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Oggetti “misteriosi” al parco Margherita, auto cannibalizzata

Vetri sfondati e sportelli portati via: è questa la scena che si sono trovati davanti i residenti del Parco Margherita, quando in strada si sono trovati davanti ad una macchina completamente cannibalizzata.

Omicidio fratelli Marrandino, a Cesa veglia e lutto cittadino

Omicidio fratelli Marrandino, a Cesa veglia e lutto cittadino

Si è riunita in preghiera la comunità di Cesa, piccolo comune del Casertano, per i funerali di Marco e Claudio Marrandino, i due fratelli di 39 e 29 anni uccisi sabato pomeriggio, a colpi di pistola, mentre erano a bordo della loro auto sull’Asse Mediano, all’uscita del comune di Succivo. Per onorare le due vittime una veglia di preghiera, lutto cittadino proclamato dal sindaco e sospensione dei festeggiamenti per San Cesario martire, patrono della cittadina, che ricorrono a fine giugno.

Un omicidio quello dei fratelli Ferrandino, di cui non è ancora chiaro il movente a detta dello stesso procuratore di Napoli nord. Motivi di viabilità o un’asta giudiziaria le ipotesi.

 55ENNE IN STATO DI FERMO

Al momento resta in stato di fermo l’operaio di 55 anni incensurato, anche lui come le vittime originario di Cesa. Il magistrato ha detto di non avere niente a che fare col duplice omicidio, ma è stato comunque sottoposto a fermo perché sul suo conto, affermano gli inquirenti, sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza, tenuto conto dell’inequivoco riconoscimento da parte dei carabinieri, intervenuti poco dopo la sparatoria, e del suo tentativo di fuga.

A casa del sospettato sono state ritrovate armi e munizioni, tra cui un fucile a canne mozze modificato e con matricola abrasa e una pistola semiautomatica detenuta.

Blitz anti droga nei Monti Lattari, sequestrate 15 piante

Blitz anti droga nei Monti Lattari, sequestrate 15 piante

15 piante alte 1.80cm già in fase di fioritura, tra loro anche quella del tipo, purple weed, erba Viola, sono state rivenute e sequestrate dagli uomini dell’arma dei carabinieri.

I militari, impegnati da tempo nelle operazioni di controllo anti droga nell’area dei Monti Lattari, cosiddetta Giamaica Italiana, monitoravano i cambiamenti della vegetazione tramite anche l’utilizzo di droni ed elicotteri. È proprio grazie ad un drone infatti che i carabinieri hanno individuato ed arrestato un 68enne di Sant’Antonio Abate già noto alle forze dell’ordine e colto in flagranza di reato. Inutile per l’uomo il tentativo di fuga e di mimetizzazione nella vegetazione.

BLITZ “CONTINUUM BELLUM”

Quello di stamattina è solo l’ultimo dei blitz che ha visto impegnati i militari nella zona dei Monti Lattari. La scorsa estate una serie di operazioni, che furono denominate “Continuum Bellum” consentirono il sequestro oltre 600 piante di cannabis e marijuana. L’operazione di stamattina avviene a distanza di un anno di quella che permise di scovare il bunker che portava ad una delle piantagioni di cannabis più estesa nei Monti Lattari.

Il nascondiglio era progettato dalla criminalità organizzata locale come struttura per la coltivazione della cannabis: un bunker dotato di elettricità attraverso un collegamento illegale alla rete elettrica principale. All’interno vi erano lampade, alimentatori, sistemi di ventilazione, oltre a vasi riempiti di terra e materiali vari per la coltivazione.

Qualità di vita malati ematologici, “Sognando Itaca” fa tappa a Napoli

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Qualità di vita malati ematologici, “Sognando Itaca” fa tappa a Napoli

Da Genova a Napoli in barca a Vela, 1000 miglia in 15 giorni con l’obbiettivo della riabilitazione psicologica e del miglioramento della qualità della vita dei malati ematologici: si è conclusa nelle acque del golfo l’ultima tappa dell’iniziativa “Sognando Itaca”, promossa da AIL in occasione della giornata Nazionale per la lotta contro le malattie del sangue.

