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Casal di Principe, la cugina di Don Peppe Diana candidata sindaco

Casal di Principe, la cugina di Don Peppe Diana candidata sindaco

Si profila un duello tutto femminile per il comune di Casal di Principe. Dopo le dimissioni del primo cittadino Renato Natale, infatti, potrebbe essere la sua vice Marisa Diana ad ereditarne il posto. La cugina di Don Peppe, infatti, ha sciolto la riserva ed annunciato la sua candidatura a Sindaco in vista delle amministrative in programma per l’8 ed il 9 giugno. Lo ha comunicato attraverso una nota nella quale ha spiegato che presenterà “le dimissioni da vicesindaco e assessore all’istruzione, ruolo quest’ultimo ricoperto per dieci anni nelle due amministrazioni del sindaco Renato Natale, che ringrazio per la stima, la fiducia e il sostegno che mi ha sempre accordato in questo decennio”. A sostenerla un eterogeneo schieramento di cinque consiglieri: 2 di maggioranza e 3 di minoranza. Già Lia Caterino, attualmente presidente del consiglio comunale, aveva avanzato la candidatura.

 

Via Morghen, un mese e mezzo dopo tornano a casa gli sfollati

Via Morghen, un mese e mezzo dopo tornano a casa gli sfollati

Gli scatoloni e le valigie in mano, le stesse che circa un mese e mezzo fa avevano dovuto portare fuori dalle proprie abitazioni in fretta e furia: A sei settimane di distanza tornano a casa così, alla spicciolata due, tre alla volta, gli sfollati del civico 63 di via Morghen. Vincenzo Pagliarulo, ingegnere incaricato dal condominio ha, infatti, firmato il certificato di eliminato pericolo, attestando la stabilità del palazzo. (intervista in video allegato)

Così, dopo che i tecnici dell’ABC e dell’Enel hanno ripristinato le utenze, i condomini hanno potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo. Restano però i disagi vissuti in questo periodo e i tanti danni economici. (intervista in video allegato)

Unico a restare ancora fuori casa è Giammaria Allevato, proprietario degli appartamenti allagati in via Solimena. (intervista in video allegato)

Ciclista investito e ucciso all’alba a Grumo Nevano. A Napoli due 19enni in prognosi riservata

Questa mattina all’alba i carabinieri della stazione di Grumo Nevano sono intervenuti questa mattina lungo la strada provinciale Frattamaggiore – Grumo Nevano per un incidente. Un’auto condotta da un giovane incensurato, per motivi ancora non chiari, avrebbe investito un ciclista 56enne, che è rimasto ucciso. Nonostante i tentativi di rianimazione eseguiti da personale del 118, l’uomo è morto. Si tratta di Rocco Novelletti. Sono in corso le indagini per stabilire la dinamica

DUE 19ENNI IN PROGONSI RISERVATA

L’Unità Operativa Infortunistica della Polizia Locale di Napoli è intervenuta, questa notte,  per un incidente stradale avvenuto all’intersezione tra F. Persico e via G. Carafa (quartiere Vicaria). Nello scontro sono rimasti coinvolti due diciannovenni, un ragazzo ed una ragazza attualmente ricoverati in prognosi riservata nell’ospedale del Mare l’uno ed il C.T.O. l’atra.
I due erano a bordo di uno scooter è sono rimasti coinvolti in un sinistro con un altro mezzo poi datosi alla fuga senza prestare soccorso. Gli uomini della Polizia Locale hanno in corso indagini esaminando le immagini prelevate dai sistemi di video sorveglianza della zona per ricostruire il grave sinistro stradale e identificare il fuggitivo. Le indagini sono rese particolarmente difficili data l’assenza di testimoni e l’impossibilità, a causa delle condizioni cliniche, di avere informazioni dai ragazzi feriti.

