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Eleganthè, presentato al Gambrinus il libro di Elena Campanile

Eleganthè, presentato al Gambrinus il libro di Elena Campanile

Da circa vent’anni colleziona tazze da tè, appassionandosi al suo elegante rituale. La sua attrazione per il rito inglese del tè diventa un percorso culturale e a giugno dello scorso anno, consegue la certificazione come Tea Champion presso la Uk Tea Academy di Londra. Da qui nasce l’idea da parte di Elena Campanile, di scrivere un libro, edito da “Rogiosi”, che si intitola “Elegan The”, presentato al Caffè Gambrinus di Napoli.

EleganThé conduce il lettore in un mondo di buon gusto e signorilità che ruota attorno alla cerimonia della degustazione del tè, momento celebrativo di valori importanti, oggi spesso disattesi o dimenticati da una società piuttosto distratta. Sempre in questa atmosfera di ricercatezza, si snoda un’imperdibile storia romantica, fatta di personaggi originali e incontri fortuiti dagli esiti imprevisti. Tutto inizia in un’antica villa misteriosa, che fa da sfondo allo sviluppo dell’intera vicenda.

Con l’autrice sono intervenuti l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Napoli Chiara Marciani, il produttore di “Azzurro storie di mare” (Rai 1) Gennaro Coppola, l’avvocato e scrittore Gianni Puca. Ha moderato i lavori giornalista Enzo Agliardi.

Morte GioGiò, il ministro Piantedosi consegna medaglia alla famiglia

Morte GioGiò, il ministro Piantedosi consegna la medaglia al valore

Quella medaglia stretta tra le mani tra emozioni contrastanti. Da un lato il dolore per la morte di un figlio ucciso ingiustamente, dall’altro l’orgoglio di un riconoscimento per un gesto di valore civile che come sottolineato dal ministro Piantedosi non viene conferito a tutti.

Daniela di Maggio tra le lacrime ha paragonato il gesto del figlio Giovanbattista per tutti oramai GioGiò a quello di Salvo D’Acquisto, un eroe dei tempi moderni che si spera possa essere l’ultimo figlio che dovranno piangere le madri nel futuro. Napoli, però ricorda Daniela di Maggio, è un colabrodo quando si parla di sicurezza.

OMAGGIO DELL’ORCHESTRA SCARLATTO JR

Ad assistere alla cerimonia il papà e la sorella di Giovabattista, gli amici di sempre che non hanno potuto frenare le lacrime e i colleghi dell’orchestra scarlatti jr diretti dal maestro Gaetano Russo che hanno intonato l’inno di Mameli. Poi la consegna della medaglia da parte del ministro Piantedosi.

Vi resteremo vicini ha promesso dal palco il prefetto Palomba rivolgendosi alla famiglia Cutolo. Poi il sindaco Manfredi che ha annunciato maggior controlli in città per evitare tragedie come quella del 31 agosto.

 

 

“Non c’è libertà senza legalità”, progetto per i bambini di san Giovanni a Tedeuccio

“Non c’è libertà senza legalità”, progetto per i bambini di san Giovanni a Tedeuccio

La cultura contro la violenza e in particolare contro i femminicidi. Alla fondazione Famiglia di Maria, nell’area est di Napoli, una di quelle denominate zona di frontiera si è svolta una giornata dedicata alla legalità dal titolo “Non c’è libertà senza legalità”. con protagonisti i bambini e i giovanissimi che vivono nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Recite, canti, disegni, esibizioni tutte per dire basta alla violenza sulle donne e ai femminicidi.

ACCONTO AI BAMBINI ANCHE IL QUESTORE AGRICOLA

Accanto ai bambini gli uomini della Polizia di Stato guidati dal questore Maurizio Agricola. Una cultura che in spazi come quelli della Fondazione Famiglia di Maria può proliferare. A Napoli serve una alleanza tra le istituzioni, le forze dell’ordine e la città del fare per cambiare la vita dei bambini e farli essere uomini e donne migliori questo il pensiero di Anna Riccardi, presidente Fondazione Famiglia di Maria.

TRA I PRESENTI L’ASSESSORE ALLO SPORT FERRANTE

Alla serata presenti l’assessore allo sport Emanuela Ferrante, a dirigente di Polizia Nunzia Brancati e Silvia Marino della Squadra Mobile l’imprenditrice Rossella Paliotto e il presidente di EstraMoenia Ambrogio Prezioso.

