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Napoli, è ufficiale l’acquisto di Lozano, il tweet di Adl: “Benvenuto Hirving”

Il Napoli ha ufficializzato l’acquisto di Hirving Lozano, attaccante messicano che arriva dal Psv Eindhoven.

L’annuncio è arrivato con il tradizionale tweet del presidente Aurelio De Laurentiis “Benvenuto Hirving”, postato insieme a una foto del momento della firma del contratto che legherà il 24nne al Napoli per i prossimi cinque anni.

Lozano, secondo indiscrezioni, guadagnerà 4,5 milioni all’anno e al Psv il Napoli verserà 42 milioni di euro. Nel contratto ci sarebbe una clausola rescissoria da 130 milioni di euro.

 

Esplode serbatoio di gpl in villetta a Giugliano: due feriti, uno è grave

Due persone sono rimaste ferite, una in maniera grave, a causa dell’esplosione di un serbatoio di gpl avvenuto in una villetta che si trova in via Torre Magna nella località Lago Patria di Giugliano.

I feriti sono stati trasportati negli ospedali Cardarelli di Napoli e San Giuliano di Giugliano.
La causa dell’esplosione sarebbe da addebitare a una perdita che ha saturato di gas l’abitazione, mentre la deflagrazione sarebbe stata innescata da una sigaretta.

Nella villetta dove è avvenuto lo scoppio erano presenti una donna e suo figlio, la prima non ha riportato lesioni mentre il secondo è ricoverato nel Centro Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli con gravi ustioni sull’80% del corpo.

“Le condizioni del paziente, ricoverato presso il Centro Grandi Ustionati sono gravissime – viene sottolineato dalla direzione sanitaria – il giovane è comunque sveglio e cosciente ma presenta ustioni profonde (prevalentemente di terzo grado) estese al 70 per cento della superficie corporea. Al momento il paziente è sottoposto a trattamento con antidolorifici e supporto delle funzioni vitali”.

L’altro ferito, un vicino di casa dei due, è ricoverato nell’ospedale San Giuliano. É stato travolto dal crollo del muro che divideva le due abitazioni. La potente deflagrazione ha, infatti, seriamente danneggiato anche la sua abitazione.
Il Comune di Giugliano ha provveduto a collocare in albergo le due famiglie sfollate a causa dell’esplosione.

Sul posto, a coordinare gli interventi di competenza comunale, l’assessore alla Fascia Costiera, Carla Rimoli e il consigliere Giuseppe Di Girolamo.
“Vicinanza” alle famiglie dei feriti è espressa anche dal sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, che ha seguito l’evolversi della situazione. “Ci auguriamo – ha commentato – che le condizioni dei due feriti migliorino al più presto”.

Due anni fa il terremoto a Ischia, messa e fiaccolata in ricordo delle vittime

Alle 21.57 di ieri sera Ischia si è fermata.

Come due anni fa, quando una scossa di terremoto ha cristallizzato il tempo e la quotidianità degli abitanti dei comuni di Lacco Ameno e Casamicciola, l’isola verde si è fermata.

Sono state annullate le altre manifestazioni estive in concomitanza con la celebrazione eucaristica e la fiaccolata organizzate per ricordare le vittime del sisma del 21 agosto del 2017.

La cittadinanza si è ritrovata in piazza Marina a Casamicciola, comune più colpito, dove è stata celebrata la funzione religiosa dai 4 parroci del decanato Casamicciola Terme Lacco Ameno.

Al termine della messa, i partecipanti hanno dato vita a una fiaccolata in località Fango, tra le più danneggiate, terminata in piazza Maio.

Tra i presenti anche il capo della protezione civile, Angelo borrelli.

Alle 21.57, orario in cui la terrà tremò, è stato suonato il silenzio per ricordare Marilena Romani e Lina Balestieri, morte sotto le macerie le oltre 20mila persone che hanno perso la propria abitazione.

Nella zona rossa 640 case sono ancora completamente inagibili, 372 persone sono residenti dal 2017 in albergo, e solo 2033 hanno assistenza con il contributo per autonoma sistemazione.

Alberghi, ristoranti e attività sono tutt’ora chiusi e centinaia di persone hanno perso un lavoro. E’ notizia di ieri che è tutto pronto per far ripartire la ricostruzione.

San Giovanni Bosco, dottoressa aggredita: Asl si costituisce parte civile

San Giovanni Bosco, dottoressa aggredita e percossa durante una consulenza in pronto soccorso.
Ciro Verdoliva: “L’ASL è e sarà al fianco della dottoressa, ci costituiremo parte civile assicurando, tra l’altro, il supporto legale alla nostra dipendente. Tolleranza zero, chi ha sbagliato si aspetti conseguenze molto serie”.

