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Reggia di Caserta, il nuovo direttore è Tiziana Maffei

Il ministero per i Beni e le attività culturali ha sciolto le riserve sul direttore della Reggia di Caserta: sarà l’architetto Tiziana Maffei, presidente di ICOM Italia dal 2016.

A indicarla è stato il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

Tiziana Maffei, architetto dal 1994, è presidente di ICOM Italia dal 2016 e docente a contratto Comunicazione dei beni culturali – Docente di Reti e sistemi nel ‘Corso di laurea magistrale in Beni archeologici, artistici e del paesaggio: storia, tutela e valorizzazione’ in diversi atenei italiani, nonché responsabile del Laboratorio valorizzazione dei beni tutelati presso l’università Alma mater studiorum di Bologna.

Alle spalle ha una lunga esperienza nel settore del patrimonio culturale e in particolare specifiche competenze nel settore museologico e museografico.

Corruzione, arrestati funzionari pubblici e un imprenditore a Pollica

Istigazione alla corruzione. E’ l’accusa contestata nei confronti di quattro persone, tre funzionari pubblici e un imprenditore, arrestati all’alba dai carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, agli ordini del comandante Mennato Malgieri. I provvedimenti vengono eseguiti al termine di una complessa indagine condotta dalla stazione dei carabinieri di Pollica, guidata dal maresciallo capo Lorenzo Brogna, e coordinatore dal procuratore capo di Vallo della Lucania, Antonio Ricci.

Indagine avviata nel marzo scorso e tempestivamente portata a termine. I coinvolti sono l’imprenditore Vincenzo Cammarota, i funzionari Carmine Rosalia, Carmine Del Verme e Terenzio Stabile. La vicenda parte dalla denuncia del responsabile dell’ufficio tecnico di Pollica che ha dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale il quale richiedeva, previa corresponsione di un’utilità, l’aggiudicazione a suo favore della gara per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica: Lo stesso indagato suggeriva per facilitare l’aggiudicazione della gara, la scelta di confacenti commissari di gara, dallo stesso successivamente indicati. I tre, mostratisi pienamente consapevoli della proposta corruttiva dell’imprenditore, rivestono ruoli nell’ambito di uffici tecnici dei comuni di Cannalonga, Castellabate, Santa Marina e Torchiara. Per la nomina dei commissari al responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica veniva promesso un compenso di diecimila euro in contanti da corrispondere proprio al momento della nomina della commissione composta dai compiacenti funzionari a garanzia del buon esito della gara.

Il Noisy Naples Fest apre con Bolle, poi Noa, Musicanti, Arbore e altri grandi nomi

Apre Roberto Bolle domenica 19 maggio con uno spettacolo il cui incasso andrà in beneficenza e al quale sono attesi grandi ospiti. Ma la stagione dell’Arena Flegrea, Noisy Naples Fest, nella Mostra d’Oltremare si annuncia ricca di spunti interessanti. Dopo Noa (in programma il 31 maggio) sarà la volta di Musicanti (8 giugno), il musical con le canzoni di Pino Daniele che sta inanellando successi e che ha dovuto aggiungere una replica all’Olimpico di Roma https://www.musicanti.show/. Il Direttore Artistico, Claudio De Magistris ha allestito un cartellone del Noisy Naples Fest, che spazia nei generi. Tra gli altri, dal 21 al 23 giugno l’inedito duo composto da Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio, per poi trovare Skunk Anansie (9 luglio) e l’unica data in Campania l’11 di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana. E ancora Kamasi Washington, Enzo Avitabile e i Bottari, Subsonica, Afro Cuban All Stars, Salmo, Ludovico Einaudi e Ghemon, per un Noisy Naples Festival che si allunga nel tempo. Alla presentazione hanno preso parte l’Ad dell’Arena Flegrea, Mario Floro Flores, l’Ad della Mostra d’Oltremare, Valeria De Sieno e il produttore di Musicanti, Sergio De Angelis.

http://www.arenaflegrea.com/

 

 

@Scuolasenzabulli, la campagna Corecom Campania contro il bullismo fa tappa a Lacedonia

