Il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, ha comunicato la ripresa dei colloqui tra i detenuti ed i loro parenti, secondo il rispetto delle norme di tutela sanitaria nell’emergenza coronavirus in Campania.
Ciambriello ha illustrato le modalità organizzative, i tempi e il numero di persone autorizzate ammesse ai colloqui, rispettando la piena sicurezza per i detenuti ed i familiari. In particolare, i detenuti della Campania avranno la possibilità di effettuare un colloquio entro fine maggio e due colloqui a giugno ed in queste occasioni, contestualmente, si consegneranno i pacchi.
La ripresa dei colloqui arriva dopo le numerose proteste, durante i due mesi di lockdown, da parte dei detenuti e dei familiari per la sospensione delle visite.
Appena appresero la notizia, il 7 marzo scorso, un centinaio di detenuti nel carcere di Salerno protestò vivacemente e tensioni ci furono anche al carcere di Poggioreale a Napoli.
Fase 2, riprendono i colloqui nelle carceri campane
“Serve una scuola pubblica di cinema”, gli artisti campani scrivono al Governo
Una lettera indirizzata ai ministri Dario Franceschini e Gaetano Manfredi e firmata da nomi eccellenti del panorama nazionale del cinema campano.
Maurizio Braucci, Toni Servillo, Edoardo De Angelis, Paolo Sorrentino: il mondo degli artisti si mobilita per la realizzazione di una scuola pubblica delle Arti e dei Mestieri del Cinema.
«Siamo un gruppo di professionisti del mondo del cinema originari della Campania, scrivono, molti dei nostri lavori hanno partecipato a festival, vinto premi e fatto parlare di sé sulla stampa nazionale e internazionale.
«Al contrario di altre regioni in Campania, manchiamo ancora di una scuola pubblica delle Arti e dei Mestieri del Cinema specializzata nell’alta formazione professionale in questo settore.
I corsi per l’audiovisivo condotti in pochissime scuole secondarie oppure la didattica dell’Accademia di Belle Arti non possono bastare alle crescenti esigenze e opportunità specialistiche.
«Riteniamo che l’assenza di una tale scuola sia una grave mancanza per la Campania e che obbliga molti dei nostri giovani a cercare possibilità formative in altre città oppure a esserne esclusi a causa di costi insostenibili.
Chiedono così di rendere possibile tale scuola: pubblica accessibile anche a giovani non abbienti con un monte ore per professionalità autoriali e tecniche attraverso corsi teorici, laboratoriali e produttivi.
I modelli di riferimento sono la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, quella d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma sostenute da enti locali.
L’idea portante dell’iniziativa è che il cinema non è solo un’arte e un veicolo di promozione del territorio ma anche una grande possibilità occupazionale, cosa di cui la Campania ha un profondo bisogno.
Turismo: vacanze estive alla scoperta del borghi
Saranno vacanze diverse, alla riscoperta dei borghi d’Italia, i nostri preziosissimi diamanti grezzi incastonati nelle rocce dei centri storici, tra palazzi di pietra e la campagna verde più verde che c’è.
I borghi, lo ha detto anche il ministro del Turismo, Dario Franceschini, sono una meta privilegiata per fare soprattutto escursioni all’aria aperta, mangiare bene, visitare luoghi d’arte e dimenticare il caos della città.
Turismo lento è la parola d’ordine, quindi, meglio se immerso nella natura e soprattutto vicino casa o nelle regioni limitrofe.
Perché scegliere una vacanza in un borgo? Ce lo spiega Roberto Cottini, sindaco di Cetona, una perla medioevale di rara bellezza sita nel cuore della Valdichiana, in provincia di Siena, bandiera arancione per l’ospitalità e da anni nel club esclusivo dei borghi più belli d’Italia e al primo posto in Toscana.
A dire addio ai viaggi in giro per il mondo c’è – a sorpresa – anche Syusy Blady, la famosa globe trotter e conduttrice tv di Turisti per caso.
Calcio (femminile) ai tempi del Covid: conosciamo Federica Cafferata
Federica Cafferata, esterno d’attacco del Napoli Calcio femminile, si è raccontata in diretta Instagram per noi. Ha portato con sé il suo brio e il suo sorriso contagioso. Giovanissima, ma allo stesso tempo determinata. La genovese, classe 2000, ha deciso sin da bambina di voler essere una calciatrice. Ad oggi ha ottenuto tante soddisfazioni, benché la sua carriera sia ancora agli albori. Caffe, così è soprannominata, è approdata a Napoli solo questa estate. Seppur siano trascorsi pochi mesi dalla sua prima esperienza lontana da casa, si definisce già partenopea.
