitz non ha però turbato la sfilata di cosplayer e in generale l’andamento della manifestazione, che ha portato nei dieci padiglioni della mostra oltre 150mila visitatori.

LA SFIDA MANARA VS LIBERATORE

Nella prima giornata, grande curiosità del pubblico per la sfida a colpi di matita tra i due big della grafic novel. Gli organizzatori hanno allestito un vero ring: nei due angoli Manara e Liberatore impegnati in tre round al termine dei quali entrambi sono stati chiamati a giudicare il disegno del rispettivo sfidante.

Celebrazioni istituzionali 25 aprile, Manfredi: “Una città come Napoli non può non ricordare”

Celebrazioni istituzionali 25 aprile, Manfredi: “Una città come Napoli non può non ricordare”

La pioggia non ha impedito ai napoletani di partecipare alle celebrazioni per il 25 aprile. In tanti hanno intonato Bella Ciao, il canto simbolo della liberazione e della Resistenza partigiana alla dittatura nazifascista, durante una delle cerimonie istituzionali in programma ieri organizzate per il 79esimo anniversario della ricorrenza.

Al canto dei partigiani si sono uniti anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il prefetto Michele di Bari al termine della deposizione delle corone di fiori nei due luoghi simbolo della resistenza: prima al sacrario ai caduti al mausoleo di Posillipo e poi in piazza Carità davanti al Monumento che ricorda il Sacrificio di Salvo D’Acquisto.

(Intervista al Sindaco nel video allegato)