“L’aggressione di questa notte è un gesto vile e indegno. Ho sentito la dottoressa e le ho personalmente garantito che l’azienda è e sarà al suo fianco anche in tribunale. Niente può giustificare quanto accaduto, un fatto che al di là del trauma fisico ed emotivo cagionato, mette a rischio l’assistenza”. Queste le parole del direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva nel commentare l’aggressione avvenuta nella notte ad un chirurgo che stava svolgendo consulenza in pronto soccorso. Medico che a causa della violenza subita avrà una convalescenza di almeno 30 giorni per il grave trauma facciale subito, fatto che inevitabilmente influirà sull’assistenza in modo significativo.

“Chi ha aggredito la dottoressa – aggiunge Verdoliva – ha aggredito ciascun medico, ciascuna infermiera e operatore dell’ASL Napoli 1 Centro, ma soprattutto ha tolto ad altri pazienti il diritto di essere assistiti”.

La direzione generale dell’ASL è pronta a reagire di conseguenza a queste aggressioni e ha già avviato una verifica interna volta a ricostruire quanto accaduto e a comprendere come le donne protagoniste dell’aggressione si siano introdotte – sembra addirittura “autorizzate” – in pronto soccorso aggirando i divieti tassativi introdotti proprio a garanzia degli operatori.

“Se qualcuno crede ancora di poter dettare legge al San Giovanni Bosco o di poter ignorare le disposizioni dettate dalla direzione generale si sbaglia. Finché io sarò direttore generale di questa ASL il San Giovanni Bosco sarà al servizio solo dei pazienti e non tollererò che il personale medico e infermieristico sia ostaggio di nessuno. Il ripristino della legalità è stato avviato e non è più possibile ritornare indietro; è nostra intenzione dimostrare che siamo donne e uomini pronti a riprenderci la dignità per troppe volte calpestata e guadagnare, in campo, la fiducia dei cittadini. Abbiamo davanti una grande sfida ma anche l’incrollabile determinazione di per vincerla”.

Dalla Polonia a Napoli: bimba di 6 anni salvata grazie a una missione di Aeronautica e Santobono

L’Aeronautica Militare e l’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon hanno portato a termine una missione salvavita per una bimba napoletana di 6 anni che era in Polonia coi genitori, trasferitisi lì per lavoro.

La bimba, napoletana ma residente in Polonia con i genitori, a luglio era andata in vacanza in Egitto con la famiglia, ma negli ultimi giorni aveva avuto una grave forma di dissenteria, sintomo di una Sindrome Emolitico Uremica (SEU).

Tornata in Polonia è stata ricoverata nell’ospedale di Stettino dove è peggiorata gravemente, tanto da essere intubata e subire un arresto cardiaco. La famiglia avrebbe voluta spostarla da subito a Napoli, all’ospedale pediatrico Santobono, ma le condizioni non lo avevano reso possibile.

Lo scorso 8 agosto la bimba è stata trasferita grazie alla collaborazione tra Aeronautica Militare, Ospedale Santobono, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ambasciata in Polonia. Un volo militare del 31° Stormo dell’Aeronautica ha trasferito la bimba, accompagnata da un’equipe di rianimazione tutta al femminile dell’ospedale Santobono di Napoli.

Ora, dopo essere stata in rianimazione per diversi giorni – il reparto diretto da Massimino Cardone è quello che aveva curato la piccola Noemi, vittima dell’agguato di Piazza Nazionale – la bimba è ospite della Nefrologia dell’ospedale napoletano. La dialisi cui è stata sottoposta sin dai primi giorni le ha fatto perdere 5 kg e le particolari terapie praticate hanno riallineato i valori vitali. La bambina non ha più presentato i problemi cardiaci evidenziatisi nella degenza in Polonia e non ha più problemi respiratori. Il reparto di Nefrologia e Dialisi del Santobono – diretto da Carmine Pecoraro – è uno dei centri leader in Italia nel trattamento della SEU pediatrica; in circa 20 anni sono stati trattati con successo centinaia di casi.

Fino a pochi anni fa la SEU aveva una mortalità in età pediatrica del 50% dei casi.

Simon Gautier morto in Cilento, l’autopsia: deceduto per shock emorragico

Simon Gautier sarebbe morto in seguito ad uno choc emorragico per la rottura dell’arteria femorale. É emerso dall’autopsia sul corpo del turista francese eseguita oggi nell’ospedale di Sapri (Salerno).

Sono state riscontrate fratture esposte e composte ad entrambi gli arti inferiori ed il laceramento di tessuti. L’emorragia avrebbe avuto origine dalla gamba sinistra che presentava rotture dei principali vasi. Gautier, dal momento della caduta, sarebbe rimasto in vita al massimo per 45 minuti.