Lacedonia (AV). “La Campania è stata la prima regione d’Italia ad approvare una legge contro i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, ma non basta. Bisogna lavorare sulla prevenzione per arginare il fenomeno e iniziative come quelle promosse dal Corecom Campania sono segnali importanti per i ragazzi che indicano loro due cose fondamentali: bisogna fare rete tra istituzioni, scuola e famiglie per segnalare e denunciare i casi sospetti; chi fa il bullo è una persona che non vive serenamente e deve essere aiutata a relazionarsi con il mondo circostante in modo corretto principalmente nel suo interesse”. Queste le parole del Presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosetta D’Amelio, nel corso dell’incontro che si è tenuto presso il teatro comunale di Lacedonia con gli studenti dell’istituto “De Sanctis” insieme agli alunni dell’istituto “Torquato Tasso” di Bisaccia.

Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania ha sottolineato come “i nuovi mezzi di comunicazione digitale impongono una conoscenza approfondita da parte dei giovani sui tempi e modi di utilizzo e sul corretto rapporto che si deve mantenere. Un impegno nel quale i ragazzi devono necessariamente essere supportati dai tecnici e dagli esperti. Il Corecom vuole mettere proprio queste competenze al loro servizio”.

Sostegno agli studenti confermato anche da Nicola La Sala, funzionario del servizio ispettivo dell’Agcom, che intervenendo al seminario ha chiesto di “continuare nei percorsi educativi intrapresi dalle scuole che possono costruire un’etica diversa anche nel rapportarsi agli altri attraverso le nuove tecnologie”.

Tra i protagonisti della rete per la campagna di prevenzione ci sono gli enti locali e i comuni in particolare. Secondo il sindaco di Lacedonia, Antonio Di Conza, “ non bisogna avere paura di denunciare ma rendersi conto che oggi esistono forme di violenza diverse rispetto al passato per combattere le quali è necessario coinvolgere le famiglie, le parrocchie, le associazioni”.

Sulla stessa linea il sindaco di Monteverde, Francesco Ricciardi che ha affermato: “Le istituzioni sono vicine ai giovani. Voglio lanciare un appello ai nostri ragazzi: bisogna utilizzare i social per fare bene e occorre usarli di meno perché si perde il contatto con le bellezze delle nostre zone”. L’importanza dell’informazione corretta ai giovani è stata sottolineata dalle dirigenti scolastiche delle scuole coinvolte nell’iniziativa.

Silvana Rita Solimine, dirigente dell’istituto “De Sanctis”, ha sottolineato “il coinvolgimento studenti e docenti in un percorso di conoscenza di queste problematiche che vanno gestite e controllate mediante sportelli ascolto” mentre Sandra Salerni, dirigente dell’istituto “Tasso” ha ribadito che “la cosa più importante è diffondere il messaggio, i ragazzi non devono nascondersi, non devono aver paura di denunciare anche la minima preoccupazione o difficoltà e devono sapere che non si devono mai sentire in colpa”.

Per la psicologa Isabel Cardellicchio “Il bullismo è un atto intenzionale che può verificarsi in qualsiasi luogo compresa la rete internet. Si individua la debolezza della vittima e su ciò si agisce. Ma di rovescio, il bullo è il vero soggetto ad avere problemi che nasconde fragilità legate a condizioni proprie oppure spesso familiari. Per intervenire è indispensabile una sinergia che garantisca una costante presenza e interesse delle istituzioni su questi temi”.

Legalità e sicurezza per contrastare la criminalità diffusa in Campania: il convegno all’Interporto di Nola

“Legalità e sicurezza: fattori distintivi di successo per le imprese. Prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa sul territorio campano”.

E’ questo il titolo del convegno organizzato dal Cis Interporto campano, in collaborazione con “Spazio alla Responsabilità”.

L’intento è stato discutere e approfondire i temi di legalità e sicurezza, oggi più che mai valori indispensabili su cui basare l’etica e la responsabilità sociale delle imprese. I lavori sono stati aperti dal presidente del Cis, Ferdinando Grimaldi e dal presidente dell’Interporto Campani, Giuseppe Maiello.

