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Rione Sanità, nasce un’associazione in memoria di Genny Cesarano

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D’ora in poi non ci sarà solo una statua a ricordare ai residenti del Rione Sanità chi era Genny Cesarano, giovanissima vittima innocente della camorra napoletana, ucciso a 17 anni durante una stesa.

Nasce oggi infatti un’associazione che porterà il suo nome e s’impegnerà per i giovani del quartiere, per volontà della famiglia.

A battezzare la nascita della neo nata associazione, a pochi passi dal luogo dell’omicidio e dal sagrato della basilica dove c’è la statua che lo raffigura, il padre di Genny, Antonio Cesarano ed il presidente dell’associazione antimafia Libera, don Luigi Ciotti.

“Teenformat”, 350 ragazzi campani realizzano format tv

Otto scuole della Campania, oltre 350 studenti coinvolti nelle cinque Province, che hanno realizzato otto nuovi format televisivi, imparando tutti mestieri dell’audiovisivo, dalla scrittura, alla realizzazione, dalle luci di uno studio alla riprese e al montaggio.

E’ il progetto Teenformat, realizzato dall’Associazione Visionair nell’ambito delle azioni di “Scuola viva”, finanziato dalla Regione Campania.

In ogni scuola il progetto è stato seguito da due tutor, un giornalista e un operatore di attualità, che hanno seguito i ragazzi nelle 81 ore di corso distribuite in tre ore di lezione alla volta, approfondendo le possibilità professionali offerte da un mondo a cui si erano già avvicinati in modo intuitivo attraverso le nuove tecnologie, gli smartphone e la condivisione di materiale sui social network, ma a cui hanno avuto ora un approccio professionale.
“Il lavoro e gli investimenti nella scuola puntano a integrare i percorsi curriculari con stimoli nuovi, ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini.

I dettagli relativi al progetto Teenformat nelle parole della coordinatrice Stefania Suma.

Al liceo Genovesi di Napoli, gli studenti ad esempio stanno producendo una smartphone series, ovvero una serie esclusiva per telefonini, come spiega Marco, uno studente del liceo.

Al via il Maggio di Rogiosi Editore, appuntamenti con i libri “Arte reclusa”, “Character”, “La maledizione dell’acciaio”

Il maggio di Rogiosi Editore inizia martedì 7, alle 18, nella Sala da Tè del Gran Caffè Gambrinus, che ospiterà la presentazione di “Arte reclusa. Le evasioni possibili”, scritto dallo psichiatra e psicoterapeuta Adolfo Ferraro, autore di tante pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo, che presenterà il libro insieme all’artista Lello Esposito, autore dell’immagine di copertina, utilizzata come immagine identificativa del progetto. Reading a cura dell’attrice Antonella Morea. Il testo, che affronta, anche utilizzando il meccanismo del racconto, il complesso rapporto che esiste tra la salute mentale e l’espressione creativa nel mondo recluso ed escluso, raccoglie e accoglie le produzioni creative nate nelle carceri, nei servizi di salute mentale, nelle comunità terapeutiche della Campania. “Arte Reclusa” è il racconto di un’evasione possibile, è la rappresentazione di un gioco collettivo che utilizza i linguaggi artistici anche di chi non è un artista, è la ricostruzione di vite che la malattia o il carcere non sono riusciti a sconfiggere.

Venerdì 10 maggio, alle 17, l’appuntamento è al MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con “Character”, catalogo che raccoglie alcune opere del maestro Mario Iaione, accompagnate dai testi della sociologa Maria Romano, curato da Loredana Troise. Mario Iaione indaga le molteplici possibilità dell’essere, interrogandosi sui processi relativi alla costruzione dell’identità, sempre frammentata, parziale e mai definitiva. Al centro della poetica dello scultore napoletano c’è il volto inteso come “luogo” del conflitto, ma anche del cambiamento: eternamente sospeso nell’ostinata tensione esistenziale fra Eros e Thanatos, il soggetto è rappresentato nelle diverse possibilità della crisi e della rinascita. Iaione gioca con il carattere: personaggi poliedrici si camuffano e si nascondono negli interstizi dell’immagine e della parola, dando vita allo spettacolo dell’esistenza. Così va in scena la commedia (e la tragedia) umana, dove si compie la ricerca, infaticabile ed eterna, di un possibile senso della vita e dell’arte.

