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Da vigili a membri dello staff, De Luca condannato da Corte dei Conti

Dovrà risarcire 100mila euro allo Stato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. La condanna in via definitiva è stata inflitta in appello dalla I Sezione giurisdizionale centrale d’Appello della Corte dei Conti. Il danno erariale riguarda la vicenda della illegittima nomina a dirigenti responsabili della sua segreteria di quattro vigili urbani. I quattro erano in servizio presso il Comune di Salerno e svolgevano mansioni di autista.

LA VICENDA

In un primo momento gli agenti di Polizia Municipale vennero distaccati in posizione di “comando” presso la Regione Campania per svolgere le mansioni di autista di De Luca. Successivamente, però, sono stati contrattualizzati come “responsabili di segreteria” nell’ufficio di diretta collaborazione della Presidenza della Giunta Regionale. In quella veste venne loro corrisposta una indennità dirigenziale continuando, secondo quanto poi emerso dagli accertamenti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, a svolgere esclusivamente le mansioni di autista. La sentenza di secondo grado ha riformato il giudizio di primo grado che si era concluso con la condanna del governatore della Campania alla corresponsione di un danno erariale stimato in 59 mila euro. Le indagini della Guardia di Finanza di Napoli sono state coordinate dalla Procura Regionale per la Campania della Corte dei Conti (pubblici ministeri Davide Vitale e Raffaele Faienza).

“NON DOLO MA COLPA GRAVE”

Nella sentenza si legge che “Deve ritenersi che, contrariamente a quanto affermato con la sentenza impugnata, la condotta serbata nella vicenda di cui è causa dal Presidente De Luca non sia connotata da dolo, bensì da mera colpa grave”.  Il governatore della Campania ha sostenuto insieme con i suoi avvocati di ritenere “più funzionale e appropriato”, per le sue esigenze, una segreteria “mobile” maggiormente rispondente “all’impostazione dinamica impressa alla sua attività”. E quindi “facendosi coadiuvare da soggetti di propria fiducia, cui erano affidate, in via congiunta ed esclusiva, sia mansioni di responsabilità che meramente organizzative della propria agenda, nonché di ‘filtro’ nelle comunicazioni con altri soggetti”.

 

Boom suicidi in carcere, a Napoli manifesti di protesta dell’ex Opg

Carceri o cimiteri? Morti sotto la custodia dello Stato. A Poggioreale si muore. Questi alcuni dei messaggi provocatori affissi in alcuni quartieri di Napoli, come forma di protesta degli attivisti del centro sociale ex Opg per denunciare l’aumento di morti volontarie all’interno della casa circondariale di Napoli. Tre solo a Poggioreale, il terzo è stato evitato ieri. 11 i suicidi in tutte i carceri italiani dall’inizio del 2024, 29 morti totali.

IL VOLANTINO DI PROTESTA

“Tenere alta l’attenzione sul fenomeno, l’obiettivo dei manifesti affissi a Napoli. L’ultimo suicidio a Poggioreale, recita il volantino di protesta degli attivisti del centro sociale del quartiere Materdei “è il simbolo di tutte le disfunzioni del sistema carcerario: sovraffollamento, mancanza di personale e privazione di ogni diritto e tutela per i detenuti che risultano essere trattati quotidianamente come bestie, piuttosto che come esseri umani. Altro elemento che rende palese la grave inefficienza del carcere di Poggioreale è la presenza di solo due psichiatri a fronte dei 2100 detenuti. Gli esperti hanno inoltre visto le proprie ore di lavoro dimezzate nello scorso anno, tutto questo a fronte di un aumento costante della popolazione detenuta con gravi problemi psichici”.

L’ATTACCO AL GOVERNO

La risposta del governo a questa situazione, comune a molte carceri d’Italia, è la creazione nuovi reati oltre al totale menefreghismo nei confronti dei suicidi di detenuti, tacciati come incidenti inevitabili. E invece noi sappiamo che questi non sono incidenti e vogliamo riportare a galla le condizioni in cui vigono i detenuti d’Italia.

Il Napoli ufficializza l’acquisto del centrocampista belga Dendoncker

Nell’Aston Villa, negli ultimi due anni e mezzo, ha giocato poco, senza entusiasmare. Ma il Napoli lo ha scelto come rinforzo da affidare a Mazzarri per il suo centrocampo. Il club azzurro ha ufficializzato l’acquisto di Leander Dendoncker, roccioso nazionale belga. Lo ha ufficializzato sui social il presidente Aurelio De Laurentiis scrivendo “Benvenuto Leander”. Il 28nne arriva al Napoli in prestito con un diritto di riscatto a fine stagione per 9 milioni di euro. Dendoncker si unisce oggi al Napoli e farà allenamento verso il match di domenica a Roma contro la Lazio.