Due le tavole rotonde che hanno animato il pomeriggio nella palazzina congressi dell’Interporto di Nola. Magistrati, esponenti della politica, economisti, si sono confrontati sui temi. Di particolare interesse l’intervento di Francesco Fimmanò, professore ordinario di diritto commerciale e vice presidente del consiglio di presidenza della Corte dei Conti.

I lavori sono stati conclusi da Maria Vittoria De Simone (Procuratore Nazionale Aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo).

Al Rione Sanità “Una giornata leggend…aria, libri e lettori per le strade di Napoli”

Grande successo per il debutto di “Una giornata leggend…aria, libri e lettori per le strade di Napoli” nel rione Sanità. La manifestazione, giunta alla quinta edizione e che quest’anno ha come tema “Librinfilm”, dopo un’anteprima a febbraio su Basile e La Gatta Cenerentola, si è per l’occasione fatta in due.

Lunedì con lo spettacolo al Nuovo teatro Sanità, organizzato dai docenti e dagli studenti della Scuola media “Volino Croce Arcoleo”, e venerdì 17 maggio con l’appuntamento conclusivo che avrà ancora una volta come palcoscenico le strade del Vomero, a partire dalle ore 15,30 presso il foyer del teatro Diana.

Tutto esaurito in platea con studenti, genitori e docenti per lo spettacolo che si è tenuto nella suggestiva struttura del Nuovo teatro Sanità, di cui è direttore artistico Mario Gelardi, all’interno della settecentesca chiesa dell’Immacolata e San Vincenzo. Un vero inno alla Sanità, alla sua storia, ai suoi personaggi, letterari e non, dal Principe Totò, portato in scena da Umberto Del Prete, al Sindaco Antonio Barracano creato dal grande Eduardo, di cui si è fatto interprete Francesco Di Leva, all’Imperatore, ovvero Pino, lo scrittore che con “Benvenuti in casa Esposito” ha raccontato uno spaccato divertente e allo stesso tempo crudele della realtà del quartiere.

Ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi, bravi nel coordinare il racconto dello spettacolo, supportati dalla piccola orchestra della scuola diretta dai maestri Michele Montefusco, Giuseppe Saggiomo e Giorgio Durantino. Grandi applausi, poi, per l’esibizione del ballerino Antonio Corvo. Sul palco, dopo l’introduzione di Bernardina Moriconi, direttore artistico di Leggend…aria, sono intervenuti anche l’editore Eddy Colonnese, Elena Anticoli De Curtis, nipote del grande Totò, il parroco Don Antonio Loffredo, Carlo Geltrude, l’assessora della terza municipalità Carmela Sermino. Pasquale Vitiello, preside della “Volino Croce Arcoleo”, ha esaltato il lavoro di studenti e docenti. Grandi applausi, allora, da ragazzi e genitori per Carmen Illiano, Marida Ciccopieri, Antonio Iazzetta e Marcella Famà. Serata conclusa da un rinfresco a cura della pizzeria Concettina ai Tre Santi e della pasticceria Poppella.

Appuntamento adesso con l’evento di venerdì al Vomero vhr impegnerà studenti di quindici scuole cittadine tra medie e licei: Pansini, Sannazaro, Belvedere, Mazzini, Vittorini, Viale delle Acacie, Cortese-Scialoja, Foscolo, Pertini, Nevio, Serra, Fermi, Volta, Pirandello, D’Ovidio Nicolardi. Ad affiancarli, come testimonial d’eccezione, ancora una volta scrittori e attori che si esibiranno anche nei brevi reading di apertura al teatro Diana e di chiusura a piazza Fuga: Rosi Selo, Francesca Rondinella, Paquito Catanzaro, Amedeo Colella, Serena Venditto, Roberto Bratti, Delia Morea, Annavera Viva, Nando Vitali, Lorenzo Sarcinelli, Antonio Menna, Ivan Fedele, Peppe Millanta, Viola Scotto di Santolo, Tony Cucciniello e il cantante Matteo Mauriello. Non mancherà anche quest’anno la postazione della Scuola Italiana di Comix con i suoi disegnatori all’opera e una sfilata di moda a tema a cura della boutique di Fabio Geda.

