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Torna la processione del Gesù morto e dell’addolorata, l’ultima volta nel ‘864

Torna la processione del Gesù morto e dell’addolorata, l’ultima volta nel ‘864

A 160 anni di distanza dall’ultima volta ha fatto ritorno per le strade di Napoli la processione del Gesù morto e dell’Addolorata. In quaranta, tra uomini e donne, tutti vestiti di nero, per simboleggiare il lutto, ed incappucciati hanno trasportato per i vicoli del centro storico le statue del Cristo morente e poco dietro quella della Vergine.

Partenza dalla chiesa di San Lorenzo Maggiore, poi il corteo è sfilato per San Gregorio Armeno, svoltando su San Biagio dei Librai, fino a raggiungere l’esterno della Cattedrale. Da qui la deviazione su via dell’Anticaglia, per raggiungere il Vecchio Policlinico, prima di tornare verso la strada dei pastori.

Un’iniziativa fortemente voluta dal parroco della basilica di San Gaetano, Fra Domenico Sportiello: “Dal 1864 che la processione non si svolgeva per le strade di Napoli. Ci sembrava opportuno, soprattutto per i fedeli, riportare in città questa antica tradizione”.

Caso Acerbi Juan Jesus, l’iniziativa del Maradona prima della sfida con l’Atalanta

Caso Acerbi Juan Jesus, l’iniziativa del Maradona prima della sfida con l’Atalanta

Assolto Acerbi vista l’assenza di prove in grado di confermare le accuse di Juan Jesus, il Napoli ha deciso di portare avanti una propria campagna contro il razzismo, abbandonando quella ufficiale della serie A “Keep Racism out” . Per questo la Società ha annunciato, attraverso i propri canali social, un’iniziativa per condannare qualsiasi forma di discriminazione. Prima del fischio d’inizio della sfida contro l’Atalanta, match decisivo in vista di un’ipotetica rincorsa Champions, lo speaker del Maradona, Decibel Bellini, in compagnia dell’attore Marco d’Amore, faranno gridare ai tifosi il loro no al razzismo. Poi verrà proiettato sui maxischermi un video contro l’odio raziale.

Il precedente

Già nel 2016 l’allora stadio San Paolo e i supporter azzurri si schierarono contro il razzismo. In quella occasione ad essere vittima di insulti e ululati  da parte dei tifosi della Lazio fu Kalidou Koulibaly. I tifosi replicarono esponendo migliaia di fotografia con il volto del difensore in bianco e nero.

Via Crucis, Il vescovo Battaglia: “Basta sangue innocente”

Via Crucis, Il vescovo Battaglia: “Basta sangue innocente”

Sono parole di pace e solidarietà quelle che il Vescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia, ha pronunciato durante le celebrazioni della via Crucis dei giovani.

Dal palco di Piazza del Gesù, Monsignor Battaglia ha condannato i conflitti a Gaza e in Ucraina, ma anche la strage dei migranti nel mediterraneo e la violenza che attanaglia le strade del capoluogo Campano. Non è un caso, infatti, che la processione abbia attraversato proprio la piazza dove si sono svolti i funerali di Giovanbattista Cutolo, musicista 24 ucciso da un minorenne.

Street Crucis

Una via Crucis, quella di quest’anno caratterizzata dalla presenza di 14 opere pittoriche tematiche, installate sulle stazioni del calvario di Cristo, come ha spiegato don Federico Battaglia, direttore della Pastorale Giovanile.

Le celebrazioni hanno visto anche il ritorno della processione del Gesù Morto e dell’addolorata, che non si svolgeva da circa 160 anni. Già nel pomeriggio, il corteo aveva attraversato le strade del centro storico.

Intervenuto a piazza del Gesù anche Fabio Varella, ingegnere colpito con colpi di pistola alle gambe per non aver consegnato il proprio motorino ai rapinatori

Investono due giovani poi scappano, uno è grave

Investono due giovani poi scappano, uno è grave

Serata di follia e sangue a Ponticelli, dove due persone, sono state ferite a seguito di una tentata rapina. Si tratta Vincenzo Rienzo, 23 anni, di Acerra e Giuseppe Tulipano, napoletano di 31 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due erano a bordo di uno scooter in viale delle Metamorfosi quando sono stati investiti da alcuni uomini incappucciati, la cui identità è ancora ignota, alla guida di una Nissan Qashqai rubata. Non paghi gli aggressori, hanno poi abbandonato il mezzo e messo appunto un’altra rapina. Questa volta ai danni di una donna che si trovava con la sua auto a poca distanza. Per costringerla a consegnare la vettura, i malviventi hanno anche esploso colpi d’arma da fuoco, seminando il panico in strada.

