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Sant’Anastasia, sigilli alle aziende della camorra: caseificio e concessionaria auto

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro patrimoniale, disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea, a carico del 61enne CALCE Luigi e del 36enne CALCE Gennaro, padre e figlio, ritenuti esponenti di spicco del disciolto clan Sarno egemone sul comune di Sant’Anastasia e su quelli limitrofi.

Il provvedimento è il risultato di un’indagine patrimoniale avviata dai Carabinieri che, con il coordinamento della DDA di Napoli, hanno accertato come i predetti ed i loro familiari, a fronte di modesti redditi dichiarati, fossero risultati di fatto proprietari di due aziende di Sant’Anastasia: un’azienda casearia e una concessionaria di autovetture di pregio, frutto del reimpiego degli introiti illecitamente accumulati dal clan Sarno.

I beni mobili ed immobili, risultati intestati a prestanome e il cui valore complessivo ammonta a circa 2 milioni di euro, sono stati affidati all’amministratore giudiziario, senza facoltà d’uso.

Torna “La Bulla in mostra”: la gara tra giovani orafi

Si terrà lunedì 22 luglio alle ore 19,30 , presso il palazzo della scuola orafa La Bulla, la 2^ edizione del Premio “La Bulla in mostra” esposizione delle opere degli allievi e gli allievi del Creative Lab della scuola orafa, i quali saranno chiamati a preparare dei gioielli e a presentarli al giudizio di una commissione di esperti.

A giudicare i manufatti realizzati con materiali nobili e non nobili una giuria composta da Mario Zaccaria, presidente della commissione e Presidente dell’Ussi Campania; Massimo Vernetti Presidente della Confcommercio Napoli; Chiara Marciani Assessore alla Formazione della Regione Campania; Rossella Paliotto presidente Fondazione Banco di Napoli; Nino Daniele Assessore alla Cultura del Comune di Napoli; la giornalista Annapaola Merone; Patrizia Gargiulo, Presidente dell’Associazione Donna per il Sociale; Marina Lebro, Docente dell’ Accademia della Moda e Accademia delle belle arti; Alfonso Presta imprenditore, Cristina D’Angelo, Alessandro Sarracino, consiglieri Consorzio Antico Borgo Orefici; la professoressa presidente Associazione “Artur” Maria Luisa Iavarone.

Ad esporre manufatti, 18 partecipanti, suddivisi in due categorie (scuola orafa Creative Lab) che sono stati seguiti dai docenti Salvatore e Michele Garofalo, Ilaria Mainini.
Ai vincitori delle due categorie sarà consegnata la cassetta con gli attrezzi da orafo donata dall’Antico Borgo Orefici.

La serata sarà presentata dal giornalista Rosario Mazzitelli.

“Una seconda edizione- spiega Roberto De Laurentiis, presidente del Consorzio Antico Borgo Orefici- che è un punto d’arrivo di una realtà che a Napoli funziona grazie soprattutto alle aziende del Consorzio che da anni, instancabilmente e con passione, portano avanti questa antica tradizione. Dopo tempo, grandi gruppi nazionale e internazionali che operano nel settore orafo, oggi, puntano forte sui nostri giovani e le nostre aziende.

Basti pensare che nell’ultimo anno ben 14 ragazzi, tra cui anche il vincitore della 1^ edizione de “La Bulla in mostra”, hanno trovato un impiego stabile in grandi realtà aziendali. Un lavoro fatto quotidianamente sul territorio il nostro, che si arricchisce anche di progetti a carattere sociale come “Polis Mercato” contro la dispersione scolastica, messo in campo in sinergia con il Campo del Moricino e con l’Elena di Savoia. Solo tra il 2018 e il 1029 sono stati ben 12 i giovanissimi strappati alla strada e alla criminalità e avviati al lavoro!”.

Poggioreale, Di Giacomo (Spp): “Nel carcere si decidono le strategie della camorra”

Ogni giorno un summit di camorra, con esponenti della malavita locale, mafia nigeriana e altri cartelli criminali che tra le celle del carcere di Poggiorelae organizzano le attività illecite e programmano omicidi da compiere all’esterno.

