Home Blog Page 2201

Criminalità a Napoli, doppia stesa: spari a San Giovanni e Barra

Colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi tra via Sorrento e piazza Procida, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Napoli. Sul posto i Carabinieri. Sono stati recuperati bossoli sul selciato. Ogive hanno colpito il muro e l’inferriata davanti ad una finestra di un’abitazione.

Colpi d’arma da fuoco sono stati segnalati anche in corso Sirena, all’altezza del civico 236, nel quartiere Barra.
Non si esclude siano stati esplosi questa notte, anche se le forze dell’ordine sono state allertate poco fa. Su entrambi i casi indagano i Carabinieri.

Napoli, la Guardia di finanza scopre frode da oltre 150 milioni: emesse 16 ordinanze cautelari

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito diverse decine di misure cautelari personali e patrimoniali nonché numerose perquisizioni su tutto il territorio nazionale nei confronti di un’associazione per delinquere (costituita da professionisti, consulenti fiscali, pubblici ufficiali e imprenditori) finalizzata ad una frode fiscale di oltre 150 milioni di euro.

Sono 16 i destinatari dell’ordinanza emessa dal gip Anna Laura Alfano. Le misure cautelari vanno dagli arresti domiciliari all’obbligo di dimora nel comune di residenza o all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo quanto ricostruito nelle indagini coordinate dalla terza sezione della Procura di Napoli, l’organizzazione criminale composta da professionisti e consulenti fiscali avrebbe realizzato condotte seriali di evasione da riscossione attraverso l’indebito ricorso all’istituto della “compensazione”. La condotta fraudolenta emersa dalle indagini consiste nella presentazione di modelli F24 con cui vengono compensati ruoli della riscossione o debiti fiscali e contributivi con crediti tributari inesistenti.

L’indagine è stata avviata nel dicembre 2016 a seguito di un controllo nei confronti di una società di Napoli che produce apparecchi elettromedicali, la cui amministratrice ha dichiarato di essersi affidata ad un professionista di Aversa (Caserta) per risolvere le proprie pendenze fiscali.Il sodalizio di professionisti, avvalendosi anche di un dipendente dell’Agenzia delle Entrate, avrebbe consentito a oltre 500 contribuenti (dei quali circa 400 residenti in Campania) di “azzerare” i propri debiti tributari utilizzando in compensazione crediti fiscali fittizi.

Tutela dei diritti e promozione della vita, “Premio Valore” a Franco Roberti, frate Ibrahim Faltas e Antonio Giordano

L’ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, il parroco di Gerusalemme frate Ibrahim Faltas, noto per il suo impegno in Terra Santa anche sul fronte dell’integrazione, l’oncologo Antonio Giordano, il direttore sanitario del ‘Bambin Gesù’ Massimiliano Raponi, il membro laico del Csm Paola Balducci, il direttore della fondazione Ebri ‘Rita Levi Montalcini’ Giuseppe Nisticò sono le personalità insignite del “Premio Valore”, giunto alla 2° edizione, svoltosi a Roma e promosso e organizzato dall’Associazione Valore Uomo, presieduta da Giuseppe Mazzucchiello, con l’obiettivo di conferire un riconoscimento a coloro che si sono maggiormente distinti in azioni volte a tutelare la persona, promuovere la vita e valorizzare i diritti.

L’evento, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio, ha visto la partecipazione del neo-sottosegretario con delega alla famiglia e alla disabilità, Vincenzo Zoccano, che, nel corso del suo intervento, ha richiamato l’attenzione dei presenti quando ha parlato della “centralità dell’essere umano in un momento in cui la società civile annaspa alla ricerca di un’identità perduta e di valori costantemente in discussione”.

Premiati, tra, gli altri i medici Michele Gulizia, Santo Davide Ferrara, i generali Leonardo Tricarico, Sabino Cavaliere e Nicola Sebastiani, poi Marie Helene Bricknell della Banca Mondiale, Giuseppe Tartaglione, capo delle relazioni istituzionali per Italia del gruppo Volkswagen e Cristiana Turchetti, capo dell’unità italiana a Bruxelles dell’EIPA.

Sud Protagonista propone legge contro droghe e alcol

“Mi Diverto Sicuro” è il marchio che caratterizzerà i locali notturni che aderiranno al Codice Etico teso a prevenire le ‘stragi del sabato sera’, il contrasto all’uso di stupefacenti e all’abuso di alcol.