La giuria, composta da Claudio Gubitosi, presidente del Giffoni Film Festival, lo scrittore e giornalista Andrea Di Consoli, il giornalista Stefano De Stefano, gli attori Rosaria De Cicco, Gigi e Ross, Sergio Savastano, premierà le performance migliori durante l’evento conclusivo condotto dalla giornalista Federica Flocco a piazza Fuga presso la libreria Iocisto da sempre partner della “Giornata Leggend…aria”, che si avvale della collaborazione della V Municipalità Vomero-Arenella, del Comune di Napoli, della Regione Campania, della Fondazione Polis, dell’Università Federico II, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, della Scuola Italiana di Comix, del Giffoni Film Festival, del teatro Diana e di Video Metrò Napoli.

SyArt Festival, a Sorrento arte internazionale fino al 9 giugno

Si è aperta con grande successo la terza edizione del SyArt festival, alla Fondazione Sorrento fino al 9 giugno, che ha infiammato Villa Fiorentino con tutti i colori e la creatività dell’arte contemporanea.

Dal video mapping in 3D “Contemporary Art in Motion” proiettato sulla facciata della villa, alle 100 opere allestite su 3 piani, in 10 sale espositive: pop art, neo pop, figurativo, spazialismo, astratto-geometrico, onirico, informale, e due solo room assegnate rispettivamente all’artista Lello Masucci, con l’opera storica “Sacchi di notti napoletane” acquisita di recente dal museo Madre di Napoli, e alla fotografia concettuale di Julia Krahn, anteprima della mostra in programma a giugno a Pompei curata proprio dal direttore del Madre Andrea Viliani.

Fondato da Leone Cappiello e allestito dalla curatrice Rossella Savarese, il SyArt festival mette “in dialogo” i quarantadue artisti in cartellone, provenienti da undici paesi, grazie al linguaggio universale dell’arte, con opere di pittura, scultura, fotografia e installazione, tra cui quelle esterne “Ivy Edera” di 11 metri di altezza installata in via San Francesco, e Mangrove che accoglie i visitatori all’ingresso della mostra, entrambe realizzate dall’artista israelo-americana Dalya Luttwak, presente al vernissage inaugurale con il marito Edward Luttwak, esperto di politica internazionale e consulente strategico del governo degli Stati Uniti. Consegnati anche i riconoscimenti “Fata Verde” al mensile lifestyle Arbiter, a Ford Italia e Ulysse Nardin, e all’artista più giovane e talentuoso Gabriele Luciani. I proventi delle donazioni libere versate per il catalogo della mostra, aiuteranno l’AISM e la sclerosi multipla.

Trentola dedica la Festa di San Michele alla piccola Noemi

La pioggia e il maltempo non hanno fermato la missione di fede degli accollatori di San Michele Arcangelo a Trentola Ducenta, che ieri hanno portato a spalla per le vie del centro la statua del santo Patrono.

Una città divisa tra fede e tradizione che quest’anno ha rivolto il suo sguardo anche alla piccola Noemi.
Infatti una parte del ricavato della beneficenza raccolta dagli accollatori sarà donata al Santobono e alla famiglia della ragazzi ferita in Piazza Nazionale per garantirle le cure necessarie per la guarigione.

In piazza San Giovanni Paolo Secondo ha avuto luogo il rituale volo degli angeli con protagoniste le piccole Miriam e Amaranta Pia che hanno reso onore al santo e lo spettacolo pirotecnico. Soddisfatto il sindaco Andrea Sagliocco.

Ma quando è importante il culto di San Michele per la comunità trentolese ce lo spiega don Enzo.
Ma la festa di San Michele è anche divertimento musica e la tradizionale sagra organizzata dal Comitato festeggiamenti trentolese presieduto da Giuseppe Monti.

Camorra, maxi blitz nel Napoletano: 11 arresti per droga, armi e racket

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito del medesimo procedimento dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 11 soggetti (nei confronti di nove dei quali il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, gli altri due disponendone gli arresti domiciliari) ritenuti promotori o affiliati o agevolatori di una nuova associazione mafiosa armata, il cd. clan Batti, operante nei comuni di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e zone limitrofe.