Donna ferita in parco giochi a Napoli, blitz delle forze dell’ordine

Ha avuto luogo questa mattina un’operazione Alto impatto nella zona di piazza Italia nel quartiere napoletano di Fuorigrotta, dove due giorni fa la 50enne incensurata Luisa Mangiapia e’ stata colpita da un proiettile esploso da uno sconosciuto in circostanze ancora da chiarire. La sparatoria è avvenuta davanti ai bimbi che giocavano sulle giostrine del parchetto di piazza Italia. L’area è stata circondata da guardia di finanza, carabinieri e polizia. Un elicottero ha sorvolato il quartiere per tutta la mattina

XIII Premio Rotary Club Napoli per giornalisti under 35: candidature entro il 10 maggio

C’è tempo fino al 10 maggio 2024 per presentare le candidature alla XIII edizione del Premio Giovani Giornalisti Rotary Club Napoli, dedicato a “la Qualità della vita e vivibilità a Napoli”.

Sono candidabili autori e servizi pubblicati entro il 30 aprile 2024, modalità e scheda di presentazione sono disponibili nel sito del Club www.rotarynapoli.it.

Al Premio, per il quale è stato chiesto patrocinio all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, possono concorrere gli articoli e servizi giornalistici realizzati per qualsiasi medium da giornalisti under 35, pubblicati o diffusi su testate regolarmente registrate entro il 30 aprile 2024 e che siano coerenti con il tema del Concorso.

Il premio, consistente in un’opera dello scultore Lello Esposito e in una somma di 1.500 euro) sarà assegnato all’autrice o autore del servizio/articolo primo classificato in base alle scelte di un’apposita Commissione di valutazione che annovera, accanto ai rappresentanti del Rotary Club Napoli (presieduto da Renata Picone), i direttori delle maggiori testate giornalistiche cittadine e il presidente dell’Ordine del Giornalisti della Campania.

La proclamazione e premiazione avverrà nel corso di una cerimonia organizzata dal Rotary Club promotore entro il mese di giugno.

BANDO E SCHEDA PER LA CANDIDATURA sul sito www.rotarynapoli.it

La Chiesa di San Potito restituita alla città grazie al restauro dell’Associazione Ad Alta Voce Ets

Dopo accurati lavori di ristrutturazione e restauro, la monumentale Chiesa di San Potito nei pressi del MANN, è stata restituita ai fasti di un tempo. Oggi è uno straordinario luogo di arte e cultura, a cura dell’associazione culturale e musicale Ad Alta Voce Ets, fondata e presieduta dal maestro Carlo Morelli. Questo lavoro di recupero è stato presentato in conferenza stampa dal delegato arcivescovile Servizio per l’edilizia di Culto e direttore dell’Ufficio Beni Culturali Arcidiocesi di Napoli Padre Giacomo Equestre. Con lui anche il maestro Morelli, l’architetto Daniela Rinaldini e l’amministratore delegato della società Edildovi che ha effettuato il restauro della facciata Giovanni Donzelli. Presente anche il referente stakeholder Region Sud UniCredit Angelo Giovanni Pinto.

LA STORIA DEL RESTAURO DI SAN POTITO

La Chiesa di San Potito viene affidata nel 2017 da Sua Eminenza Cardinale Crescenzio Sepe al maestro Morelli, al quale viene dato il compito di realizzare un progetto di restauro architettonico, strutturale e artistico di uno dei meravigliosi luoghi dell’immenso patrimonio culturale di Napoli. Morelli accetta la sfida, intuendo la potenzialità e la magia di questa chiesa, dove, tra le macerie, subisce il fascino delle opere di Nicolò De Simone, Giacinto Diano, Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Pacecco De Rosa e Domenico Mondo.

LABORATORI D’ARTE

Terminati i lavori di ristrutturazione e restauro di cappella, sacrestia e facciata, la Chiesa di San Potito diventa subito fervente centro culturale con corsi di formazioni sull’arte e sull’architettura sacra destinati a giovani studenti che vogliono specializzarsi nella valorizzazione e promozione di beni artistici-sacri; laboratori di teatro e tecnico del suono per detenuti affidati e ragazzi provenienti da contesti socio-economici svantaggiati; un calendario di eventi aperti a cittadini e turisti, come la mostra immersiva di Claude Monet, la mostra immersiva di Vincent van Gogh, il concerto del compositore e musicista statunitense William James Basinski, il concerto di musica barocca con Mariagrazia Schiavo. La Chiesa di San Potito, a cura dell’associazione Ad Alta Voce Ets, ha ospitato, inoltre, eventi solidali per Caritas e Save The Children.

