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Chiesa Spagnoli, restituito alla città monumento funebre Don Pedro

Chiesa Spagnoli, restituito alla città monumento funebre Don Pedro

Torna alla sua antica bellezza il monumento funebre di Don Pedro Alvarez De Toledo, marchese di Villafranca, nella Reale Pontificia Basilica di San Giacomo degli Spagnoli, in piazza Municipio. I lavori di restauro, resi possibili dall’impegno del Capri Groups, mecenate dell’Associazione Friends of Naples, sono iniziati nel 2018 ed hanno coinvolto anche altre parti della basilica.

Il restauro

Tra queste: il portone e il cancello, una balaustra danneggiata e lampade a muro della navata centrale. Realizzato nella seconda metà del ‘500 per volontà del viceré spagnolo, il mausoleo rappresenta una delle opere rinascimentali più importanti della città. Don Pedro però, non fu mai sepolto a Napoli, poiché morì a Firenze prima che il cenotafio fosse terminato.

La conferenza dei lavori

Ad accogliere il sindaco Gaetano Manfredi alla conferenza di presentazione dei lavori, Don Luigi Pecoraro, rettore della basilica.

Per il primo cittadino: “Il restauro del monumento funebre di Don Predro da Toledo rappresenta un passaggio molto importante. Valorizza una delle più belle opere e sculture del Rinascimento italiano. E valorizza anche la chiesa di San Giacomo degli Spagnoli che è stata aperta grazie alla cooperazione sia con gli enti che la gestiscono che con Friends of Naples, diventando una nuova meta turistica fondamentale, molto visitata. Un altro gioiello che noi restituiamo alla città”.

Ha aggiunto il rettore Luigi Percoraro:

“Dopo anni di chiusura la Basilica non solo è stata riaperta ma con oggi viene restituito alla cittadinanza di Napoli, ma se vogliamo anche al mondo intero, questo meraviglioso monumento funebre di Don Predro Alvaro di Toledo. Insieme al monumento di Don Predro vengono restituite anche al suo antico splendore alcune delle tombe che sono alle spalle di questo meraviglioso monumento funebre”.

“La Salute in un Talk”, discussione su patologie dell’occhio

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“La Salute in un Talk”, discussione su patologie dell’occhio

Grande riscontro e partecipazione per l’appuntamento del ciclo di incontri “La Salute in un Talk”, promosso da SYNLAB SDN. Martedì 27 febbraio, presso il punto prelievi di Piazza Amedeo, 9 a Napoli, l’équipe di oculisti di SYNLAB SDN, composta dai dott. Antonio Bonaiti, Giuseppe De Simone e Amleto Feliciati ha approfondito il tema delle “Patologie dell’occhio più frequenti e la chirurgia della cataratta”, offrendo utili consigli e suggerimenti ai numerosi pazienti che hanno partecipato al talk.

Nell’ambito dell’incontro sono state evidenziate cause, fattori di rischio e tecniche all’avanguardia per la diagnosi e la cura di difetti visivi come miopia, ipermetropia, presbiopia e astigmatismo, insorgenza della cataratta, maculopatie, glaucoma e di altre patologie della retina che possono notevolmente danneggiare l’apparato visivo e incidere negativamente sulla qualità della vita. Una serie di patologie che potranno essere affrontate e curate presso il Medical Center di Via Gianturco, 113 a Napoli, grazie al supporto apparecchiature all’avanguardia e di sistemi di diagnosi e intervento chirurgico di ultima generazione.

SYNLAB prosegue la sua campagna d’informazione e sensibilizzazione su tutto il territorio campano in merito alle tematiche legate alla salute e al benessere – ha dichiarato Luigi Boccia, deputy regional director del gruppo SYNLABNell’ultimo talk, dedicato alla cura e prevenzione dell’occhio, abbiamo dedicato particolare attenzione alla patologia della cataratta, che non colpisce più soltanto una popolazione anziana, ma anche persone intorno ai 50 anni. Per porre rimedio in maniera definitiva a questa patologia particolarmente rilevante, che genera dei forti minus per il benessere e la qualità di vita del paziente, SYNLAB SDN oggi mette a disposizione dell’utenza prestazioni d’eccellenza, grazie ad importanti investimenti in tecnologie e apparecchiature all’avanguardia e al supporto di medici oculisti altamente specializzati”.

 Abbiamo trattato un argomento molto sentito – ha affermato il dottor Antonio BonaitiLa cataratta è un processo degenerativo del cristallino, la parte dell’occhio che serve per focalizzare l’ambiente esterno, la nostra “macchina fotografica”. Più passano gli anni, più aumenta il rischio di essere affetti da tale patologia. Oggi, però, esistono diversi tipi di lenti e di interventi poco invasivi che permettono una risoluzione definitiva della malattia, con pochi disagi per il paziente. Resta centrale, ad ogni modo, il valore della prevenzione. In caso di campanelli d’allarme come l’offuscamento visivo, è necessaria una visita oculistica e la programmazione di un eventuale intervento risolutivo”.

