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Lunedì 29 luglio @scuolasenzabulli fa tappa a Cava de’ Tirreni

CAVA DE’ TIRRENI  – “La nostra presenza a Cava de’ Tirreni, a pochi giorni di distanza dal gravissimo episodio di bullismo registrato a Salerno, dove il figlio di un poliziotto è stato aggredito e picchiato da quattro coetanei solo perché il padre è un agente delle forze dell’ordine, vuole essere un segnale forte della presenza delle istituzioni al fianco dei ragazzi vittime o testimoni di episodi di bullismo.

Vogliamo confermare che è possibile uscire dalla spirale di violenza. E noi saremo sempre a disposizione per aiutarli in questa impresa”. Queste le parole di Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni, che annuncia l’appuntamento con la campagna di prevenzione per i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo a Cava de’ Tirreni lunedì 29 luglio alle ore 11.00 presso l’Istituto comprensivo statale “Carducci – Trezza” in via Carlo Santoro, 18.

All’iniziativa parteciperanno Tommaso Amabile e Vincenzo Maraio (consiglieri regionali della Campania), Antonella Garofalo (assessore alle Politiche Sociali di Cava de’ Tirreni) , Paolo Landi (psicologo e psicoterapeuta), Mena Adinolfi (dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo statale “Carducci-Trezza”), Giovanna Canora (prima collaboratrice dell’Istituto), Rosa Rispoli (seconda collaboratrice dell’Istituto), Anna Palombo (funzione strumentale dell’Istituto) e Antonino Mirabile (tecnico audio e luci).

Racket nelle pizzerie del centro storico di Napoli: tre arresti

Nella mattinata di giovedì 25 luglio, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Napoli Centro ha eseguito il fermo di indiziati di delitto, disposto dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Napoli, nei confronti di IODICE Antonio, nato a Napoli il 25.02.1999, PEREZ Pietro, nato a Napoli il 27.07.1980, DE MARTINO Marco, nato a Napoli il 04.10.2000, gravemente indiziati di aver più volte estorto denaro ad una pizzeria del centro storico cittadino, nella zona di via dei Tribunali.

I reati sono stati commessi al fine di agevolare le attività del clan camorristico dei clan Mazzarella che, dopo i recenti arresti dei membri del clan rivale dei Sibillo, ha rivolto il suo interesse operativo anche su questa parte del territorio cittadino.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Napoli, è scaturita a seguito di numerosi episodi di intimidazione che si sono susseguiti nei primi mesi dell’anno nei confronti delle pizzerie del centro storico che ha visto, in particolare, una collaborazione delle vittime delle estorsioni con le Forze dell’Ordine.
Uno degli indagati è stato rintracciato sull’isola di Procida, luogo che frequenta abitualmente da qualche anno.

Il GIP del Tribunale di Napoli, Dott.ssa Chiara Bardi, a seguito dell’udienza di convalida tenutasi il 26.7.19, ha disposto per tutti i soggetti coinvolti la custodia cautelare nel centro penitenziario di Secondigliano.

Cgil, Cisl e Uil Campania avvertono De Luca: “Confronto su Sviluppo o mobilitazione”

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Chiedono investimenti, risorse e zone economiche speciale per la Campania Cgil, Cisl e Uil regionali che questa mattina hanno convocato un incontro con la stampa per presentare i contenuti di una piattaforma di proposte inviate al presidente Vincenzo de Luca.

Una piattaforma unitaria per i sindacati confederali, nel solco del piano di azione avviato prima a livello nazionale.

In Campania, regione dove tante sono le vertenze occupazionale aperte, si è aggiunta in ultimo quella dei 471 navigator lasciati fuori la porta proprio dal governatore De Luca.

Qualora non venissero recepite le richieste da parte del governo regionale, i tre leader locali del sindacato, Doriana Buona Vita della cisl, Giovanni Sgambati della Uil e Nicola Ricci della Cgil, hanno annunciato un periodo di mobilitazione.

Somma Vesuviana, il dolore della città per il carabiniere ucciso a Roma

Almeno quattro persone si trovano in caserma per essere ascoltate nell’ambito delle indagini sulla morte del carabiniere ucciso a Roma nella notte con alcune coltellate mentre era in servizio.

L’aggressione è avvenuta in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati. Da una prima ricostruzione, il vice brigadiere 35enne durante un servizio con alcuni colleghi stava fermando due uomini considerati responsabili di furto e estorsione quando uno di loro avrebbe estratto il coltello ferendolo più volte, il vice brigadiere, Mario Cerciello Rega, è morto poco dopo in ospedale.