Le vittime sono state trasportate all’ospedale del mare, dove si sono registrate tensioni a seguito dell’arrivo di alcuni parenti dei feriti.  Attualmente Rienzo è ricoverato in prognosi riservata, secondo quanto si apprende in condizioni critiche, mentre Tulipano avrebbe riportato una frattura alla gamba.

I precedenti

Il 31enne era già stato arrestato circa un anno fa a Mergellina. L’uomo si trovava in macchina insieme a Emanuele Aprea, indagato con Francesco Pio Valda (presunto killer di Francesco Pio Maimone) per il tentato omicidio di Ciro Marigliano, ed altre tre persone quando fu fermato per un controllo dai carabinieri sul lungomare. I militari trovarono a bordo della macchina una pistola rubata, 6 proiettili e 1600 euro in contanti.

Omicidio Maimone, il deputato Borrelli minacciato durante iniziativa

Omicidio Maimone, il deputato Borrelli minacciato durante iniziativa

Urla, spintoni e minacce di morte: mattinata di tensione sul lungomare, dove era in corso l’iniziativa promossa dal deputato Francesco Emilio Borrelli per chiedere la chiusura di uno degli chalet di Mergellina, dove un anno fa fu ucciso Francesco Pio Maimone. Un’iniziativa che nasce, dopo che uno dei testimoni dell’omicidio è stato iscritto al registro degli indagati per falsa testimonianza e dopo che la procura ha deciso di secretare i nomi dei testi.

“Il testimone – ha detto Borrelli – ha ritrattato quella che era la prima testimonianza dell’omicidio Maimone. L’omertà è qualcosa che ogni giorno uccide questa città. Per cambiare le cose bisogna schierarsi dalla parte delle vittime e condannare certi componenti. Per quanto mi riguarda questo chiosco può anche chiudere”.

La titolare dello chalet però, che preferisce rimanere anonima, si dichiara estranea agli eventi e sostiene che né lei né il marito erano presenti quella sera del 20 marzo 2023 Francesco Pio fu ucciso.

“Non c’è stata – ha detto la titolare – nessuna falsa testimonianza da parte nostra. La responsabilità è stata data alla proprietaria del chiosco, ma questo è falso. Quella sera sia io che mio marito non eravamo nemmeno qui, ci trovavamo a casa. La persona chiamata a processo è un nostro collaboratore che ci aiuta nel fine settimana”.

Raggiunto telefonicamente Antonio Maimone, padre della vittima, ha commentato così: “Per il dolore mia moglie ha dovuto lasciare l’aula durante il processo. Oggi ad un anno dall’omicidio di mio figlio viene cambiata la versione. Siamo indignati”.

Comicon off 2024, Napoli si prepara all’invasione di fumetti

Off, ma pur sempre Comicon. Si riaccendono i riflettori a Napoli sul mondo del fumetto e della cultura pop con il ritorno della rassegna Comicon off. Dal 4 aprile al 11 giugno, 17 eventi divisi in un fitto calendario di mostre, performance e incontri con i protagonisti della scena internazionale. Promossa e finanziata dal comune di Napoli, la kermesse è stata presentata durante un incontro con la stampa a palazzo Cavalcanti. Ad aprire i lavori, Sergio Locoratolo, delegato del sindaco di Napoli per la Cultura

IL PROGRAMMA ALLESTITO DA ERIKA TORLO

Dalle copertine per i 75 anni di Topolino tascabile agli eroi Marvel, dal cantautore Dario Sansone, che trasforma la sua musica in immagini in una mostra curata da Gianni Valentino, al fumettista sperimentale Marc Antoine Mathieu: solo una parte del programma, allestito dalla coordinatrice di Comicon Off, Erika Torlo

Cara pastiera quanto mi costi? La pasqua sempre più cara per i napoletani

Cara pastiera quanto mi costi? La pasqua sempre più cara per i napoletani

Pastiere nelle vetrine che costano 87 euro. Uova di pasqua di appena 200g che superano i 20 euro. Carciofi a 2,50 l’uno. Colombe pasquali non artigianali che arrivano a costare più di 10 euro.
Una “cara” pasqua quella che sta per arrivare che costringe sempre più cittadini a fare economie e ristrettezze e in alcuni casi a non festeggiare. Stamane nel popoloso mercato della Pigansecca poca gente davanti gli ortofrutta e nelle salumerie. In strada i cittadini commentano i rincari.