Gli 11 soggetti risultano indagati, a vario titolo, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di arma da fuoco, estorsione e violenza privata, aggravate dal metodo mafioso e dallo scopo di favorire il clan Batti.

La prima ordinanza di custodia cautelare trae origine da un’attività di indagine svolta tra la fine del 2013 e la fine del 2014 dal Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e focalizzata sull’esistenza e operatività del nuovo clan, dedito, prevalentemente, al commercio di stupefacenti (cocaina, marijuana ed hashish) e strutturato intorno alla famiglia Batti, in particolare ai fratelli Batti Alfredo, Luigi e Alan Cristian, detti “i milanesi”, la cui storica estrazione criminale deriva dal padre Batti Salvatore, ucciso in un agguato di stampo mafioso nel dicembre 1990.

Le attività di indagine hanno preso spunto dai tentati omicidi di AVINO Luigi (avvenuto a Terzigno il 28.04.2013) e di FABBROCINI Mario Nunzio (avvenuto a San Giuseppe Vesuviano il 27.09.2013), in un’area tradizionalmente controllata dal clan Fabbrocino, inducendo a ritenere che fosse in atto una fase di alterazione degli equilibri criminali su quel territorio. In merito, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia avevano rivelato che già nel 2008 i BATTI erano stati autorizzati dal clan Fabbrocino a spacciare stupefacenti a San Giuseppe Vesuviano, dietro versamento di una quota di proventi allo stesso clan Fabbrocino. L’avvio delle indagini ha rivelato che la nuova compagine criminale si era nel frattempo affrancata dall’obbligo di versare una quota dei proventi delle attività di spaccio, acquisendo autonomi spazi di operatività.
Nel corso delle indagini è emerso come il clan si imponesse sul territorio attraverso azioni punitive e ritorsive nei confronti di terzi entrati in contrasto per il mancato pagamento delle forniture o per sconfinamenti territoriali. Il contrasto alle forze dell’ordine era attuato attraverso il monitoraggio del territorio (così da scongiurarne l’eventuale intervento), l’utilizzo di canali di comunicazione dedicati (i cd. “telefoni della fatica”), la realizzazione di appositi locali ove nascondere armi e stupefacenti accessibili soltanto attraverso apposita strumentazione, la dotazione di un vasto parco di autovetture utilizzate in via esclusiva per gli affari illeciti ed il continuo cambio di utenze degli indagati, per lo più intestate a stranieri o a terzi estranei ai fatti o a nomi di fantasia. Ulteriori precauzioni erano adottate dal capo clan, BATTI Alfredo, soggetto di particolare ferocia anche nei confronti dei suoi sodali, il quale non veniva quasi mai contattato telefonicamente dagli altri indagati, ma effettuava la maggior parte delle comunicazioni attraverso FABBROCINI Mario Nunzio, sua longa manus, che riportava il suo volere agli altri soggetti e viceversa.

Le attività di indagine hanno consentito di individuare in BATTI Alfredo il capo indiscusso dell’associazione, mentre i fratelli BATTI Luigi e BATTI Alan Cristian, ai quali era stato demandato il controllo delle attività di spaccio in Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, svolgevano una funzione di raccordo tra lo stesso BATTI Alfredo e gli altri; FABBROCINI Mario Nunzio, CAMPANILE Ferdinando ed AMBROSIO Salvatore erano invece referenti, portavoce ed esecutori delle singole azioni criminose.

Nel corso delle indagini svolte dai Carabinieri, sono stati effettuati anche alcuni interventi a riscontro delle attività intercettive :

– in data 14 febbraio 2014, a Ottaviano, è stato trovato in arresto SABBATINO Felice, trovato in possesso di nr. 54 dosi di stupefacente, per un peso di 19,5 grammi cocaina;

– in data 28 febbraio 2014, a Ottaviano, è stato tratto in arresto TUFANO Michele, in quanto trovato in possesso di 120 dosi di stupefacenti, pari a 60 grammi di cocaina;

– in data 12 settembre 2014 veniva tratto in arresto BOCCIA Giuseppe (nato a Terzigno il 10.07.1959) in quanto trovato in possesso di nr. 6 fucili, illecitamente detenuti;