IL CORO DELLA CITTA’ DI NAPOLI

Questo luogo meraviglioso è anche il quartier generale del Coro della Città di Napoli, ideato e diretto dal maestro Morelli. Con 16 voci (soprani, mezzosoprani e tenori) e 7 musicisti, ha creato That’s Napoli Live Show, uno straordinario progetto musicale, che propone coinvolgenti mash up tra grandi classici della canzone napoletana e hit internazionali. Con “Tammurriata Nera” e “Eye of the tiger” dei Survivor, “’O surdato innamorato” e “Roxanne” dei Police, “Comme facette mammeta” e “Hit the road Jack!” di Ray Charles, “’O Sarracino” e “I will survive” di Gloria Gaynor, “Reginella”, “I want to break free” dei Queen e “Dancing Queen” degli Abba, “Luna rossa” e “Mas que nada” di Sergio Mendes. Il prossimo appuntamento con That’s Napoli Live Show, promosso e sostenuto dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, è in calendario giovedì 25 aprile, alle 20.00. Ingresso gratuito.

GLI EVENTI IN PROGRAMMA

Sono tatti gli eventi in programma nella Chiesa di San Potito. Il prossimo è martedì 23 aprile, alle 18.00, presentazione del libro “La vicina di Zeffirelli” (De Nigris Editori) di Gaia Zucchi. Venerdì 3 maggio e sabato 4 maggio, alle 20.00, concerto That’s Napoli Live Show. Sabato 11 maggio, alle 18.00, presentazione del libro “Approposito d’amore. Incontri sorprendenti nell’era del dating online” (De Ferrari Editore) di Antonio Tortolano.
L’associazione Ad Alta Voce Ets, che nel 2017, ha ottenuto l’accreditamento dalla Regione Campania per l’erogazione di corsi di Alta Formazione. I corsi consentono lo sviluppo professionale e la crescita culturale dei giovani talenti nell’ambito delle Performing Arts. Ha una forte vocazione sociale, operando anche fuori dalle mura della Chiesa di San Potito con progetti di formazione. Come il corso professionale di tecnico del suono per i detenuti del carcere di S. M. Capua Vetere, in provincia di Caserta, realizzato grazie al contributo di UniCredit, attraverso il Fondo Carta Etica.

“Dal buio alla luce”, il progetto contro disoccupazione giovanile e maltrattamento degli animali

Napoli – Un evento e una mostra interattiva “Dal buio alla luce” dedicati al progetto “Generazione 4C” realizzato dalla Fondazione Cave Canem per prevenire e contrastare la disoccupazione giovanile e il maltrattamento degli animali. L’iniziativa è stata curata dai 36 giovani beneficiari del progetto: ragazzi e ragazze dai 17 ai 25 anni; saranno proprio loro ad accompagnare gli ospiti e i visitatori durante le tappe dell’evento. Un’esposizione di scatti in bianco e nero e a colori che raccontano rispettivamente le miserabili condizioni di cani vittime di maltrattamenti e costretti a vivere in canile e a seguire il ritrovato equilibrio e l’adozione.  Sempre attraverso le fotografie dei momenti più significativi verrà narrato il percorso di professionalizzazione dei giovani beneficiari del progetto.

DUE INSTALLAZIONI

Vi saranno poi due installazioni di “Arte interattiva” affinché i visitatori possano esprimere le proprie emozioni in modo immediato e spontaneo, contribuendo a tutti gli effetti alla creazione di un’opera d’arte.  La parte centrale dell’evento sarà dedicata a un panel di professioniste e professionisti impegnati nella tutela degli animali e nell’educazione delle nuove generazioni e alla proiezione, in anteprima, dei due video istituzionali che raccontano le attività.

“ENTUSIASMO E PARTECIPAZIONE”

“Napoli ha accolto con entusiasmo e partecipazione il progetto e le relative attività – afferma l’avvocato Federica Faiella napoletana e Presidente della Fondazione Cave Canem – stiamo scrivendo storie di amicizia e solidarietà tra giovani e cani abbandonati. Generazione 4C si sta rivelando una fucina di opportunità: vi sono ragazze e ragazzi impegnati in attività di comunicazione utili a sensibilizzare sul tema della tutela degli animali, ragazze e ragazzi che scendono in campo per aiutare cani in difficoltà o che vivono in strada.

