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Sicurezza, Prefetto di Napoli convoca riunione su casi don Merola e S.G.Cremano

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Il furto dell’auto del parroco don Luigi Merola, presidente della Fondazione a Voc de creature e la violenta aggressione subita da un 13 enne a San Giorgio a Cremano sono i due casi su cui si è concentrato il coordinamento per l’ordine pubblico e la sicurezza convocato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno e don Luigi Merola, che ha chiesto al prefetto l’installazione di più telecamere di videosorveglianza nell’area nord di Napoli soprattutto nel comune di Marano, dove è avvenuto il furto dell’auto Al termine del coordinamento, il prefetto ha illustrato le misure che saranno prese nel breve termine

Il Napoli può solo pensare al futuro, per la panchina spunta Tedesco

E’ bastato buttare al vento una vittoria, seppur dimostrando un po’ di buona volontà, per convince il Napoli ad evitare di spendere quattrini per mandare la squadra in ritiro. Napoli Roma è lo specchio del fallimento e dell’ipocrisia di una stagione, Calzona dei limiti tecnici e societari di un club che sbanda paurosamente, affogando nel disastro sportivo. Per questo bisogna solo pensare al futuro, partendo dal nuovo allenatore.

CHI SARA’ IL NUOVO ALLENATORE DEL NAPOLI?

Una poltrona per 5, ammesso che non diventino 6. Sono i tecnici contattai dal nuovo DS Mamma e da De Laurentiis, che hanno dato la loro disponibilità a sedere sulla panchina del Napoli. Il primo della lista è Antonio Conte, che ha raggiunto un accordo di massima con il patron entrando nel merito anche dell’ingaggio e della fisionomia della squadra del futuro. Profilo di grande impatto emotivo per una piazza che vuole il riscatto che però in queste ultime ore è tentato anche dal Milan, che si è accorto di volerlo a furor di popolo. Proprio sulla rotta Milan Napoli pottebbe arrivare Steano Pioli, di più modeste pretese e disponibile a rilanciarsi. E’ aperta la pista che porta a Giampiero Gasperini, che ha esautiro la sua esperienza a Bergamo e passerebbe all’incasso una vecchia promessa di De Laurentiis, anche lui ha comunicato di gradire il corteggiamento. L’illusione di Vincenzo Italiano a Napoli resterà tale, con molta probabilità. Anche lui lascerà Firenze, ma dopo un folle innamoramento pare che De Laurentiis non ne sia più particolarmente sedotto.

CHI E’ DOMENICO TEDESCO?

Il jolly è venuto fuori la scorsa settimana, durante la riunione per l’ipotesi stadio a Bagnoli, che si è tenuta a Roma. Il presidente ha confidato a Fitto e a Manfredi di stare pensado a Domenico Tedesco, calabrese come Calzona e attualemnte allenatore del Belgio. E’ giovane, ha maturato una discreta esperienza in Germania dove ha vinto una coppa Nazionale con il Lipsia nel 2022 e potrebbe essere il coniglio dal cilindro. Ultima notazione, dalla riunione romana è venuta fuori solo una verità: lo stadio a Bagnoli non si farà mai.

Alcott sceglie 10 content creator al Comicon Napoli 2024

SALVATORE COLELLA – CEO CAPRI GROUP 

«La partecipazione a COMICON Napoli è stata anche quest’anno entusiasmante – racconta Salvatore Colella, CEO Capri Group –. Vedere un numero enorme di ragazzi e ragazze che coltivano una passione è davvero straordinario ed è un segnale importante. Capri Group ha scelto di sostenere COMICON Napoli per la condivisione degli stessi valori di amicizia, arte e cultura, uguaglianza e rispetto; un grande evento nato a Napoli che ha lavorato con costanza per diventare prima nazionale e poi internazionale, proprio come abbiamo fatto noi con la nostra realtà aziendale. Troviamo doveroso essere presenti e sostenere i grandi eventi organizzati a Napoli e in Campania perché pensiamo che le reti siano sempre una risposta vincente. Grazie a questo legame con il COMICON Napoli, siamo riusciti a regalare una giornata di gioia e di giochi ai bambini e ragazzi di sei associazioni territoriali e questa è stata la cosa più bella di questi quattro giorni alla Mostra d’Oltremare».

ALCOTT CREATOR DAY AL COMICON NAPOLI 2024 

Alcott ha dedicato l’ultima giornata del COMICON Napoli 2024 alla creatività con il contest creator, coinvolgendo i comiconiani e la loro gioia di vivere. Più di 150 tra ragazzi e ragazze hanno partecipato al contest, in presenza e on line, e tra loro ne sono stati selezioni 10 che creeranno contenuti per i social ufficiali di Alcott, che ancora una volta mostra attenzione e sensibilità per la generazione Z, creando opportunità di lavoro.

