IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Il gazebo per la raccolta dei dna salivari ha aperto alle 9 del mattino e già li si capiva che la rete di solidarietà dei napoletani si era messa in moto. Un’ora dopo, arrivava fino a palazzo reale la coda di persone in fila per donare il proprio dna salivare: passaggio necessario per trovare compatibilità del midollo osseo ed aiutare il piccolo Alessandro Maria di un anno e mezzo ad avere il trapianto che potrebbe salvargli la vita.

Il bambino, figlio di una napoletana e di un inglese, è affetto da una rara malattia genetica. Per aiutarlo l’Admo, l’associazione donatori di midollo osseo, ha organizzato a Milano e Napoli i gazebo per la raccolta del dna e fornito 1.500 tamponi per le analisi. Michele Falco, presidente dell’Admo Campania.

Della malattia del piccolo Alex ne abbiamo parlato con Ugo Ricciardi, presidente della Onlus Aile, associazione italiana linfoistiocitosi emagofocitica.

Presenti in piazza le amiche di famiglia della madre di Alex, Cristiana Console.