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Scontro su Israele alla Federico II, Lorito: “Pronto a dimettermi da Med-Or”

Scontro su Israele alla Federico II, Lorito: “Pronto a dimettermi da Med-Or”

Sollecitato da un’aula stracolma di studenti, si è detto pronto a fare un passo indietro dalla fondazione “Med- or” il rettore della Federico II, Matteo Lorito: (Intervista in video allegato)

Studenti accalcati sulla porta e nemmeno una sedia libera, chi riesce si siede a terra: è in questo contesto che, dopo 5 giorni di occupazione del rettorato, liberato questa mattina, e dopo gli scontri in via Toledo, c’è stato il confronto tra gli attivisti pro-Palestina e Lorito.

Al centro del dibattito la collaborazione scientifica tra l’Ateneo partenopeo e Israele, come spiega Luca, studente della Federico II. (Intervista in video allegato)

“Tramonti occidentali”, storie di migranti nel libro di Giuseppe Tecce

Un barchino di migranti si ribalta alle porte di Lampedusa… Unica superstite la piccola Fatima che verrà “adottata” dal carabiniere Peppe Moccia ed accolta dalla comunità di Lampedusa. Una storia di accoglienza ed inclusione quella raccontata dallo scrittore sannita Giuseppe Tecce nel libro Tramonti occidentali, edito da Graus Edizioni, presentato alla Fondazione Campania Welfare, presieduta da Patrizia Stasi, al Parco San Laise nell’ex Base Nato di Bagnoli. Le letture sono state affidate all’attrice Ramona Tripodi.

Tramonti occidentali lascia il lettore a riflettere sulla natura delle relazioni umane e ad interrogarci su una questione di attualità molto delicata che è quella appunto dell’immigrazione. Il contrasto tra la speranza e la rassegnazione accompagna il lettore per tutta la durata del romanzo.È il primo di un ciclo di incontri che la Fondazione ha in programma con autori per approfondire proprio le tematiche di accoglienza ed inclusione, principi che sono fondanti anche per tutte le attività che la Fondazione organizza soprattutto per i giovani del territorio. Come evidenziato, nel corso dell’incontro, da Gavino Nuzzo Direttore Generale Fondazione Campania Welfare.

(Le interviste nel video allegato)

Protesta ex lavoratori Terme di Agnano: “Dal Comune solo promesse false”

Da 18 mesi senza stipendio, i 19 lavoratori di terme di Agnano Spa, società interamente partecipata dal Comune di Napoli, sono scesi in strada per protestare. Hanno bloccato la strada d’accesso alla struttura, impedendo ingresso e uscita, esponendo striscioni e lanciando accuse contro l’amministrazione.

LA VERTENZA DELLE TERME DI AGNANO

“Dal Comune solo incontri e promesse – denuncia Daniela Lampugnana, Rsa Si Cobas e dipendete delle Terme di Agnano – prima ci ha parlato di vendita all’Inail, poi ha spiegato che avrebbe alienato i terreni per pagare i nostri stipendi, infine ci ha richiesto di certificare le nostre competenze per ricollocarci. Allo stato solo promesse e nessuna concreta risposta. Solo il fatto che non percepiamo stipendi e non sappiamo più come andare avanti”.

TERME DI AGNANO IN LIQUIDAZIONE

Otto anni fa la Terme di Agnano Spa, sommersa da un mare di debiti, venne messa in liquidazione dall’allora Giunta de Magistris. Da allora un lungo calvario per i lavoratori, che non hanno più fiducia nelle promesse che ricevono. Dopo vari periodi di cassa integrazione, ora si limitano a recarsi al mattino in sede per firmar e poi devono tornare a casa perché non c’è attività per loro.

QUANTI LAVORATORI AVEVA TERME DI AGNANO?

“Questa situazione ha ingenerato il disfacimento dell’organico delle Terme di Agnano – ha spiegato Mimì Ercolano, coordinatrice provinciale Cobas -. C’erano 90 lavoratori ma nel corso del tempo questo numero è calato fino all’attuale organico composto da 19 persone. Noi stiamo spingendo per chiedere la ricollocazione di tutti, con una procedura collettiva, ma le difficoltà sono enormi. Lo scoglio più grande, naturalmente, è legato alla mole debitoria accumulata negli anni”.

 

(Le interviste nel video allegato)

Strage di Suviana, ritrovato anche il corpo di Vincenzo Garzillo

Anche il corpo dell’ultimo disperso, il 68 napoletano Vincenzo Garzillo, è stato recuperato dalle macerie della centrale idroelettrica di Bargi, sul lavo di Suviana. I sommozzatori lo hanno riportato alla superficie, si sta procedendo all’identificazione. Mancava solo lui all’appello.

