Home Blog Page 2156

San Gennaro Day, premiate le eccellenze napoletane

Salvatore Esposito, Mimmo Borrelli, Franca Leosini, Tony Tammaro, Ascanio Celestini e Ciccio Merolla, sono soltanto alcuni dei nomi che hanno animato la sesta edizione del San Gennaro Day.

La manifestazione, ideata e condotta da Gianni Simioli, si è tenuta come da tradizione, nel piazzale del Duomo, dove si è radunata una folla da grandi occasioni.

Premiato chi ha rappresentato le eccellenze napoletane nei rispettivi settori: arte, cinema, giornalismo e imprenditoria.

Forum PolieCo, “Reati ambientali, coordinare informazioni per avere indagini incisive”

Microplastiche in mare: la loro presenza altera l’ecosistema. La conferma arriva dall’elaborazione dei primi risultati dell’esperimento scientifico svolto nel Golfo di Napoli dalla stazione zoologica “Anton Dohrn”, che ha installato sei grandi laboratori sommersi di oltre 15 metri di profondità e 2 metri di diametro per il campionamento delle acque nell’area di Mergellina. I dati, ancora parziali, sono stati anticipati in vista del Forum internazionale sui rifiuti Polieco dal titolo “Plastica: ancora un futuro?”, tenutosi a Ischia il 21 e 22 settembre.

Come spiegato dalla direttrice del consorzio Polieco, Claudia Salvestrini, che ha aperto i lavori del Forum insieme al presidente Enrico Bobbio, “a Napoli è stato effettuato uno studio non comparabile con nessun altro progetto”. Obiettivo della ricerca comprendere gli effetti sulla biodiversità e sulle componenti più grandi che possono finire nei nostri piatti. Gli studi effettuati finora non hanno tenuto conto di tutta la colonna d’acqua, visto che normalmente i prelievi per il campionamento vengono effettuati in superficie né hanno preso in considerazione frammenti di dimensioni inferiori a 0,3 millimetri. A Napoli, invece, questi due aspetti sono stati tenuti in considerazione e il risultato del campionamento, in termini numerici, cambia in modo netto. Se infatti le acque superficiali contengono dai 4 ai 10 frammenti ogni 1000 litri di acqua e il dato è comparabile con quello del Mare del Nord, dell’Oceano Pacifico e Atlantico, quelle più profonde presentano dai 14 ai 23 frammenti per 1000 litri di acqua. 

Cosa è stato osservato? Le microplastiche non restano in superficie e anche se i frammenti sono piccoli e leggeri, una parte consistente scende. Lo studio mette in rilievo che già dopo un giorno, i frammenti si ritrovano da 5 a 10 metri di profondità. Tra il 50 e 90%, si ritrovano a 10 metri dopo 6 giorni. Quali gli impatti? Il più preoccupante è quello sui microorganismi marini, visto che i frammenti sono colonizzati dai batteri nel giro di poche ore e questo finisce per modificare in maniera rilevante e significativa la biodiversità batterica presente nell’acqua e l’attività biologica batterica.

La conseguenza è che il ciclo naturale delle piccole molecole presenti in acqua viene alterato.  A modificarsi è la composizione della comunità delle microalghe e quella dei piccolissimi animali (i microzooplancton) che si nutrono di microalghe e batteri. Allo stesso tempo, le microalghe si “attaccano” sulle microplastiche modificando così la loro distribuzione spaziale nella massa d’acqua, nonché la grandezza e la densità (il peso) delle microplastiche. Dalla ricerca si evince che questi aggregati, sedimentando più velocemente verso il fondo, diventano prede ancora più appetibili per erbivori, invertebrati (crostacei) o vertebrati (pesci).

Parallelamente cosa accade? Che queste microplastiche, ingerite da animali erbivori, entrano nella catena alimentare. Le microplastiche, secondo lo studio, incidono sia sulla parte microscopica dell’ecosistema, modificandone l’equilibrio, sia sulla parte macroscopica, quando vengono ingerite. Il connubio fra queste due conseguenze può essere drammatico.

La Dohrn, che sta svolgendo queste ricerche in collaborazione con 10 istituti di ricerca marina italiani ed europei e il coinvolgimento della Laurea Mare della Federico II e del Liceo Silvestri di Portici, era presente al Forum Polieco con Silvestro Greco, direttore della sede romana della stazione zoologica, il quale ha sottolineato che il problema non è solo del Golfo di Napoli ma di tutto il Mediterraneo.