Ha celebrato le sue 3.000 copie vendute a Napoli Città Libro, il Salone del Libro e dell’Editoria, ospitato lo scorso aprile a Castel Sant’Elmo, e prosegue con successo il suo book tour. “La maledizione dell’acciaio”, libro scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi e Ross, con prefazione del Sostituto Procuratore della Repubblica Catello Maresca, sarà presentato giovedì 9 maggio, alle 17.30, al Teatro La Giostra, in vico Speranzella 81, nell’ambito della rassegna “Giovedì in giostra – Incontro con il libro”, organizzata dalla giornalista Angela Matassa e ideata per invitare il pubblico a riscoprire il piacere della lettura su carta. Insieme all’autore del libro, interverrà l’editore Rosario Bianco. Giovedì 16 maggio, alle 18, “La maledizione dell’acciaio” riaccenderà i riflettori sul caso Italsider di Bagnoli al Lido Varca d’Oro di Varcaturo, con Gigi e Ross, Oreste Ciccariello, Catello Maresca. L’incontro sarà moderato dal giornalista Leandro Del Gaudio.

Ciro Fiola confermato presidente Camera di Commercio di Napoli: Consiglio di Stato respinge ricorso

I giudici del Consiglio di Stato hanno rigettato gli appelli avverso la nomina del presidente della Camera di Commercio di Napoli confermando nella carica Ciro Fiola.

Tra gli appellanti anche l’Unione degli Industriali di Napoli da sempre contraria alla nomina di Fiola. In questo modo si chiude definitivamente il caso legato alla presidenza dell’ente camerale napoletano.

Una vicenda nata immediatamente dopo la scadenza del mandato di Maurizio Maddaloni e il successivo commissariamento da parte di Girolamo Pettrone. Fiola, che era difeso in questa vertenza giudiziaria dall’avvocato Antonio Messina, può dunque continuare il suo mandato in sella alla Camera di Commercio di Napoli. Ruolo che, è bene ricordare, Fiola ricopre a titolo gratuito per effetto delle decisioni prese prima dal governo Monti e successivamente da quello presieduto da Renzi.

Il consiglio camerale, nominato dal presidente della giunta, Vincenzo De Luca, risulta così composto: 1 seggio al comparto Agricoltura, 2 all’Artigianato, 6 all’Industria 9 al commercio, 1 alle Cooperative, 3 al Turismo, 2 ai Trasporti, 1 a Credito e Assicurazioni, 5 ai Servizi alle imprese, 1 alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, 1 ai consumatori e 1 ai rappresentanti dei liberi professionisti.

 

“L’inestimabile valore”, un libro sul marketing per il patrimonio culturale: al Museo Filangieri la presentazione

Il 7 maggio, alle ore 10.30, presso il Museo Civico Gaetano Filangieri di Via Duomo a Napoli, sarà presentato il volume “L’inestimabile valore: marketing e fundraising per il patrimonio culturale” scritto da Gabriele Granato e Raffaele Picilli.

All’incontro saranno presenti gli autori insieme a Mauro Giancaspro che ne ha curato la prefazione e Paolo Jorio, direttore del Museo Filangieri e del Museo del tesoro di San Gennaro.

Gli enti pubblici e privati e le organizzazioni nonprofit che gestiscono il patrimonio culturale italiano, attualmente, hanno la necessità di trovare nuovi modelli di sostenibilità. L’Inestimabile valore si pone l’obiettivo di offrire alle imprese culturali gli strumenti adatti per valorizzare i beni a loro disposizione e innescare cicli economici virtuosi.