E’ l’allarme lanciato dall’SPP il sindacato della polizia penitenziaria che dopo un sopralluogo nel carcere partenopeo denuncia qualsiasi tipo di illecito possibile. Dalla presenza di cellulari, più di 800 sequestrati nell’ultimo anno, al traffico di droga, dalle violenze sessuali sui detenuti a quelle su guardie e secondini, Poggioreale è definito da Aldo di Giacomo segretario generale SPP, un girone dell’inferno dove la rieducazione è inesistente.

C’è poi un altro fenomeno inquetante, quello della mafia nigeriana che in carcere gestisce traffici illeciti anche quello di organi come appurato dall’FBI.

“La pubblicità è un gioco”, presentato il nuovo libro di Gianluca Mech

Continua l’estate di lavoro di Gianluca Mech.

Il popolare guru delle diete, inventore del metodo Tisanoreica, è uno dei protagonisti di “Positano 2019 Mare, Sole e Cultura”, la rassegna letteraria giunta alla sua diciassettesima edizione, presieduta dal giornalista Aldo Grasso e che ha visto nel programma, tra gli altri Alessandro Siani, Rita Dalla Chiesa, Alfonso Signorini e Ciro Pellegrino.

A concludere in bellezza la rassegna è stato proprio Gianluca Mech che nella Terrazza Marincanto di Positano, ha presentato la sua ultima avventura letteraria, intitolata “La pubblicità è un gioco”.

Violenza nell’ascensore della Circum, no a ricorso contro scarcerazione indagati

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l’istanza della Procura di Napoli avversa alla scarcerazione dei tre giovani di età tra 18 e 20 anni accusati di avere violentato una 24enne di Portici (Napoli) in un’ascensore della stazione di San Giorgio a Cremano della ferrovia Circumvesuviana che collega il capoluogo partenopeo con l’hinterland a sud del capoluogo.

I tre ragazzi, accusati di violenza sessuale di gruppo, vennero incarcerati dal gip e successivamente scarcerati dal Tribunale del Riesame, nell’arco di un mese.

L’ultimo dei tre indagati, Raffaele Borrelli, fu rimesso in libertà dai giudici della cautela di Napoli, il 4 aprile scorso, dopo Antonio Cozzolino e Alessandro Sbrescia, difeso dall’avvocato Edoardo Izzo.

Le presunte violenze sessuali ai danni dalla ragazza (parzialmente riprese dalle telecamere di video sorveglianza della stazione) affetta da problemi di carattere psicologico, avvennero, invece, nel pomeriggio del 5 marzo scorso.

Napoli, si chiude il sipario sul Napoli Teatro Festival: numeri da record

Edizione da record del Napoli Teatro Festival Italia, diretto per il terzo anno da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, guidata da Alessandro Barbano e realizzato grazie al sostegno della Regione Campania, presieduta da Vincenzo De Luca.

La manifestazione, durata 37 giorni — dall’8 giugno al 14 luglio —, ha raggiunto 40 luoghi di rappresentazione — tra teatri e luoghi non teatrali —, coinvolgendo artisti e operatori di ben 29 paesi stranieri. 880 gli artisti che hanno preso parte al Festival, 236 i partecipanti ai laboratori.
La manifestazione ha presentato 146 rappresentazioni dal vivo (tra teatro, musica e danza), tra cui 63 prime assolute, 18 debutti stranieri in Italia, per un totale di oltre 300 eventi diffusi su tutto il territorio della Campania.
Più che raddoppiato anche il numero di presenze rispetto allo scorso anno: gli spettatori passano dalle 21mila della scorsa edizione a 47mila: «Un bilancio da record, quello che possiamo tracciare alla fine di quest’ultima edizione — sottolinea il direttore Ruggero Cappuccio —, che vede sempre maggiore la partecipazione dei giovani, con progetti speciali realizzati con una particolare apertura verso l’Europa e le collaborazioni con altri festival internazionali.
La prossima edizione vedrà potenziata proprio la sezione internazionale, con progetti che guarderanno ad Edimburgo e ad Avignone, che sono il modello internazionale di festival che ci interessa fare».