Tra gli ospiti del Forum il deputato Salvatore Micillo, sottosegretario di Stato per l’Ambiente, per il quale il problema è limitare l’uso e getta. “Dopo un uso sconsiderato di questo materiale – ha detto il sottosegretario – è giunto il momento di incentivare le bioplastiche nell’ambito di un’economia sostenibile, anche perché, lo ribadisco, noi siamo il governo dell’Economia Circolare”.

PolieCo è un Consorzio cui sono obbligati ad aderire i produttori e gli importatori, gli utilizzatori ed i distributori, i riciclatori ed i recuperatori di rifiuti, oltre ai soggetti che intendano essere coinvolti nella gestione dei rifiuti stessi di beni a base di polietilene, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 234 del d. lgs. 152/2006. Non ha scopi di lucro ed è retto dallo statuto di cui al d.m. del 15 Luglio 1998. Il Consorzio mira a favorire il ritiro dei beni a base di polietilene al termine del loro ciclo di vita, onde avviarli alle attività di riciclo e di recupero, concretizzando, nel contempo, una riduzione della quantità di rifiuti smaltiti in discarica e un minor consumo di materia prima. A tal fine, PolieCo promuove la valorizzazione delle frazioni di polietilene non riutilizzabili; l’informazione degli utenti, intesa a ridurre il consumo dei materiali ed a favorire forme corrette di raccolta e di smaltimento; il corretto monitoraggio del flusso dei beni a base di polietilene.

Editoria, a Napoli il convegno su copyright e fake news

“Cercheremo di fare il possibile nelle sedi europee ma se dovesse essere recepita così, cercheremo di mettere dei deterrenti, ad esempio inserire un sistema per cui le piattaforme vengano penalizzate anche in caso di rimozioni di contenuti che non dovevano essere rimossi”.

Ad affermarlo, a proposito della direttiva sul copyright, recentemente approvata dal Parlamento europeo, Vito Crimi, sottosegretario con delega all’Editoria, a margine del Premio Giovannini all’Università Federico II di Napoli.

Lavoro somministrato (Ex Interinale): 20 anni dal primo contratto di lavoro

In Campania, nel primo trimestre di quest’anno, sono stati poco più di 15mila gli occupati attraverso la somministrazione, per un totale di 26 mila contratti attivati.

Una decisa inversione di tendenza a partire dal 2015, cui è seguita una crescita costante fino ai dati di oggi.
Il fenomeno interessa tutti i settori produttivi, in particolare quelli del Commercio al dettaglio, Informatica e Servizi alle imprese, Sanità e Assistenza sociale e Industria dei metalli.

I lavoratori sono quasi equamente distribuiti tra piccole, medie e grandi imprese
per lo più under 35.

Di questo se ne è discusso in occasione della  ricorrenza dei 20 anni dalla sottoscrizione del primo Contratto nazionale di lavoro in somministrazione, avvenuta il 28 maggio 1998, iniziativa promossa dalla  FeLSA CISL e la CISL Campania per porre al centro del dibattito quanto, a seguito dell’introduzione legislativa e attraverso lo strumento della contrattazione, si è riusciti a costruire in termini di tutele e di rappresentanza in questo settore.

Ascoltiamo la segretaria generale della Cisl Campania Doriana Buonavita e Mattia Pirulli, Segretario Generale FeLSA CISL.

Il Consiglio regionale della Campania commemora Giancarlo Siani

Il Consiglio Regionale della Campania ha celebrato Giancarlo Siani, il cronista de Il Mattino ucciso il 23 settembre 1985 nel quartiere Vomero per aver denunciato il sistema mafioso che all’epoca legava a doppio filo i clan di Camorra dei paese vesuviani con quelli del Napoletano e Cosa Nostra, nell’aula consiliare che porta il suo nome.

Una celebrazione consueta, occasione per premiare studenti e lavoratori che si sono distinti con le proprie azioni e i propri elaborati nel contrasto alla criminalità e alla promulgazione dell’educazione civica. Ascoltiamo la presidente del Consiglio Regionale, Rosa D’Amelio.

Intervenuto alle celebrazioni il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho.

Il pellegrinaggio della Diocesi di Napoli a Lourdes, il cardinale Sepe: “Un’esperienza straordinaria”

Una profonda esperienza spirituale, di fraternità, di amicizia e di comunione. L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe ha concluso ieri il pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Circa 200 fedeli si sono messi in cammino insieme al vescovo, a Don Salvatore Fratellanza e Don Raffaele Ponte, verso il santuario mariano francese giovedì scorso con il desiderio di affidare alla Madonna le speranze e invocando protezione per sé e per i propri cari.

Nella Basilica di Santa Bernadette la messa di apertura in cui il vescovo ha pregato per la Diocesi e per tutte le comunità dell’area metropolitana di Napoli. In particolare, ha affidato alla Madonna le ansie, le difficoltà, il disagio e le aspettative di tutti.

