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Ritorno al Monte Echia, inaugurati gli ascensori per lo storico sito

Ritorno al Monte Echia, inaugurati gli ascensori per lo storico sito

Da domani napoletani e turisti potranno salire su Monte Echia e ammirare uno dei panorami più belli della città grazie agli ascensori inaugurati alla presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi che ha spiegato:

“Rendiamo vicino uno dei luoghi più simbolici di Napoli che è anche il luogo della fondazione e lo facciamo adesso che ci avviciniamo ai 2500 anni dalla fondazione della città … Diventa anche un luogo che restituiamo in primis ai napoletani, che in molti forse non hanno mai visto, e ai tantissimi turisti che dal lungomare potranno salire e ammirare uno dei più bei panorami della città”.

L’intervento di recupero, per un ammontare complessivo di circa 3 milioni di euro, ha visto la sistemazione e la riqualificazione del belvedere. La coppia di ascensori può trasportare fino a 34 persone contemporaneamente ed è dotata dei più moderni sistemi di sicurezza. L’impianto sarà aperto tutti i giorni dalle ore 7 alle 22.30.

Sito affidato a ANM

Il sito è affidato ad Anm che si farà carico degli oneri di gestione e della guardiania h24, consentendo così di tenerlo libero da cancellate. Tra i presenti Francesco Favo, direttore generale di ANM.

In virtù di ciò, affinché l’azienda riesca a sostenere i costi di gestione, l’ascensore sarà a pagamento in una prima fase sperimentale, per un mese, al costo di 1,30 euro per ogni corsa. Successivamente si adotterà un prezzo ‘turistico’ sulla base dei risultati della sperimentazione. Soddisfazione nelle parole dell’assessore Eduardo Cosenza.

(Interviste nel video allegato)

Manifesto della Scienza, c’è anche la Federico II di Napoli

Presentato al Governo un documento per un futuro sostenibile, sicuro e innovativo. Napoli rappresentata dalla professoressa Carmela Gargiulo

C’era anche un pezzo di Napoli all’evento di presentazione del Manifesto della Scienza, da parte della Italian Scientists Association, al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ad altri rappresentanti del Governo. Un documento che nei prossimi anni potrebbe influenzare le decisioni governative, industriali e tecnologiche del Paese. L’incontro si è tenuto venerdì 5 aprile nella Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind a Roma. Tra i docenti esperti figurava anche Carmela Gargiulo, ordinario decano di tecnica e pianificazione urbanistica del Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università di Napoli Federico II, nonché direttrice del TemaLab all’interno dello stesso Ateneo, che ha contribuito per gli aspetti della sua disciplina alla redazione del Manifesto.

“Lo scopo principale dell’evento del 5 aprile e del Manifesto presentato al Governo è l’avvio del dialogo diretto e costante tra mondo della conoscenza e mondo politico e non solo un contributo al dibattito su questioni di estremo interesse comune, così come hanno tenuto a sottolineare il prof. Uricchio e il prof. D’Andrea (rispettivamente Presidente e Segretario I.S.A.), durante l’evento.

Il nostro Manifesto – precisa la docente Gargiulo – è una raccolta di idee redatta da un gruppo di soci di ISA su sei tematiche principali che costituiscono le sfide più rilevanti delle collettività in questo periodo storico: per una cultura della salute, per un territorio sicuro e sostenibile, per un’economia circolare, per uno sviluppo condiviso, per una società della conoscenza e dell’innovazione, per una ricerca di valore.”

Come sottolineato dalla professoressa Carmela Gargiulo, i sei punti cardine del documento delineano un programma culturale e multidisciplinare che ambisce a coinvolgere attivamente Istituzioni, decisori politici e cittadini.

Come si legge nella parte conclusiva del documento, l’Associazione propone la creazione di tavoli tematici per approfondire specifici argomenti attraverso un dialogo diretto tra scienziati e politici.

La tematica cui ha contribuito attivamente la prof.ssa Gargiulo riguarda più specificamente l’ambiente e il territorio. Il documento ISA propone un modello innovativo per la progettazione e la gestione delle città del futuro, che coniuga tutela ambientale, sviluppo urbano e coesione sociale. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei cittadini, ponendo al centro la sicurezza e l’accessibilità urbana.

Quest’ultima non è solo la capacità di spostarsi, ma anche la facilità con cui tutti possono fruire dei luoghi della città, indipendentemente da età, abilità o condizioni. La sicurezza fa riferimento alla necessità non ulteriormente rinviabile di realizzare interventi di adattamento della città per rispondere in maniera efficace ed efficiente agli effetti disastrosi dovuti al cambiamento climatico.

 

Da Napoli banconote false in tutta Europa, 63 arresti

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Dal quartiere Mercato Pendino di Napoli le banconote false inondavano tutt’Europa. Bassi, esercizi commerciali, circoli pseudo religiosi del quartiere erano i punti d’acquisto. Poche settimane fa 200mila banconote fasulle erano state trovate nei bagagli di tre francesi in partenza dall’aeroporto di Capodichino e sequestrate nell’ambito dell’inchiesta della procura partenopea che ha portato all’arresto di 63 persone 48 ai domiciliari, 14 in carcere e un divieto di dimora.