Sul fronte delle collaborazioni internazionali, sono 17 le relazioni messe in atto nel corso dell’edizione 2019, tra cui quella con La Francia in Scena, stagione artistica realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut Français e della Fondazione Nuovi Mecenati e quelle con il Goethe Institut e il Ministero degli Affari esteri di Berlino e British Council.
Mentre su quello della progettazione, la Fondazione Campania dei Festival ha vinto il bando europeo Europa Creativa in partenariato con altre 8 istituzioni culturali internazionali (Les Bancs Publics – Festival Les Rencontres à l’échelle, Palais des Beaux Arts Bozar, Shubbak, Dancing On The Edge, Weimar Festival Of Arts, One Week Dance Fondation, Loop, See Foundation, Suede Avec D-Caf Festival).

Sul territorio nazionale, il Festival ha attivato importanti collaborazioni con storici gruppi produttivi come il Teatro dell’Elfo e il Teatro Franco Parenti e ancora con Casa del Contemporaneo, Teatri Uniti, Compagnia Le belle bandiere. Con il Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, il Teatro Nazionale di Genova, il Teatro di Roma -Teatro Nazionale e la Fondazione Matera Basilicata 2019, il NTFI ha coprodotto la rassegna Pompeii Theatrum Mundi.
Alle collaborazioni nazionali si aggiunge quella con il circuito del Teatro Pubblico Pugliese che ha proposto per la nuova sezione del Teatro Ragazzi Puglia Showcase Kids, promosso dalla Regione Puglia. Significativa è anche la collaborazione stabilita con due importanti festival nazionali quali il Festival di Ravenna e il Festival di Spoleto.

Importante anche il dato che riguarda le relazioni attivate sul territorio, che ha visto il NTFI collaborare con numerose realtà culturali locali e con oltre 130 associazioni della regione. E ancora con le Università (Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli) e l’Accademia di Belle Arti di Napoli sono stati attivati percorsi formativi che hanno coinvolto oltre 90 studenti. Di grande importanza anche le collaborazioni con gli istituti di cultura (Goethe Institut di Napoli, Institut Français, il British Council e l’Istituto Cervantes di Napoli), i musei (Polo Museale della Campania – Palazzo Reale, Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, Museo Pignatelli e Museo Duca di Martina; e ancora Madre, Museo di Capodimonte, MANN, Scabec, Museo del Tesoro di San Gennaro, Museo civico Gaetano Filangieri e Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa) e la partecipazione a diversi eventi locali, tra cui Napoli Città Libro e il Comicon.
Il NTFI ha inoltre condiviso 13 titoli della sua programmazione con una manifestazione di primaria importanza per la città di Napoli come L’Universiade 2019.

La manifestazione ha registrato un’importante attenzione da parte della critica specializzata e della stampa in generale: 656 sono stati i giornalisti che hanno preso parte agli eventi del NTFI (con una media di 17, 7 giornalisti al giorno), 222 le testate accreditate.
Aumentata anche l’interazione che il Festival ha realizzato con i suoi spettatori attraverso i canali digitali. Sono circa 40.000 le visite uniche effettuate sul sito del NTFI nel periodo che va dall’8 giugno al 14 luglio; 80.000 le interazioni sui social, per un totale di oltre 1 milioni di visualizzazioni.
Anche per l’edizione 2019 sarà prodotto un documentario per la regia di Nadia Baldi, che racconta la manifestazione attraverso le interviste agli artisti e le immagini più significative del Festival, che andrà in onda su Rai 5 e Sky Arte.

Il grande lavoro artistico e culturale e lo sforzo messo in campo da tutti i settori che lavorano al Napoli Teatro Festival Italia sono attestati anche da un aumento del punteggio relativo al contributo riconosciuto per l’anno 2019 dal Ministero per i beni e le attività culturali: il Mibac ha assegnato un punto in più per la “qualità professionale degli artisti e delle formazioni ospitate” e un altro per la “qualità artistica del progetto come capacità di una articolata e coerente proposta multidisciplinare”. Un risultato che rende ancor più ufficiale il successo e la rilevanza artistica della manifestazione.

Al Pausilipon la “Pizza in corsia”

Una pizza per donare un sorriso ai piccoli pazienti del Pausillipon.