IL MERCATO DI RIPARAZIONE DEL NAPOLI

Dendonker è il quarto acquisto nel mercato invernale del Napoli, dopo gli arrivi al club azzurro di Ngonge, Mazzocchi e Traoré. Il club azzurro sta ora chiudendo l’acquisto dall’Udinese del difensore centrale Nehuen Perez, 23nne argentino su cui si sarebbe trovato un accordo per 18 milioni di euro.

Giorno della Memoria, Napoli ricorda Luciana Pacifici

Nel Giorno della Memoria Napoli ricorda Luciana Pacifici, la bimba di un anno che è stata la più giovane vittima della shoah. L’appello del rabbino capo di Napoli è un monito sulla situazione gravissima per gli ebrei nel mondo. Cesare Moscati, con il Sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Camera di Commercio, Ciro Fiola, hanno deposto una corona di fiori nei pressi delle pietre d’inciampo poste davanti alla sede dell’Ente.

Le cerimonie hanno avuto luogo in largo Luciana Pacifici, dedicato alla memoria della bambina, e in piazza Bovio dove sono presenti, all’altezza del civico 33, nove pietre d’inciampo. Le pietre sono state installate in memoria di nove cittadini che furono costretti ad abbandonare le proprie case e furono deportati anch’essi ad Auschwitz da cui non fecero più ritorno. Celebrazioni che quest’anno sono state anticipate di un giorno, in considerazione che domani, 27 gennaio Giornata della memoria, cade di sabato, giorno di preghiera per il popolo ebraico.

MANFREDI: “PAGINA TERRIBILE PER L’UMANITA'”

“Oggi ricordiamo questa pagina terribile dell’umanità – ha detto il sindaco, Gaetano Manfredi -. E’ stato un momento buio in cui si è perso ogni rispetto per le regole e per la vita delle persone. Il ricordo è importante soprattutto in un momento così difficile anche a livello globale e mondiale. Ricordare i principi della tolleranza, della pace e del rispetto delle persone è fondamentale”.

MOSCATI: “ATTI DI ANTISEMITISMO SONO ESPONENZIALI”

“E’ fondamentale ricordare – ha affermato Cesare Moscati, rabbino capo della comunità ebraica a Napoli – per non dimenticare. Soprattutto in questo periodo in cui gli atti di antisemitismo sono diventati esponenziali nel mondo. Anche in Italia e a Napoli, al di fuori di quello che sta accendo in Israele. E’ importante non dimenticare quello che è stato affinché non avvenga mai più. Questa giornata deve sempre ricordarci l’importanza dei valori e dei diritti umani”.

Anziano ucciso in casa con 70 coltellate, arrestato il nipote

Anziano morto in casa, ad ucciderlo sarebbe stato un parente

Mario Palma, l’uomo di 81 anni, il cui corpo senza vita fu trovato lo scorso 19 novembre in una pozza di sangue all’interno del suo appartamento conosceva il suo assassino: ad ucciderlo sarebbe stato un parente, precisamente un nipote.

Alle prime luci dell’alba, i militari del nucleo Operativo Napoli-Bagnoli hanno fermato un uomo classe ’96 con precedenti penali, gravemente indiziato di omicidio aggravato. L’anziano è stato ammazzato con 70 coltellate.

La vicenda

Il cadavere fu trovato la domenica pomeriggio del 19 novembre 2023 e si trovava all’interno dell’appartamento dell’uomo in via Mario Gigante zona Loggetta, presentava numerose ferite inferte al volto e al collo presumibilmente con una lama. A causare la morte secondo gli uomini della scientifica sarebbero state proprio le numerose coltellate.

Fu la vicina di casa a dare l’allarme perché insospettita dopo aver visto alcune macchie di sangue sulla porta dell’appartamento. Dopo aver provato a bussare e chiamare l’uomo invano, avvertì i Carabinieri.

Pozzuoli, sequestrati oltre 3kg di droga e due armi 

Pozzuoli, sequestrati oltre 3kg di droga e due armi

A seguito di una serie di controlli e perquisizioni nel comune di Pozzuoli i militari dell’arma dei carabinieri hanno arrestato un 29 enne già noto alle forze dell’Ordine. Motivo dell’arresto: detenzione illecita di arma da fuoco.

L’uomo infatti, durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta calibro 7,65, poi risultata provento di furto. L’arma era pronta a sparare, un colpo già in canna e 3 nel caricatore.