– in data 10 settembre 2014 venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 450.000 euro in contanti, suddivisi in svariati pacchi di cellophane sottovuoto e sotterrati all’interno di una cantina, ritenuti essere una piccola parte del denaro ricavato da BATTI Alfredo mediante i traffici illeciti di stupefacente. Lo stesso BATTI Alfredo, nel commentare telefonicamente il sequestro subito, affermava che si trattava di “un poco di perdenza” e che gli erano stati presi soltanto “gli spiccioli”, a dimostrazione delle ingenti somme di denaro di cui disponeva il clan.
Contestualmente all’esecuzione delle citate misure cautelari i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno provveduto – nelle provincie di Napoli, Roma ed a Montesarchio (BN) – all’esecuzione di specifico decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – DDA, relativo a beni mobili, immobili, società e rapporti finanziari per un valore complessivo pari ad €. 7.500.000,00 così suddivisi:

– 5 società (una ditta di facchinaggio, 3 rivendite di autoveicoli, 1 cartoleria) per un valore pari ad €. 6.000.000,00;

– 1 immobile per un valore pari ad €. 700.000,00;

– 4 quote relative a terreni pari ad €. 300.000,00;

– 2 terreni/vigneti per un valore pari ad €. 200.000,00;

– 2 motocicli e 3 autovetture per un valore complessivo pari ad €. 150.000,00;

– vari rapporti finanziari per un valore pari ad €. 150.000,00.
Ad alcuni soggetti destinatari del provvedimento di sequestro preventivo (BATTI Omar, BATTI Giuseppina, CARBONE Davide, TUFANO Michele, CHIRICO Giovanni), benché non colpiti da provvedimenti cautelari personali, è stata riconosciuta la gravità indiziaria per i reati contestati, poiché ritenuti intranei all’organizzazione criminale.
L’analisi della capacità reddituale dei singoli indagati e dei propri nuclei familiari presentava una evidente sperequazione tra il valore dei beni acquistati ed i redditi dichiarati, frutto del reimpiego degli illeciti profitti scaturiti dalle molteplici attività delittuose messe in atto dagli indagati, contestualmente alla loro partecipazione al sodalizio criminoso localmente denominato “clan Batti”, ovvero rispettivamente commesse avvalendosi del metodo camorristico.
I provvedimenti reali cristallizzano l’effettiva e perdurante esistenza nonché la penetrante operatività dell’associazione camorristica menzionata, ed in particolare evidenzia la specifica vocazione dell’organizzazione al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

La seconda ordinanza di custodia cautelare deriva da un’ ulteriore attività investigativa svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno sotto la conduzione della locale D.D.A. – successivamente trasmessa per competenza al paritetico organo distrettuale di Napoli – e ha evidenziato la capacità del sodalizio criminale di approvvigionarsi di considerevoli quantità di droga.

In tale contesto è stato dimostrato come nelle operazioni di approvvigionamento illecite siano stati coinvolti finanche operatori portuali di Salerno, incaricati dal gruppo camorristico nel gennaio 2015 di agevolare l’uscita da quel porto di un container frigo proveniente dall’Ecuador con un carico di banane, che però celava all’interno del vano motore un grosso carico di stupefacente. In quell’occasione due dipendenti di una società di spedizione non sono riusciti a recuperare la sostanza stupefacente a causa di inaspettate complicazioni burocratiche e il container, svuotato delle sole banane, è stato reimbarcato su una nave diretta a Rotterdam. Una volta giunta nel porto olandese, la nave veniva sottoposta a perquisizione grazie ad apposita segnalazione dei Finanzieri del GICO di Salerno, consentendo così di rinvenire e sottoporre a sequestro, ancora occultati nel vano motore, 40 chili di cocaina per un valore stimato di circa € 1.200.000,00.

