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Condannato Raffaele Imperiale, 15 anni e 8 mesi per il boss dei Van Gogh

Condannato Raffaele Imperiale, 15 anni e 8 mesi per il boss dei Van Gogh

15 anni e 8 mesi: è questa la pena inflitta dal Gup Miranda al broker internazionale della cocaina Raffaele Imperiale. Nonostante la scelta del rito abbreviato quindi, è arrivata una pena più severa di quella avanzata dal pubblico ministero della DDA di Napoli che aveva chiesto per il boss dei Van Gogh 14 e 9 mesi di reclusione. Disposto inoltre anche il sequestro dell’isola Taiwan, a largo di Dubai, che Imperiale aveva messo a disposizione delle autorità italiane. 14 anni invece la condanna per Bruno Carbone, uomo di fiducia del boss nato a Castellammare.

“Lello Ferrarelle”, come anche è noto Imperiale, è un nome di spicco della criminalità organizzata napoletana ed internazionale. Fu infatti l’uomo che, grazie ai suoi rapporti in Olanda e nello specifico con Rick Van de Bunt, gestore di un coffee shop ad Amesterdam in contatto diretto con i narcos sudamericani, garantì agli “Amato-Pagano” un rifornimento costante di droga e di armi da usare nel conflitto contro i Di lauro. Dopo la guerra di Scampia e dopo l’omicidio di Van De Bunt Imperiale si trasferì a Dubai dove venne raggiunto dalle prime ordinanze di custodia cautelare. Da qui riuscì ad imporsi come uno dei più importanti narcotrafficanti del panorama internazionale, creando un cartello in grado di mobilitare tonnellate di cocaina per un giro d’affari miliardario.

Incastrato nuovamente grazie alle chat criptate (Encrochat e SkyECC) penetrate dalle forze dell’ordine fu arrestato a Dubai e scelse la strada della collaborazione di giustizia. Durante gli anni non ha mancato di dare spettacolo come quando nel 2016 restituì due dipinti di Van Gogh trafugati dal museo di Amsterdam.

Dopo l’arresto e la collaborazione di Imperiale, sarà uno dei suoi vice Bruno Carbone a cercare di portare avanti per qualche mese l’organizzazione. Ma sentendosi braccato fuggì in Turchia e da lì tentò di raggiungere il Libano passando attraverso la Siria. Qui però fini nelle mani di un’organizzazione paramilitare. Fu poi liberato probabilmente dopo un cospicuo pagamento in criptovalute e consegnato agli 007 italiani che lo riportarono a Roma dove decise di seguire la strada già segnata dal suo socio iniziando a collaborare con la giustizia

Ok a fondi per la Campania, De Luca: “Altra truffa mediatica”

Ok a fondi per la Campania, De Luca: “Altra truffa mediatica”

“Un’altra truffa mediatica come Bagnoli, sono fondi della Regione” così il presidente De Luca ha commentato il via libero del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile all’assegnazione alla Campania di 388 milioni.

Una notizia arrivata quasi al termine della riunione dell’Anci, che ha portato oltre 160 sindaci nell’auditorium della regione Campania per ascoltare “l’informativa” del numero uno di palazzo Santa Lucia sul blocco dei fondi di sviluppo e coesione, tema sul quale da oltre 1 anno si consumano tensioni con il governo. Grande assente di giornata il primo cittadino di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha motivato la decisione parlando di impegni pregressi, anche se è noto che i rapporti con il governatore siano ai minimi storici.

Durante il suo intervento De Luca si è appellato alla più alta carica dello stato, Sergio Mattarella ed ha invitato i sindaci presenti alla mobilitazione in vista dell’arrivo della Premier Meloni in città per la firma dell’accordo su Bagnoli. 2 miliardi i fondi sottratti alla Campania secondo il governatore. Al fianco di De Luca il presidente dell’Anci Campania e sindaco di Caserta, Carlo Marino

(Interviste nel video allegato)

Duro colpo al clan Mazzarella, 22 arresti

Duro colpo al clan Mazzarella: 22 arresti, di cui 17 in carcere e 5 ai domiciliari.  Associazione di stampo camorristico, tentato omicidio, lesioni, rapina, estorsione, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti i reati contestati.

Un risultato raggiunto grazie a due filoni investigativi condotti dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli e del Commissariato Vicaria-Mercato.