LE DICHIARAZIONI DELLA CALCIATRICE
“Non posso dire di essermi ambientata bene a Napoli. Così dicendo mi sentirei quasi straniera. Io mi sento Napoletana. E’ un qualcosa di più. Le persone che ho incontrato mi hanno fatto sentire subito una di loro. Forse anche grazie al mio essere estroversa ed alla mano con tutti. E poi c’è il mare, che per me è un elemento indispensabile. A Genova lo vedo dal balcone di casa e, averlo anche qui, rappresenta una carica in più. Poi ho avuto la fortuna di trovare uno spogliatoio molto solido. Ho ricordi bellissimi anche del ritiro. Con le mie compagne mi trovo bene, mi aiutano molto anche a gestire le emozioni che provo prima e durante le partite. Inoltre abbiamo la fortuna di avere un presidente come Raffaele Carlino che non perde occasione per dimostrarci il suo supporto. In ogni match lui è l’uomo in più ed ai fini delle prestazioni sapere di poter contare su di lui è importantissimo.”
Dalle sue parole si evince il suo profondo attaccamento alla maglia azzurra, alla cui cavalcata ha contribuito sul campo. A renderla fondamentale nell’undici di mister Marino è sicuramente la sua versatilità. Può ricoprire sia il ruolo di ala destra che quello di terzino. Ai due, però, preferisce il primo, soprattutto se impiegato nel 4 4 2. Come sport, oltre il calcio, segue l’atletica, le freccette ed il basket. Studia design all’università, altra sua grande passione che continua ad inseguire con impegno e dedizione. E’ innegabile, dunque, che questa chiacchierata abbia fatto emergere una Federica coraggiosa e dalla spiccata personalità. Caratteristiche d’altronde che l’hanno fatta appassionare a Manuel Nuer, portiere del Bayern Monaco e suo idolo da quando è piccola.
Napoli Calcio Femminile: conosciamo Alessandra Nencioni
Alessandra Nencioni è stata la protagonista della chiacchierata di oggi. La centrocampista del Napoli Calcio femminile si è raccontata a tutto tondo. Dalla passione per la cucina ai suoi studi in Marketing. Dalle compagne di squadra è considerata il “fattore expierence” data la sua notevole carriera. La calciatrice fiorentina, infatti, grazie alla passione per il rettangolo verde ha girato l’Italia, ma non solo. Nencio, così è soprannominata, d’altronde può vantare esperienze anche negli Stati Uniti ed in Portogallo. La classe ’89 è approdata a Napoli questa estate e si dice soddisfatta dello spogliatoio che ha trovato, del quale è il vice capitano.
LE DICHIARAZIONI DELLA CALCIATRICE
Mi sono scoperta capitano negli ultimi anni. Molti mi avevano detto che potevo essere una leader però non mi ci sono mai sentita. Invece nelle stagioni calcistiche più recenti, forse anche perchè ho sempre giocato con ragazze più giovani, mi sono trovata bene in queste vesti. Quest’anno è stato molto inaspettato come riconoscimento, perchè sono arrivata da poco nella società del presidente Carlino. Sono stata molto contenta di questo stimolo, perchè lo ritengo tale. L’ho interpretato inoltre come una dimostrazione di fiducia da parte della società e penso e spero anche da parte del gruppo. E’ sicuramente una responsabilità in più, ma per me rappresenta un’ulteriore spinta per fare ancora meglio. Mi sento un punto di riferimento per le più piccole e spero che loro allo stesso tempo mi vedano così. Spero di poter insegnare loro qualcosa, qualunque essa sia. In un futuro mi piacerebbe continuare a lavorare nel mondo del calcio, che è la mia passione da quando ho 4 anni. Non come allenatrice, ma come dirigente o team manager si e sto studiando per avere questa opportunità. Ad oggi, posso dire di non avere rimpianti ma solo bellissimi ricordi. Questo sport mi ha regalato tante emozioni e spero di poterne collezionare altrettante appena si riprenderà il campionato. Non vedo l’ora di tornare a Napoli.
Le parole di Alessandra trasmettono grande dedizione e riconoscenza nei confronti del suo percorso calcistico. Noi, non possiamo che augurarle tanti altri traguardi da raggiungere.