IL DOLORE DELLA FAMIGLIA GARZILLO A PIANURA

Si è pregato e sperato nel quartiere di Pianura a Napoli. Non solo nel parco residenziale al cui interno si trova l’abitazione di Vincenzo Garzillo, l’ultimo dei dispersi della strage della centrale idroelettrica di Bargi, dove familiari e amici si sono stretti attorno alla moglie Patrizia Buonomo e alla figlia dell’uomo, Fara, mentre il fratello della giovane, Mario, si era recato a Suviana, in Emilia per seguire da vicino le fasi di ricerca. Questa mattina la notizia che nessuno voleva ricevere, la conferma del ritrovamento del corpo di Garzillo ha scosso infatti anche tutti i commercianti e gli altri residenti della zona che conoscevano lo scomparso. Dolore e commozione i sentimenti dominanti.

CHI ERA VINCENZO GARZILLO?

Vincenzo Garzillo era un esperto nella riattivazioni di macchinari delle centrali idroelettriche, tecnicamente un “commissioning manager”. Era in pensione da un anno, ma la sua grande competenza lo aveva portato a lavorare come consulente. Un esperto, dunque, che nonostante le sue conoscenze non è riuscito a sottrarsi alla morte in quel terribile inferno. Ex dipendente Enel, era partito martedì scorso di mattina da Napoli per Bologna da dove aveva noleggiato un’auto per raggiungere la centrale. Quando lavorava per Enel nella Centrale di Presenzano (Caserta) si occupava in particolare della riattivazione dei macchinari delle centrali idroelettriche. Compito che da un anno svolgeva per la Lab Engineering, ditta di Ortona (Chieti), che si occupa di metanodotti, impianti di perforazione e produzione di olio e gas, e di tecnologie innovative. Nella sua qualità di esperto è stato mandato a Suviana per supervisionare alle operazioni di riattivazione delle macchine.

Dengue 600mila casi nel mondo, al Cotugno si alza l’attenzione

Dengue 600mila casi nel mondo, al Cotugno si alza l’attenzione

Nel primo trimestre del 2024, l’Italia ha segnalato 213 casi di morbillo. 14,5 casi per milione di abitanti con l’incidenza più elevata osservata nella fascia di età 0-4 anni, seguita dalla fascia 15-39 anni.

I dati emergono dal bollettino della sorveglianza integrata morbillo-rosolia dell’Istituto superiore di Sanità relativa al periodo 1 gennaio – 31 marzo 2024. La vaccinazione in molti casi genera una buona protezione ma spesso sono tanti i bambini non vaccinati e in alcuni casi possono insorgere delle complicazioni.

Il Dott. Alessandro Perrella direttore prima OC malattie infettive emergenti ad alta contagiosità dell’ospedale Cotugno sottolinea e in queste settimane un altro allarme è stato lanciato per la diffusione della Dengue con 600mila casi nel mondo nei primi mesi dell’Anno.

Quali rischi si corrono a Napoli e in Campania? Resta alta anche l’attenzione rispetto alla pandemia da Covid19 anche se l’infezione sembra essere divenuta endemica.

“Dalla parte delle vittime. Indagini difensive e indagini scientifiche”, a Napoli convegno di criminologia

“Dalla parte delle vittime. Indagini difensive e indagini scientifiche”, a Napoli convegno di criminologia

Un convegno per non far calare il silenzio sulle vittime innocenti di camorra ma anche per fare chiarezza sul caos mediatico in cui molto spesso il serio lavoro svolto da forze dell’ordine, legali e tutte le figure professionali coinvolte in casi di cronaca viene offuscato o travisato. A Napoli presso la sala del Capitolo nel complesso di San Domenico Maggiore si è svolto il seminario di criminologia dal titolo “Dalla parte delle vittime. Indagini difensive e indagini scientifiche”.

La discussione è stata moderata dalla pedagogista e criminologa Simona D’Agostino.
Tra gli argomenti trattati anche la pericolosità delle psico sette che sempre più spesso plagiano giovanissimi e adulti come sottolinea Virginia Melissa Adamo presidente di Manisco World.

La giornata ha previsto la testimonianza di familiari di vittime innocenti della criminalità tra loro la sorella di Gianluca Cimminiello brutalmente assassinato nel febbraio 2010 Susi Cimminiello.

(Interviste nel video allegato)

Bradisismo, a fine Maggio prove di evacuazione a Pozzuoli

Bradisismo, a fine Maggio prove di evacuazione a Pozzuoli

Due giorni di prove di evacuazione a Pozzuoli il 30 e 31 maggio, poi un terzo giorno che coinvolgerà anche alcune zone di Napoli. È quanto emerso nel corso dell’incontro con i residenti dei campi flegrei sul fenomeno bradisismo. Un incontro per informare e tranquillizzare la cittadinanza dopo le scosse degli ultimi giorni.

A dare la notizia in merito alle esercitazioni il capo della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio.
Un dibattito molto affollato a cui ha preso parte il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni.
Tra i relatori il direttore dell’istituto di geofisica e vulcanologia, Mauro di Vito.