Il primo, sviluppato tra gennaio 2020 e la seconda metà del 2021, relativo al clan “Giuliano”, operante nei quartieri Forcella e Maddalena; Il secondo, svolto tra la fine del 2018 e il gennaio 2022, invece, si è concentrato sui gruppi della cosiddetta ‘paranza di San Gaetano’, attiva nell’omonimo Rione, e su quello dei Caldarelli, operante nella zona delle Case Nuove, entrambi articolazioni del clan Mazzarella. Le indagini hanno consentito di documentare il controllo del territorio da parte dei gruppi soprattutto per quel che riguarda il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Immigrazione clandestina, 47 indagati a Salerno: la truffa del click day

Mille euro per ogni istanza inoltrata, 2mila euro per ogni nulla osta e visto rilasciato, ed eventualmente per ogni fittizio contratto di lavoro altri 2mila euro. Era il tariffario utilizzato da un’organizzazione criminale svelato dalle indagini della Dda di Salerno, affidate alla compagnia di Battipaglia della Guardia di Finanza. Sono circa 2.500 le istanze di ingresso di cittadini extracomunitari basate su dati inesistenti o falsi, una truffa ordita grazie all’uso fraudolento del “click day'”.

LA TRUFFA DEL CLICK DAY

Un’associazione per delinquere che comprendeva imprenditori, professionisti, e malavitosi, alcuni dei quali vicini alla camorra. Sono 47 gli indagati (13 in carcere, 24 ai domiciliari, 10 interdizioni per un anno da attività imprenditoriali e professionali). Tutti accusati di immigrazione clandestina, riciclaggio, autoriciclaggio, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sono stati sequestrati beni per 6 milioni di euro, provento dell’attività illecita. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati circa 300mila euro in contanti nonché un libro mastro delle operazioni fittizie. Contemporaneamente gli investigatori del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Reparto Operativo di Roma e Gruppo di Napoli – e del Gruppo Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito un fermo nei confronti di altri 7 indagati sempre per violazioni inerenti l’immigrazione clandestina, emerse dalla prima inchiesta. Il sistema illecito prevedeva la costituzione di società ad hoc oppure l’uso fraudolento della identità digitale di imprenditori ignari. vittime del gruppo malavitoso, di cui fanno parte alcuni soggetti già condannati per l’appartenenza al clan camorristico dei Cesarano, che riciclavano ingenti proventi dell’attività illecita.

BORRELLI: “FENOMENO DA CONFINI AMPLISSIMI”

“E’ emerso un fenomeno dai confini non ancora ben definiti ma sicuramente amplissimi -a spiegato il Procuratore di Salerno, Giuseppe Borrelli -. Il provvedimento eseguito nella giornata di oggi costituisce l’esito di una minima parte delle attività in corso da parte della Procura di Salerno sul tema. Lavoreremo ancora e approfondiremo anche le parti non ancora emerse”.

Lotta all’usura, firma protocollo d’intesa per sicurezza imprese

Lotta all’usura, firma protocollo d’intesa per sicurezza imprese

“Bisogna denunciare con fiducia e affidarsi alle forze dell’ordine”. È il monito del procuratore di Napoli Nicola Gratteri nel giorno della firma del “Protocollo per la legalità e la sicurezza delle imprese” in Prefettura a Napoli.

A siglare l’accordo presenti oltre al procuratore il prefetto di Napoli, Michele di Bari, il presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli e il presidente di Confartigianato Imprese Napoli Enrico Inferrera.

Non c’è alternativa alla denuncia: pagare la mazzetta, pagare il pizzo significa essere schiavi per tutta la vita.

(interviste nel video allegato)

Autonomia differenziata, Landini: “Attacco alla costituzione”

Autonomia differenziata, Landini: “Attacco alla costituzione”

L’autonomia differenziata è un attacco alla costituzione, ne è convinto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, alla stazione marittima di Napoli per l’assemblea del sindacato e per fare il punto sulla campagna referendaria. 1 milione le firme già raccolte per ciascuno dei quesiti relativi precariato che saranno depositate il 19 luglio. Adesso spiega Landini, parte la battaglia contro la misura a firma Calderoli. (Intervista in video allegato).

Una posizione condivisa anche dal segretario regionale Nicola Ricci, che dopo aver sottolineato il contributo della Campania nella raccolta firme, 50mila nella nostra ragione, ha delineato le strategie future.(Intervista in video allegato).

Qualiano, inaugurata la nuova strada che collegherà Piazzetta Santa Maria delle Grazie e via Campana

Qualiano, inaugurata la nuova strada che collegherà Piazzetta Santa Maria delle Grazie e via Campana

Inaugurata a Qualiano dal sindaco Raffaele De Leonardis e dall’assessore ai lavori pubblici Salvatore Onofaro, la nuova strada che collegherà Piazzetta Santa Maria delle Grazie e via Campana.

Dopo la ricostruzione e la rinascita, avvenuta con Piazza Rosselli, quest’ultimo progetto va ad aggiungersi alla lunga scia di cambiamenti che vedranno al centro la riqualificazione del centro storico.

Con la nuova apertura dell’asse viario, che snellirà il traffico al centro del paese, cambierà, inevitabilmente, anche la viabilità che porterà, nei prossimi mesi, a una variazione dei sensi di marcia che interesseranno via Salomone e principalmente via Fratelli Rosselli.