DAVIDE ZAURI – DIRETTORE CREATIVO CAPRI GROUP

«Dopo il successo avuto nelle tappe di Roma e Napoli, torniamo nella nostra città portando il creator day al Comicon 2024, aprendo a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze che hanno voglia di divertirsi, la possibilità di partecipare – racconta Davide Zauri, direttore creativo Capri Group -. Non abbiamo guardato né i numeri né la popolarità dei profili. La scelta di Alcott è stata quella di premiare davvero la gioia di vivere, e al Festival Internazionale della Cultura Pop di creatività e sorrisi ce ne sono parecchi. Ora abbiamo nuovi creatori di contenuti che animeranno i nostri canali social ufficiali e altri si uniranno a loro con il creator day di Milano, in programma il 9 maggio al flagship store Alcott di via Torino».

10 NUOVI CONTENT CREATOR

I ragazzi e le ragazze selezionati e ingaggiati creeranno in piena libertà i loro outfit Alcott e si divertiranno a creare contenuti senza alcuna linea guida, esprimendo il loro modo di essere.

Al via la mostra-tributo a Napoli del maestro Faccincani

Al via la mostra-tributo a Napoli del maestro Faccincani

Un’esplosione di colori vivi e luminosi sulle tele degli ultimi lavori dell’artista Faccincani che ha scelto di rendere omaggio alla città di Napoli. È infatti la bellezza della natura partenopea il oggetto principale di queste ultime produzioni.

È un “Cantico alla luce” l’esposizione dedicata ai paesaggi napoletani ad opera de maestro Athos Faccincani organizzata e promossa dallo studio Athos Faccincani, in collaborazione con la Fondazione Giambattista Vico, Istituzione di Alta Cultura, e con il patrocinio del Comune di Napoli.

A spiegare la scelta dell’artista di fare di Napoli il soggetto principale di questa mostra il Segretario dell’artista e curatore della mostra Gianluigi Bettoni:

“La Napoli che emerge è la Napoli della luce, del sole, del colore che sono le prerogative della pittura del maestro Faccincani. Il quale ha vissuto anche per diversi anni in Costiera Amalfitana. Di conseguenza conosce il lungo e largo. Lui dice sempre di aver annusato tutti gli angoli della Costiera fino alla città di Napoli, che anche lui ritiene sia bellissima”.

IN MOSTRA FINO AL 12 MAGGIO

Ad ospitare l’esposizione la Chiesa di San Gennaro all’Olmo che sarà accessibile al pubblico gratuitamente fino al 12 maggio dalle ore 10.30 alle 19.30. All’inaugurazione della mostra, avvenuta nonostante l’assenza del maestro Faccincani (che non ha potuto presenziare per motivi di salute) è intervenuto il presidente onorario della Fondazione Giambattista Vico, Vincenzo Pepe.

 

(Interviste nel video allegato)

Sciame sismico dal cratere del Vesuvio: si sposta l’epicentro della paura

Quattro scosse a breve distanza l’una dall’altra. La prima, la più forte di magnitudo 3.1 alle 5.55 ha risvegliato gli abitanti dei comuni vesuviani. Poi uno sciamo con altre tre scosse di magnitudo 1.8, 1 e 1.9 che evidenziano un’attività sismica. Si sposta l’epicentro della paura. Dall’area dei Campi Flegrei dove ieri si è registrato il terremoto più forte dell’ultimo anno, al cratere del vulcano partenopeo. Anche questa mattina si segnalano terremoti in questa zona: alle 6.54 un movimento di magnitudo 1.7 nell’area dei Campi Flegrei è stato individuato dai sismografi dell’Ingv, mentre in precedenza altre due scosse sono state registrate dalle strumentazioni, entrambe alle 5.50 (rispettivamente di magnitudo 1.0 e 1.1). Non si segnalano al momento danni a cose e persone.

SONO CONNESSI IL BRADISISMO E IL VESUVIO?