In Italia sono circa 350.000 sono le persone che si operano di cataratta ogni anno, con risultati particolarmente apprezzati. Grazie a SYNLAB introdurremo moderne tecnologie nel campo della chirurgia oculistica, utilizzando apparecchiature all’avanguardia per risolvere i problemi di cataratta, sia con l’uso di lenti multifocali che monofocali – ha annunciato il dottor Giuseppe De SimoneL’intervento di cataratta è diventato estremamente rapido, sicuro e della durata di circa 4 o 5 minuti, con l’impianto di cristallini artificiali, anche di tipo multifocale, che permettono di correggere, contestualmente, anche difetti come miopia, ipermetropia e astigmatismo”.

L’anestesia per l’intervento di cataratta oggi è praticata a livello locale, con delle gocce di collirio anestetico – ha evidenziato il dottor Amleto Feliciatitutto ciò migliora il comfort del paziente e permette un recupero visivo più rapido. Grazie alle moderne tecnologie disponibili presso SYNLAB riusciamo ad impiantare cristallini multifocali che consentono al paziente di essere indipendente dagli occhiali e che funzionano come delle lenti progressive”.

Sgomberi a Caivano, occupanti incontrano il Prefetto

 

Nessuno sarà sgomberato il prossimo 8 marzo. Ad assicurarlo parrocchia di San Paolo Apostolo del parco verde di Caivano il prefetto di Napoli Michele di Bari nel corso della riunione con gli occupanti degli alloggi comunali e don Maurizio Patriciello.

Il prefetto ha esortato tutti a mantenere la calma a non protestare per evitare che la questione poi passi di competenza dell’ordine pubblico. Le proteste dei giorni scorsi non hanno motivazioni ha proseguito di Bari, anzi sono controproducenti perché non aiutano a trovare soluzioni. La verità è che lo Stato deve fare lo Stato, e lo sta facendo:

“Stiamo per fornire risposte non al numero delle persone, ma alle persone, alla loro dignità e io credo che tutto questo possa accadere. Certamente la casa è uno dei problemi, ma non è solo la casa”.

Don Maurizio Patriciello: “Solidarietà unita alla legalità”

Per il governo Caivano è una sfida, e per questo ha messo in campo un poderoso impegno investendo parecchie risorse. Dobbiamo essere fiduciosi sottolinea don Maurizio Patriciello:

“Ha detto delle cose importanti il prefetto, ha detto i numeri, noi li trasformiamo in persona in famiglia, cioè a buon intenditore poche parole, insomma cercate di capire bene come stanno le cose, siamo dalla vostra parte. La solidarietà deve essere unita alla legalità e allora là ogni famiglia va presa singolarmente. Insomma la parola d’ordine che in questi giorni è passata o tutti o nessuno si esce o tutto è normale che non sta né in cielo né in terra”.

Rider a Napoli, Just eat presenta carta della sicurezza stradale

Rider a Napoli, Just eat presenta carta della sicurezza stradale

Maggiori controlli in strada, parcheggi sicuri, assicurazione per gli incidenti e corsi di formazione obbligatori: sono alcuni dei 9 punti della carta della sicurezza stradale, presentata da Just Eat, in sinergia con il Comune di Napoli, all’istituto Professionale “Duca di Buonvicino”.

Aggressioni e incidenti rider a Napoli

Dopo i numerosi episodi che hanno coinvolto i rider, tra aggressioni ed incidenti, l’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza stradale dei lavoratori e, anche, dei cittadini. Per fare ciò il documento prevede iniziative congiunte di educazione e formazione.

Alla conferenza inaugurale del progetto, lanciato per la prima volta in Italia a Napoli, hanno preso parte il Sindaco Gaetano Manfredi e il country manager di Just Eat Italia Daniele Contini.

Presente l’assessore alle politiche giovanili

Un’iniziativa che guarda anche ai più giovani. Uno studente, infatti, avrà la possibilità di accedere ad un percorso formativo della durata di 6 mesi all’ufficio territoriale dell’azienda. Presente, infatti, anche l’assessore alle politiche giovanili e al lavoro Chiara Marciani.

Castellammare di Stabia, armi da guerra sequestrate da carabinieri in rione popolare

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Dentro un borsone da sportivo, occultato sul tetto di un garage, armi da guerra. È quanto rinvenuto negli edifici popolari del rione Moscarella di Castellammare di Stabia, lotto 4, dai carabinieri. Coperto da erbacce e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo.

