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Acquisto Osimhen, De Laurentiis in Procura: “Nessun vantaggio alla società”

Un’ora di interrogatorio, in Procura a Roma, con il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ascoltato dai magistrati. Il patron azzurro ha chiesto di essere sentito in merito all’indagine sull’acquisto di Osimhen. Sui ipotizza per lui il falso in bilancio e la produzione di plusvalenze fittizie, oltre a un rinvio a giudizio. Sullo sfondo l’acquisto dell’attaccante nigeriano nel 2020 dalla squadra francese del Lille. Il patron è stato ascoltato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal sostituto Lorenzo Del Giudice, titolari del fascicolo. Al termine dell’interrogatorio il presidente del club azzurro ha lasciato la cittadella giudiziaria senza fare dichiarazioni.

CHIESTA RIVALUTAZIONE DELLA CONTESTAZIONE

L’avvocato Gino Fabio Fulgeri, difensore di De Laurentiis insieme con il collega Lorenzo Contrada, al termine dell’interrogatorio ha dichiarato: “Il confronto con i magistrati era stato sollecitato dal presidente che è andato in Procura per spiegare la posizione della società. Credo sia stato chiaro rispetto all’accusa contestata di falso in bilancio relativamente all’operazione sull’acquisto Osimhen, che non ha portato alcun vantaggio alla società sportiva Calcio Napoli né sotto il profilo patrimoniale, perché quell’aspetto è stato già vagliato dalla procura di Napoli ed è stato archiviato, né sotto l’aspetto sportivo perché è emerso proprio da questa indagine che il patrimonio della società è così capiente e sano che non c’è la necessità valorizzare un’operazione per iscriversi ai campionati italiani o europei. Confidiamo in una rivalutazione della contestazione”.

Incendio Venere degli stracci, don Mimmo Battaglia scrive ai giudici

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Domani comincia il processo d’appello per Simone Isaia, il 34 enne condannato, in primo grado a 4 anni di reclusione e una multa di 4mila euro, come autore dell’incendio che distrusse, in piazza Municipio a Napoli, la Venere degli stracci dell’artista Michelangelo Pistoletto. In primo grado, il giudice sembra non aver tenuto conto delle precarie condizioni di salute psicologica dell’imputato condannandolo al carcere. Una struttura inadeguata per la patologia di Simone, oggi ai domiciliari. Chiede quindi al Tribunale di tener conto di questa situazione l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia. E lo fa con un appello contenuto in una lettera inviata al giudice e poi resa pubblica

IL CONTENUTO DELLA LETTERA

“La prego di non considerare questa mia lettera come un’intromissione indebita volta a influenzare il suo giudizio poiché il mio scopo, come cittadino e vescovo, è unicamente quello di sottolineare come il giovane in questione sia anzitutto una persona in difficoltà, fortemente fragile, vissuto per diverso tempo in condizioni di marginalità sociale”.

PERCORSI DI ACCOGLIENZA PER SIMONE

Don Mimmo si dice pronto a prendersi cura del ragazzo. “Ogni qualvolta incontro queste storie – scrive nella missiva l’arcivescovo di Napoli – mi domando dove ero, dov’era la mia Chiesa, dov’era la comunità sociale. Quindi la prego di interpretare queste mie parole come le parole di un prete arrivato troppo tardi e che ha tutta l’intenzione, insieme alla sua Chiesa, di ‘riparare’, dichiarandosi disponibile a seguire Simone in percorsi di accoglienza, supporto psicoeducativo e riabilitazione, mettendo a servizio di tali percorsi le energie più belle e competenti della Chiesa napoletana”.

IL GARANTE DEI DETENUTI

Auspica un ridimensionamento della sentenza di primo grado, giudicata sproporzionata ed eccessiva, anche il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello. “Simone è un ragazzo fragile, una persona in difficoltà, ma non pericolosa. Ho visto in questi mesi che gran parte dell’opinione pubblica ha fatto valutazioni obiettive e garantiste sull’argomento. Mi auguro che nella giornata di domani siano attuati percorsi di accoglienza e supporto psicoeducativo per il giovane Simone – ha detto Ciambriello.

Processo appalti Rfi, rinviata la rivelazione dei “segreti” di Sandokan

C’era grande attesa oggi nel tribunale di Santa Maria Capuavetere per il processo cosiddetto “Binario d’oro”, sugli appalti dati dai funzionari di Ferrovie Italiane (Rfi ndr) in cambio di soldi e regali a ditte colluse con il clan dei Casalesi. La grande attesa era dovuta alla possibilità che sarebbero state rese pubbliche le dichiarazioni in merito ai fatti del processo rese dal padrino del clan Francesco “Sandokan” Schiavone, ora pentito.