Napoli Calcio Femminile: conosciamo Mariah Cameron
“Tenace, altruista e fisica”. Si è descritta così Mariah Cameron, terzino destro del Napoli Calcio femminile, che oggi si è raccontata per noi. La calciatrice americana è approdata ai piedi del Vesuvio questa estate, scoprendo una realtà che le piace parecchio con dei tifosi calorosi. Scelta insolita la sua, ovvero quella di abbracciare il calcio europeo, nonostante gli States siano avanti anni luce rispetto a tutti nel calcio femminile. Per lei è stato il destino a portarla ad indossare la casacca azzurra, con la quale ha affermato di voler conquistare la promozione non appena si potrà tornare in campo.
LE DICHIARAZIONI DELLA CALCIATRICE:
“Mi mancano tanto le mie compagne. Siamo un bel gruppo. Il calcio mi ha insegnato che si raccoglie ciò che si semina, quindi sono sicura che faremo grandi cose. In Italia purtroppo il problema del sessismo nel nostro mondo è ancora radicato, per questo il calcio femminile non è ancora sviluppato come negli Stati Uniti. Sono fiduciosa però, e penso che da qui, fino ai prossimi dieci anni, le cose possano migliorare tanto. Spero di raggiungere traguardi importanti con questo sport ed in futuro mi vedrei volentieri nelle vesti di allenatrice o mental coach, o magari in entrambi i ruoli. Non solo perché ho studiato psicologia, ma anche perché nel calcio l’aspetto emotivo ritengo sia importante quasi come quello tecnico. Quando ci si cimenta in una passione, d’altronde, si investono energie ma, nel contempo, anche sentimenti. La mia forza penso sia la mia voglia di migliorarmi sempre. Fin da piccola sono la prima ad arrivare agli allenamenti e l’ultima ad andare via. Ogni giorno mi prefisso un obiettivo e penso che questa sia il mio punto forte.”
Dalle sue parole emerge un grande carisma ma soprattutto tanto coraggio. D’altronde per fare della propria passione la propria vita, ne serve parecchio. Intraprendere il percorso della Cameron non è certo da tutti. La classe ’91 è andata oltreoceano per inseguire il suo sogno e noi non possiamo che augurarle i più grandi successi.
Al via la fase due per i ristoranti, sul lungomare di Napoli un minuto silenzio per vittime Covid
Sono gli ultimi in Italia ad aver avuto la possibilità di riaprire ma lo hanno fatto presentandosi con una serie di interventi anche strutturali che li ha resi sicuri in linea con le indicazioni per arginare il contagio da covid 19. I ristoratori del lungomare di Napoli hanno riacceso forni per le pizze e riattivato le cucine dando un segnale di ripartenza in un contesto difficile ma che vuole guardare al futuro con ottimismo. La riapertura è diventata un evento speciale nel corso del quale i ristoratori hanno voluto ricordare le vittime dell’epidemia e rendere onore ai medici con un lungo applauso
Turismo, corse cavalli e sciopero braccianti: Prefettura Napoli assediata da proteste
Agenti di viaggio, animatori dei villaggi, tour operator, guide. Queste ed altre categorie di lavoratori che orbitano intorno al pianeta turismo erano rappresentate questa mattina in piazza plebiscito a Napoli al flash mob di protesta organizzato da sindacati e associazioni del settore.
Aiuti concreti per imprese e lavoratori dal Governo non sono arrivati, la denuncia dei manifestanti A pochi metri dal flash mob dei lavoratori del turismo, anche i lavoratori dell’ippodromo di Agnano, altro settore in crisi in attesa di conoscere i tempi del ripristino delle corse dei cavalli.
All’incontro con il prefetto ha preso parte Pierluigi d’angelo, presidente di Ippodromi partenopei Davanti la prefettura, anche un gruppo di braccianti che ha partecipato allo sciopero della raccolta nei campi proclamato dal sindacato Usb per protestare contro i termini della regolarizzazione contenuti nel decreto rilancio
Fase due, titolari scuole guida manifestano davanti Motorizzazione Napoli
Hanno bloccato via Argine, a Napoli, per protestare contro le nuove modalità degli esami teorici di scuola guida: sono le autoscuole e scuole nautiche di Napoli e provincia, che manifestano contro cambiamenti “che hanno modificato la proposta iniziale di espletamento degli esami teorici all’interno delle sedi delle scuole guida”.
Sono circa 50 auto e oltre 200 persone, che si sono date appuntamento davanti alla sede della Motorizzazione civile di Napoli, per manifestare contro una decisione che “allungherà i tempi per la ripresa degli esami teorici”.