All’interno, erosi dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti.

Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa calibro 12.

E poi due fucili d’assalto di produzione austriaca,  con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa con matricola abrasa, due doppietta a canne mozze, un fucile da caccia.

Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in fatti di sangue nell’area metropolitana di Napoli. Sequestro analogo nello stesso complesso di case popolari avvenne nel 2019

Economia in Campania, occupazione in crescita

Economia in Campania, occupazione in crescita

L’economia ed il livello di occupazione in Campania sono in crescita, mentre segnali negativi arrivano sul versante dell’occupazione femminile, che ancora non ha raggiunto i livelli pre Covid: a dirlo il rapporto regionale su “Lo stato di salute dell’economia e dell’occupazione in Campania” presentato dalla Fondazione Studi Consulenti del lavoro durante l’iniziativa “Premio Duraccio – Una vita per la categoria”.

Nella nostra regione, nel 2022 l’economia è cresciuta del 2,4% rispetto al 2021 e del 4,5% rispetto all’anno precedente. Ottimi i dati sull’impiego: nel terzo trimestre 2023, gli occupati sono 1milione e 700mila e il tasso di occupazione è al 45%. Meno bene quelli che arrivano dal mondo del lavoro femminile, dove non si è registrato nessun aumento di occupazione.

Presente il ministro Calderone

Presente anche il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, che dopo i tragici episodi di cronaca dei giorni scorsi si è soffermata sul tema della sicurezza. L’iniziativa è stata promossa dal Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli presieduto da Francesco Duraccio.

Studenti del liceo Umberto sul piede di guerra, protesta per l’assenza dei wc

Gestione spazi liceo Umberto, studenti in protesta

Pochi bagni per tanti ragazzi, senza un punto ristoro, senza palestre e biblioteca e soprattutto senza sapere quando ritorneranno fruibili. Hanno manifestato per questo gli studenti del liceo Umberto di Napoli che questa mattina sono rimasti sotto scuola senza varcare il portone d’ingresso, per chiedere a Città metropolitana, titolare dell’edificio, risposte certe sui tempi dei lavori che stanno interessando parte della struttura. Come hanno scritto i rappresentanti degli studenti in consiglio di istituto nel documento fatto girare per le classi: “La manifestazione sarà il modo di far sentire la nostra voce contro la pessima gestione degli spazi del nostro istituto e l’eccessiva durata dei lavori che vengono svolti al suo interno”.

La voce degli studenti

Portavoce degli studenti è Giovanni Rossi Filangieri. Filangieri ai nostri microfoni ha spiegato. “C’è un problema a bagni. Perché con i lavori di sinistra, di primo e secondo piano, sono chiusi i bagni maschili al secondo e femminile al primo piano. E quindi siamo costretti ad andare nei bagni di professori che sono diciamo composti da solo i due gabinetti, prima invece ne avevamo 5 barra 6 per piano.

La preside purtroppo appunto si trova costretta a bloccare il flusso che si va a creare fuori dal bagno e quindi a bloccarci nei corridoi a farci uscire solamente due per classe. Lei purtroppo non può fare molto sulla questione perché lavora appunto, dipendono da città metropolitana. Ed è per questo che oggi siamo qui. Perché appunto abbiamo bisogno di risposte, di chiarezza per quanto riguarda le tempistiche e le motivazioni di tutti questi lavori. Soprattutto perché rivolgiamo gli spazi che ci spettano”.

Scampia arriva al Quirinale, Piccolo e Sagliocco commendatori dell’ordine al merito

Scampia arriva al Quirinale, Piccolo e Sagliocco commendatori dell’ordine al merito

Scampia arriva al Quirinale: il Presidente Mattarella ha deciso, infatti, di nominare tra i 30 nuovi commendatori dell’Ordine al merito della Repubblica italiana i napoletani Antonio Piccolo e Carlo Sagliocco, presidente e vicepresidente della scuola calcio del quartiere.

Da 38 anni, attraverso la fondazione dell’“ARCI Scampia”, i due offrono ai ragazzi del rione dell’area nord una seconda casa, un luogo dove incontrarsi, socializzare, giocare al pallone e promuovere iniziative sociali.

Un impegno che ha contribuito ad aiutare migliaia di ragazzi, anche durante gli anni bui della faida e dei morti in strada. Oggi, infatti grazie anche al lavoro di Piccolo e di Sagliocco, e di tante altre associazioni che lavorano quotidianamente sul territorio, Scampia è rinata, come testimonia, ad esempio, l’apertura della sede dell’università.