Altri Natali, dall’8 al 30 dicembre la rassegna promossa dal Comune di Napoli

Natale a Napoli, presentazione della rassegna Altri Natali

Arriva la magia e lo spirito del Natale a Napoli attraverso spettacoli di Musica, arte, danza, cinema e teatro. Torna per la seconda edizione da dall’8 al 30 dicembre la rassegna Altri Natali promossa dal Comune di Napoli. Ad illustrare il progetto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

LA CULTURA È PLURALE

In programma un cartellone ricco di appuntamenti per raccontare il Natale, attraversando la storica tradizione partenopea, fondendola con riti, usanze e rievocazioni di altri paesi per produrre una narrazione più completa e contemporanea. A fornire i dettagli tecnici il coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, Sergio Locoratolo.

NAPOLI POLICENTRICA

Altri natali è un progetto che si inserisce nel filone di iniziative policentriche proposte dall’ amministrazione comunale e che vuole coinvolgere attivamente la popolazione. A spiegarlo il Delegato del Sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo, Ferdinando Tozzi.

 

30mila in strada per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil

30mila in strada per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil

Dalle condizioni del mondo del lavoro alle pensioni, passando per la sanità e l’autonomia differenziata: sono state tante le vertenze portate in piazza dallo sciopero indetto da CGIL e UIL nelle regioni del meridione per protestare contro la legge di bilancio.

Circa 70 autobus provenienti da tutte le provincie si sono riversati nel capoluogo campano già dalle prime ore della mattina.  In 30mila hanno risposto alla chiamata dei sindacati, dandosi appuntamento alle 9.30 in piazza Garibaldi.  Da qui è partita la manifestazione che è sfilata per le strade cittadine passando per il corso Umberto e arrivando a piazza Matteotti, dove prima si è svolto un minuto di “rumore” per le vittime di femminicidio e poi sono intervenuti i quattro delegati dei settori del commercio, dell’edilizia, dell’industria e dei pensionati ed il segretario generale della UIL di Napoli e Campania, Giovanni Sgambati.

A chiudere la giornata di protesta l’intervento del segretario della Cgil Maurizio Landini. Già annunciata la prossima mobilitazione, in programma per il 22 dicembre

Violenza sulle donne, a Casalnuovo il progetto “Svolte”

Violenza sulle donne, a Casalnuovo il progetto “Svolte”

La “svolta” è stata il loro primo stipendio. Il lavoro che ha garantito loro autonomia economica, passaggio fondamentale per lasciare i rispettivi mariti dopo anni passati a subire violenza tra le mura domestiche, 150 donne lo hanno trovato grazie a uno sportello attivato dall’amministrazione comunale di Casalnuovo, in provincia di Napoli. “Svolte” il titolo del progetto, il cui bilancio è stato il filo conduttore di una serie di iniziative messe in campo dal sindaco, Massimo Pelliccia, per la settimana contro il femminicidio e la violenza di genere.

NON UN ROMANZO MA UN LIBRO PER INFONDERE IL CORAGGIO DI TESTIMONIARE

Una settimana cominciata con una fiaccolata in onore di Giulia Cecchettin e terminata con una mostra (Dentro di Noi di Laura Niola) e un incontro, nella sede di Palazzo Lancellotti, tra gli studenti delle scuole del territorio e Filomena Lamberti, la donna che nel 2012 passò alle cronache per essere stata sfigurata con una bottiglia di acido dal marito dal quale voleva separarsi. Oggetto dell’incontro, il libro Un’altra vita, scritto da Filomena Lamberti.

COME OPERA “SVOLTE”

Il progetto aiuta le donne a raggiungere quell’indipendenza economica necessaria per allontanarsi dai mariti violenti. Dopo la denuncia alle forze dell’ordine, le vittime si rivolgono allo sportello di “Svolte” che in prima battuta mette a loro disposizione un sostegno psicologico. La seconda fase prevede un po’ di formazione e poi la ricerca di un impiego in linea con le rispettive attitudini.

 

Blitz pro Palestina in sede Ingegneria Napoli, attivisti contro Eni

Hanno fatto irruzione nell’aula del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli dove, da li a breve, si sarebbe dovuta tenere un’iniziativa di raccordo tra ENI, multinazionale colosso dell’energia e gli studenti. Protagonisti i rappresentanti della Rete Studentesca per la Palestina con gli attivisti di Fridays For Future Napoli, Laboratorio Ecologista Autogestito ClimaX.

LE RAGIONI DEL BLITZ

Questo il volantino di protesta: “Un’azione necessaria che sostanziamo oggi stesso alle 14.00 con una conferenza realmente ecologista, dove attivisti climatici e solidali con la Palestina prenderanno parola: l’ambiente non è una questione neutrale, non può esserci alcuna transizione ecologica mentre civili innocenti vengono massacrati da uno degli eserciti più potenti della terra frattanto che ENI regala appunto agevolazioni ad Israele per proseguire nelle politiche estrattiviste, probabilmente anche per via delle posizioni più che reazionarie del nostro governo circa il massacro dei palestinesi”.