Trovata una pistola in un palazzo al Corso Umberto I

Invece all’interno di palazzo in corso Umberto I è stata trovata una pistola perfettamente funzionante e della stessa marca e modello della precedente. Nel serbatoio 6 proiettili.

Ritrovati anche 13 cartucce 7,65 in un barattolo di latta, 3 passamontagna neri, 3 chili di hashish divisi in 32 panetti, 51 grammi di cocaina e materiale per pesare e confezionare le dosi.
Le armi recuperate saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare l’eventuale utilizzo in fatti di sangue.

Stazione Sperimentale delle Pelli, in visita il presidente De Luca

Stazione Sperimentale delle Pelli, in visita il presidente De Luca

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti è dal 1885 l’ Organismo di ricerca nazionale che opera a supporto dell’industria conciaria italiana con attività di ricerca di base, sviluppo sperimentale, innovazione industriale, normazione, formazione, certificazione di prodotti e processi, analisi, controlli e servizi innovativi per consolidare la capacità competitiva, la qualità della produzione, lo sviluppo tecnologico e la sostenibilità ambientale a vantaggio dell’intera filiera e dei principali mercati obiettivo: arredamento, automotive, calzatura, interiors, moda, pelletteria.

Tutto incastonato in una storia lunga oltre un secolo e una prospettiva di futuro consolidata, nella convinzione che il manifatturiero legato alla pelle possa essere sempre “più sostenibile e innovativo”.
La missione statutaria è stata ulteriormente rafforzata con il riconoscimento del ruolo di Laboratorio accreditato per il controllo degli articoli in cuoio e pelle stabilito dal Decreto Legislativo 68/2020 approvato dal Governo Italiano.

La Stazione Sperimentale ha la sua sede principale presso il Polo Tecnologico “Adriano Olivetti” di Pozzuoli e a visitarla in questi giorni è stato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Laboratori e infrastrutture per la ricerca

Il polo è dotato di laboratori, infrastrutture per la ricerca e le attrezzature all’avanguardia in linea con le key technologies dell’Industria 4.0, i quali consentono di sviluppare un ambiente di sperimentazione che si configura come un vero e proprio dimostratore tecnologico di fabbrica conciaria sostenibile nel quale poter svolgere attività di testing e certificazione, formazione ed innovazione industriale.

Soddisfazione nelle parole di Edoardo Imperiale direttore generale della Stazione Sperimentale Pelli:

“Questa è la nostra rivista scientifica, Siam cuoio pelle in materie concianti e celebriamo il centenario di questa rivista ed è una rivista il cui focus è sull’innovazione sostenibile per il Made in Italy. Qual è lo stato di salute del Made in Italy Campano in questo momento?

Io direi che in questo momento è in salita perché sta crescendo, la regione nei giorni passati ha fatto un’importante iniziativa, middle brand con tanti buyers internazionali che sono venuti qui a incontrare operatori produttori campani del settore della moda, sicuramente ha delle potenzialità straordinarie perché il prodotto è un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, soprattutto tutti gli articoli che noi facciamo con il cuoio, che hanno anche la possibilità di poter vedere validate e certificate le loro produzioni presso il nostro istituto. Sicuramente stiamo in una fase delicata anche rispetto a questa crisi che c’è nel Mar Rosso, perché stanno aumentando alcuni costi”.

Camera di Commercio su rinnovo: “Nostre procedure legittime”

“Le nostro procedure sono legittime”. La Camera di Commercio di Napoli risponde con una nota alla sentenza del Tar che riammette alcune associazioni datoriali dalla procedura di rinnovo. E a un comunicato delle stesse, contro l’Ente camerale.

“La Camera di Commercio di Napoli prende atto delle sentenze con cui il Tar Campania ha riammesso alcune associazioni datoriali – si legge in una nota – in precedenza escluse dal procedimento di rinnovo camerale. Non va sottaciuto, tuttavia, che, rispetto alla precedente fase cautelare il Consiglio di Stato lo scorso settembre si è espresso diversamente. Segnatamente il Supremo Consesso, nel merito della vicenda, ha confermato la legittimità dei provvedimenti di esclusione assunti dal Segretario Generale della Camera di Commercio di Napoli”.

“Appare necessario – prosegue il comunicato – ribadire la legittimità della procedura anche in ordine alla richiesta di produzione documentale confermata dal Tar con le Ordinanze cautelari n. 148 e 149 del 2024 con le quali ha ordinato la consegna della documentazione richiesta dalla camera di Commercio e ribadito il diritto/dovere del Segretario Generale, RUP del procedimento, di effettuare tutti i controlli ritenuti opportuni e necessari, così come già precedentemente affermato con Sentenza di merito n. 5960/2023”.