Il lavoro delle associazioni a Scampia

” Noi siamo arrivati qui a Scampia, Scampia era un quartiere nuovo, residenziale, con tutta una storia, un futuro da costruire. Poi con il terremoto il quartiere ha preso una piega diversa. È diventato un grande supermercato della droga internazionale e quindi ci sono stati anni bui. – Spiega Piccolo – Però Scampia è un quartiere ricco di umanità e di associazionismo. E le associazioni di Scampia che sono una grande ricchezza non hanno mai smesso neanche per un minuto, neanche nel periodo più buio della faida della camorra di esercitare un ruolo positivo su questo territorio. E nel tempo tutto questo ha pagato. Adesso Scampia è un quartiere con un futuro positivo io credo”.

Ha aggiunto Sagiocco: “I ragazzi che vengono da noi diventano adulti, padri e portano i loro figli da noi a fare calcio e magari qualcuno ci resta pure a fare l’istruttore. Questa è la soddisfazione maggiore che abbiamo. Devo ringraziare a tutti quelli che sono qua a Scampia, all’Arci Scampia, le associazioni, perché siamo cresciuti con loro, quindi diciamo che questo riconoscimento dovrebbe essere diviso per tutti quelli che lavorano e cercano di cambiare questo quartiere”.

Riciclati 2,6 miliardi di euro con criptovaluta, 8 arresti: sgominata banda internazionale

Ammonta a 2,6 miliardi di euro l’importo del riciclaggio internazionale, attraverso l’utilizzo di criptovaluta, prodotto da una organizzazione criminale sgominata dalla Guardia di Finanza. Eseguiti 8 arresti e sequestrati complessivamente beni per 25 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono 15 immobili a Vilnius (di cui due appartamenti di lusso siti nel centro storico, due alberghi e un bar-ristorante) e quattro immobili a Riga (di cui due appartamenti di lusso). In Campania sequestrata una villa ad Ercolano con piscina e campo di calcio, un immobile a Portici. In Lombardia sigilli a un un immobile a Como e uno yacht. I “clienti” della banda che si sono serviti del sistema di ripulitura del denato, secondo il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, sarebbero oltre 6mila.

L’OPERAZIONE

A partire dalle prime ore della giornata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione, intestazione fittizia di beni, bancarotta per distrazione, omessa dichiarazione dei redditi, nonché detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature e altri mezzi atti a intercettare o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche.

Una parallela misura cautelare è in corso di esecuzione a cura del Comando Provinciale di Lecce nell’ambito di una squadra investigativa comune coordinata da Eurojust alla quale prendono parte anche le Autorità Giudiziarie della Lettonia e della Lituania.

 

Sequestrati 17 immobili nel Rione Amicizia, le case occupate dai familiari dei clan Contini e Bosti

16 indagati per occupazione abusiva di 17 immobili all’interno del Rione Amicizia, nel plesso “San Francesco”, tra i quali i familiari delle famiglie Contini e Bosti, legate all’Alleanza di Secondigliano. Occupano abusivamente 17 immobili e per questo hanno ricevuto un provvedimento di sequestro degli stessi e un’intimazione a lasciare le abitazioni entro 30 giorni. L’area è quella di via Filippo Maria Briganti, nel quartiere San Carlo all’Arena.

LA NOTA DELLA POLIZIA DI STATO

Nell’ambito di un’attività di monitoraggio dell’immobile in argomento, che rientra in quelli di edilizia residenziale di proprietà dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale – A.C.E.R., ed è costituito da 566 appartamenti divisi in 21 isolati dei quali 12 saranno oggetto degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa Resilienza c.d. “PNRR” per essere riqualificati, ha destato particolare attenzione l’isolato 12, ubicato alla via L. Giusso n.17 – traversa di via Filippo Maria Briganti – che è occupato da nuclei familiari riferibili alla famiglia criminale Contini/Bosti, legata alla più vasta organizzazione criminale denominata “Alleanza di Secondigliano”.

Gli accertamenti svolti dalla Squadra Mobile, dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Napoli, dalla Guardia di Finanza di Napoli e dalla Polizia Locale di Napoli – Unità Operativa Tutela Patrimonio, per quanto di rispettiva competenza, hanno consentito di individuare all’interno dell’isolato 12 in argomento n.17 abitazioni occupate abusivamente da soggetti che sarebbero riconducibili a contesti di criminalità anche organizzata.

L’attività investigativa interforze, svolta attraverso accertamenti documentali e dalle conseguenti attività di sopralluogo, ha permesso di raccogliere numerosi elementi, a carico dei 16 indagati per invasione di terreni ed edifici. L’Autorità Giudiziaria ha concesso un termine di giorni 30 entro il quale i destinatari della misura reale dovranno abbandonare gli immobili, ed al termine del predetto periodo si avvierà la procedura per l’eventuale sgombero coatto.