Il libro consente ai manager della cultura di apprendere le tecniche fondamentali per fare fundraising e marketing e relazionarsi, in maniera differente, sia con gli stakeholder sia con il territorio di riferimento.

“Nello scenario attuale” afferma Gabriele Granato “la cultura viene sempre più identificata come fattore di innovazione, crescita e sviluppo, per imprese e territori. Tuttavia affinché tale enorme potenziale non venga disperso, ma anzi, contribuisca proficuamente allo sviluppo economico, sociale ed occupazionale, è necessario che venga valorizzato attraverso adeguate attività di marketing”.

“Mai come in questo momento” dichiara Raffaele Picilli, fundraiser e amministratore dell’agenzia Raise the Wind “il fundraising unito al marketing e alla comunicazione, può diventare una risorsa di enorme valore per rilanciare il nostro patrimonio culturale. Il libro è stato pensato per offrire ai lettori spunti per agire immediatamente e in maniera efficace, evitando l’errore delle occasionali raccolte di fondi e puntando invece al corretto uso delle tecniche di fundraising” .

L’evento sarà l’occasione per scoprire le nuove possibilità offerte dal marketing e dal fundraising per la cultura, confrontandosi con chi quotidianamente lavora sul campo in Campania. Saranno proiettati in anteprima gli spot promozionali del Museo Filangieri e del Tesoro di San Gennaro, che vedremo a breve in tutte le stazioni della Metropolitana di Napoli.

Sede della presentazione sarà il Museo Filangieri di Napoli che, con la nuova direzione di Paolo Jorio, intende puntare non solo alla rinascita e all’integrazione del museo all’interno dell’offerta culturale napoletana, ma al riconoscimento della struttura come polo attrattivo di iniziative artistiche, turistiche e culturali e alla conseguente internazionalizzazione della stessa a livello europeo e mondiale.

Per raggiungere questi obiettivi, il Filangieri si è dotato del primo Ufficio Fundraising di un museo privato napoletano, con uno staff dedicato a costruire relazioni con privati e aziende che vogliono impegnarsi nel proteggere e valorizzare un sito di incredibile bellezza.

Napoli, pompe di benzina truccate: due sequestri

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli hanno accertato una frode nel commercio dei carburanti sequestrando 2 stazioni di servizio servite complessivamente da 4 colonnine, 6 pistole erogatrici, 4 serbatoi e circa 15.000 litri tra gasolio e benzina.

In particolare, le Fiamme Gialle napoletane, nell’ambito di un’attività investigativa nel settore del commercio di carburante, hanno effettuato un controllo a 2 stazioni di servizio, ubicate nei quartieri ad est di Napoli, riscontrando la manomissione dolosa degli impianti di erogazione operata al fine di frodare i clienti ed interferire sulla corretta erogazione del carburante.

I militari operanti hanno constatato come sui distributori fosse stata manualmente modificata la serie numerica raffigurata sul cosiddetto “totalizzatore” delle colonnine riportante il numero dei litri erogati e sulla base della quale vengono altresì calcolate le imposte dovute all’Erario.

La manomissione è stata resa possibile dalla non idonea apposizione dei prescritti sigilli (piombature e filo) sulle colonnine stesse ad opera di responsabili, in fase di identificazione. Al termine dei controlli 2 responsabili delle attività sono stati denunciati, mentre le 2 stazioni di servizio sono state sottoposte a sequestro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, per violazione al testo unico sulle accise.

L’attività testimonia il costante impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto all’evasione fiscale, ai fenomeni illeciti e ad ogni altra forma di occultamento di ricchezza e frode, a tutela dell’economia legale e a salvaguardia del territorio.