Soddisfazione nelle parole dell’assessore ai lavori pubblici Salvatore Onofaro: “Finalmente col taglio del nastro, trova la sua realizzazione dopo un anno di lavoro, l’apertura di via Santa Maria delle Grazie. Un’opera complessa che ha visto lavorare insieme l’amministrazione, l’ufficio tecnico e la ditta che ha eseguito i lavori.

Un regalo ai nostri cittadini a cui annunciamo che a breve inizieranno anche i lavori della piazza Kennedy”.

Non solo la viabilità al centro dell’azione politica della giunta De Leonardis. Tra i tanti obiettivi che, il Comune spera di portare a termine nel più breve tempo possibile, c’è anche la realizzazione di una biblioteca digitale che farà di Qualiano il primo paese dell’area Nord a dotarsi di una struttura all’avanguardia. Nei progetti dell’amministrazione comunale, poi, anche la ristrutturazione delle palestre dei plessi scolastici e la costruzione del primo asilo nido comunale.

“Un nuovo sbocco del centro storico quello inaugurato a Qualiano – sottolinea il sindaco De Leonardis – un progetto nel segno della continuità, visto che l’amministrazione aveva già provveduto alla pedonalizzazione della piazza e di via Roma. Un intervento che arriva dopo l’abbattimento di un palazzo fatiscente e che darà sicuramente respiro al traffico cittadino. Ma non ci fermiamo. Numerosi i progetti in cantiere nel centro storico. Sono, infatti, in programma interventi a  Piazzetta e via Cavour, l’ampliamento di una nuova villa comunale, l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle scuole e a breve inaugureremo la nostra prima biblioteca digitale, tutto nel segno di un percorso di programmazione partito da anni”.

Primo acquisto per il Napoli: ha firmato Spinazzola

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Primo acquisto per il Napoli: ha firmato Spinazzola

Con il tweet ufficiale di Aurelio de Laurentiis il Napoli ufficializza il primo acquisto della nuova era Conte. Leonardo Spinazzola ex Roma da oggi è un giocatore azzurro. L’esterno arriva a parametro zero dopo essersi svincolato dalla società giallorossa. Nell’ ultimo campionato Spinazzola ha totalizzato 36 presenze di cui 24 in campionato due in Coppa Italia e 10 in Europa League. Spinazzola andrà a rinforzare la fascia sinistra dove al momento è in corsa per una maglia da titolare con Oliveira. Molto probabile a questo punto la partenza di Mario Rui

Villa Pignatelli passa sotto la direzione di Palazzo Reale

Villa Pignatelli passa sotto la direzione di Palazzo Reale

Passa sotto la direzione di Palazzo Reale, Villa Pignatelli. La storica dimora che ospita alla riviera di Chiaia di Napoli il museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e l’annesso museo delle carrozze, con il parco, da questo mese non dipende più dalla direzione regionale dei musei della Campania, ha spiegato il direttore di Palazzo Reale, Mario Epifani.

Luogo simbolo della belle epoque napoletana, costruita nel 1826 come residenza del baronetto Sir Ferdinand Richard Acton nel 1955 venne donata allo stato italiano dalla principessa Rosina Pignatelli, erede della dinastia reale.

24mila ingressi lo scorso anno, oltre all’installazione di panchine nel parco e la realizzazione di una nursery tra i servizi, dopo l’estate si sta già studiando un biglietto unico per la visita della casa museo della riviera di Chiaia e Palazzo Reale.

(Intervista nel video allegato)

Lo investe con auto durante una lite, omicidio nel Napoletano

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Motivi economici all’ origine della lite finita in tragedia ieri nel Napoletano. Protagonisti due anziani. Ad avere la peggio il 70enne Francesco Trinchillo, investito e ucciso da un parente di 86 anni. Il fatto è avvenuto in una strada isolata nel comune di Giugliano, Via carrafiello traversa 3Y. Una zona di campagna. Durante una lite scoppiata per motivi di eredità, un uomo di, 86 anni di Varcaturo, ha investito con la propria auto Trinchillo, uccidendolo. I due erano uniti da vincoli di parentela. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. L’autore dell’omicidio, in pieno stato confusionale, è stato fermato dai militari della stazione di Varcaturo e nei primi momenti non è stato in grado di descrivere le circostanze dell’investimento. Sull’asfalto, segni di accelerazione lasciati dagli pneumatici. Con il parente investito c’erano stati dissidi per motivi economici. In passato anche denunce reciproche presentate ai carabinieri. Al loro arrivo il corpo di Trinchillo era incastrato sotto la Fiat Panda rossa dell’investitore e tutto sembrava far presagire a un incidente. Poi è emersa la pista per omicidio legato a dissidi per un’eredità.