Torre Annunziata, 25enne gambizzata mentre era in scooter con il fidanzato

Una donna di 25 anni è stata ferita alla gamba a colpi di pistola mentre era in sella ad uno scooter con il suo fidanzato di 27 anni.

Il fatto è avvenuto, nella tarda serata di ieri, in via Sette Termini, nel Comune di Torre Annunziata (Napoli). I carabinieri del locale Gruppo sul posto hanno trovato tre bossoli ed una ogiva.

La ragazza è stata portata all’ospedale di Boscotrecase: le sue condizioni non destano preoccupazioni e potrebbe essere già dimessa nella giornata di oggi. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

Melito, arrestato Vincenzo Sigigliano: era evaso dal carcere di Roma

La Polizia di Stato di Napoli, questa mattina a Melito, ha arrestato Vincenzo Sigigliano, 47enne, detenuto presso il carcere di Rebibbia ed evaso lo scorso 16 agosto dopo essere stato tradotto presso l’ospedale romano “Sandro Pertini”.

L’uomo stava scontando una pena di 7 anni, 1 mese e 6 giorni di reclusione per truffa e falso in seguito ad un ordine di esecuzione emesso nell’agosto 2016 dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia.

Sigigliano aveva trovato riparo in un appartamento di via Arno a Melito presso l’abitazione di una parente, vedova di un uomo, scomparso nell’ambito di dinamiche epurative interne del clan Amato -Pagano nel febbraio 2016 e ritrovato cadavere nell’agro giuglianese due anni dopo.

Il figlio della donna, G.T. 24enne, è stato arrestato per procurata inosservanza di pena e verrà giudicato domani con rito direttissimo.

Pozzuoli, 22enne morto per un incidente stradale: la donazione degli organi salva 5 persone

Nella nottata di oggi tre diverse equipe mediche sono arrivate all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per eseguire il prelievo degli organi da un giovane di 22 anni deceduto nella giornata di ieri, a seguito di un incidente stradale verificatosi lo scorso venerdì 16 agosto a Pozzuoli. Grazie al consenso della famiglia del ragazzo, nella giornata di ieri l’equipe dei medici e infermieri guidata dal dott. Francesco Diurno (nella foto allegata) ha effettuato l’osservazione della morte celebrale e avviato le procedure per il prelievo degli organi. Le equipe giunte nella notte da tre diversi ospedali italiani e campani hanno prelevato il cuore, i reni, il pancreas e il fegato.

Dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord “A nome di tutto il personale dell’ASL Napoli 2 Nord esprimo il cordoglio per la famiglia del ragazzo che, nonostante tutti i nostri sforzi, non è riuscito a sopravvivere alle conseguenze del grave incidente verificatosi lo scorso venerdì. Voglio anche ringraziare i familiari per la generosa scelta di donare gli organi del proprio caro. Grazie a questo gesto cinque pazienti gravemente ammalati potranno tornare ad avere una vita normale. Si tratta di piccoli miracoli che è possibile realizzare anche in virtù della competenza e professionalità dei medici e degli infermieri del Santa Maria delle Grazie.”

La procedura di donazione ha previsto – come per legge – una valutazione della morte cerebrale del paziente da parte di un collegio di tre medici: un medico legale, un medico rianimatore ed un neurofisiopatologo. La procedura di osservazione della morte cerebrale è stata fatta presso il reparto di Terapia Intensiva del Santa Maria delle Grazie, effettuando un elettroencefalogramma della durata di oltre trenta minuti, ripetuto per tre volte in sei ore e di ulteriori test ripetuti più volte. La legge italiana in tema di accertamento di morte è la più severa e completa d’Europa.

Ischia, a due anni dal terremoto può partire iter ricostruzione

Due anni dopo Ischia ricorda il suo terremoto; questa sera con una messa ed una fiaccolata l’isola celebrerà il secondo anniversario del sisma agostano che fece 2 morti e numerosi danni.

Un sisma che comportò la fuga di migliaia di turisti ed il crollo delle prenotazioni per i mesi successivi ma che ha significato pure polemiche roventi sul diffuso abusivismo edilizio e sui diversi condoni succedutisi negli anni, che hanno sanato parte degli abusi e costituiranno uno dei criteri che disciplineranno la ricostruzione, per la quale sono stati stanziati i 37 milioni del fondo di emergenza.

Sulla ricostruzione è impegnato Giovanbattista Castagna, sindaco di Casamicciola, il comune più colpito: “Oggi abbiamo tenuto una riunione con Schilardi, a breve emetteremo l’ordinanza che darà ufficialmente il via all’iter della ricostruzione. Un buon risultato anche se ci vorranno tempi lunghi; grazie alla microzonazione per la prima volta sappiamo cosa abbiamo sotto ai piedi e come e dove procedere”.