Sul posto sono presenti le forze dell’ordine, ma la situazione non ha mai destato preoccupazione. I manifestanti, spiega Pino Russo, coordinatore coordinatore regionale di Confarca, la confederazione che rappresenta le scuole guida e le scuole nautiche italiane, lamentano “cambiamenti all’interno del testo che include le linee guida per la ripartenza degli esami, che hanno modificato la proposta iniziale di espletamento degli esami teorici all’interno delle sedi delle scuole guida”. Intervista
Bye Bye, la trap napoletana torna sulla scena con MV Killa e Young Snapp
MV Killa e YUNG SNAPP hanno sperimentato assieme già in Audemars – [2019] con la complicità di Samurai Jay – e Nun o sann [2017]. Oggi, in duo, sono qui per interpretare un nuovo capitolo: BYE BYE.
È questa la traccia-capitolo che li riporta a galla dopo la reclusione conseguente alla pandemia COVID-19. Uno shock planetario a cui i due giovanotti della trap prodotta a Napoli intendono reagire con una canzone che esclama una evidente precauzione: parental advisory explicit lyrics.
E dire che in molti, nell’emergenza epidemiologica che ha frenato quasi tutti i generi di produzione, si erano pronunciati teorizzando la ghigliottina a questo segmento musicale.
MV Killa e YUNG SNAPP sono qui a proclamare il contrario. “Il mito che con la trap ci si possa esprimere in modo stupido e banale dev’essere finalmente sfatato”, raccontano i due artisti originari di Casoria, agglomerato urbano poco distante da Napoli città. “Se la trap sembra stupida è perché alcuni artisti vogliono renderla tale. I contenuti seri e profondi possono tranquillamente essere espressi anche con la trap. Non vuol dire, comunque, che noi facciamo solo quello. Sicuramente si tornerà a parlare di temi più delicati. Crediamo che la trap non finirà. Si evolverà, anzi. D’altronde, è sempre successo”.
Per MV Killa e YUNG SNAPP il singolo è il primo viaggio fianco a fianco. Chissà che presto non possa esserci un bis più abbondante. Intanto BYE BYE riassume una storia frontale che dilata l’antologia di racconti contemporanei e spietati, introspettivi e goliardici, ambientati qui nel golfo.
sinossi BYE BYE:
Margellin’ – alias Mergellina alla partenopea – e criminali. Instagram e Mercedes CLA. Invidia e ristoranti. Fanciulle, soldi, guai e benessere. La lezione la impartiscono i due simboli della nuova corrente trap. Quella che ha dialogato, di recente, con i talenti di Luchè, Vale Lambo, Lele Blade, CoCo, e, più oltre, con Gué Pequeno, Marracash, Geôlier, Emis Killa.
“BYE BYE è stata l’occasione per esprimerci come non abbiamo mai fatto – raccontano Marcello Valerio e Antonio Lago – Ci siamo messi in testa di non avere limiti di mercato e di non farci troppe pippe mentali. Siamo sempre sinceri al 100%. Il beat è nato in pochi minuti. Come in ogni pezzo abbiamo pensato prima ai flow e al sound che volevamo dare per poi ricercare le parole, i temi e l’immaginario da cucire sopra. In genere tendiamo a parlare delle nostre conoscenze o di eventi che succedono nei nostri quartieri e di cose che ci accadono e che viviamo durante le nostre giornate”.
In particolare, nelle liriche di questo singolo, che esce il 21 maggio 2020 su etichetta Universal Music, Island Records – SLF and BFM, si percepisce una consapevolezza profonda dei concetti e degli effetti dei guai e del cosiddetto Sistema. “Noi sappiamo qual è l’aria che tira nelle nostre strade, e sappiamo quali sono tutte le dinamiche e le vicende che si vivono all’interno. Le vediamo da vicino quasi ogni giorno. Non vogliamo osannare queste cose. Ci riteniamo fortunati di non aver mai avuto la necessità di entrarne a far parte”, puntualizzano MV Killa e YUNG SNAPP. Infine, un commento che è già più di una promessa. Ed è impossibile non recepire il messaggio, stavolta: “Dopo la nascita di *Audemars* abbiamo riscontrato una visione che ci accomunava e abbiamo pensato di realizzarne un sequel con lo stesso sound. Tra noi i pezzi nascono molto velocemente: basta una parola o un’idea nella creazione del beat e prende già tutto forma. In realtà il titolo di questo singolo, in origine, era un altro ma è uscito poco fa un pezzo che ha un titolo uguale, di conseguenza abbiamo dovuto cambiarlo in fretta con un vocabolo-chiave del pezzo”.