“Risulta a questo punto palese l’infondatezza di quanto affermato dai presidenti delle autoproclamate associazioni “storiche” – prosegue la nota -, quando sostengono che il Segretario Generale, RUP del procedimento ed organo amministrativo e non politico della Camera di Commercio, potrebbe alterare i risultati elettorali, operando in modo difforme rispetto ai dettami legislativi, regolamentari, ministeriali e della prassi seguita dall’intero sistema camerale e, soprattutto, in dispregio dei principi di rappresentatività su cui fonda il sistema camerale. A tal riguardo la Camera di Commercio di Napoli ha già dato mandato al proprio legale di valutare se vi siano elementi per proporre querela alla Procura della Repubblica di Napoli. In merito alla paventata denuncia penale prospettata dalle Associazioni “storiche” il Presidente della Camera di Commercio, Ciro Fiola, dichiara di essere ben lieto di illustrare al Signor Procuratore il sistema associativo dell’apparentamento delle autoproclamate associazioni “storiche””.

 

Casoria, vendevano pezzi di auto rubate: 5 persone arrestate

Casoria, vendevano pezzi di auto rubate: 5 persone arrestate

In cinque smontavano auto rubate per ricavarne pezzi di ricambio da rivendere, ma gli agenti del commissariato di Secondigliano e del Compartimento della polizia Stradale per la Campania e Basilicata sono riusciti a scovarli e ad arrestarli per riciclaggio.
Il fatto ieri a Casoria dove gli agenti, avendo notato un’auto priva di targhe, hanno effettuato un controllo all’interno di un’area industriale composta da due capannoni.

Gli uomini in divisa hanno subito accertato che quello parcheggiato era un veicolo rubato e quindi sono entrati all’interno dell’area dove hanno sorpreso un uomo al lavoro . Lo hanno perquisito e hanno trovato 5.070 euro.

Gli agenti, dunque, avendo fondato motivo di ritenere che l’uomo avesse la funzione di «vedetta», hanno esteso il controllo ai due capannoni. Così hanno sorpreso all’interno del primo, adibito ad officina, una persona intenta a maneggiare una smerigliatrice su una parte di automobile. Le forze dell’ordine hanno trovato anche numerose parti di autovetture di diverse marche e modelli già smembrate.

All’interno dei capannoni anche un disturbatore di frequenze “Jammer”.

Invece, nel secondo capannone, adibito a deposito, i poliziotti hanno trovato nuove parti di automobili già catalogate, oltre a telai con numeri identificativi limati per impedirne l’identificazione, ed un disturbatore di frequenze, c.d. «Jammer». Lo strumento impedisce la localizzazione dei sistemi Gps delle autovetture rubate. All’interno dello stesso stabile, poi, sono state colte in flagranza altre tre persone intente a caricare parti di autovetture in un furgone.
I cinque che vendevano pezzi di auto rubate sono stati arrestati per concorso per riciclaggio. Gli uomini sono tutti napoletani tra i 42 e i 62 anni, con precedenti di polizia.

La “mamma” di Geronimo Stilton a Napoli per il progetto di USB E WWF

Si è conclusa con un corso di scritture creativa di Elisabetta Dami (la mamma di Geronimo Stilton) la seconda edizione del progetto “For Nature For Us – Giovani volontari protagonisti del cambiamento”. L’obiettivo dell’iniziativa, che ha preso il via il 7 ottobre ed è promossa da USB SPA (fondata da Mario Parrella, Pierluigi Lori e Antonello Carpentieri) e da WWF Napoli (presieduto da Francesco Marino e rappresentato da Raffaele Lauria), è quello di dimostrare che un’altra realtà del lavoro non solo è possibile ma di fatto già esiste.

UN CORSO PER IL DIGITAL E IL GREEN JOB

Per questa seconda edizione sono giunte oltre 500 candidature dalle quali sono stati selezionati 30 partecipanti. Nel corso delle 10 lezioni, gli alunni, hanno potuto conoscere il mondo del Green Job, attraverso la visita nelle Oasi del WWF, modello imprenditoriale di sostenibilità ambientale e tutela della biodiversità. Nello stesso tempo hanno potuto integrare le loro conoscenze partecipando a workshop di digital, creatività e team building. Al termine del progetto in due potranno accedere a uno stage retribuito della durata di un anno in USB.

GERONIMO STILTON NAPOLETANO

Per Elisabetta Dami, è stata anche la prima volta a Napoli. Ed ha subito annunciato che sta già preparando una nuova avventura di Geronimo Stilton proprio all’ombra del Vesuvio e che prenderà spunti priorio dai consigli venuti dal confronto con i ragazzi del workshop.