ENI, LEONARDO E FEDERICO II NEL MIRINO DEI MANIFESTANTI

Gli attivisti non hanno mancato di affermare che “ENI non è la sola multinazionale che, eufemisticamente, rappresenta un problema. La Federico II non si fa scrupolo di intrattenere rapporti anche con Leonardo, presieduta proprio dall’ex ministro per la transizione ecologica Cingolani e le cui armi vendute ad Israele sono complici del massacro di civili palestinesi a Gaza. Tutto ciò è inaccettabile.”

Napoli, protesta per salvaguardia del patrimonio culturale UNESCO

Napoli, protesta per salvaguardia del patrimonio culturale

Mentre negli austeri saloni di palazzo Reale si parlava a livello istituzionale di salvaguardia dei patrimoni materiali e immateriali delle città, nella vicina piazza municipio Circa duecento persone davano vita ieri sera in piazza Municipio a Napoli a una protesta contro gli effetti speculativi determinati dall’aumento indiscriminato del turismo nel capoluogo partenopeo che avrebbe portato – sostengono – molti sfratti e al caro degli affitti in città e anche alla conversione di migliaia di case in case vacanza.

“Stop turistificazione, stop airbnb, case, spazi, verde e spiagge pubbliche”, uno degli striscioni esposti dai manifestanti davanti al palazzo del sindaco di Napoli a poca distanza dal forum Unesco in corso a Palazzo Reale. Tra i portavoce della Manifestazione la consigliera di municipalità, Angela Parlato:

È una protesta per riprenderci in questa città, soprattutto il centro storico, nel momento in cui il proliferare di B&B, che va anche bene se regolamentato, ha portato ad uno snaturamento di quello che è il centro storico. Il centro storico sta perdendo la sua identità e bisogna regolamentare. Se si va a regolamentare si può lavorare meglio, si può parlare di un turismo sostenibile“.

Manfredi risponde a De Laurentiis: “Lo stadio Maradona non è in vendita”

Manfredi risponde a De Laurentiis: “Lo stadio Maradona non è in vendita”

Il Sindaco di Napoli risponde alla sorprendente sortita del patron azzurro che prima del match di Madrid aveva detto: “Se lo juventino Gaetano uscirà fuori dal legame col consiglio comunale e riuscirà a vendermi lo stadio Maradona, prometto che in un anno lo renderò il più bello d’Italia”.

Insomma botta e risposta a distanza intorno a un tema particolarmente caro al presidente del Napoli. Ma Manfredi sottolinea: “A noi fa molto piacere che la società voglia investire sullo stadio. Se la società presenta un progetto concreto con i relativi investimenti che si vogliono mettere in campo, con i relativi tempi di realizzazione, noi accoglieremo con favore questa proposta e si potrà anche eventualmente valutare la vendita che deve ovviamente essere decisa dal Consiglio comunale”.

La richiesta di De Laurentiis non è una novità. Era già stata avanzata al sindaco nel corso di una riunione a Palazzo San Giacomo alcune settimane fa ottenendo dal primo cittadino un rifiuto in assenza di determinate condizioni.

D’Altra, la vendita del bene sembra del tutto impossibile. L’eventuale concessione, al contrario, potrebbe essere plausibile. Una circostanza che consentirebbe al Napoli di poter gestire liberamente un bene pubblico ed aumentare il valore patrimoniale in maniera esponenziale. E se De Laurentiis un attimo dopo vendesse il Napoli ricavando grazie alla concessione, un beneficio superiore? Fa bene Manfredi ad andarci con i piedi di piombo e a non farsi provocare dalle furbizie lessicali di De Laurentiis.

 

“Lo spirito di Napoli”, appello per la salvaguardia del Patrimonio Culturale

“Lo spirito di Napoli”, appello per la salvaguardia del Patrimonio Culturale

Si chiama “Lo spirito di Napoli” ed è l’appello ad agire rivolto ai Paesi membri dell’Unesco “per una più efficace tutela del patrimonio” agendo in particolare contro i cambiamenti climatici, che impattano sulla conservazione dei siti, e contro il turismo di massa che potrebbe far perdere l’identità dei territori.

È questo il documento programmatico conclusivo della Conferenza dell’agenzia delle Nazioni Unite per la cultura che si è chiusa ieri a Palazzo Reale a Napoli.

Nella ‘carta’ si fa appello a tutti gli Stati Unesco affinché portino avanti “una visione utile per salvaguardare il patrimonio culturale, sia materiale che immateriale. Presenti alla chiusura dell’evento Audrey Azoulay, direttrice generale Unesco e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Per quanto riguarda i luoghi UNESCO di Napoli il sindaco Manfredi ha tracciato la strada.