La perdita dell’ingente carico generava la reazione adirata di Alfredo Batti, che pretendeva di essere risarcito da tutti i soggetti ritenuti responsabili del mancato recupero della sostanza stupefacente. Le successive pressioni e minacce – perpetrate sia attraverso pestaggi, sia con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco – costringevano uno degli indagati a vendere la propria abitazione per consegnare al capo dell’organizzazione il denaro perso.
Un ulteriore sequestro di droga è stato effettuato nel mese di maggio 2015 in provincia di Padova, allorquando le Fiamme gialle padovane intercettavano 40 chili di marijuana occultati in un autoarticolato proveniente dalla Spagna, arrestando due soggetti in flagranza di reato.
Oltre al traffico di sostanze stupefacenti, l’organizzazione ha posto in essere anche numerosi tentativi di contrabbando di sigarette provenienti dal Nord Africa coinvolgendo ulteriori soggetti in tutto il territorio nazionale, per i quali si è proceduto separatamente.
L’attività investigativa, durata quasi due anni, è stata sviluppata non senza difficoltà, dovute anche ai continui accorgimenti e alle precauzioni adottate dagli indagati: incontri de visu in aree ad alta densità criminale, frequenti cambi di utenze telefoniche (intestate a nominativi di fantasia) e di apparecchi cellulari, utilizzo di un linguaggio estremamente criptico sono alcuni degli ostacoli che gli investigatori hanno dovuto superare per ricostruite le dinamiche delle trattative poste in essere dal sodalizio.
Nel medesimo contesto operativo, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, fino ad un valore di circa € 2.500.000, finalizzato alla confisca di beni mobili e immobili riconducibili agli indagati, in capo ai quali è emersa una notevole sproporzione tra i redditi dichiarati e l’effettiva situazione patrimoniale, ricostruita con il supporto del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata (SCICO) della Guardia di Finanza.

Universiade a Napoli, il nuoto azzurro cala un poker d’assi

Il nuoto italiano prepara la Mission Napoli 2019. Sarà una spedizione di altissima qualità quella selezionata dalla Fin e dal Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali, Cesare Butini; oltre 60 atleti, tra uomini e donne, che proveranno a colorare di azzurro la splendida piscina della Scandone per l’occasione tirata a lucido e completamente ristrutturata. Non rappresenterà un ostacolo neanche la quasi concomitanza con il Mondiale di Gwangiu in programma dal 12 al 28 luglio. A quattro “punte” azzurre saranno, infatti, chiesti gli straordinari: parteciperanno all’Universiade di Napoli con l’obiettivo di salire sul podio per poi volare in Corea del Sud per difendere i colori italiani alla rassegna iridata. Quattro gli stakanovisti che, nei piani del D.T. Butini, proveranno ad andare a medaglia a Napoli prima del lungo trasferimento in Asia Orientale: Domenico Acerenza, Ilaria Cusinato, Matteo Ciampi e Silvia Scalia.

Domenico Acerenza, 25 anni potentino, è uno dei veterani del gruppo, avendo preso parte anche alla passata edizione dell’Universiade a Taipei. A lui toccherà tenere alto il prestigio italiano in tre gare (400, 800 e 1500 sl) diventate negli ultimi anni terreno di conquista del nuoto azzurro grazia alla premiata ditta Detti-Paltrinieri. Ilaria Cusinato, argento nei 200 e nei 400misti agli Europei di Glasgow dell’anno scorso, raggiungerà la Campania con l’obiettivo di andare a medaglia; identico obiettivo anche per Matteo Ciampi, la punta di diamante della selezione azzurra nei 200 sl. Attesa anche per Silvia Scalia che dopo aver stabilito ai recenti campionati italiani di Riccione il nuovo record dei 50 dorso ha già messo nel mirino una medaglia all’Universiade di Napoli. “Le Universiadi hanno sempre rappresentato – dichiara il D.T. delle Squadre nazionali di Nuoto Cesare Butini – un appuntamento molto importante del programma tecnico delle nostre squadre nazionali. Nell’edizione 2019, anche a fronte della profonda sinergia che ci lega al CUSI, abbiamo selezionato, in base ai criteri emanati, una rappresentativa numerosa e soprattutto molto qualitativa. Nella rappresentativa sono presenti atleti ai vertici delle classifiche nazionali e anche atleti, con un importante palmares internazionale, che fanno parte della nostra nazionale assoluta. Siamo sicuri – conclude Butini – che anche in questa edizione l’Italnuoto Universitaria darà il massimo per onorare nel modo migliore la maglia azzurra”.