IL PROCESSO AL VECCHIO AMICO

Imputato per associazione camorristica è Nicola Schiavone, il vecchio amico e presunto storico socio del vecchio boss casalese che ha di recente deciso di collaborare con la giustizia. Alla fine dell’udienza, si è saputo però che la pubblicazione delle rivelazioni ai magistrati del boss sarebbe slittata alla prossima udienza, che si terrà il 22 aprile a Napoli, nell’ambito del secondo troncone del processo. Tra chi ha deciso di collaborare con gli inquirenti, anche il figlio di Sandokan, Nicola Schiavone e sua moglie, Giuseppina Nappa. Nell’udienza di oggi è stato ascoltato  un consulente della Procura, che ha confermato la presenza di Francesco Schiavone detto Sandokan tra i soci della Scen costruzioni di Nicola Schiavone.

Elezioni, Corecom Campania in campo per rispetto par condicio

In vista delle elezioni europee ed amministrative, suona il campanello sulla par condicio e il rispetto delle regole per garantire pluralità di informazione il Corecom della Campania, il comitato regionale per le comunicazioni. Lo ha fatto convocando i rappresentanti delle testate giornalistiche locali all’incontro “Elezioni e par condicio. Indicazioni professionali e buone pratiche”.

I PROTAGONISTI DELL’INCONTRO

A dare il via ai lavori, Carola Barbato, presidente del Corecom. Al tavolo dei relatori  Antonietta Polcaro, funzionaria dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il presidente del consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero

Lo chef Gennaro Esposito inaugura la cucina di Casa Mehari nel bene confiscato

Lo chef Gennaro Esposito ha inaugurato la cucina professionale di Casa Mehari, il bene confiscato alla criminalità nel comune di Quarto. La cucina è completa di tutte le attrezzature e certificazioni che consentiranno preparazione e somministrazione di pasti curati dai ragazzi con sindrome di Down. Cono loro anche colleghi con altri ritardi cognitivi dell’associazione di volontariato “La Bottega dei Semplici Pensieri”.

La realizzazione della cucina è stata possibile grazie al progetto “Cooking a Revolution” finanziato con “Festa a Vico”. La tre giorni dedicata alla grande cucina con chef affermati e giovani promesse con l’obiettivo di raccogliere fondi per progetti solidali. La tradizionale kermesse enogastronomica si svolge a Vico Equense e nel 2023 ha finanziato sei progetti tra cui quello dell’associazione “La Bottega dei Semplici Pensieri”. Insieme allo chef due stelle Michelin all’evento hanno preso parte il sindaco di Quarto Antonio Sabino, la psicologa Vittoria Vigo,  ed Elvira Carrabba, presidente della Cooperativa “La Quercia Rossa”.

Il progetto “Cooking a Revolution” ha coinvolto vari soggetti tra cui la comunità “La Scheggia” di Giugliano in Campania che accoglie ex tossicodipendenti e la cooperativa “La Quercia Rossa” che si occupa di lavoro per i giovani diversamente abili.

(Interviste nel video allegato)

Giornata mondiale autismo, a Ischia le iniziative a supporto di bambini e ragazzi

Giornata mondiale autismo, a Ischia le iniziative a supporto di bambini e ragazzi

La regione Campania si allinea con i dati registrati in Italia dove si stima che 1 bambino su 77 (di età compresa tra i 7 e i 9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico (con una prevalenza maggiore nei maschi che presentano un’incidenza maggiore di 4,4 volte rispetto alle femmine). Questi i dati che emergono dal bilancio nazionale effettuato nell’ambito del “Progetto Osservatorio per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico” co-coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute.

In occasione della giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, che cade il 2 aprile, i rappresentanti dell’Associazione Genitori Autismo hanno fatto il bilancio delle attività che anche quest’anno sono riusciti a garantire quotidianamente a bambini e ragazzi autistici autofinanziandosi con cene solidali e vendita di uova di Pasqua, dolciumi ed altro. Come spiega la Dottoressa Carmela Esposito, responsabile clinico e progettista dell’Associazione.

Progetto “Tienimi per mano”

Sull’isola verde si è discusso anche del progetto dal titolo “Tienimi per mano” realizzato al Liceo Statale “Giorgio Buchner” di Ischia. Ai nostri microfoni la Dirigente Assunta Barbieri.

I costi delle cure

Sulla questione dei costi elevatissimi delle cure necessarie per i bambini autistici si è espresso Pasquale Schiano, presidente dell’Associazione Genitori Autismo Ischia.