Partito lo scorso 31 maggio dalla Liguria, il tour ha attraversato i porti di 8 città italiane fino ad arrivare al circolo Canottieri dove si è svolta la conferenza stampa conclusiva, a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche Giuseppe Toro, presidente nazionale AIL e Valeria Rotoli, presidente AIL Napoli. Presente anche il sindaco Gaetano Manfredi.

(Interviste nel video allegato)

La nuova vita di AcquaFlash: investimenti per 15 milioni, riapre il 22 giugno

Nuova vita per AcquaFlash, il parco acquatico del divertimento di Licola. Riapre alle 10 di sabato 22 Giugno e nel pomeriggio dalle ore 17.30 una festa con tanta musica, risate ed intrattenimento. Effettuati investimenti per 15 milioni di euro e previsti 400 posti di lavoro,

Sono terminati i lavori del parco acquatico AcquaFlash di Licola che hanno interessato i primi 53mila mq, come da cronoprogramma illustrato lo scorso dicembre da Gianluca Vorzillo, Presidente di Tanit e socio unico di V-Park, che gestirà la struttura. L’attesa apertura al pubblico, per la prima giornata di tuffi e discese dagli scivoli, è prevista per le ore 10 di sabato 22 giugno e dalle ore 17,30 ci sarà anche spazio per una grande grande festa con tanta musica ed intrattenimento .

Riaprono le piscine, gli scivoli e le attrazioni, alcune chiuse da oltre venti anni, del parco acquatico di Licola, che avrà anche un parcheggio da 2000 posti, e che dall’estate ospiterà spettacoli e concerti nell’Arena da diecimila posti. Tre milioni di euro per l’acquisto all’asta del Parco, quattro milioni per la prima fase dei lavori con i primi duecento posti di lavoro: entro i prossimi due anni l’eco-parco, la fattoria didattica, l’hotel da 50 stanze ed il resort con cento bungalow.
Nei primi due giorni il biglietto sarà a prezzi popolari: ai primi 3000 che si prenoteranno attraverso il sito www.acqua-flash.it l’ingresso è fissato a soli 10 euro.

Ipertrofia prostatica benigna, il Monaldi centro di eccellenza per la cura

di Carmine Primavera

L’incontinenza urinaria è una condizione in cui si verifica la perdita involontaria di piccole quantità di urina. Anche se non esistono statistiche ufficiali relative all’incidenza di questa patologia, si stima che ne soffrirebbero, solo in Italia, 2,5 milioni di persone; con il 50% della popolazione anziana colpita. Questa problematica ha un impatto notevole sulla qualità di vita del paziente, soprattutto dal punto di vista socio-emotivo, in quanto chi ne soffre può arrivare a limitare i rapporti sociali e a isolarsi. Delle problematiche cliniche e farmacologiche legate a questa patologia si è discusso a Napoli in una due giorni lo scorso fine settimana in occasione del “Corso teorico-pratico sulla diagnosi e terapia dell’incontinenza urinaria” presso l’A.O.R.N. Monaldi. A copresiedere il consesso con il prof. Ferdinando Fusco c’era Francesco Uricchio, Direttore della struttura complessa di Urologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

Quando si parla di incontinenza urinaria, dottor Uricchio di che numeri parliamo in Italia?
In Italia è un numero elevatissimo di persone a soffrirne. E la nostra regione non fa eccezione. Tant’è vero che c’è un’attenzione particolare del Ministero della Salute in quanto c’è stato un incremento notevolissimo dei costi per quanto riguarda il trattamento di questo tipo di patologia. Pensiamo ai costi sociali: il pannolone, il catetere, il condom per incontinenza, sono tutte cose che noi pensiamo siano di poco conto; ma i pazienti con incontinenza devono sopportare costi elevatissimi. Nell’ultimo periodo ci stiamo molto attivando perché abbiamo la fortuna al Monaldi di avere più centri che possono collaborare verso un unico obiettivo: cioè quello del trattamento dell’incontinenza urinaria; ma soprattutto anche per quanto riguarda le patologie neurologiche. Pensiamo per esempio ad un trauma midollare. Al Monaldi siamo gli unici che con il dottor Papa riusciamo a impiantare dei neurostimolatori che, anche se non risolvono del tutto il problema, ne alleviano moltissimo le complicanze e la patologia, con conseguente miglioramento della qualità della vita del paziente.