“Non c’è alcuna correlazione tra lo sciame sismico dei Campi Flegrei e le scosse avvertite questa mattina nell’area del Vesuvio”. Non ha dubbi Mauro Antonio Di Vito, direttore dell’osservatorio vesuviano. Che ha passato l’inizio dell’ultima domenica di aprile al telefono per verificare la situazione dopo che alle 5.55 l’area vesuviana è stata interessata da una scossa di magnitudo 3.1 che ha immediatamente allertato la popolazione che vive alle pendici del vulcano: “A dire il vero, non mi arrivano notizie di particolari segnalazioni. Anche io abito in piena zona vesuviana e, pur essendo sveglio a quell’ora, non ho avvertito movimenti tellurici. L’epicentro è il pieno asse craterico, con una profondità di circa un chilometro rispetto alla superficie, quindi sotto il livello del mare, scossa alla quale ne sono seguite altre due di intensità inferiore”.

 

Napoli, paura nei Quartieri Spagnoli: crolla la facciata di un palazzo

Napoli, paura nei Quartieri Spagnoli: crolla la facciata di un palazzo

Stando ai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco sull’edificio al civico 126 di Gradini San Matteo a Toledo, a Napoli, a provocare l’esplosione che ha mandato sabato pomeriggio in pezzi una parte della facciata condominiale sarebbe stato un tubo del gas che serve la zona. I vigili del fuoco, accorsi sul posto assieme a polizia e a personale dell’Asl, hanno lavorato diverse ore per verificare la circostanza riferita da alcuni residenti in zona che la montante in questione fosse stata sottoposta di recente a lavori di manutenzione. Una folla di persone, tenuta a distanza per motivi di sicurezza, ha seguito il lavoro dei vigili che hanno spicconato il muro all’altezza del balcone interessato dall’esplosione.

A crollare è stato il muro che affianca il balcone del quinto piano. All’inizio si pensava che a esplodere fosse stata una bombola del gas o una caldaia.

Solo per una fortunata coincidenza in strada non c’era nessuno: fino a pochi secondi prima la strada era occupata da bambini che stavano giocando a pallone e diversi turisti a passeggio nei vicoli della zona. All’improvviso, raccontano i residenti, c’è stato un frastuono, come un’esplosione e c’è chi dice di aver avvertito puzza di gas. L’appartamento al quinto piano, stando alle prime verifiche, era temporaneamente disabitato. Tecnici e vigili del fuoco hanno comunque eseguito verifiche sugli appartamenti vicini.

Il Sinodo della Chiesa di Napoli fa tappa al Seminario di Capodimonte

Il cammino sinodale della Chiesa di Napoli fa tappa al Seminario di Capodimonte. Nel percorso di confronto sui temi che impegnano lazione pastorale della Diocesi, si è svolta la riunione che ha analizzato i contributi ad alcuni documenti riguardanti, in particolare, il laicato e la famiglia.
I lavori aperti dal Pro-Vicario Generale della Curia, monsignor Gennaro Marino, delegato per il XXXI Sinodo della Chiesa di Napoli, i cui riveste il ruolo di Segretario generale, insieme con il Vicario generale, monsignor Gaetano Castello.

Don Alessio Mallardo, presbitero secolare diocesano componente della segreteria del Sinodo, ha evidenziato nel merito l’ordine del giorno: “Questa giornata che ci ha consentito di raccogliere tutte le considerazioni che i circoli minori del Sinodo, dei padri sinodali, che le assemblee decanali, avevano raccolto nei mesi precedenti, che sono confluite in alcune proposte di modifica dei documenti già analizzati nei mesi precedenti”.

Proprio l’Arcivescovo Battaglia, in un documento di indirizzo aveva evidenziato la modalità collegiale dei lavori sinodali: “Tale scelta – aveva scritto l’Arcivescovo Metropolita – consente di fare i conti con le diverse resistenze allo stile sinodale che minacciano l’essenza stessa del nostro essere Chiesa. Questo stile richiede un continuo tempo di conversione,
perché se davvero al centro c’è l’ascolto, non c’è ascolto autentico senza conversione e non c’è conversione sincera senza ascolto. In tal senso, promuovere una fase sinodale a livello decanale non solo è utile, ma è necessario e urgente, perché si inserisce in quello stile di prossimità e di ascolto che diventa riconoscimento non solo della vulnerabilità, ma anche delle tante risorse, spesso nascoste o adombrate da protagonismi o campanilismi vari”.

(Interviste nel video allegato)

Terremoto, Di Vito (INGV): “E’ il più forte dal settembre del 2023”

Il terremoto di magnitudo 3,9 registrato alle 5,44 di oggi ai Campi Flegrei, a 2 chilometri da Bacoli, “è stato il più forte avvenuto dal settembre 2023”, ossia dal sisma di magnitudo 4,2 avvertito in gran parte dell’Italia centro-meridionale. Lo ha detto all’agenzia Ansa il vulcanologo Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il terremoto di oggi “rientra nell’ambito dell’attuale crisi bradisismica, caratterizzata da terremoti più frequenti”, ed è stato anche uno “più grandi avvenuti recentemente nel golfo di Napoli”, ha aggiunto. “I terremoti testimoniano che la crosta si sta deformando e accumula stress. Se il suolo continuerà a deformarsi, non possiamo escludere che avvengano altri terremoti di magnitudo confrontabile”, ha detto ancora Di Vito. Per questo motivo, ha aggiunto, è importante “continuare a monitorare e a osservare eventuali cambiamenti. Se il processo dovesse cambiare, si dovranno mettere in atto azioni di mitigazione del rischio”.

