Flashmob Legambiente, gli alberi diventano vittime di omicidi
Napoli maglia nera per quanto riguarda il verde pubblico. A lanciare l’allarme i dati raccolti da Legambiente in un dossier in cui viene analizzata la situazione cittadina rispetto a taglio e nuove piantumazione di alberi, giardini e parchi pubblici. Da Posillipo al Vomero, passano per le zone del centro e la periferia la situazione è pressoché la stessa.
A Largo Carbonara flashmob di Legambiente. Nel corso del sit-in gli attivisti hanno simulato, le operazioni di rilievo della Polizia Scientifica su una ‘scena del crimine’, con tanto di sagoma di gesso e i numeretti gialli a indicare i proiettili, dove la vittima dell’omicidio era un albero. Tra i presenti Mariateresa Imparato direttore di Legambiente Campania.
La mobilitazione di Legambiente è stata l’occasione per presentare #sempreverde, dossier per monitorare lo stato di abbandono di parchi e del verde urbano in Campania con un focus sulla città di Napoli. Il Virgiliano, il parco Mascagna, l’area giardini di Fuorigrotta ma anche di Ponticelli e Scampia sotto la lente d’ingrandimento come spiega Anna Savarese del direttivo regionale legambiente Campania.
(Le interviste nel video allegato)


Sul tema del razzismo, Pisani, rincara la dose: “Il razzismo oggi in Italia non viene efficacemente combattuto né prevenuto, ma gli strumenti giuridici per farlo esistono ed ora più che mai i cittadini e tifosi della giustizia devono scendere in campo perché oltre alla giustizia sportiva esiste anche altro. È compito delle autorità giudiziarie applicare la norma penale contro la discriminazione. La sentenza sul caso Acerbi di fatto cancella anni di giurisprudenza e mortifica norme di legge conquistate sulla pelle di tanti uomini”.