Sono varie le cause che possono portare all’incontinenza urinaria. C’è una differenza di incidenza tra uomini e donne?
Beh, sì certo. Nell’uomo l’incontinenza urinaria oggi il più delle volte è legata o a un problema di tipo neurologico, oppure molto spesso, ultimamente, a complicanze dopo interventi. Il cancro alla prostata per esempio era considerato il killer dell’uomo fino a qualche anno fa, ora grazie alla possibilità di intervenire sia da un punto di vista chirurgico in particolare; ma anche radioterapico o chemioterapico, si può curare, si può tenere sotto controllo. Ma quando si fa un intervento chirurgico – in qualunque modo venga fatto e da chiunque venga eseguito – possono nascere un certo numero di complicazioni. Complicanze che possono nascere anche se si usa, come ormai facciamo quasi tutti, il robot, – e noi siamo stati tra l’altro i primi ad usarlo al Monaldi –  strumento che facilita il trattamento chirurgico di questa patologia. Ma che comunque non risolve del tutto la problematica delle complicanze post intervento. In questo caso la problematica è proprio l’incontinenza urinaria. Quindi nell’uomo in questo caso l’incontinenza se c’è, è una complicanza chirurgica. Nella donna invece spesso l’incontinenza è legata a un cedimento del piano perineale, il famoso cistocele (lo scivolamento della vescica all’interno della vagina, ndr), il postpartum. Insomma nella donna ci sono moltissime cause che possono provocare l’incontinenza urinaria non legata a un trattamento post chirurgico, nell’uomo invece spesso è una complicanza di tipo chirurgica.

Con l’aumento dell’aspettativa di vita, con l’innalzarsi dell’età media le problematiche legate all’incontinenza urinaria in percentuale sono aumentate?
Certo che sono aumentate. Ed è il motivo per il quale c’è grande attenzione da parte del ministero. La percentuale di persone colpite da incontinenza urinaria è aumentata perché la vita media è aumentata. Nell’uomo per esempio, l’aumento del cancro della prostata con l’età porta all’aumento in percentuale delle problematiche legate all’intervento post operatorio e quindi dell’incontinenza urinaria. Con l’aumento dell’età media nelle donne, i piani perineali – ossia le strutture che reggono la vescica, l’utero – tendono un po’ a cedere e quindi si ha un aumento in percentuale di incontinenza urinaria. In questi due giorni abbiamo infatti invitato specialisti che trattano questo tipo di incontinenza per via transvaginale, quindi senza alcun taglio all’esterno, senza alcuna cicatrice; ma anche specialisti che intervengono con l’ausilio dei robot.

La cura che dà i migliori risultati è quella farmacologica o quella chirurgica?
Noi utilizziamo il trattamento farmacologico finché abbiamo dei risultati, poi ci sono dei casi in cui questo non dà i risultati sperati o in alcuni casi è controindicato. Ad ogni modo il trattamento chirurgico ha una sua specifica indicazione così come ce l’ha il trattamento medico. Per le donne con questa problematica per esempio abbiamo fatto vedere una protesi in titanio messa a punto da un ingegnere israeliano che sta avendo un enorme successo perché non ha quasi effetti collaterali almeno ad oggi e quindi tende a sollevare, a facilitare il mantenimento della posizione della vescica. In questo caso caso la soluzione al problema è chirurgico.