UNA BANCONOTA DA 100 COSTAVA 10 EURO, IL 10% DEL VALORE

60milioni di euro di banconote da 25/50 e 100 euro coniate dalla zecca clandestina sono finite in giro in quasi tutti i Paesi del vecchio continente. Un’organizzazione quella sgominata dai carabinieri, che pagava il pizzo al clan Mazzarella. Il prezzo di ciascuna banconota contraffatta era il 10% del suo valore. Dieci euro veri, per cento fasulli.

LA CONFERENZA DEL PROCURATORE DI NAPOLI NICOLA GRATTERI

Altri particolari dell’inchiesta li hanno forniti il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri e il colonnello Lorenzo Marinaccio, comandante del Nucleo anti falsificazione monetaria

Iniziati i lavori di abbattimento dello stabilimento ex Whirlpool

Iniziati i lavori di abbattimento dello stabilimento ex Whirlpool

Sono rimasti all’esterno dell’ingresso dello stabilimento di via Argine gli ex dipendenti della Whirlpool, gli occhi fissi su quei lavori per i quali hanno lottato per oltre 4 anni. Sono iniziate infatti le operazioni di abbattimento della vecchia fabbrica della multinazionale. Lì sorgerà il nuovo sito per la produzione di materiali per il fotovoltaico, guidato da “Italian Green Factory” del gruppo “Tea Tek”. I dettagli relativi ad obbiettivi e tempistiche li ha forniti l’amministratore delegato Felice Granisso. (Intervista in video allegato)

Si apre ufficialmente un nuovo capitolo per i dipendenti della ex Whirlpool. Però come sottolineano Vincenzo Accurso della Uilm e Aiello Donato della Fiom prima di esultare bisogna aspettare la messa in funzione dello stabilimento. (Intervista in video allegato)

“No agli accordi con Israele”, occupato il rettorato della Federico II di Napoli

La Rete Studentesca per la Palestina oggi a Napoli ha occupato il rettorato della sede centrale dell’Università. L’occupazione è stata condotta in segno di protesta per il bando di collaborazione scientifica con Israele.
“Oggi la Federico II ed il suo rettore Matteo Lorito – è scritto in una nota – si sono svegliati così. Abbiamo deciso di porre in essere un’azione forte occupando gli uffici del rettorato come è già avvenuto a Roma, a Torino, a Bologna. Siamo stanchi di attraversare i nostri atenei mentre vengono raccontate bugie su bugie. Mentre i luoghi del sapere vengono militarizzati da una parte – sdoganando un linguaggio bellico più che preoccupante – e depoliticizzati”.

“Quanto sta accadendo in Palestina in questo momento porta per noi il nome di genocidio: il bando Maeci, la fondazione Med’or, gli accordi stretti tra Italia ed Israele a livello accademico, economico, militare rappresentano per noi un punto di non ritorno circa la complicità dell’accademia con il criminale progetto di d’Israele di cancellazione del popolo palestinese”, proseguono gli attivisti in una nota. Gli studenti sostengono che “porteranno avanti la loro battaglia fino ad acquisita garanzia di rescissione degli accordi tra l’università presieduta dal rettore Matteo Lorito e l’entità sionista”.

Controlli a Castellammare di Stabia, sequestrati oltre 25 chili di droga e 2 pistole

Controlli a Castellammare di Stabia, sequestrati oltre 25 chili di droga e 2 pistole

La droga murata nelle pareti, il modello Caivano esportato anche a Castellammare di Stabia.

I carabinieri della compagnia locale, insieme a quelli del Reggimento Campania hanno passato al setaccio il rione “Savorito” alla ricerca di armi e droga. Il risultato è impressionante: oltre 25 chili di stupefacenti, due pistole e centinaia di proiettili. A chiudere il conto un chilo di stucco, quello utilizzato per ripianare la muratura, in questo caso destinato a “tagliare” la droga.

Si parte dall’arresto di Maurizio e Francesco Di Martino, padre e figlio nella cui abitazione i militari hanno rinvenuto 121 panetti di hashish, oltre 12 chili di stupefacente con il logo “Narcos” impresso sulle confezioni. E ancora più di due chili di marijuana, 350 dosi di cocaina e 5 pietre della stessa sostanza ma ancora da tagliare per complessivi 590 grammi. Ancora cocaina, già pronta per l’uso: 2 gli involucri per totali 552 grammi.

In manette anche il 60enne Gennaro Sullo. Nella parete di una  camera della sua abitazione i carabinieri hanno trovato due pistole perfettamente funzionanti e oliate e centinaia di proiettili di vario calibro. In casa anche oltre 8 chili di marijuana e 400 grammi di cocaina. Chiari i segni di una recente stuccatura, evidente il vuoto interno alla muratura quando si batteva il manico di un martello contro. Le armi sono state recuperate e sequestrate.

Sono tutti in carcere, in attesa di giudizio. Dovranno rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio. Per Sullo anche detenzione di armi.