Strage del bus ad Avellino, sequestrate le barriere sull’A16

La procura di Avellino ha sequestrato le barriere bordo ponte su 12 viadotti dell’autostrada A16, nel tratto compreso tra Baiano e Benevento: la decisione nell’ambito dell’inchiesta bis sulla sicurezza delle infrastrutture scaturita da quella sulla strage per il bus precipitato dal viadotto Acqualonga nel 2013, che causò 40 vittime.

Il provvedimento di sequestro non determina effetti sul funzionamento e la percorribilità dell’autostrada. A quanto si apprende, le strutture preposte di Autostrade per l’Italia intendono fornire quanto prima alla magistratura tutti gli elementi di chiarimento necessari.

A gennaio si è concluso il processo di primo grado per l’incidente del 2013, con otto condanne e sette assoluzioni tra cui quella dell’ad di Autostrade, Giovanni Castellucci.

#Primalepersone, domani a Napoli la marcia contro le disuguaglianze

Contro il clima di paura e di risentimento che attraversa il Paese anche a Napoli parte una grande mobilitazione dal titolo “Prima le Persone”.

L’appuntamento nel capoluogo partenopeo domani 4 maggio, a piazza Mancini alle 10.30, corteo che segue le iniziative milanese e triestina dei mesi di marzo e aprile.

#PRIMAlePERSONE sarà una manifestazione popolare decisa a determinare un cambio di rotta nel Paese e affermare la necessità che siano individuate e attuate nuove policy, fondate sull’accoglienza, il rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità, il dialogo.

La conferenza di presentazione dell’iniziativa si è tenuta al Multicinema Modernissimo con la partecipazione degli organizzatori e le realtà che hanno aderito all’ appello.

Presenti l’imprenditore cinematografico Luciano Stella e Fatou Diako, presidente dell’associazione di volotariato Hamef.

Acerra, catturato Ciro Grassia latitante del clan Rinaldi: era con la moglie a fare spese

I carabinieri della sezione Catturandi di Napoli hanno localizzato e catturato Ciro Grassia, un 55enne di Ponticelli già noto alle ffoo e ritenuto essere un esponente dei “Rinaldi”, il clan camorristico attivo sull’area orientale di Napoli dove negli ultimi tempi sono stati perpetrati episodi di violenza riconducibili allo scontro con i rivali del clan “Mazzarella” per acquisire il controllo degli affari illeciti.

L’uomo, ricercato dal dicembre 2018 poiché destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Napoli, dovrà espiare 5 anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Gli operanti lo hanno individuato seguendo gli spostamenti della moglie che, partita da Napoli su una vettura presa a noleggio lo aveva raggiunto ad Acerra.

I due si sono incontrati nei pressi di un supermercato e vi sono entrati a fare provviste che verosimilmente il ricercato avrebbe portato nel rifugio.

I militari dal quel momento ne hanno monitorato a distanza i movimenti aspettando il momento utile a intervenire in sicurezza e non far correre rischi ai numerosi clienti che affollavano l’attività.

Il momento propizio si è presentato poco dopo: la coppia è uscita dal supermercato ed è entrata in un vicino negozio di ottica a comprare occhiali da lettura. All’uscita, con nessuna persona estranea nelle vicinanze, Ciro Grassia e la moglie sono stati bloccati.

Mentre continuano le attività per ricostruire la rete di complicità che finora gli aveva permesso di stare alla macchia, l’arrestato è stato tradotto in carcere.

“Nel nome del padre”, a Melito l’anteprima nazionale del film di Gabri Gargiulo: “Parola d’ordine: voglia di riscatto”

La settima arte infiamma Melito.

Il Cinema Teatro Barone, gremito per l’occasione, ha ospitato l’anteprima nazionale del film “Nel Nome Del Padre”.