E’ quanto prevede la proposta di legge regionale, promossa dal Segretario Federale di Sud Protagonista, Salvatore Ronghi, e che sarà presentata in Consiglio regionale, dai consiglieri Armando Cesaro, capogruppo di FI, e Bruna Fiola, consigliera regionale del Pd, sottoscritta nel corso di un’iniziativa che si è tenuta nella sala convegni dell’Universita’ Telematica Pegaso, a Napoli.

La Campania ha un valore immenso rappresentato dal mondo giovanile, che va difeso e protetto dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, ha spiegato Salvatore Ronghi.

Ntf18, Paolo Isotta e Peppe Barra a Villa Pignatelli

La natura umana e quella degli animali che si intrecciano attraverso l’arte e la musica.
E’ la linea tracciata da Paolo Isotta nella sua antologia personale intorno al mondo animale “Il canto degli animali” appunto, in cui le due nature aprono a quella dimensione istintiva, che li tiene insieme e li affratella nel profondo.

Paolo Isotta condivide lo spazio e la scena dedicati alla sua narrazione poetica in scena a Villa Pignatelli per la rassegna Qui del Napoli teatro festival dedicata alla letteratura, con Peppe Barra e con la sua capacità di affabulare cantando e di cantare affabulando.

Napoli, gran galà di beneficenza in favore dell’Avep

Il “Club Lions Portici Miglio d’Oro”, associazione attenta e proattiva sul territorio nel perseguire la nobile filosofia del “We Serve” – che accomuna il mondo Lionistico a livello internazionale – per il settimo anno consecutivo affiancherà l’A.v.e.p.-Associazione Volontari Ematologia Pascale, realizzando l’oramai tradizionale ed atteso “Gran Galà di Beneficenza” in programma il prossimo venerdì 22 giugno 2018 nell’ormai insostituibile ed incantevole settecentesca “Villa Signorini” di Ercolano che è anche sede del Club Lions organizzatore.

Notevolmente cresciuto negli anni in termini di partecipazione di pubblico e di qualità artistica, il “Gran Galà” è un appuntamento atteso dall’A.v.e.p. e dall’istituto Pascale, nonché dall’associazione Lionistica che riconosce questo “service” come uno – se non il più importante – realizzato sul territorio allo scopo di raccogliere fondi destinati all’Associazione Volontari Ematologia Pascale che li utilizzerà appunto a favore del reparto di Ematologia dell’Istituto Tumori di Napoli impegnandoli in assistenza medica domiciliare, ricerca, acquisto farmaci per le famiglie bisognose, assistenza psicologica agli ammalati ed ai loro familiari, gestione segreteria e, non ultimo, nel mantenimento perenne di abbonamenti “Sky” nelle stanze del reparto per una più confortevole degenza ospedaliera dei malati ricoverati.

Numerosi gli artisti di fama nazionale ed internazionale che, negli anni, si sono alternati nello splendido scenario di “Villa Signorini” per affiancare questa lodevole iniziativa. Anche la prossima edizione continuerà sulla scia delle precedenti, proponendo un cartellone di altissimo contenuto artistico. Sotto l’attenta e professionale regia di Sergio Striano, e l’impeccabile conduzione degli affermati presentatori Gaetano Gaudiero e Lorenza Licenziati, si esibiranno – donando il loro straordinario ed amichevole contributo – la cantante ed attrice Anna Capasso, reduce dal successo ottenuto dalla terza partecipazione consecutiva sul palco di “Rtl 102.5” e finalista ai David di Donatello con il film “Gramigna” di cui è tra le protagoniste femminili; le splendide voci storiche soliste dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore Barbara Buonaiuto e Gianni Conte; la poliedrica voce della cantante Shara, il nuovo progetto musicale di Acoustic Trio (Angelo Perna-Rossella Lomelli-Silvio Amoroso); i popolarissimi ed acclamati attori Lucio Perri e Massimo Carrino con la loro esilarante comicità; l’attesissima sfilata dell’Atelier Nalibu’ di Elena Ippolito con le nuove proposte moda-donna; Irma Cardano con gli allievi della sua pluri-premiata (anche a livello internazionale) scuola di danza a far da cornice coreografica all’intero spettacolo. Testimonial d’eccezione dell’evento è uno dei più acclamati artisti dello spettacolo partenopeo Gino Rivieccio (nella foto), poliedrico attore applaudito anche su prestigiosi palcoscenici nazionali.

Gli scatti di Romina Romano e le videoriprese di Comuni-Care di Ivan Scognamiglio, fisseranno le immagini di una serata che si prospetta essere indimenticabile per il contenuto artistico e per la nobile causa per la quale viene realizzata. Le frequenze di Radio Amore consolideranno un duraturo rapporto di media-partner della serata.

L’ormai vincente formula della “cena-spettacolo” con servizio al tavolo sarà riproposta ancora quest’anno e la partecipazione prevede un ticket dal contributo minimo di euro 50 a persona.

Novità di quest’anno, sempre nel segno della solidarietà e della sensibilizzazione alle nobili cause proposte dal Club Lions Portici Miglio d’Oro, è quella di aver integrato un gruppo di giovani diversamente abili appartenenti all’associazione Si può dare di più nel servizio di welcome drink-aperitivo che sarà offerto agli ospiti all’arrivo a “Villa Signorini”. L’associazione è impegnata da anni al progetto di inserimento nel modo del lavoro (istituto alberghiero servizio accoglienza e ristorazione) di ragazzi affetti da patologie che prevedono un percorso di tutorato.

“Resto al Sud”, alla Campania il primato delle adesione con oltre 1400 domande

NAPOLI – “La Campania registra il primato delle adesioni a ‘Resto al Sud’  (l’incentivo di Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno) con 1.413 domande presentate, pari al 44% del totale, di cui 653 relative alla sola provincia di Napoli. I progetti approvati ad essere ammessi alle agevolazioni sono 297, corrispondenti al 45% del totale. I settori su cui si sono concentrate le richieste di agevolazione sul territorio campano sono per oltre la metà (53%) quello turistico e culturale e quello artigianale e manifatturiero (22%)”. Lo ha reso noto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli aprendo i lavori  del forum “Dall’idea al progetto: le opportunità di finanziamento per i giovani. Il ruolo della Banca Mps nella misura Resto al Sud”.  L’iniziativa nasce dall’esigenza di offrire alle nuove generazioni la consulenza adeguata per poter accedere alle agevolazioni stanziate dagli enti pubblici e consentirgli di realizzare i propri piani di impresa.

“È un momento difficile per le nuove leve del nostro Paese – ha aggiunto Moretta – I giovani commercialisti non sono esclusi da questo contesto particolare, anzi risentono della crisi e del calo dei redditi. Ci sono però margini per crescere, soprattutto puntando sulle competenze, sulla formazione e sulla specializzazione: in questo modo sarà più facile per i professionisti, soprattutto quelli under 35, entrare nel mondo del lavoro, creare e gestire un portafoglio di clienti”.

“Con questa iniziativa la Banca ribadisce il proprio impegno per la Campania e per la sua crescita. Sul territorio campano – ha affermato Giovanni Maione, general manager area territoriale Sud e Sicilia di Banca Mps – abbiamo a disposizione un team di specialisti e due risorse dedicate alla finanza agevolata in grado di fornire una consulenza specifica e completa. Fra le varie iniziative cui aderiamo, Resto al Sud conferma la nostra volontà di valorizzare talenti, idee e progetti. Lo sviluppo, la competitività e l’innovazione nel nostro Paese passano attraverso il capitale umano dei giovani che rappresenta il nostro patrimonio e il nostro futuro”.

Resto al Sud è una misura rivolta esclusivamente ai giovani tra i 18 e i 35 anni. La somma messa a disposizione dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, è pari a 1 miliardo e 250 milioni di euro e al momento le domande presentate risultano essere 3.195, quelle in fase di compilazione 6.382.

Ha introdotto i lavori  Concetta Riccio, consigliere delegato della commissione agevolazioni finanziarie.

Sono intervenuti al dibattito, moderato da Monica Palumbo (presidente della Commissione Agevolazioni Finanziarie); Patrizio Carbone (membro del Coordinamento Scientifico della Commissione Agevolazioni Finanziarie Odcec Napoli e Consigliere Distretto Turistico Valle di Lauro, Alto-Clanis, Ente accreditato Invitalia per la misura Resto al Sud); Agostino Ingenito (presidente nazionale dell’Associazione Italiana Gestori Ospitalità e recettività diffusa e presidente dell’Associazione Bed & Breakfast); Silvio Cinquegrana (responsabile settore finanza agevolata di Banca Mps).

Le conclusioni sono state affidate al commercialista partenopeo Gustavo Valle, esperto di finanza aziendale.

L’evento ha rappresentato un’occasione di confronto fra professionisti volto ad approfondire le possibilità di accesso al credito, i passaggi utili ad ottenere l’agevolazione e in generale una collaborazione sinergica per poter offrire un supporto efficace ai richiedenti.

Il vescovo di Benevento interviene su Aquarius: “Sulla sorte dei migranti si costruiscono le fortune di altri”

Dura lettera di monsignor Felice Accrocca, vescovo di Benevento, circa il caso della nave Aquarius e la mancata accoglienza ai migranti.

Carissimi fratelli e figli dell’amata Chiesa beneventana,
le notizie relative all’Aquarius – imbarcazione vagante per il Mediterraneo che non trasporta pesci nelle proprie reti, ma fragili, inermi esseri umani – non possono lasciarci indifferenti né, ancor meno, vederci tra coloro i quali alzano la voce per urlare che “ognuno deve starsene a casa sua”. Non dobbiamo, in quanto cristiani, unirci a un tale coro, poiché il Signore Gesù ha insegnato tutt’altro, con la parola e con la vita. Sento perciò mio dovere, in questo momento, dire una parola chiara in proposito non solo alla mia Chiesa: mi rivolgo perciò ai Confratelli che con me condividono l’Ordine sacro del sacerdozio e del diaconato, agli Operatori pastorali impegnati a vario titolo negli uffici diocesani, nelle diverse comunità parrocchiali e nelle varie realtà ecclesiali, ai cristiani praticanti, a quanti, pur non vivendo una pratica religiosa, si riconoscono credenti, a quanti in tutta sincerità credono in un Dio che non è il Dio di Gesù Cristo e a tutti gli uomini di buona volontà.
In quella pagina straordinaria conosciuta come “il giudizio universale”, il Maestro afferma: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25,35-36). È in ragione di ciò che san Giovanni della Croce ci ricorda come alla sera della vita saremo giudicati sull’amore. Torna quindi attuale il monito di san Giovanni Crisostomo, il quale avverte che non possiamo gioire onorando il Cristo con gli arredi sacri e poi disprezzarlo nella persona dei poveri, perché quello che vorremmo adorare dentro il tempio e poi rifiutare al di fuori del tempio è sempre il medesimo Figlio di Dio.
Quale tristezza, dunque, danno gli eventi di questi giorni per quanti desiderano seguire le orme di Cristo (1Pt 2,21), tanto più se si ha la consapevolezza che sulla sorte di quei disgraziati si costruiscono le fortune di altri, siano esse fortune politiche o economiche, stante il business da molti avviato a riguardo.
Non possiamo dimenticare, ad esempio, come pochi mesi fa l’Austria avesse persino minacciato d’inviare i carri armati ai confini con l’Italia per salvaguardare il proprio territorio dall’invasione migratoria, quando era ben noto a tutti che il Brennero non era sulla rotta dei migranti. Quella voglia sfacciata di mostrare i muscoli su un ring deserto, dal momento che già si sapeva che l’avversario da lì non sarebbe passato, si risolse tuttavia in un significativo guadagno in termini di consensi elettorali, il che la dice lunga sugli umori della popolazione. Neppure dobbiamo scordare che qualche tempo addietro, al largo delle acque greche, si giunse a sparare su gommoni pieni di gente indifesa. Ora, noi non possiamo tacere come tutto ciò, il costruire cioè le proprie fortune sulla pelle altrui, sia altamente immorale!
Certamente il fenomeno migratorio va affrontato con intelligenza: è un problema, questo, che richiede competenza, coraggio, generosità, un’ampia visione strategica, ed esige, al tempo stesso, rispetto delle regole sia da parte dei paesi che accolgono sia da parte delle persone che ricevono accoglienza. Il tema è di una portata tale che non consente semplificazioni assolutizzanti, spesso invece proposte – da una parte o dall’altra – quali soluzioni risolutorie.
Di una cosa possiamo esser certi, che non sarà possibile arrestare il fenomeno, perché i bisogni prodotti dalla fame, la crescente desertificazione d’intere zone del pianeta a causa dello sfruttamento selvaggio del territorio, gli sconvolgimenti climatici continueranno a generare una massa crescente di poveri disperati, disposti a tutto pur di fuggire dalla situazione nella quale si vedono intrappolati. Al contempo, è pure illusorio dire che bisogna creare sviluppo nelle terre d’origine di questi uomini e donne, favorendone la permanenza nei loro paesi, perché prima da lì dovrebbero andarsene gli stessi che vorrebbero crearvi sviluppo: gran parte dei territori del terzo e quarto mondo sono infatti dominati da multinazionali che certo non risparmiano lo sfruttamento dei terreni e del sottosuolo, contribuendo a creare, sul posto, nuove sacche di povertà.
Se le otto persone più ricche del mondo possiedono quanto tre miliardi e seicento milioni di propri simili, com’è possibile sperare che tutto ciò non finisca per produrre sconvolgimenti e tensioni dei quali non possiamo prevedere la portata?
Il vero problema, in realtà, è il nodo economia-politica: negli ultimi trent’anni, infatti, la politica ha finito per abdicare sempre più al proprio ruolo, lasciando campo libero all’economia, con conseguenze che non possono essere che disastrose. Il livello stesso del dibattito politico si è progressivamente abbassato, al punto da ridurre le capacità argomentative di tutti coloro che dovrebbero sentirsene coinvolti, siano essi rappresentanti della cosa pubblica o semplici cittadini.
Se poi, per tornare al fenomeno migratorio, volessimo dirla tutta, allora dovremo ammettere pure che “noi”, cioè gli abitanti del nord del mondo, in realtà abbiamo bisogno di “loro”, cioè di quelli che bussano alle nostre porte: senza immigrati, infatti, dove troveremmo le badanti necessarie per i nostri anziani, gli operai per i forni, i manovali per l’edilizia, coloro che curano e mungono le nostre mucche e badano al nostro patrimonio zootecnico, quanti prestano la loro opera nei campi? E quante volte costoro vengono sottoposti a orari massacranti con una paga che resta molto al di sotto del valore del lavoro da essi prodotto? Ancora, quante classi scolastiche, in piccoli centri, si sono salvate e si salvano proprio per la presenza dei figli degli immigrati? Neppure può dirsi che “vengono a togliere il lavoro agli italiani”, perché in realtà fanno lavori per i quali si fatica a trovare mano d’opera. Altri paesi occidentali hanno del resto già compreso il valore della posta in gioco e hanno adottato una politica diversa: basti considerare quanto le presenze “straniere” in Italia siano numericamente insignificanti rispetto alla Francia e alla Germania.
Né possiamo dimenticare che l’Italia, terra di migranti e sottoposta essa stessa a un rilevante fenomeno migratorio interno (dal sud verso il nord), è un paese che invecchia progressivamente. Nelle aree interne, molti piccoli centri si svuotano ogni anno di più: vi restano in prevalenza le persone anziane, sulle quali sembra scendere, sempre più, un velo di tristezza. La nostra amata Diocesi costituisce, di ciò, un esempio significativo. Ora, proprio i centri soggetti a spopolamento, dove gli affitti sono più bassi e dove è facile trovare case perché sono moltissime quelle vuote, potrebbero diventare dimora ideale per molti che giungono nel nostro paese. Il fenomeno migratorio, quindi, da problema potrebbe divenire un’effettiva risorsa, se affrontato con intelligenza, altruismo e supportato da progetti di ampio respiro.
A Petruro Irpino, il più piccolo Comune della Diocesi (180 abitanti), ho amministrato – negli anni scorsi – il battesimo a due bambini, evento che non si verificava ormai da diverso tempo: erano due bambini di colore, figli di coppie che in quel centro hanno stabilito la propria dimora, accolte con affetto dalla popolazione locale che vede in tal modo rinascere la speranza. Quei piccoli che gironzolano per il paese, coccolati da tutti, vezzeggiati e forse anche viziati, hanno restituito il sorriso a molti nostri anziani e non solo a loro.
Forse anche Gesù Bambino fece sorridere qualcuno degli anziani vicini, quando con Giuseppe e Maria fu esule in terra d’Egitto. La Santa Famiglia ci aiuti dunque a unire le nostre forze: come Chiesa siamo infatti chiamati a svolgere un’opera di evangelizzazione che su tali questioni non può assolutamente tacere, ma deve piuttosto aiutare le coscienze a maturare una visione ampia e ragionata del problema, senza dimenticare il valore e il primato della persona umana.
Nell’invocare l’intercessione di Giuseppe e Maria, di fatto anch’essi dei rifugiati politici (furono costretti a fuggire dalla Palestina perché Erode voleva ucciderne il figlio), tutti voi benedico di cuore.

Sos onlus e Unicredit donano il primo Tomografo del sud Italia all’ospedale Santobono di Napoli

Grazie alla solidarietà e alla generosità di UniCredit e dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono onlus, da oggi l’UOSD di Oculistica dell’Ospedale Santobono di Napoli potrà avvalersi dell’utilizzo di un importante ausilio ad alta tecnologia e di ultima generazione: la Tomografia Ottica a Radiazione Coerente (OCT), un esame diagnostico estremamente utile per la diagnosi ed il follow-up “in vivo” di numerose patologie oculari pediatriche, come le degenerazioni retiniche, le uveiti, le forme tumorali, la rischiosa retinopatia del prematuro, le alterazioni del nervo ottico.

L’inaugurazione e la consegna del Tomografo è avvenuta oggi, alla presenza di Pasquale Arace, Direttore Sanitario del Santobono, di Elena Goitini, Direttore Regionale Sud di UniCredit, di Ugo de Luca, fondatore e Presidente della S.O.S. Onlus, di Claudio Piroli, primario del reparto di Oculistica dell’Ospedale Santobono di Napoli e di Antonino Tramontano, fondatore della S.O.S. onlus e dirigente del dipartimento di Scienze Chirurgiche del Santobono.

La dotazione dell’importante apparecchio diagnostico per il polo pediatrico napoletano è stata possibile grazie all’intervento dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono onlus, che da anni promuove importanti e fondamentali progetti per assicurare le migliori cure possibili per in piccoli pazienti, e grazie alla donazione di UniCredit.

L’intervento di UniCredit è stato realizzato nell’ambito del Progetto “Carta Etica”, avviato dalla banca a settembre 2005. Grazie alla carta di credito flessibile a contribuzione etica, UniCreditCard Flexia Classic Etica, i clienti possono contribuire a fare beneficienza con il semplice utilizzo e senza alcun costo aggiuntivo: per ogni spesa effettuata con la carta, infatti, una percentuale dell’importo a carico della Banca è devoluta ad un fondo destinato a sostenere diverse iniziative e progetti di solidarietà. Grazie al Progetto “Carta Etica” UniCredit ha già sostenuto più di 650 progetti di utilità sociale a livello locale e nazionale in favore di fasce deboli della popolazione ed in risposta ai bisogni delle comunità in cui opera.

La nuova ed importante tecnologia del Tomografo, oltre a dare un assistenza tecnologica fondamentale in aiuto ai medici per la diagnostica, offrirà alle migliaia di bambini che ogni anno, provenienti da tutto il Sud Italia, passano per il polo pediatrico ospedaliero meridionale, un ausilio garantito e gratuito per l’individuazione e la cura di molte importanti malattie. L’esame tramite Tomografo è estremamente rapido, affidabile, facilmente ripetibile e soprattutto non invasivo, e può essere proposto in tutta sicurezza a pazienti in età pediatrica. L’apparecchio sarà utilizzato anche in camera operatoria grazie ad una speciale applicazione computerizzata.

Cure domiciliari essenziali nel futuro. Convegno in Consiglio Regionale

Le cure domiciliari restino in seno al Ministero della Salute, questo l’appello della presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, intervenuta a un convegno organizzato dalla sezione locale dell’Associazione Italiana delle Cure Domiciliari nella sala Nassiriah del Palazzo Consiliare. La presidente ha così commentato l’ipotesi che la gestione delle cure, di cui hanno bisogno i malati cronici in casa, passi al neonato Ministero della Famiglia e della Disabilità.

Intervenuta Anna Marro, presidente Campania dell’Associazione Italiana delle Cure Domiciliari.