Carabinieri morti nell’incidente, donna alla guida del suv positiva ad alcol e cocaina

Carabinieri morti nell’incidente, donna alla guida del suv positiva ad alcol e cocaina

Avrebbe assunto alcool e cocaina la 31enne alla guida del Suv che nella notte di sabato è andata a scontrarsi contro l’auto dei Carabinieri sulla quale viaggiavano il maresciallo Francesco Pastore, di 25 anni, e l’appuntato scelto Francesco Ferraro, di 27, entrambi morti nell’incidente. È quanto emerge dai primi risultati delle indagini. La donna infatti è risultata risulta positiva all’ analisi dell’alcoltest e alla cocaina (positività quest’ultima da confermare con un controesame).

L’incidente stradale mortale verificatosi nella nottata sulla strada statale 19 che collega i comuni di Eboli e Campagna, in provincia di Salerno, ha scosso profondamente cittadini e vertici delle istituzioni, a cominciare dal Capo dello Stato, Mattarella.

La vicenda

Il maresciallo Francesco Pastore, di 25 anni, e l’appuntato scelto Francesco Ferraro, di 27 anni, entrambi di origine pugliese, in servizio presso la stazione di Campagna, erano sulla Fiat Grande Punto guidata dal maresciallo Paolo Volpe, di Terlizzi. Stavano attraversando – questa la prima ricostruzione in attesa dei riscontri della Polizia stradale – un incrocio svoltando a sinistra quando una Range Rover, guidata dalla 31enne e con a bordo una diciottenne, proveniente da destra, li ha centrati in pieno.

Distrutta la vettura di servizio dei Carabinieri, morti i militari seduti sul lato passeggero e sul sedile posteriore. Dopo lo schianto – secondo la ricostruzione degli inquirenti – la stessa Ranger Rover ha impattato una terza vettura condotta da un 75enne di Campagna. Pastore e Ferraro sono morti sul colpo, il maresciallo Volpe che era alla guida della vettura è rimasto ferito ed è stato trasportato all’ospedale di Eboli.

Commerciante bruciato vivo nella sua auto a Castellammare di Stabia

Avrebbe dato fuoco alla sua auto nel tentativo, riuscito, di suicidarsi l’uomo il cui cadavere carbonizzato è stato trovato questa mattina a Castellammare di Stabia. I carabinieri della locale compagnia, dopo aver visionato le telecamere di sorveglianza della zona, privilegiano questa pista.

Ma ricostruiamo la vicenda. Questa mattina alle 6.30 i vigili del fuoco sono intervenuti in una strada che sogna il confine tra i comuni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Una Suzuki Swift parcheggiata sul ciglio della carreggiata era stata divorata dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini dell’Arma perché i pompieri hanno verificato che nell’abitacolo c’era un corpo carbonizzato. Dopo i primi rilievi si è compreso che la vittima era un commerciante locale e l’auto è di proprietà della moglie.

I militari hanno visionato le telecamere di sorveglianza della zona che hanno seguito tutto il percorso dell’auto, fino al punto in cui l’uomo avrebbe accostato e, utilizzando un liquido infiammabile dall’interno dell’abitacolo, avrebbe dato fuoco alla vettura. Una morte atroce di cui non si comprendono ancora i motivi.

Vendita internazionale di banconote contraffatte, decina di arresti tra Italia e Francia

Vendita internazionale di banconote contraffatte, decina di arresti tra Italia e Francia

Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri del comando Antifalsificazione Monetaria stanno eseguendo a Napoli, in altre località del paese ed in Francia, un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di decine di persone gravemente indiziate, a vario titolo, di vendita di valuta in euro contraffatta in Italia ed all’estero.

A 13 di queste è contestato il reato di associazione per delinquere. Nel corso delle indagini è emerso il profilo della finalità di agevolazione del clan camorristico “Mazzarella”. Nell’operazione sono impegnati oltre 300 Carabinieri.

Casal di Principe, la cugina di Don Peppe Diana candidata sindaco

Casal di Principe, la cugina di Don Peppe Diana candidata sindaco

Si profila un duello tutto femminile per il comune di Casal di Principe. Dopo le dimissioni del primo cittadino Renato Natale, infatti, potrebbe essere la sua vice Marisa Diana ad ereditarne il posto. La cugina di Don Peppe, infatti, ha sciolto la riserva ed annunciato la sua candidatura a Sindaco in vista delle amministrative in programma per l’8 ed il 9 giugno. Lo ha comunicato attraverso una nota nella quale ha spiegato che presenterà “le dimissioni da vicesindaco e assessore all’istruzione, ruolo quest’ultimo ricoperto per dieci anni nelle due amministrazioni del sindaco Renato Natale, che ringrazio per la stima, la fiducia e il sostegno che mi ha sempre accordato in questo decennio”. A sostenerla un eterogeneo schieramento di cinque consiglieri: 2 di maggioranza e 3 di minoranza. Già Lia Caterino, attualmente presidente del consiglio comunale, aveva avanzato la candidatura.