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Emergenza Coronavirus, studenti disabili dimenticati: l’appello di una mamma napoletana

La fase due, la ripresa delle lezioni, la didattica a distanza, le class room.

Ma ai bambini speciali rimasti senza scuola, chi ci pensa?

A porsi la domanda, attraverso un accorato appello, inviato alla nostra redazione, è Alessandra, giovane mamma napoletana di un bambino disabile rimasto senza assistenza e terapie domiciliari da quando è stato varato il decreto #Iorestoacasa, che ha sancito la chiusura della sua scuola materna.

Alle istituzioni, Alessandra chiede misure adeguate per tutti gli studenti speciali della scuola.

Coronavirus, il pastificio Guido Ferrara a sostegno del Cardarelli di Napoli

Il pastificio Guido Ferrara dona all’ospedale Cardarelli di Napoli 10mila mascherine FFP2. Oggi la consegna dei dispositivi facciali alla presenza del direttore generale della struttura ospedaliera Giuseppe Longo.

“In un momento così difficile per il nostro Paese è quanto mai doveroso – dice l’amministratore unico Luca Ferrara – contribuire per rendere meno difficile il lavoro di quanti, tra medici ed operatori sanitari, stanno mettendo a rischio la propria vita per avere ragione del terribile nemico che minaccia ognuno di noi. Scommettere sul Made in Italy significa sostenerne ogni risorsa, a cominciare da chi combatte al fronte degli ospedali, significa collaborare, anche se con una goccia nel mare, per andare tutti nella direzione della tutela della salute e della ripresa economica. D’altronde sono proprio questi i valori cui anche in tempi normali la nostra azienda si ispira: sicurezza e sviluppo”.
“Consideriamo i gesti come quelli compiuti oggi dal pastificio Ferrara un segnale che ci incoraggia. Non solo un aiuto concreto – sottolinea il direttore generale del Cardarelli, Giuseppe Longo – ma anche riconoscimento al valore del lavoro che il personale sanitario sta portando avanti con dedizione e coraggio”.
Il pastificio Guido Ferrara di Nola è un’azienda leader nel mondo per la produzione di pasta. I prodotti, tutti a base di grani italiani e dei migliori al mondo lavorati dai mulini italiani secondo tecniche secolari che ne garantiscono qualità.
La pasta prodotta nello stabilimento di Nola finisce sulle tavole dei cittadini di ogni Paese, dagli Stati Uniti al Giappone, dal Nord Europa alla Cina.

Il Mann è il museo più social, Paolo Giulierini: “Riapriremo a giugno”

Riparte da un record conquistato in piena fase uno e a cancelli rigorosamente sbarrati: il museo archeologico nazionale di Napoli è stato riconosciuto come piattaforma Facebook più attiva d’Italia.

Questo grazie ad una serie di incontri virtuali che hanno svelato i segreti delle grandi collezioni custodite, a partire dalla Magna Grecia fino alla sezione egizia e ai tesori di Pompei, che hanno catturato l’attenzione di oltre 150 mila visitatori con ben 63 mila interazioni solo nel mese di marzo.

Una vera e propria strategia antivirus quella messa in campo dal direttore del Mann, Paolo Giulierini che svela la data di apertura del museo, questa volta con il pubblico vero, e anticipa le novità previste per il mese di maggio.

Napoli, tabaccaio ucciso a Chiaiano: imputato condannato a 8 anni

E’ stato condannato a otto anni di reclusione, per omicidio preterintenzionale, Alfred Idimudia, il nigeriano di 37 anni che la sera dell’8 giugno del 2019, all’interno della stazione Chiaiano della metropolitana di Napoli sferrò due pugni al volto del tabaccaio Ulderico Esposito, deceduto poi il 4 lugli, all’età di 51 anni, nell’ospedale Cardarelli di Napoli.
Il giudice non ha concesso le attenuanti generiche all’imputato, difeso dall’avvocato Rossella Esposito, confermando l’aggravante dei futili motivi contestata dal pm Gloria Sanseverino che nella sua requisitoria aveva chiesto una pena di 10 anni.
“La vita di mio marito valeva 8 anni?”, ha detto la vedeva di Esposito, Daniela Manzi, commentando la sentenza.
“Lo scorso anno – ha aggiunto – è stato ucciso un uomo giusto, un marito e un papà esemplare. Voglio continuare a credere nella giustizia e a battermi affinché mio marito non sia dimenticato”.
Aspettiamo di leggere le motivazioni che dovrebbero essere depositate entro i 15 giorni a decorrere da oggi, hanno sottolineato l’avvocato Di Sarno e l’avvocato Francesca Golia, componenti del collegio difensivo della famiglia Esposito, per capire il percorso logico giuridico che ha portato il giudice ad emettere questa sentenza di condanna.
“Alfred, con il suo atteggiamento violento, – ha sottolineato la criminologa Antonella Formicola – ha più volte attaccato il tabaccaio che, invece, ha sempre evitato di rispondere alle sue provocazioni, quasi quotidiane”.
Secondo Formicola, “la pericolosità sociale di Alfred era nota a tutti: anche durante la sentenza, presente in videoconferenza, non ha mostrato alcun pentimento e nessuna richiesta di perdono” .