I 4 piatti tipici

Intanto nonostante il caro spesa i napoletani non rinunciano alla tradizione a tavola.
Se il primo piatto a Pasqua resta a discrezione del gusto personale, ci sono 4 piatti tipici che ogni anno riempiono le tavole e sono la fellata o benedetto con cui di solito il capofamiglia benedice la casa e la famiglia, il capretto arrosto o con le patate al forno, il tortano con salumi e formaggio e la pastiera la regina indiscussa di Pasqua e pasquetta. Quattro pietanze che sono state realizzate e declinate per noi dallo chef Rosario Izzo del ristorante Napoli1820.

Nola, l’Ordine dei commercialisti compie 30 anni

Nola, l’Ordine dei commercialisti compie 30 anni

A 30 anni dalla istituzione dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Nola un evento organizzato dal Consiglio Odcec, con il patrocinio del Consiglio Nazionale e del Comune di Nola, per celebrare il percorso del locale Ordine nei tre decenni dalla sua nascita.

“Il nostro percorso è da sempre improntato a sostenere e valorizzare la figura del Dottore Commercialista e dell’Esperto Contabile”, spiega il presidente nazionale Elbano De Nuccio.

L’evento è stata anche l’occasione per confrontarsi su tematiche di attuale e sicuro interesse, alla luce della novella riforma fiscale tutt’ora in itinere” La manifestazione, che si inserisce nell’ambito del ciclo di incontri “I commercialisti per il territorio”.

Tra gli ospiti il presidente della Federazione banche di comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria Amedeo Manzo. A festeggiare il traguardo raggiunto anche il sindaco di Nola Carlo Bonauro.

 

Lavanda dei piedi al Duomo, l’arcivescovo Battaglia officia per la prima volta il rituale

Lavanda dei piedi al Duomo, l’arcivescovo Battaglia officia per la prima volta il rituale

Chi ha perso un figlio, chi un nonno, chi una sorella. Dai genitori di Francesco Pio Maimone al padre di Giovanbattista Cutolo, c’erano i parenti delle vittime di violenza al Duomo di Napoli dove è stata officiata dal vescovo Don Mimmo Battaglia la cerimonia della lavanda dei piedi. Si tratta un rito antico che trae origine dal vangelo di Giovanni, dove si racconta che Gesù durante l’ultima cena lavò i piedi dei suoi discepoli, rendendosi così il più umile fra loro. È la prima volta che monsignor Battaglia officia il rituale in Cattedrale, come ha ricordato lui stesso durante l’omelia. L’anno scorso, infatti, il Vescovo si era recato in visita al campo rom di Scampia.

Con la messa in Coena Domini termina la quaresima ed inizia il Triduo pasquale, cioè i tre giorni nei quali si commemorano la passione, la morte e la risurrezione di Gesù, che ha il suo fulcro nella solenne veglia pasquale.

La liturgia precede i riti del Venerdì Santo e la via Crucis, che sfila per le strade del centro storico. I riti della Settimana Santa proseguono il sabato con la veglia pasquale e la celebrazione Eucaristica, per arrivare infine alla messa di domenica.

“Ilaria Salis libera ora!”, a Napoli sit-in di protesta

“Ilaria Salis libera ora!”, a Napoli sit-in di protesta

Napoli scende in piazza per Ilaria Salis. “Libera ora” recitava lo striscione con cui un gruppo di esponenti di movimenti di Napoli solidarizza con la giovane italiana sotto processo in Ungheria. Alla quale sono stati negati ieri gli arresti domiciliari a Budapest.

39 anni, insegnante, milanese, Ilaria Salis è in carcere dall’11febbraio 2023 con l’accusa di aver partecipato alle aggressioni ad alcuni manifestanti che partecipavano alla giornata dell’orgoglio nazista.

Per la sua liberazione è Alfonso de Vito: “Ilaria è in carcere da fin troppo tempo, in condizioni umilianti per la sola colpa di essere un antifascista”.

(Intervista nel video allegato)