Diego interpretato da Giovanni Ferraro è un ragazzino reclutato dalla camorra che fa carriera all’interno del clan e poi si pente scegliendo per sé una strada diversa non senza colpi di scena. Immagini forti, che rompono gli schemi, quelle dell’opera prima del giovane regista partenopeo Gabri Gargiulo co- prodotto con Vincenzo Ferraro e patrocinato dal Comune di Napoli e da quelli dell’hinterland tra Giuliano, Melito, Villaricca, Marano, Somma Vesuviana e poi dal Comune di Monte di Procida oltre che dalla Curia di Napoli. Immagini di realtà quotidiane restituite dal grande schermo. Scene girate tra l’hinterland, il centro di Napoli, il litorale domitio e Monte di Procida.

Una storia, la cui sceneggiatura è stata affidata a Barbara Romano, che vuole squarciare silenzi assordanti e mostrare un’alternativa di vita, lì dove si immagina possa crescere solo erba cattiva e con un destino già segnato di violenza e degrado in cui la criminalità organizzata, alle prese con una frammentazione totale e devastante recluta manovalanza sempre più giovane tra le sue fila per fare affari d’oro sulla pelle dei cittadini onesti e sui territori vessati, sfruttando quella sorta di “mitologia camorristica” e del soldo facile che fa presa sui più giovani, lì dove lo Stato appare latitante. Gran Galà e red Carpet al cinema teatro Barone di Melito con istituzioni locali, personaggi illustri dello spettacolo, oltre che cast artistico e tecnico del film.

Tra gli interpreti del lungometraggio Giovanni Ferraro, 29enne melitese che interpreta il ruolo del protagonista, Pasquale Trombetta, nel ruolo del co-protagonista, Walter Lippa, che interpretò il ruolo di “Carlucciello” in “Gomorra La Serie”, il bacolese Salvatore Illiano, con la sua compagna Rosy Izzo, il cantante neomelodico Mimmo Dany, nel ruolo di sè stesso, il giornalista Gianluca Russo, eccezionalmente in un ruolo cinematografico e già comparsa nel film “Ci devo pensare”, oltre che attore teatrale, Francesco Albanese, ed i giuglianesi Mario Maisto e Rossana Palma. Presenti anche Alfredo Lopes, Tina Bianco, Matteo Pandolfi, Paolo Brazza, Ottavio Arnone, Alessio Castaldo e Lino Di Benedictis.

Per il regista la parola d’ordine è: voglia di riscatto. “In questo film- ha dichiarato Gabri Gargiulo – abbiamo parlato sì di camorra, di malavita, come hanno fatto altre produzioni ma abbiamo soprattutto dato spazio a chi aiuta e offre ai giovani un’alternativa di vita, una speranza”. Giuseppe Trinchillo, imprenditore attivo nell’area nord di Napoli, interpreta infatti sè stesso, nel ruolo di un imprenditore che aiuterà Diego, il protagonista, nel tentativo di uscire dal mondo della criminalità organizzata, attraverso un cammino di redenzione che Diego intraprenderà già in carcere. “Ringrazio – prosegue Gargiulo – chi ha reso possibile tutto questo, abbiamo avuto pochi mezzi che abbiamo cercato di sfruttare nel miglior modo possibile e dopo tanto sacrificio e con la nostra passione abbiamo messo in piedi tutto ciò”.

Suggestioni, emozioni, passione, dedizione e forte clima di squadra hanno guidato il team del film verso il raggiungimento di un traguardo di qualità. Un’opera che non ha nulla di retorico o sovraesposto, ma che calibra sapientemente ritmo, sentimenti, riflessione, azione e tensione narrativa in un climax perfettamente riuscito attraverso un montaggio ben studiato e curato in ogni aspetto tanto da apparire armonico e scorrevole.
Dopo il red carpet all’esterno del cineteatro Barone ha avuto luogo la presentazione in sala, a cura della giornalista Valentina Soria, e infine la proiezione del film, a cui è seguito un breve ringraziamento rivolto a quanti hanno sostenuto il progetto.