Coronavirus in Campania, altri 31 casi: salgono a 4.380 i contagi

Sono 31 i casi positivi al Coronavirus rilevati ieri in regione su 1.839 tamponi eseguiti. Lo rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania. Il totale complessivo dei contagi in Campania è ora di 4.380 su 70.566 tamponi.

Dati incoraggianti che tengono la curva sotto il 2%.

Nessun focolaio di Covid-19, bensì un contagio circoscritto e prontamente isolato quello che ha riguardato tre giorni fa quattro dipendenti dell’azienda ospedaliera di Caserta in servizio al Pronto Soccorso, nello stesso turno di lavoro. Lo spiega una nota dell’ospedale casertano, che fa sapere che “l’indagine epidemiologica che ne è seguita ha ritenuto poco probabile che a contagiare i dipendenti sia stato un paziente”.

In queste ore la Regione sta programmando il ritorno in Campania per i residenti che sono fuori Regione, ma con la necessità di avvisare l’Asl e osservare le due settimane di isolamento al proprio arrivo a casa.

Questo il punto di partenza previsto da Palazzo santa Lucia: massima attenzione sarà data agli arrivi in treno. Nelle ultime ore stando ai siti di prenotazione molti freccia rossa e italo sono praticamente esauriti segnale questo di un massiccio ritorno a casa di cittadini meridionali.

Intanto proseguono gli atteggiamenti irrispettosi delle norme anti covid. I carabinieri infatti hanno sanzionato a Melito 12 persone che stavano prendendo parte a una festa in Corso Europa.

Coronavirus, a Napoli lungomare preso d’assalto dai runner

Ma i campani ci sono o ci fanno? Si può arrivare a un tale grado di irresponsabilità da rischiare un focolaio in regione per una “corsetta” sul lungomare o nel centro storico?

Stando ai video pubblicati su Facebook provenienti da Napoli, Salerno e Caserta sembra proprio di si.

Ecco come si presentava stasera il Lungomare Caracciolo ieri sera intorno alle 19.Tantissimi “atleti”, gente in bicicletta, persone che passeggiano come se non ci fosse un’emergenza sanitaria internazionale in atto, una pandemia!

Sull’accaduto è intervenuto prontamente il governatore De Luca con un comunicato in cui precisa “Senza responsabilità tutti a casa! ”Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere comunale di Napoli Marco Gaudini il primo a segnalare gli assembramenti dal suo profilo Facebook.

E in queste ore ci arrivano anche segnalazioni di esercenti di bar e pasticcerie che vendono cibo d’asporto. Ricordiamo che in Campania è concesso solo il delivery cioè la consegna a domicilio. I cittadini non possono e non devono recarsi di persona per nessun motivo a ritirare cibo o dolci nei magazzini.

Coronavirus, crisi del turismo: quali le strategie per salvarlo

Il Ministro Dario Franceschini ha proposto al Consiglio dei Ministri di inserire nel prossimo decreto di Aprile la proroga delle concessioni balneari fino al 2033.

Misura promossa anche in considerazione degli investimenti che gli imprenditori delle strutture balneari devono nell’immediato intraprendere in ordine alle esigenze da prevenzione del contagio da coronavirus.

Ad annunciarlo Vincenzo Marrazzo, Presidente del Partenariato Nazionale Asmel Turismo e Presidente del Coordinamento dei Distretti Turistici della Regione Campania.

Ad accusare la crisi del turismo anche i gestori delle strutture extra alberghiere. Da un lato il crollo dei guadagni, dall’altro episodi di sciacallaggio.

A denunciare è Elia Rosciano, coordinatore regionale di Host Italia per la Campania, associazione che raggruppa ricettività extra-alberghiera e le locazioni turistiche.

“Il turismo – sottolinea – è stato il primo settore a subire un tracollo e sarà forse l’ultimo a riprendersi”.
Dare un contributo concreto a chi combatte in prima linea l’emergenza COVID-19 e partecipare al rilancio del turismo italiano, in attesa di ricominciare a viaggiare.