Il pellegrinaggio è continuato con la recita del Santo Rosario alla Grotta in cui la Madonna apparve a Bernadette, poi nel segno della riconciliazione con la processione eucaristica, la benedizione dei malati nella Basilica sotterranea di San Pio X e la suggestiva fiaccolata mariana notturna.

Ieri, la celebrazione della messa internazionale con fedeli da tutto il mondo, presieduta dal cardinale Sepe.
Nel corso del pellegrinaggio i fedeli hanno anche ascoltato l’esperienza unica di un medico che guida il bureau che studia i casi di guarigioni che scavalcano apparentemente le conoscenze scientifiche, Alessandro de Franciscis, ex politico e presidente della provincia di Caserta. L’arcivescovo ha visitato il centro e firmato il libro d’Oro dei visitatori insigni.

Infine l’annuncio dell’arrivo a Napoli nei prossimi mesi delle reliquie della santa Bernadette Soubirous.

Carabinieri ritrovano libri del XVIII Secolo

Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri della Campania di Napoli hanno riconsegnato alla Biblioteca Nazionale del capoluogo campano ben otto volumi del diciottesimo secolo relativi alla storia degli imperatori romani, sottratti dalla Biblioteca prima degli anni ’90 e recuperati dai militari dell’Arma nel cosrso di una indagine iniziata nel 2016 a carico di tre fratelli ritenuti ricettatori di opere d’arte. A consegnare i volumi al direttore della Bibliotreca Vittorio Emanuele Terzo, Francesco Mercurio, il Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, capitano Giampaolo Brasili che ha spiegato le dinamiche del ritrovamento.

Ancora violenza a Napoli. Ferito giovane in Piazza Trieste e Trento

Una aggressione in pieno centro, precisamente tra via Toledo e Piazza Trieste e Trento, cuore della città di Napoli. E’ quanto accaduto nelle prime ore del mattino di domenica a un giovane di venti anni, recatosi all’Ospedale Pellegrini di Napoli alle cinque del mattino con una ferita da arma da fuoco alla gamba. Per lui una prognosi di trenta giorni. Interrogato dai Carabinieri, il ragazzo ha raccontato di essere stato avvicinato da due invididui in sella a una moto mentre camminava a piedi nei pressi della piazza, e di essere stato sparato all’altezza della coscia sinistra da uno di loro senza alcuna apparente ragione. La vittima non è stata in grado di identificare l’aggressore e l’accompagnatore. Dopo la testimonianza del ragazzo aggredito i carabinieri hanno compiuto le proprie indagini nella piazza rinvenendo un bossolo compatibile con una pistola semiautomatica calibro nove. Al vaglio degli investigatori i motivi del gesto e l’esatta dinamica di quanto accaduto, aspettando i risultati che scaturiranno dalla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella zona.

La Diocesi di Napoli a Lourdes, tra fede, speranza e consolazione

L’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, nella serata di ieri è arrivato a Lourdes, alla guida del pellegrinaggio diocesano con circa 200 fedeli e oggi ha celebrato la Santa Messa pregando per la Diocesi e per tutte le comunità dell’area metropolitana. In particolare, ha affidato alla Madonna le ansie, le difficoltà, il disagio e le aspettative di tutti, a partire dai giovani che hanno legittimo diritto all’inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni, per potersi realizzare nella società e dare vita ad una propria famiglia. L’arcivescovo Crescenzio Sepe ha anche annunciato: “Presto le reliquie di Santa Bernadette a Napoli”.

Seconda edizione dell’Atelier della Salute al Policlinico Federico II di Napoli

Convegni, cooking show, stand di informazione medica e preventiva e numerosi ambulatori in cui effettuare visite gratuite. L’Azienda Ospedaliera Universitario Federico II ripropone per la seconda edizione l’Atelier della Salute, una due giorni che riesce a mettere in comunicazione il cittadino con il personale medico e ospedaliero all’insegna della prevenzione e della cura della propria salute, a partire da una corretta dieta. Ascoltiamo Vincenzo Viggiani, direttore generale del Policlinico Universitario.

Migliaia le persone che hanno usufruito dei servizi offerti dai vari reparti e che hanno ascoltato le lezioni degli chef che più si sono dedicati a una corretta alimentazione. Intervenuto Luigi Califano, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia.

A tagliare il nastro che ha dato il via alla nuova edizione monsignor Mario Cinti, vicario episcopale della Chiesa di Napoli che ha partecipato alla tavola rotonda circa l’accesso alla salute con il rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi.