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Baby-gang, accoltellato davanti a un pub al Vomero: presi sei giovani

Il cerchio si è chiuso.
Dopo una lunga indagine durata quasi tre mesi gli agenti della questura di Napoli hanno catturato, a Napoli, il branco che lo scorso 9 dicembre, nel quartiere Vomero, ha aggredito e accoltellato un minorenne che, insieme con quattro amici, anche loro vittima dell’aggressione, erano appena usciti da un pub.

Il ragazzino si salvò grazie a un delicato intervento chirurgico dopo essere stato brutalmente colpito da un fendente al petto, con un coltello a farfalla. I medici, in ospedale, furono costretti a sottoporlo a un delicato intervento chirurgico salvifico.

Gli agenti dopo indagini capillari e dopo aver visionato immagini di telecamere di videosorveglianza, hanno notificato 4 ordinanze cautelari a 4 ragazzini e 2 provvedimenti di fermo a 2 maggiorenni.

Per gli inquirenti i fermati sono tutti ritenuti responsabili di tentato omicidio e di lesioni ai danno di altri ragazzi.

Partecipazione e azione sindacale: il CNAL lancia la sfida al mondo del lavoro

Partecipazione, nuovo modello sindacale, rappresentatività, coordinamento dell’azione sindacale, contrattazione di secondo livello: sono le sfide che CNAL, la Confederazione Nazionale Lavoratori, aderente al “Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione, lancia al mondo del lavoro, del sindacato e della politica.

Il Segretario Generale di F.I.L.P., Salvatore Ronghi, ha tenuto una conferenza stampa ed inaugurato la nuova sede sindacale al Centro Direzionale di Napoli isola G5.

Hanno partecipato il Segretario Generale di Usae, Adamo Bonazzi, il Presidente e il Vice presidente di Conapi, Basilio Minichiello e Giuseppe Fontanarosa, la Responsabile di Cnal, Lucia Di Pietro, il Segretario del Sindacato Azzurro Vincenzo Guidotti.

Piazza del Plebiscito, 21 pianoforti suonano per l’evento Piano City

Anche quest’anno Piazza del Plebiscito si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Ventuno pianoforti distribuiti sotto l’emiciclo del porticato, ventuno spazi ricavati tra le colonne per celebrare i grandi compositori del passato, in particolare Beethoven, con il suo suggestivo Chiaro di Luna, Bach, con la virtuosistica Toccata e Fuga in re minore.

Capolavori assoluti elaborati per 21 pianoforti da tre giovani compositori napoletani, Lorenzo Corrado, Andrea Laudante, Alfredo Giordano Orsini, studenti della scuola di Composizione di Patrizio Marrone.

E’ stata inaugurata così la quinta edizione di Piano City, la rassegna ideata dal pianista tedesco Andreas Kern che prevede trecento pianisti per tre giorni, 60 house concert in 49 location distribuite in tutta la città e 160 ore di musica.

Dal Valzer dei fiori di Ciaikovski a Libertango di Piazzolla fino a giungere al Bolero di Ravel.

Musiche che hanno sfidato i secoli, come spiega Patrizio Marrone.

Ancora una volta in piazza la ricchezza di Napoli, così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

A 270 anni dalla scoperta di Pompei, il Parco archeologico celebra le sue meraviglie raccontando i nuovi scavi in corso nella Regio V

Il 23 marzo 1748, dieci anni dopo la scoperta di Ercolano, un ritrovamento fortuito di alcuni reperti nella zona di Civita a Pompei, spostò l’interesse degli scavi Borbonici in quest’area. Inizialmente identificata con la città di Stabiae, solo nel 1763 ci si rese conto che si trattava dell’antica città di Pompei.

270 anni dopo, l’anniversario di questo grande inizio, che cambiò la storia dell’archeologia e concesse al mondo l’unicità del patrimonio pompeiano, viene celebrato attraverso il racconto dei nuovi scavi di recente avviati in una parte della Regio V. Un importante intervento di scavo nell’area non indagata della città antica, dal dopoguerra.
 
L’intervento in corso, è pertinente a una superficie di oltre 1000 m2, il cosiddetto “cuneo”, posto tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone.

Il cantiere rientra nel più grande intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo, che delimitano l’area non scavata di Pompei, di circa 22 ettari.

Oltre 2,5 km di muri antichi saranno messi in sicurezza, mentre l’area non scavata alle spalle dei fronti di scavo, nelle Regiones I-III-IV-V-IX, sarà oggetto di intervento di mitigazione del rischio idrogeologico, che assicurando un adeguato drenaggio del suolo consentirà di ridurre la spinta del terreno sui muri antichi, problema particolarmente insistente nel periodo delle piogge.

L’intervento globale su tutti i fronti della città antica rientra nel Grande Progetto Pompei e durerà circa due anni per un costo complessivo di circa 8,5 mln €.
I lavori procederanno per sottocantieri al fine di continuare a garantire la fruibilità del sito. Periodicamente verranno forniti aggiornamenti sull’avanzamento dei lavori.

Lo scavo del cuneo sta portando in luce strutture e reperti di ambienti privati e pubblici che contribuiranno ad arricchire la conoscenza del sito e lo stato di avanzamento della ricerca archeologica.

Il primo stadio di intervento ha previsto la rimozione di tutta quella parte di terreno proveniente dagli scavi di fine ‘800 e ‘900, che veniva riversato nella zona del cuneo.

Al di sotto di questi livelli è stata riportata in evidenza la stratigrafia vulcanica, con il livello di cenere sovrapposto agli strati di lapillo.

Tra gli ambienti al momento emersi in adiacenza alla Casa della Soffitta, è stata individuata un’area aperta, probabilmente destinata a giardino, la cui funzione potrà essere meglio definita grazie a indagini e analisi paleobotaniche che il Parco Archeologico di Pompei condurrà contestualmente allo scavo. Nell’angolo sud-orientale di questo spazio già affiorano alcune anfore, di cui si sta studiando la tipologia e il contenuto.

Poco oltre, sta emergendo il vicolo che partendo da via di Nola fiancheggiava la Casa delle nozze d’Argento. Leggermente in salita, si presenta nella sua originaria configurazione con lo zoccolo dei marciapiedi e gli ingressi degli edifici che vi si affacciavano.
Nel Vicolo delle Nozze d’Argento stanno venendo alla luce alcune strutture archeologiche, tra le quali l’ingresso di una domus, con pareti affrescate a riquadri su fondo rosso con al centro l’immagine dipinta di una coppia di delfini.

Nell’area logistica appositamente realizzata sul pianoro delle regiones IV e V è stato, invece, predisposto un grande deposito archeologico con annesso laboratorio, per assicurare il lavaggio, la siglatura, lo studio preliminare e la conservazione temporanea dei reperti emersi dagli scavi.

Un aspetto inatteso delle indagini archeologiche finora condotte è stato il rinvenimento di un gran numero di reperti, quali antefisse e decorazioni fittili, frammenti di affreschi e di stucchi, frammenti di anfore e mattoni bollati, nella terra di risulta proveniente dagli scavi ottocenteschi e primo-novecenteschi svolti nelle adiacenze. Probabilmente all’epoca non c’era stato interesse al recupero di oggetti frammentari o non ricostruibili, che venivano pertanto scartati.
A partire da questo momento gli scavi, proseguendo in strati mai manomessi dopo l’eruzione del 79 d.C., potranno restituire sorprendenti reperti che saranno oggetto di studio multidisciplinare e di nuove metodologie di analisi.

Borsa Mediterranea del Turismo: Napoli ancora in crescita

Il calore del Sudamerica accoglierà quest’anno i visitatori della ventiduesima edizione di BMT – Borsa Mediterranea del Turismo in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli da venerdì 23 a domenica 25 marzo.
Paese ospite d’onore sarà infatti l’Argentina che al suo debutto nel marketplace napoletano, porterà all’ombra del Vesuvio un’offerta turistica fatta di una varietà impressionante di territori e incantevoli paesaggi, dall’altopiano andino alle zone umide e paludose, dalle pianure verdeggianti della Pampa alla solitaria steppa della Patagonia fino alla Terra del Fuoco.

La delegazione sudamericana sarà capitanata dal Ministro del Turismo Gustavo Santos che alla recente Fitur di Madrid ha parlato dell’ambizione argentina di attirare sempre più turisti dall’Europa, il mercato che spende di più.

La crescita degli arrivi turistici e quindi non solo legati a motivi familiari nel 2017 è stata quasi dell’8%, con picchi molto importanti negli ultimi mesi del 2017. In particolare ad ottobre c’è stata una crescita anno su anno del 14%, il 10% in novembre e 9% a dicembre. In totale, lo scorso anno in Argentina sono arrivati tra i 6,6 e 6,7 milioni di turisti stranieri.

Dal giorno dell’insediamento di Santos al ministero del Turismo, due anni fa, gli arrivi in Argentina sono cresciuti del 21% e il trend positivo dovrebbe continuare nei prossimi anni, grazie anche al potenziamento dei collegamenti aerei.

Il mondo a 360*

Oltre il debutto dell’Argentina, BMT aprirà quest’anno i suoi padiglioni ad enti del Turismo che da anni investono sull’appuntamento napoletano. E’ il caso del Giappone presente ancora una volta alla Mostra d’Oltremare, della Spagna che amplia i propri spazi espositivi per presentare meglio l’offerta turistica mentre le Seychelles saranno ancora presenti per catturare l’attenzione con il loro fascino esotico.
Confermata anche la presenza di ADUTEI che anche quest’anno ripropone il workshop con gli enti del turismo e il corso di formazione giornalistico con crediti che sarà dedicato alle fake news.

L’Italia protagonista

Da nord a sud, l’Italia sarà presente in forze a BMT 2018. Dal Trentino e dalle Dolomiti fino al mare della Calabria passando per l’Emilia Romagna, per le strade del vino di Toscana, l’Abruzzo, l’Umbria, la Campania, dal Comune di Roma al Progetto Cilento. Best Tours, Boscolo, Ixpiria, Siti che festeggerà i 70 anni di attività e poi ancora GNV e Snav, l’Aeroporto di Napoli che potenzia i voli, I Viaggi di Maurizio Levi, Kompass, Trenitalia, il debutto di Fiavet e il ritorno di ASTOI, le maggiori software house, le nuove tecnologie per le prenotazioni alberghiere: sono questi solo alcuni dei tanti nomi, vecchi e nuovi, e dei segmenti di impresa che gli agenti di viaggio troveranno negli stand di BMT 2018. Nelle prossime settimane Progecta aggiornerà l’elenco degli espositori svelando i nomi di tutte le altre aziende che hanno scelto BMT per dare il via alla Primavera del Turismo 2018.

Blocco stradale e sciopero di otto ore alla FCA, a Pomigliano riesplode la protesta

Blocco stradale e proteste davanti ai cancelli della Fca a Pomigliano d’Arco nel giorno dello sciopero. La manifestazione organizzata questa mattina dai Cobas in concomitanza con lo sciopero di otto ore proclamanto dai sindacati autonomi di tutti gli stabilimenti ex fiat del sud italia. Prima della grande manifestazione, alle 5 di questa mattina, in coincidenza con il nuovo turno di lavoro nello stabilimento automobilistico, un gruppo di metalmeccanici cobas hanno prima bloccato la rampa di accesso allo stabilimento ‘Giambattista Vico’ ex fiat, dalla statale 162 verso la rotonda, poi si sono sistemati a bordo strada per continuare a manifestare. Sul posto le forze dell’ordine. Non si sono registrate tensioni, se non qualche disagio per la circolazione. La protesta è legata, cosi come lo sciopero di otto ore, alla mancanza di un piano produttivo nello storico stabilimento Fiat dove, ancora per poco, si produrrà la Panda. La produzione della piccola jeep resta un’ipotesi e il futuro è ancora incerto

Cenerentola riapre le porte di S.Domenico Maggiore, torna a Napoli il Piccolo Regno Incantato

Torna al Complesso San Domenico Maggiore il grande spettacolo dedicato alle favole e porta con sé “Le stanze della fantasia” . Con il claim “Se ci credi esiste”, “Il Piccolo Regno Incantato”, grande spettacolo dedicato alle favole, prodotto e organizzato da Volare Srl, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, torna nel Complesso di San Domenico Maggiore con 30 attori che proporranno al pubblico uno spettacolo itinerante, trasportandolo, attraverso 15 scene tematiche allestite in uno spazio di 600 mq, nei mondi delle favole più belle di sempre: da Cenerentola alLa Spada nella Roccia, da Alice nel Paese delle Meraviglie e Biancaneve e Mary Poppins. L’evento è stato presentato da Nino Daniele, assessore alla cultura del Comune di napoli

Intervenuti all’inaugurazione Giulio Cacciapuoti e Francesco Mele, rispettivamente amministratore delegato e presidente del Consiglio d’amministrazione di Volare

San Ciro e la pietà popolare. Dottorato alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

Un percorso didattico inconsueto, teso a rendere dignità a un universo che fa parte della tradizione dei credenti, e non solo del folkore di un popolo. Don Raffaele Galdiero, parroco del santuario di San Ciro in Portici, ha svolto la sua tesi presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sulla pietà popolare, partendo proprio dalla celebre processione che il paese vesuviano dedica al santo medico Ciro, e parlando delle sue implicazioni sociali ed ecclesiali, spiegando le devianze che ci sono state nel corso della storia e anche quanto, della pietà popolare, deve divenire cammino di fede, utilizzando le tradizioni come veicolo per l’annuncio del vangelo di Gesù Cristo. Nella commissione esaminatrice il gran cancelliere della facoltà, il cardinale Crescenzio Sepe.

Le scuole campane riflettono sull’orrore del campo di sterminio di Ravensbruck

Scuole dalle province di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento, accomunate dal lavoro di ricerca svolto circa il campo di concentramento di Ravensbruck, lager femminile della Germania nazista dove furono internate migliaia di donne, tra le quali molte italiane. Gli studenti hanno lavorato elaborando percorsi teatrali e musicali circa la realtà di queste donne, ricostruendo la vita di alcune di loro, anche della Campania. Ascoltiamo Laura Capobianco, componente della consulta regionale delle donne, che ha organizzato il percorso di ricerca.

Intervenuta la presidente del consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio.

Più parti naturali in Campania: a Pozzuoli convegno con le ostetriche di Villa Cinzia

Le strategie e gli interventi assistenziali per promuovere la naturalità della nascita in Campania.
Sono questi i temi al centro del convegno che si è tenuto questa mattina a Pozzuoli organizzato dall’Ordine provinciale delle Ostetriche di Napoli, in collaborazione con la Clinica Villa Cinzia.

Nel corso della tavola rotonda si è parlato di corsi di accompagnamento alla nascita, del rapporto ginecoloco-ostetrico, dell’esperienza del consultorio, del rischio ostetrico ma soprattutto dell’inversione di tendenza della struttura sanitaria di Via Epomeo a Napoli in termini di nascite con parti cesarei, ridotti negli ultimi 18 mesi in maniera molto significativa.

A illustrare i dati il vice presidente dell’Ordine provinciale delle Ostetriche di Napoli Salvatore Paribello e il direttore amministrativo di Villa Cinzia, Giovanna Caianiello.