(Interviste nel video allegato)

Lavoratori con contratto DMO, presidio davanti sede Ikea di Afragola

Lavoratori con contratto DMO, presidio davanti sede Ikea di Afragola

Si sono fermati per un intero turno di lavoro gli addetti delle aziende che applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro Distribuzione Moderna Organizzata, aderenti a Federdistribuzione. Lo sciopero ha previsto l’organizzazione di un presidio, davanti all’ingresso principale del centro Ikea di Afragola.

Lo sciopero è stato proclamato dalle segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil contro la rottura del tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto nel 2019 e atteso da oltre 240mila lavoratori.

Nel dettaglio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs in una nota unitaria puntano il dito contro l’introduzione di una flessibilità incontrollata e generalizzata con contratti a termine di durata indeterminata.

(Interviste nel video allegato)

Pasqua, Don Mimmo Battaglia: “Basta guerra e violenze”

Pasqua, Don Mimmo Battaglia: “Basta guerra e violenze”

Da Napoli un messaggio di pace per il mondo intero. Durante le celebrazioni della domenica Pasqua nel Duomo, l’arcivescovo di Napoli ha voluto lanciare un appello alla comunità internazionale per il clima che si è instaurato in tutto il mondo: «Basta guerra e violenze. L’assurdo non si impadronisca delle nostre vite. La Pasqua è terra di pace. Non c’è una strada che porta alla pace. La pace è la strada. Per cui se vuoi la pace prepara la pace, non la guerra.

E allora oggi in maniera particolare non possiamo non gridare il nostro no, il nostro basta ad ogni guerra, alle armi. Il nostro basta anche a chi crede che il suo colore, il suo dolore, il suo sangue sia superiore agli altri. Può sembrare un’utopia, però è di utopia che abbiamo bisogno perché l’assurdo non si impadronisca della nostra storia e della nostra vita.
perché la violenza non ci sovrasti e non ci abbruttisca. Credo che l’unica violenza che ci sia consentita è quest’urlo che nasce dal di dentro. Questo lungo lacerante “Basta”».

Difendere e promuovere l’artigianato locale, nasce “Napoli Crea”

Difendere e promuovere l’artigianato locale, nasce “Napoli Crea”

Promuovere l’incontro tra realtà produttive e politica per favorire lo sviluppo dell’artigianato, comparto che rappresenta il 15% del Pil: è L’obbiettivo del progetto “Napoli Crea” presentato a palazzo San Giacomo e in programma per il 15 aprile in occasione della giornata nazionale del Made in Italy.

Come spiegato nella sala Giunta del Comune di Napoli, l’evento, si svolgerà a villa Doria D’Angri e coinvolgerà artigiani, istituzioni, imprenditori, accademici e studenti che potranno confrontarsi sui temi legati all’artigianato e all’impresa e trovare così strategie per lo sviluppo e l’aggiornamento del comparto.

L’iniziativa è promossa dall’associazione “Le mani di Napoli”, rappresentata dal presidente Giancarlo Maresca. (Intervista in video allegato)

Ulteriori dettagli li hanno forniti l’assessore al Lavoro e alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Chiara Marciani e l’assessore alla Formazione della Regione Campania, Armida Filippelli. (interviste in video allegato)

Incidente stradale con feriti a Ponticelli, tra le ipotesi anche l’agguato di camorra

Incidente stradale con feriti a Ponticelli, tra le ipotesi anche l’agguato di Camorra

Dopo quella della fuga in seguito a una rapina, prende corpo l’ipotesi dell’agguato di camorra all’origine dell’investimento di due giovani pregiudicati a bordo di uno scooter avvenuto pochi giorni fa in via delle Metamorfosi, nel quartiere napoletano di Ponticelli. E’ il casellario giudiziario di Vincenzo Rienzo, 23 anni, e Giuseppe Tulipano, 31 anni, a fornire infatti una nuova pista agli inquirenti.

La prima ipotesi, era stata quella dello speronamento dello scooter provocato dalle concitate fasi che avevano preceduto la rapina dell’auto. Non destano preoccupazioni le condizioni di salute di Tulipano. Rienzo è invece quello che ha riportato le ferite più gravi ed ora è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale del Mare. In sella ad uno scooter, sono stati investiti e scaraventati in aria da un suv, poi risultato rubato, lanciato a folle velocità.

Le persone che erano a bordo dell’auto, con il volto coperto da un passamontagna, hanno poi abbandonato il mezzo e rapinato una donna della sua auto, esplodendo un colpo d’arma da fuoco. Subito dopo sono fuggite.

I carabinieri sono ora sulle loro tracce. Oltre ai precedenti di polizia dei due giovani investiti, a classificare come possibile agguato di matrice camorristica anche il clima tornato infuocato nella periferia orientale di Napoli e che vedrebbe una nuova organizzazione del rione De Gasperi sfidare l’egemonia del clan De Micco.