Parliamo di ipertrofia prostatica benigna. Al Monaldi lei effettua un intervento particolare, in pratica un unicum o quasi nel nostro paese, che ha la mini-invasività e il recupero veloce tra le principali caratteristiche?
Noi da tre anni abbiamo importato dagli Stati Uniti – dove è stato inventato sei anni fa – un trattamento chiamato Rezum dell’adenoma prostatico – quindi parliamo di ipertrofia prostatica benigna – con l’ausilio di vapore acqueo. In pratica s’inietta vapore acqueo ad alta pressione in alcuni punti specifici della prostata creando una necrosi. Il riassorbimento di questa necrosi ovviamente fa diminuire l’adenoma, allarga l’uretra – cioè il canaletto che porta all’esterno l’urina – e il paziente urina nettamente meglio. E’ un intervento che dura pochi minuti, è fatto con una blanda sedazione – tipo quella che si utilizza per una colonscopia – ed è, ad oggi dopo sei anni che viene effettuata, quasi scevra da complicazioni. Non solo. Si può fare anche a pazienti scoagulati, a pazienti cardiopatici. Ed è un intervento che è possibile, se necessario, non solo ripeterlo; ma anche che non preclude successivi interventi fatti con altre tecniche, per esempio con il laser. Ad oggi oltre l’80% di pazienti nel mondo sono soddisfatti, ossia reputano questo intervento migliorativo della qualità della vita: per esempio rispetto alla facilità di minzione e alla diminuzione del numero di alzate notturne. L’importante però è fare un ottimo counseling, cioè parlare molto al paziente, perché ci vuole il tempo necessario a che questo vapore acqueo agisca creando la necrosi e successivo riassorbimento. Questa tecnica evita anche problematiche che più interessano gli uomini: quindi assolutamente non sono riportati casi di impotenza sessuale, mentre la mancanza di eiaculazione in un rapporto sessuale avviene solo nel 5-8% dei casi rispetto al 95% del trattamento standard con il laser.

I viaggi oltre regione che vengono fatti dalle persone che sono affette da queste problematiche, sono necessari, indispensabili viste le lunghe liste di attesa?
Noi abbiamo delle liste di attesa lunghissime anche perché i centri che si occupano di questo tipo di patologia sono molto pochi e quindi ovviamente essendo pochi, la lista di riferimento per la cura di questa patologia di conseguenza si allunga. Però c’è da dire una cosa. E’ vero che se lei va al nord viene operato prima; ma il paziente del nord viene operato con la stessa attesa che abbiamo noi al sud. Nel senso che ci sono due liste separate, una per il paziente che viene da fuori regione che ha una priorità e un’altra lista per il paziente della regione. Questo accade perché le regioni del nord hanno investito molto nel business sanità. 

Ma come riescono le regioni del nord ad ‘ingrossare’ la lista dei pazienti fuori regione?
Le strutture del nord mandano molti loro medici giù nel sud Italia per, mi dispiace dire il termine, racimolare pazienti da portare su. E’ questa la pratica che sta combattendo De Luca. Il presidente della nostra regione sostanzialmente dice, se c’è questa distinzione nord-sud, allora la sanità in Italia non è uguale per tutti. Non è pensabile che io regione del sud pago un paziente che va al nord e poi quello del nord attende nelle stesse strutture per il suo intervento. E’ chiaro che la cosa migliore è aumentare la possibilità di numero di prestazioni. Ma noi purtroppo non possiamo incrementarle perché per fare questo c’è bisogno di personale. Noi per esempio al Monaldi abbiamo una carenza di infermieri pazzesca; ma nonostante ciò, la nostra direzione ci dà una grossa mano per portare nel contempo avanti le evoluzioni tecnologiche necessarie. E così il Monaldi è ancora oggi l’unico centro che tratta la prostata con la tecnica Rezum e siamo l’unico centro che ci permette di impiantare gli stimolatori midollari per problemi di vescica neurologica e consideri che ogni neurostimolatore costa tra i 15 e i 18 mila euro. In questo caso la nostra direzione non si è mai tirata indietro, anzi tende a mettere sempre più stimolatori. Io mi ritengo fortunato a far parte di questa famiglia perché è gestita da persone che se vedono un miglioramento del benessere, un aumento della qualità della vita del paziente non controllano la spesa. Probabilmente controllano la spesa su altre cose, sugli sprechi; ma non su queste.

 

 

 

International Music Competition: II edizione dedicata a GioGiò Cutolo

International Music Competition: II edizione dedicata a GioGiò Cutolo

Al via la seconda edizione del concorso internazionale di musica organizzato da “La Fenice” dedicato quest’anno alla memoria di Giovanbattista Cutolo ucciso da tre colpi di pistola la scorsa estate in piazza Municipio a Napoli.

Nella sala Nassirya la presentazione dell’iniziativa. Ai nostri microfoni il presidente del Consiglio Regionale Gennaro Oliviero. L’International Music Competition avrebbe visto l’anno scorso tra i protagonisti proprio GioGiò come ricorda la mamma Daniela Di Maggio.

Ora il concorso ha adottato il suo nome per ricordare che l’amore per la musica e per le arti vince sulla violenza. Presente la presidente della associazione “La Fenice” Katia Cerullo.

(Interviste nel video allegato)

Stop manutenzione stradale in Campania, 1200 lavoratori in sciopero

Sono partiti dalla loro sede nel comune di San Tammaro in provincia di Caserta, per raggiungere piazza del Plebiscito a Napoli a bordo dei furgoni con cui eseguono si recano nelle cinque province della Campania per effettuare la manutenzione integrale delle strade. Giornata di sciopero per 1200 lavoratori che in appalto per la Regione Campania tra le varie mansioni eseguono la pulizia degli alvei dai rifiuti e segnalano scarichi abusivi sulle strade provinciali. Con un presidio a pochi passi dalla prefettura i lavoratori, sotto la bandiera dei cobas, chiedono garanzie sugli stipendi e buoni pasto, non riconosciuti negli ultimi mesi. Portavoce della mobilitazione, Rosaria Cordone, coordinatrice provinciale Sol Cobas

Sciopero lavoratori III settore, presidio davanti sede della Regione

Sciopero lavoratori III settore, presidio davanti sede della Regione

Sciopero di 24 h per i lavoratori delle cooperative sociali dipendenti delle aziende del terzo settore a cui sono affidati gli appalti nelle strutture sanitarie territoriali della Asl Na1.

Al centro della mattinata di protesta svoltasi davanti la sede della Regione Campania al centro Direzionale di Napoli le prospettive future di occupazione, le false promesse fatte, a dire dei manifestanti, dal direttore Ciro Verdoliva e della Regione e soprattutto la gestione futura delle cooperative.

Per i sindacati i dipendenti delle cooperative sono stati sfruttati nel momento del bisogno scandito dalla pandemia Covid e poi gettati via come recitava un eloquente striscione.

(Nel video allegato le interviste a Marco D’Acunto segretario regionale FP CGIL, Vincenzo Torino Segretario regionale Uil FPL e Vincenzo Migliore coordinatore regionale CISL FPL)

In 15.000 alla Stazione Marittima per NapoliCittàLibro

La Stazione Marittima è diventata, per tre giorni, un entusiasmante centro culturale con NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria, organizzato da Alessandro Polidoro e Rosario Bianco, presidente e vicepresidente dell’associazione Liber@Arte.

 ALESSANDRO POLIDORO E ROSARIO BIANCO

«Questa quinta edizione è stata particolarmente entusiasmante, non solo per chi è venuto a vivere NapoliCittàLibro ma anche per noi che lo abbiamo organizzato. Tantissimi eventi, tantissimi nomi importanti della cultura napoletana e nazionale; Durazzo (Albania) che si aggiunge a Cali (Colombia), città che arrivano a Napoli con i loro scrittori, in un disegno di internazionalizzazione del Salone del Libro e dell’Editoria; la nascita del format musicale di NapoliCittàLibro Napoli Sound Fest che dà spazio a giovani artisti; l’Agorà del Leggilibri TGR Campania a cura di Claudio Ciccarone che ha ospitato scrittori e musicisti – dichiarano Alessandro Polidoro e Rosario Bianco –. In 15.000 sono arrivati alla Stazione Marittima per la nostra manifestazione e alla gioia per il grande fermento che abbiamo visto e vissuto durante il week end, si unisce quella per la rete delle istituzioni sempre più vicine al Salone. Ci tenevamo molto a rendere il Salone un luogo a misura di bambini e ragazzi e ci siamo riusciti con i laboratori a cura della Scuola Internazionale di Comics e con le letture organizzate nello stand di Nati per leggere. Grande festa con la giornata Leggendaria, che ha celebrato i suoi 10 anni al Salone. Anche i gruppi di lettura hanno avuto un buon numero di partecipanti. Stiamo già lavorando alla prossima edizione e forse torneremo qua, alla Stazione Marittima, che abbiamo scelto perché è un luogo di arrivi e partenze che affaccia sul mare. La cultura è lo strumento per fare viaggi meravigliosi».

LA RETE ISTITUZIONALE DI NAPOLICITTÀLIBRO

Il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il coordinatore delle politiche culturali Sergio Locoratolo sono tornati al fianco di NapoliCittàLibro con un impegno di sostegno mantenuto, così come il Centro per il Libro e la Lettura, che per il secondo anno ha dato fiducia al Salone del Libro sostenendolo con un contributo.NapoliCittàLibro ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica d’Albania, della RAI Campania, della Camera di Commercio di Napoli, di Campania Legge – Fondazione Premio Napoli, FAI Campania, ACE Associazione Campana Editori, ALI – Associazione Librai Italiani Confcommercio, AIB – Associazione Italiana Biblioteche. Media partnership RAI.

LE CASE EDITRICI PRESENTI A NAPOLICITTÀLIBRO

In questa quinta edizione ci sono state 136 le sigle editoriali negli stand del Salone, e anche le case editrici nazionali, con i loro autori, Bompiani, E/O, Einaudi, Fandango, Feltrinelli Gramma, Guanda, HaperCollins, La nave di Teseo, Marsilio, Mondadori, Nutrimenti, Solferino, Sperling&Kupfer, Voland.

I PROTAGONISTI E GLI OSPITI INTERNAZIONALI DI NAPOLICITTÀLIBRO

 

Con il titolo “Ri-Generazioni”, declinato nelle cinque isole tematiche “Generi”, “Visioni”,Generazioni”,Cognizioni” e “Nuove Memorie”, il comitato scientifico di NapoliCittàLibro, composto da Vincenza Alfano, Ileana Bonadies, Beatrice Gigli e Paolo Miggiano ha proposto un programma ampio ed eterogeneo.  Il pubblico di NapoliCittàLibro, tra i tantissimi eventi, ha partecipato agli incontri con il cast della fiction “Un posto al sole” e il Cast della fiction “Folle d’amore – Alda Merini”, Maurizio Braucci, Pierdante Piccioni, Amleto De Silva, Attilio Bolzoni, Piero Malagoli, Olga Campofreda, Samuele Cornalba, Anna Cherubini, Dimitri Cocciuti, Paolo Conti, Paolo Piccirillo, Andrea Di Consoli, Diego Di Franco, Ilaria Maria Dondi, Roberto Faenza, Massimiliano Gallo, Nicola Gratteri e Giordano Maurizio, Mattia Grigolo, Ginevra Lamberti, Carmen Pellegrini, Francesca Manfredi, Leonardo Mendolicchio, Lorenzo Marone, Marilù Oliva, Isabella Pedicini, Sandra Petrignani, Alfredo Palomba, Ciro Pellegrino, Nello Trocchia, Tea Ranno, Marina Tagliaferri, Nando Vitali, Nando Paone, Marco Zurzolo, Vladimiro Bottone, Emanuela Anechoum; e con gli ospiti internazionali Isabella Prieto Bernardi, Victor Diusaba, Daniel Saldaña París. Durazzo presente con uno stand dedicato alla letteratura albanese tradotta in Italia e con gli autori Loer Kume, Denata Ndreca e Blerina Suta.

L’AGORÀ DEL LEGGILIBRI TGR CAMPANIA a cura di Claudio Ciccarone

Più di centro gli ospiti che Claudio Ciccarone ha invitato nello spazio Agorà del Leggilibri. Tra loro, Lorenzo Marone, Gennaro Marco Duello, Angelo Petrella, Pasquale Scialò, Guido D’Agostino, Nicola De Blasi, Adolfo Ferraro, Tiuna Notarbartolo, Giuliana Covella, Geppina Landolfo, Luciana Esposito, Francesca Bianco, Rosaria Troisi, Amedeo Colella, Ottavio Costa, Ciro Giustiniani, Liliana Palermo, Maurizio De Angelis, Giorgio Anastasia, Rosa Mancini, Martin Rua, Pietro Treccagnoli, Vittorio Del Tufo, Sergio Siano, Pier Luigi Razzano, Alessio Forgione, Michelangelo Iossa, Gino Aveta, Jennà Romano, Lino Vairetti, Toni Cercola, Patrizio Trampetti, Maurizio Capone, Mimmo Di Francia, Marco Gesualdi, Diego Moreno. Spazio anche a Raipoesia2022, il progetto web di Luigia Sorrentino per la Tgr Campania, che ha inaugurato all’interno di Napolicittàlibro, La stanza dei poeti.