E’ l’idea realizzata da Arli Onclus in collaborazione con l’Accademia Nazionale Pizza DOC che stamane nel nosocomio collinare hanno promosso “Pizza in corsia”.

Bambini, genitori e il personale medico hanno per un giorno inforcato il grembiule da pizzaiolo e si sono sporcati le mani di farina e pomodoro.

Predisposto un laboratorio dove i bambini hanno preparato le pizze poi infornate con l’aiuto dei volontari dell’accademia.

Presentata anche la pizza Pausillipon che realizzata con olive nere pomodoro e pesto di basilico garantisce delle proprietà antitumorali.

#OFF2019: donati 20mila euro in beneficenza

La quarta edizione dell’Ottaviano Food Festival ha garantito una beneficenza da quasi 20mila euro.

E’ quanto emerge dalle casse gestite direttamente dalle onlus beneficiarie: La Bottega dei Semplici Pensieri e l’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono che hanno provveduto a incassare i biglietti di accesso alla manifestazione organizzata dall’Associazione Arcobaleno Vesuviano che si è svolta al Castello Medìceo.
In particolare, nella duegiorni di OFF sono stati raccolti ben 15mila euro in favore del progetto “Sogni d’oro: umanizzazione pittorica”, per trasformare i reparti di neurologia e neuroncologia dell’ospedale Santobono e della Day Surgery del Pausilipon in luoghi allegri e colorati, a misura di bambino: circa 6800 euro nella prima giornata e oltre 8mila nella seconda tracciati e dichiarati direttamente dall’Associazione SOS Santobono.
3400 euro, invece, è stato il ricavato della gestione dei bicchieri (i calici occorrenti per le degustazioni interne ad OFF) affidato direttamente alla Bottega dei Semplici Pensieri, un’associazione di volontariato senza fini di lucro costituita da familiari di persone down o con lieve deficit intellettivo che punta al loro inserimento nel mondo del lavoro.
Ulteriori 1000 euro sono stati devoluti a Le Fate di Arianna che si occupa, invece, di manovra di primo soccorso anti soffocamento.
Un sentito ringraziamento è stato espresso agli organizzatori, da Ugo de Luca, presidente dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus: “complimenti all’Associazione Arcobaleno Vesuviano che ha promosso questo bellissimo evento, al suo presidente Francesco Carbone, a tutti i ragazzi che hanno collaborato, al Presidente del Parco Agostino Casillo, al sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, al Consorzio di tutela Vini Vesuvio presieduto da Ciro Giordano e a tutti gli chef, pizzaioli, pasticcieri e panificatori che vi hanno partecipato sostenendo così il nostro progetto”.

Napoli, dal Governo 90mln per il centro storico

Il restauro della Galleria principe, la realizzazione di locali per l’accoglienza turistica nel borgo dei Vergini e nel rione Sanità, il restiyling e la messa in sicurezza dello storico palazzo Penne.

Sono questi solo alcuni degli interventi che saranno realizzati nel centro storico di Napoli grazie ai 90 milioni stanziati dal governo e che saranno sbloccati in seguito alla firma del Contratto istituzionale di Sviluppo apposta dai ministri della Cultura e del Sud, Bonisoli e Lezzi, questa mattina nella prefettura del capoluogo campano.

Dopo la firma, il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ha commentato il dissequestro da parte della procura di Bagnoli, annunciando per il 2024 la fine delle bonifiche

 

Connext Napoli, all’Unione Industriali tre giornate per oltre 400 b2b

530 aziende, 120B2B realizzati, più di 1000 richiesti presso l’Unione Industriali di Napoli, sono i numeri di Connext Napoli, il primo esperimento di partenariato industriale a livello territoriale.

Un’occasione unica per imprenditori e buyer di venire in contatto e poter realizzare sinergie operative a carattere regionale e nazionale.

Una piattaforma unica nel suo genere che unisce i soggetti e li aiuta a crescere. Una due giorni che vedrà protagonisti centinaia di soggetti propositori che si sono dati appuntamento nella sala conferenze di Piazza dei Martiri.

Ai nostri microfoni Paolo Minucci Bencivenga consigliere delegato all’organizzazione dell’evento.