L’uomo sarebbe stato ucciso per cento euro: è questa la cifra che sarebbe stata chiesta in cambio della restituzione di un borsello rubato dai due. Quello che in gergo si chiama “cavallo di ritorno”.

Si era sposato da poco più di un mese il 35enne. Sul suo profilo Facebook le foto delle nozze, celebrate il 19 giugno, in cui è ritratto sorridente con la moglie.

Sgomento e commozione nella sua città di origine, Somma Vesuviana. Le parole dei sindaco Salvatore Di Sarno e dei vicini di casa.

 

 

Detenuti, il Garante della Campania: “Carcere S.M.Capua Vetere senza rete idrica”

Non avrà le condotte dell’acqua il carcere di santa maria capuavetere, ma i progetti messi in campo negli anni per migliorare le condizioni di vita dei detenuti sono tanti.

Ed è per verificare da vicino l’andamento delle iniziative organizzate all’interno della casa circondariale che il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello ha effettuato un sopralluogo nella struttura con l’assessore Lucia Fortini della Regione campania.

Prima tappa nel reparto femminile dei padiglioni Senna, Tamigi e Tevere dove sono stati consegnati di recente 180 frigoriferi acquistati proprio dall’assessorato regionale alle Politiche sociali

Durante il sopralluogo si è fatto il punto anche sul reperimento degli spazi nel reparto Senna dedicati ad un nuovo progetto di sartoria per la realizzazione di borse e accessori, gestito dalla cooperativa “Lazzarelle”, con un passaggio nel reparto lavorazioni in cui un gruppo di detenuti si occupa della realizzazione sartoriale di abiti, gestito dall’Amministrazione Penitenziaria

Ancelotti aspetta Pepè e Sepe benedice il Napoli nel ritiro di Dimaro

Ancelotti aspetta Pepè e Sepe benedice il Napoli.

Obiettivo vincere. Non si nasconde Carlo Ancelotti in occasione dell’ultima conferenza prima del ritiro di Dimaro. Il Napoli vuole raggiungere un grande traguardo, atteso da anni. E vuole farlo oltre che con il lavoro anche guardando a un mercato fatto di innesti di prima qualità. Il sogno resta James Rodriguez, così come Icardi mentre pare molto avviata la trattativa per Pepè.

Tanto lavoro sul pressing e sulla fase offensiva, tanto carico messo nei muscoli che ora sembrano pesanti ma che nel corso della stagione aiuteranno la squadra a sostenere le sollecitazioni di Ancelotti.

In attesa del tour internazionale e delle amichevoli di lusso, i tifosi hanno già risposto alla grande raddoppiando i numeri dell’ultima campagna abbonamenti.

Non è  mancata la benedizione dell’Arcivescovo di Napoli che come di consueto ha officiato la messa sul campo di Carciato. Celebrazione alla quale hanno assistito il presidente, Aurelio De Laurentiis, l’allenatore Carlo Ancelotti e la squadra al completo. Al termine della funzione scambio di doni con immagini religiose che Sepe ha regalato a De Laurentiis e Ancelotti e il presidente che ha consegnato la maglia numero 1 al Cardinale.

Carabiniere di Somma Vesuviana ucciso a coltellate nella notte in centro a Roma

Un carabiniere è stato ucciso a Roma nella notte con alcune coltellate mentre era in servizio. E’ accaduto in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati. Da una prima ricostruzione, il vice brigadiere 35enne durante un servizio con alcuni colleghi stava fermando due uomini considerati responsabili di furto e estorsione quando uno di loro avrebbe estratto il coltello ferendolo più volte. Poi entrambi sono scappati. Trasportato d’urgenza in ospedale è poi deceduto.

Il carabiniere è stato colpito più volte in varie parti del corpo e avrebbe ricevuto 8 coltellate. Una di queste all’altezza del cuore e anche una alla schiena. Il carabiniere è arrivato in ospedale in condizioni disperate ed è deceduto poco dopo. Dalle prime informazioni, sembra fosse in borghese.