Con questo duplice obiettivo nasce l’iniziativa “Travel Blogger per l’Italia”, alla quale hanno aderito con entusiasmo 180 travel blogger provenienti da tutta Italia che si sono uniti per lanciare una raccolta fondi a favore di EMERGENCY.

Poliziotto ucciso a Napoli, arrestati anche gli altri due rapinatori fuggitivi

Sono stati rintracciati e già interrogati dal pm anche gli altri due componenti della banda di malviventi coinvolta nell’incidente in cui ha perso la vita ieri a Napoli, a Calata Capodichino, l’agente scelto di Polizia, Pasquale Apicella.

Erano invece già in stato di fermo altri due protagonisti dell’inseguimento, bloccati ieri mattina dopo il tragico episodio: si tratta di due persone nate nella ex Jugoslavia, uno serbo di 27 anni e un croato di 40 anni, entrambi residenti nel campo rom di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli.

Omicidio volontario, resistenza, lesioni personali dolose, tentativo di rapina aggravata e ricettazione i reati di cui dovranno rispondere. 37 anni, dal 2014 in polizia Pasquale Apicella, lascia una moglie e due figli piccoli, l’ultima di appena sei mesi.

Il poliziotto è morto a seguito del violento scontro con la vettura dei ladri che era andato ad arrestare, dopo che avevano cercato di svaligiare alle 4 del mattino la filiale della Credit agricole in via Abate Minichini.

Un’Audi A4 con a bordo i 4 presunti rapinatori sfonda la vetrina dell’istituto di credito per portare via o sabotare il bancomat. Parte l’allarme per la centrale operativa della polizia e arriva la prima volante.

I ladri cercano di guadagnare una via di fuga, e speronano la vettura della polizia, imboccando contromano e a forte velocità via Calata Capodichino.

È da questa strada che Apicella sta arrivando guidando la sua volante del commissariato di Scampia, dove prestava servizio, insieme al suo collega, l’assistente capo coordinatore Salvatore Colucci.

L’Audi si scontra frontalmente con l’auto della polizia, e Apicella è morto sul colpo. Nello scontro sono rimasti feriti il collega di Apicella, ora sotto osservazione dei medici, e i primi due fermati. Uno è ricoverato all’ospedale Cardarelli, l’altro al Loreto Mare.

A Napoli riparte la consegna a domicilio, è record di pizze sfornate: 60mila in una sera

I telefoni delle pizzerie hanno cominciato a squillare alle 4 del pomeriggio.

Alle 11 di sera, orario di chiusura previsto per il primo giorno di riapertura, dopo i due mesi di chiusura imposta dalle regole per limitare il contagio da coronavirus, sono state sessantamila le pizze sfornate e consegnate nelle case dei napoletani.

Numeri che attestano la voglia di pizza da parte dei cittadini, ma che soprattutto danno respiro a un importante indotto economico ed occupazionale della città.

Sessantamila pizze in sette ore di apertura, realizzate dal 30–40% di pizzerie presenti sul territorio.

Esultano le associazioni di categoria, secondo cui ognuna delle 300 pizzerie riaperte ha sfornato 200 pizze.

Secondo le associazioni di categoria, nei prossimi giorni il numero è destinato a salire: numerosi infatti gli esercenti che non sono riusciti ad alzare le saracinesche nel primo giorno a causa di problemi legati al ritardo degli interventi di sanificazione necessari per poter riattivare le consegne a domicilio.

Proprio sull’argomento sanificazione e dispositivi di protezioni obbligatorie, l’Anci, l’associazione dei comuni italiani, ha chiesto all’unità di crisi maggior chiarezza nei regolamenti da adottare per la tutela dei lavoratori del comparto.

Lavoro, “Ricomincio da me”: finanziati dalla Regione altri 62 progetti

Un contributo a fondo perduto di 25mila euro per i cittadini campani che attualmente non percepiscono reddito, ma hanno una buona idea imprenditoriale da lanciare.

È nata con questa finalità “Ricomincio da me”, la misura della Regione Campania che in questi anni ha già consentito a 400 piccole aziende di affacciarsi sul mercato del lavoro.

Ricomincio da me è destinata a ex percettori di ammortizzatori sociali che decidono di intraprendere la strada dell’autoimprenditorialità.

Proseguendo nel percorso avviato tre anni fa, oggi la Regione ha ammesso altre 62 idee progettuali, che nei prossimi giorni riceveranno il contributo a fondo perduto di 25mila euro.

Palmeri ringrazia Sviluppo Campania, la società in house della Regione che ha contribuito all’individuazione dei nuovi soggetti scelti e racconta alcune di queste esperienze.