Bambini e ragazzi di sei associazioni ospiti di Alcott al Comicon Napoli 2024

Giornate intense al COMICON Napoli 2024 per Alcott, main sponsor del Festival Internazionale della Cultura Pop, dove ha portato i suoi valori dell’inclusività, della sostenibilità, della creatività e dell’innovazione

Attento al territorio e alle tematiche sociali, Alcott ha regalato ai bambini e ai ragazzi di sei associazioni, ore di giochi e divertimento al COMICON Napoli 2024. All’associazione Tutticolori, già coinvolta lo scorso anno, si sono aggiunte le associazioni ASD Kodokan Sport NapoliASSO.GIO.CA Associazione gioventù cattolicaASD BaskinsiemeOltrelastrada Laboratorio di educativa territorialeObiettivo Napoli Onlus

 «La scorsa edizione abbiamo dato ai bambini e ai ragazzi dell’associazione Tutticolori l’opportunitàdi scoprire il mondo della cultura pop, aggiungendo un tassello alla loro crescita sotto la guida degli operatori, e vedere la loro gioia è stata una cosa davvero meravigliosa– dichiara Francesco Colella, brand director Capri Group -. Quest’anno abbiamo rinnovato l’invito all’associazione Tutticolori e abbiamo voluto allargare l’opportunità ai bambini e ragazzi di altre cinque associazioni, convinti che, creare momenti di divertimento sia fondamentale in un percorso educativo grazie al quale, con l’impegno degli operatori, le giovani e giovanissime generazioni hanno possibilità di immaginare e partecipare alla costruzione di un mondo migliore».

La giornata conclusiva, domenica 28 aprile, sarà dedicata alla creatività con Alcott contest creator “Gioia di vivere”, che renderà protagonisti giovani creatori di contenuti dinamici e divertenti, a cui viene offerta un’opportunità di lavoro. Tra loro ne saranno selezionati alcuni a cui sarà affidata la realizzazione di contenuti per i canali social ufficiali Alcott

 

Resta ancora un giorno per visitare il Pop Up Store Alcott, già presente lo scorso anno, e il nuovo spazio, nel padiglione 4, dove i comiconiani troveranno le capsule collection di due tra i personaggi più amati: Naruto e One Piece

Con 200 store e 1.500 dipendenti, Alcott è una realtà internazionale presente in Italia, Spagna, Grecia, Libano, Arabia Saudita, Kuwait e a Malta e, quest’anno, con il suo spirito d’avventura, rinnova la vicinanza al COMICON Napoli, entra in un luogo felice, d’incontro, dove poter essere sempre se stessi e dove scoprire i valori di amicizia, condivisione, arte e cultura, uguaglianza e rispetto.

Chiese aperte nei quartieri periferici, Comune di Napoli e Diocesi per promuovere la cultura

Cultura, 32 nuovi spazi in città. Al via convenzione tra Comune e Arcidiocesi nei quartieri periferici: Chiese aperte a iniziative ed eventi

La cultura in città ha 32 nuovi spazi disponibili: il Comune di Napoli e l’Arcidiocesi del capoluogo campano hanno stipulato una Convenzione per la valorizzazione e l’uso degli spazi di altrettante Chiese, attraverso la realizzazione di eventi e attività culturali. L’accordo rappresenta un importante tassello per la politica adottata dall’Amministrazione comunale, che già rivolge particolare attenzione alle Municipalità più decentrate, investendo più fondi in periferia che nel centro. L’obiettivo principale della collaborazione è promuovere e diffondere l’offerta artistica e culturale nei quartieri periferici di Napoli, contribuendo alla rigenerazione delle identità locali e alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita culturale.