Trafficanti d’arte con base a Napoli: quattro arresti e sequestri per un milione e mezzo di euro

Questa mattina, al termine di una complessa attività d’indagine della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore dott. Giovanni Bombardieri, in Reggio Calabria, Napoli, Brescia, Catania, Torre del Greco (NA), Arzano (NA), Melito di Napoli (NA), Sant’Antonio Abate (NA), Ischia (NA), Castrezzato (BS), Isola del Liri (FR), Grana (AT), i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cosenza, coadiuvati da quelli del Reparto Operativo TPC di Roma, dei Nuclei TPC di Napoli, Roma, Bari, Perugia, Firenze, Monza, Torino, della Sezione TPC di Siracusa e dell’Arma territoriale hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari,emesse dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale Ordinario di Reggio Calabria e a 20 decreti di perquisizione emessi dalla locale Procura della Repubblica nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di opere d’arte, quali dipinti, sculture in bronzo e marmo, oggetti chiesastici, provento di furto in territorio nazionale ed alla loro esportazione illecita, per la successiva commercializzazione in ambito internazionale.

I suddetti provvedimenti scaturiscono dall’esito di un’indagine, convenzionalmente denominata “ANTIQUES”, svolta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza supportati dai militari del Nucleo TPC di Napoli e coordinata dal Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e dai Sostituti dott. Giovanni CALAMITA e dott. Alessandro MOFFA.

Le investigazioni, avviate nel novembre del 2015 a seguito di un controllo ad esercizio commerciale d’antiquariato di Reggio Calabria e corroborate anche da attività tecniche e di riscontro mediante l’utilizzo della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottrattigestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, hanno consentito di:

• acquisire numerosi elementi investigativi di colpevolezza nei confronti dei componenti di un pericoloso sodalizio criminale, con base a Napoli e provincia e con ramificazioni nel bresciano, dedito alla ricettazione di beni antiquariali trafugati sul territorio nazionale e commercializzati anche tramite antiquari calabresi compiacenti ovvero esportati illecitamente per essere venduti presso fiere di settore in Francia, come Avignone e Montpellier;
• recuperare diverse opere trafugate, alcune di rilevante importanza, nonché un ingente quantitativo di oggetti d’antiquariato esportati in territorio francese, senza la prescritta autorizzazione dei competenti organi del MiBAC.

Nello specifico venivano recuperati beni di rilevanza storico artistica, provento di furto ai danni di abitazioni private del territorio nazionale, tra i quali emerge, per importanza, un dipinto, olio su tela, del ‘700, raffigurante “Madonna con Bambino”, di Scuola Napoletana, trafugato nel 2014 da un palazzo nobiliare di Arcevia (AN) (visibile nel contributo video trasmesso), nonché di sequestrare, al valico di Ventimiglia (IM), al confine con la Francia, centinaia di beni antiquariali, costituiti prevalentemente da elementi di arredo antico e di pregio, quali sculture in marmo e bronzo, consolle, dipinti su tavola e su tela, suppellettili antichi in argento, ceramica e porcellana, trasportati a mezzo di furgoni presi a noleggio per l’occasione dagli appartenenti al sodalizio criminale (visibili nel contributo video trasmesso).
Il valore economico di tutti i beni sequestrati è stato stimato in circa 1.500.0000 Euro.
I destinatari delle misure cautelari personali degli arresti domiciliari sono:

1. BENDUCCI Luigi, cl. 1980;

2. IULIANO Pasquale, cl 1968;

3. PEDATA Giuseppe, cl. 1973;

4. PETTI Raffaele, cl. 1951.

“Il 6% dei ragazzi tra i 9 e i 17 anni sono vittime di cyberbullismo”

Dilaga il sexting, adolescenti sempre più a rischio”

SALERNO – “Il 6% dei ragazzi tra i 9 e i 17 anni sono stati vittime di cyberbullismo, il 58% del campione intervistato non ha fatto nulla per difendere la vittima, mentre dilaga il sexting tra gli adolescenti. Sono i dati allarmanti pubblicati dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza resi noti dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti nel corso dell’audizione alla Camera dei Deputati”.

Lo ha detto Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania, nel corso della quinta tappa del tour estivo di @scuolasenzabulli2019, la campagna contro bullismo e cyberbullismo promossa dal Corecom Campania che si è svolta presso il campo estivo del centro sportivo Vigor di Salerno, la struttura gestita da Salerno Solidale, presieduta da Filomena Arcieri.

“E’ necessario far comprendere ai ragazzi i pericoli della ‘Rete’ – ha aggiunto Falco – per questo motivo è molto importante incontrare i giovani anche nelle strutture estive e nei campi scuola. Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni in continua crescita, rappresenta una vera e propria ‘piaga’ delle nuove generazioni. Durante i seminari i ragazzi mostrano molta attenzione e coinvolgimento, segnale inequivocabile di quanto il tema sia attuale nelle loro vite”.