IL PATROCINIO DEL MINISTERO DEL LAVORO

Tutto questo è stato possibile grazie al circolo virtuoso attivato tra soggetti impegnati nel capoluogo campano e non solo: la Holding Petrone Group e Fondazione Azimut Enti finanziatori, FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli, il magazine online Kodami (progetto editoriale di Ciaopeople), i Carabinieri Forestali, l’Ufficio Servizi Sociali per i minorenni di Napoli, la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, l’Istituto Superiore Gentileschi, Lions Club Napoli Lamont Young, Ferrarelle Società Benefit, l’Ordine degli Avvocati di Napoli”. L’evento è patrocinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Inoltre è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Napoli – 20 CF.

FONDAZIONE CAVE CANEM

La mostra e il progetto sono in linea con la vision della Fondazione Cave Canem impegnata a lavorare per costruire un futuro diverso. In cui l’amore e il rispetto per gli animali si intrecciano con la crescita e il cambiamento delle persone tramite modelli di co-progettazione replicabili su larga scala.
Il progetto, cominciato a ottobre 2023, ha permesso di coinvolgere 25 studentesse della scuola superiore in un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento, 15 persone detenute in carcere in attività trattamentali, 9 giovani autori di reato in percorsi di messa alla prova, 5 giovani donne beneficiarie di una borsa lavoro, 440 cani abbandonati.

Pnrr e rigenerazione urbana, forum al Real Bosco di Capodimonte

Pnrr e rigenerazione urbana, forum al Real Bosco di Capodimonte

Napoli è pronta e saprà investire i fondi del PNRR o c’è il serio rischio di perdere un’occasione irripetibile? Se ne è discusso a Capodimonte nell’ambito del convegno “Temi emergenti nel PNRR. Rigenerazione urbana, ambiente, mobilità e cultura” organizzato da Gente e Territorio diretto da Flavio Cioffi.

I lavori realizzati col patrocinio del Ministero della Cultura e con la collaborazione di CONPAT e UCSI sono stati moderati dall’ex ministro Alessandro Bianchi.

Tra i relatori l’assessore del comune di Napoli Eduardo Cosenza che sulla mobilità sostenibile che cambierà Napoli ha preso ad esempio la prossima linea metropolitana 6.

Anche la cultura avrà fondi cospicui a disposizione come il museo e il Real Bosco di Capodimonte come sottolinea il direttore Eike Schmidt.

(Interviste nel video allegato)

Terra dei fuochi, presidio di protesta davanti Tribunale

In presidio davanti al Tribunale di Napoli per chiedere il sequestro dei beni dei fratelli Pellini, gli imprenditori condannati per disastro ambientale, che nei giorni scorsi hanno vinto il ricorso presentato alla Corte di Cassazione per decorrenza dei termini della confisca del loro patrimonio. Si sentono quindi traditi dalla Giustizia, gli abitanti della cosiddetta Terra dei fuochi e i rappresentanti dei comitati ambientalisti, mobilitati questa mattina contro la decisione del tribunale di restituire agli imprenditori i loro beni nonostante la condanna in via definitiva per reati ambientali.

CHIESTO UN NUOVO SEQUESTRO

Invocano ora un nuovo sequestro i cittadini, al cui fianco erano presenti il parroco del parco Verde di Caivano, don Maurizio Patriciello, Antonio D’amore dell’associazione Libera e la presidente di Legambiente Campania, Maria Teresa Imparato

De Luca vs Fitto, la stretta di mano non placa le polemiche

De Luca vs Fitto, la stretta di mano non placa le polemiche

Dopo mesi di polemiche, ricorsi e proteste in trasferta nella capitale si sono incontrati e anche salutati il ministro per gli Affari Esteri e la Coesione, Raffaele Fitto e il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Stretta di mano che però per il numero uno di palazzo Santa Lucia, la cui presenza al dibattito “Dove l’Europa incontra il Mediterraneo”, non era prevista, non stempera le tensioni. Il confronto tanto agognato, infatti, pur trovandosi i due a pochi metri di distanza non c’è stato, fatto salvo il botta e risposta con i giornalisti, poiché terminato il suo intervento il Ministro ha lasciato la sala. (Intervista in video allegato)

Dal canto suo invece Fitto ha preferito non alimentare polemiche. (Intervista in video allegato).