“Questo accordo è perfettamente in linea con la visione dell’Amministrazione di realizzare una Napoli policentrica, che mira allo sviluppo sociale e culturale di tutta la città. Il Comune e l’Arcidiocesi – spiega il Sindaco di Napoli – condividono l’obiettivo comune di rendere accessibili i luoghi sacri per svolgere attività culturali, favorendo la valorizzazione del patrimonio storico e artistico dell’intera città e offrendo al contempo nuove opportunità di incontro e condivisione per i napoletani oltre che per i turisti. Questa sinergia innovativa favorisce un equilibrio tra la conservazione del valore religioso dei luoghi e la promozione della cultura, per noi un fondamentale strumento di crescita del territorio. Attraverso questa collaborazione riduciamo ulteriormente le disuguaglianze territoriali, confermando l’alto potenziale di tutti i quartieri della città. Abbiamo anche accolto le richieste di associazioni ed enti culturali, spesso in difficoltà per mancanza di spazi, e che ora – conclude il sindaco – grazie a questo protocollo potranno lavorare in contesti suggestivi e di grande valore storico-artistico”.

L’ELENCO DELLE CHIESE

Attraverso la realizzazione di eventi presso gli spazi delle chiese afferenti all’Arcidiocesi, si mira a creare una programmazione condivisa che includa diverse forme di espressione artistica, come mostre temporanee, opere d’arte, rassegne musicali, coreutiche, teatrali e altro ancora. Grazie alla disponibilità dei parroci e al sostegno dell’Arcidiocesi di Napoli, sarà possibile organizzare una vasta e diversificata offerta artistica e culturale, coinvolgendo le parrocchie afferenti ai decanati:

Decanato 05, Vomero – Colli Aminei – Camaldoli;
Decanato 06, Vasto – Centro Direzionale – Poggioreale;
Decanato 07, Doganella – Secondigliano – S. Pietro a Patierno;
Decanato 08, Scampia – Piscinola – Chiaiano – Miano;
Decanato 09, limitatamente a Ponticelli – Barra – S.Giovanni a Teduccio.

Le chiese individuate, molte delle quali dotate di teatri, campi sportivi, aree parcheggio e ristoro, diventeranno parte di una rete, attraverso la quale l’Amministrazione potrà ampliare e estendere le offerte culturali di Napoli, con importanti ricadute anche sulle zone direttamente interessate. La convenzione prevede, infatti, la sottoscrizione di intese, accordi e partenariati con attori del territorio, al fine di favorire sinergie e partnership che vadano oltre la semplice conservazione del patrimonio storico-artistico della città, agendo anche sul tessuto urbanistico, edilizio, ambientale e sociale.

“La visione a cui puntiamo è quella di una città che non ha un unico centro, restituendo la complessità, la stratificazione e le connessioni del tessuto urbano reale – dichiara il Coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli -. Ogni quartiere ha delle sue specificità, queste risorse devono poter dialogare tra loro ed essere rese a portata di tutti i cittadini. La disponibilità di nuovi spazi rappresenta, inoltre, un importante contributo per la crescita e lo sviluppo di tante realtà, che potranno in questo modo divenire protagoniste del fermento ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale del nostro territorio”.

Don Antonio Loffredo, direttore del Museo Diocesano dell’Arcidiocesi di Napoli, parla di un’importante opportunità di diffusione culturale soprattutto per quelle periferie della città in cui abitanti solitamente devono spostarsi per accedere ad arte, musica e cultura: “Con queste azioni progettuali anche le periferie si sentiranno centro. Prima di tutto perché sono al centro di un rinnovato attivismo di cittadini, che potranno godere delle performance musicali e artistiche di tanti nomi importanti del mondo della musica, dell’arte e della cultura. Le nostre chiese, così, oltre che spazio sacro possono diventare spazio santo, ovvero luogo in cui si edifica l’uomo nella dimensione culturale oltre che cultuale, perché, come dice un padre della Chiesa – sant’Ireneo di Lione -, la gloria di Dio è l’uomo vivente”.

LE MODALITÀ

Le attività culturali, previo accordo tra le parti, saranno pianificate in modo da non ostacolare le attività pastorali e di culto delle parrocchie, né interferire con le attività di altri enti o istituzioni pubbliche o private presenti negli stessi spazi.
La convenzione prevede che il Comune di Napoli inserisca gli spazi delle chiese afferenti all’Arcidiocesi nella sua programmazione culturale, organizzando eventi e attività espositive in accordo con l’Arcidiocesi. Inoltre, l’Arcidiocesi si impegna a rendere disponibili gli spazi delle chiese per le iniziative culturali del Comune, senza richiedere alcun corrispettivo.
Restano esclusi dall’utilizzo degli spazi le manifestazioni di carattere conviviale e cerimonie private, nonché l’utilizzo da parte di partiti o movimenti politici e eventi in contrasto con le norme e il carattere religioso dell’Arcidiocesi di Napoli.