“Alla Vigor ospitiamo più di cento bambini al giorno cercando di alternare il gioco a qualche riflessione su tematiche particolarmente delicate sollecitando i ragazzi a riflettere sui pericoli che esistono su internet e  sui social media. Quotidianamente cerchiamo di monitorare e prevenire eventuali casi di bullismo e cyberbullismo”, ha sottolineato Lidia Carrieri, responsabile dei servizi socio-assistenziali di Salerno Solidale, che nel corso del suo intervento ha illustrato anche le iniziative promosse dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Nino Savastano.

All’incontro erano presenti anche gli istruttori e i responsabili delle associazioni salernitane che si occupano di assistenza a minori e ai portatori di handicap.

Psoriasi, arriva anche a Napoli il farmaco Skyrizi: promette miracoli

La psoriasi rappresenta una delle più comuni patologie infiammatorie cutanee croniche colpendo almeno 125 milioni di persone in tutto il mondo di cui oltre 2 milioni e mezzo nella sola Italia. “È una malattia complessa che se non viene adeguatamente trattata può incidere sia sulla salute generale che sulla qualità della vita – dichiara la prof.ssa Gabriella Fabbrocini, Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Napoli Federico II – In Italia si stima che la psoriasi abbia una prevalenza del 3%, quindi circa 175.000 persone in Campania sono affette da tale patologia. Circa il 30% di questi pazienti è affetto da una forma moderata-grave di psoriasi. Nonostante i numerosi farmaci biotecnologici a disposizione, ancora un numero non trascurabile di pazienti non raggiunge tuttora gli obiettivi terapeutici, oppure osserva una perdita della risposta al trattamento nel corso del tempo”.

La Commissione Europea ha recentemente approvato un nuovo trattamento per la psoriasi a placche da moderata a grave nei pazienti adulti candidati alla terapia sistemica. Una nuova terapia biologica mirata a bloccare una molecola infiammatoria che sostiene lo sviluppo della malattia, promettendo così di liberare i malati dalle placche psoriasiche attraverso un’unica iniezione ogni 3 mesi. Si chiama Skyrizi (risankizumab) – un inibitore dell’interleuchina-23 – e il suo arrivo in Italia e in Campania è atteso nei prossimi mesi.

“Il parere favorevole della Commissione Europea – afferma la prof.ssa Gabriella Fabbrocini, Direttrice del Programma di Dermatologia Interventistica e Dermatopatie Immunomediate e degli Annessi Cutanei, Università di Napoli Federico II – farà sì che il Risankizumab sarà disponibile anche per i nostri pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave rappresentando così un’ulteriore opzione terapeutica di alta efficacia. Le evidenze dei trials clinici riportano, difatti, miglioramenti significativi nella gravità dei sintomi e nella qualità di vita ed elevati tassi di clearance cutanea rispetto agli attuali standard di cura”.

Sono numerose le realtà italiane in cui si è deciso di creare ambulatori dedicati ai pazienti affetti da psoriasi per affrontare al meglio la patologia in tutti i suoi aspetti.

“I pazienti con psoriasi moderata-grave necessitano di una rete di assistenza che possa essere accolto dal dermatologo territoriale e, ove necessario, essere poi indirizzato a centri di riferimento per la psoriasi, come l’ambulatorio per la psoriasi della Università di Napoli Federico II. Tali centri possono così garantire alta specialità, competenza e continuità assistenziale e rappresentano gli unici centri dermatologici autorizzati alla prescrizione di terapie avanzate e mirate per la psoriasi come quelle biotecnologiche – aggiunge la prof.ssa Gabriella Fabbrocini. Presso il nostro ambulatorio che è attivo ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 14,00, abbiamo in cura oltre 1.200 pazienti con psoriasi moderata-grave l’anno, effettuando una media di circa 20-25 prestazioni al giorno esclusivamente dedicate ai pazienti con forme moderate-gravi della malattia. In particolare, il nostro ambulatorio si occupa a 360 gradi della gestione del paziente con psoriasi moderata-grave, mirando non solo alla risoluzione delle manifestazioni cutanee ma anche alla prevenzione, diagnosi precoce e terapia mirata delle comorbilità che spaziano dall’artrite psoriasica, alle patologie cardio-metaboliche a quelle infiammatorie croniche intestinali. Proprio a tale scopo, una volta alla settimana viene effettuato un ambulatorio condiviso con gli specialisti reumatologi e gastroenterologi per la gestione multidisciplinare dei casi più complessi – conclude la prof.ssa Gabriella Fabbrocini”.

Una diagnosi precoce e terapie moderne significano un efficace controllo della psoriasi nella quasi totalità dei casi e una riduzione dell’impatto sulla sfera emotiva e sociale.