(Interviste e dichiarazioni nel video allegato)

Curva B contro Aurelio, volantini contro il presidente in tutta la città

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La quasi matematica esclusione dalla Champion’s league, una stagione deludente che sta per chiudersi con l’uscita nelle sale cinematografiche del film sullo scudetto. Non l’hanno preso un granché bene gli ultras che questa mattina hanno tappezzato il centro di Napoli con volantini che attaccano duramente il presidente De laurentiis. Le strade deIl centro di napoli e la zona di chiaia sono tappezzati di questi manifesti. Le responsabilità della deludente stagione, secondo i tifosi, vanno attribuite al presidente e al suo “smisurato ego”

 

 

Minoli il napoletano, cittadinanza onoraria all’ideatore di Un posto al sole

Ha avuto l’idea che ha salvato dalla chiusura il centro produzione Rai di Napoli. Quell’idea, era Un posto al Sole. Lui, è Gianni Minoli, volto storico della televisione di Stato. Da questa mattina, cittadino onorario di Napoli per aver contribuito a salvare tradizione e posti di lavoro con una fiction che da 27 anni tiene incollati gli italiani davanti al piccolo schermo. Niente Maschio Angioino nel suo caso per la cerimonia di conferimento da parte del sindaco Manfredi, ma il più familiare Auditorium di Viale Marconi

IL CAST DI UN POSTO AL SOLE PRESENTE ALL’EVENTO

Tanti gli ospiti intervenuti alla consegna della cittadinanza al papà di Mixer. Con gli attori del cast di un posto al sole, Massimo Giletti, il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri e l’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio

 

Napoli protagonista alla BCC Cup con 5 premi, la soddisfazione del Presidente Manzo

ROMA – La Banca di Credito Cooperativo di Napoli ha ricevuto 5 riconoscimenti dal Gruppo BCC Iccrea, nell’ambito dell’evento BCC Cup. L’istituto di credito partenopeo, inserito nella categoria “Banche Piccole”, è risultato primo classificato Sud Ovest e inoltre sempre al primo posto per attività con BCC Factoring, Rent&Lease, BCC Pay, Area territoriale mercato Sud Ovest.
Questi riconoscimenti, ricevuti nell’ambito di BCC Cup, l’evento organizzato a Roma dal Gruppo per valorizzare le BCC che hanno raggiunto rilevanti obiettivi nelle aree di business del Gruppo BCC Iccrea, evidenziano il forte impegno della BCC volto a promuovere lo sviluppo del territorio anche con il supporto del Gruppo, per proporre offerte integrate e opportunità innovative a beneficio di soci e clienti.
I risultati sono frutto altresì dell’impegno dei collaboratori della BCC, che hanno contribuito a individuare soluzioni puntuali per i clienti, con l’approccio e l’attenzione relazionale che contraddistingue il Credito Cooperativo sul mercato.
Si tratta, dunque, di riconoscimenti che testimoniano il percorso evolutivo della BCC, nell’interpretazione delle esigenze del mercato e nella stretta vicinanza alla comunità di riferimento, e che evidenziano inoltre il valore della sinergia che il Gruppo BCC Iccrea mette in campo tra la BCC sul territorio e le strutture centrali del Gruppo.

LA SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE MANZO

“La felicità e il benessere, il valore dell’uomo, ovvero quello che noi decliniamo nella finanza del credito cooperativo in algoretica e rating umano rappresentano elementi essenziali e non secondari del nostro modo di operare. Un modello che, anche da un punto di vista finanziario e dell’efficienza economica e organizzativa, non ha nulla da invidiare ad altri tanto è vero che le BCC sono ben funzionanti e rappresentano la vera casa dei cittadini. E questi riconoscimenti, che si ripetono nel tempo, sono la testimonianza che il nostro modello funziona bene per la banca, per i soci e per il territorio nel quale operiamo”. Lo ha dichiarato il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo.

COS’E’ IL GRUPPO ICCREA?

Il Gruppo BCC Iccrea è il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, l’unico gruppo bancario nazionale a capitale interamente italiano e il quarto gruppo bancario in Italia per attivi, con un totale dell’attivo consolidato – al 31 dicembre 2023 – attestato a 175 miliardi di euro. Il Gruppo BCC Iccrea è costituito oggi da 115 Banche di Credito Cooperativo, presenti in oltre 1.700 comuni italiani con quasi 2.500 sportelli, e da altre società bancarie, finanziarie e strumentali controllate da BCC Banca Iccrea. Le BCC del Gruppo al 31 dicembre 2023 hanno realizzato su tutto il territorio italiano circa 91 miliardi di euro di impieghi netti e una raccolta diretta pari a circa 135 miliardi di euro, contando 5,2 milioni di clienti e circa 850 mila soci. Il Gruppo BCC Iccrea è tra i migliori gruppi bancari per qualità del patrimonio con un CET 1 Ratio del 21,1% e per posizione di liquidità con un LCR del 265%. Il Gruppo aderisce alla Fondazione Tertio Millennio ETS, un organismo senza fini di lucro istituito nel 2002 che si prefigge di sviluppare attività di solidarietà sociale in Italia e all’estero, in particolare all’interno del sistema delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali.