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Bosco in rosa, mille di corsa a Capodimonte per il Santobono

Bosco in rosa, mille di corsa a Capodimonte per il Santobono

Oltre mille persone hanno partecipato all’iniziativa “Bosco in Rosa – Corri tra i capolavori”. Nei viali di Capodimonte runners professionisti ma anche semplici appassionati, hanno invaso l’area dell’antica Fagianeria.

Una festa di colori nei quali il rosa spiccava con le magliette vendute nello stand dei Sostenitori dell’ospedale Santobono. Raccolti fondi per iniziative a favore delle famiglie dei piccoli pazienti. Rosalia Porcaro, attrice e testimonail dell’evento, si è districata tra selfie e piccoli video.

L’appuntamento è stato organizzato dalla Napoli Running con la co-organizzazione del Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger. Al fianco dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus presieduta da Emanuela Capuano.

A vincere l’appuntamento 2019 del Bosco In Rosa, una grande amica della manifestazione, Annamaria Capasso che ha chiuso i 5 km con il tempo ufficioso di 20’27”, non rilevato ufficialmente in quanto la manifestazione non era a carattere agonistico ma è stato un buon test anche per quegli atleti che si cimentano domenicalmente in gara.

Arrestato a Capodichino il braccio destro del boss Michele Zagaria

Arrestato a Capodichino il braccio destro del boss Michele Zagaria. Vincenzo Inquieto fratello di Nicola, aveva già scontato 4 anni per favoreggiamento aggravato e dopo l’espiazione della pena si era trasferito in Romania. Le attività della DIA di Napoli, hanno consentito di accertare che l’uomo, originario di Aversa, ha gestito i principali affari del clan dei Casalesi negli ultimi anni. L’indagine che ha portato all’emissione dell’ordinanza di custodia emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, è stata supportata da intercettazioni  telefoniche e ambientali. Nel fascicolo di Vincenzo Inquieto anche tantissime dichiarazioni di altrettanti collaboratori di giustizia ma anche accurate indagini patrimoniali,

E’ emerso come i componenti della famiglia Inquieto (con particolare riferimento ai fratelli Nicola e Vincenzo) siano stati tra i più vicini a Michele Zagaria avendone retto per anni la latitanza.

Il ruolo dell’uomo arrestato ieri è stato anche quello di coadiuvare Zagaria nelle relazioni esterne: riceveva ed inviava pizzini per conto del boss ed interagiva con gli altri componenti della famiglia del boss.

Più in particolare, le attività hanno messo in luce come Vincenzo Inquieto, fino al 2011, attraverso due aziende, operanti entrambe nel settore edile, idraulico ed elettrico e della distribuzione del gas, venisse favorito nell’affidamento di commesse pubbliche e private, nell’intero agro aversano, per intercessione del suo capo, Michele Zagaria.

L’operazione odierna segue quella del 12 aprile 2018 quando, in esecuzione ad un analogo provvedimento restrittivo, fu arrestato a Pitesti (Romania), il fratello Nicola poi condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli Nord a 16 anni di reclusione lo scorso maggio. In quel contesto, fu eseguito uno dei più importanti sequestri operati dalla magistratura italiana all’estero (oltre 400 appartamenti, tre società, tutti riconducibili a Mihele Zagaria e gestiti, per suo conto, da Nicola Inquieto. Dopo l’arresto del fratello – tuttora ristretto in carcere in Italia poiché in regime di consegna temporanea da parte delle autorità romene – Vincenzo, che si era trasferito a Pitesti subito dopo la sua scarcerazione, era diventato il nuovo rappresentante della famiglia in territorio romeno, dove dimorava ormai stabilmente, facendo raramente rientro in Italia. Le attività di localizzazione poste in essere dalla DIA su delega della DDA di Napoli, consentivano di mantenere un costante monitoraggio sugli spostamenti dell’imprenditore aversano il quale, giunto in Italia con un volo proveniente da Bucarest ed atterrato a Capodichino, ha trovato ad accoglierlo gli agenti della DIA di Napoli i quali, con l’ausilio dell’ufficio di Polizia di Frontiera, dopo avergli notificato il provvedimento restrittivo emesso a suo carico, l’hanno poi condotto nel carcere di Secondigliano.

L’innovazione dei servizi assicurativi nella gestione dei rischi

NAPOLI – L’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo del Consiglio nazionale delle ricerche, al fine di dare impulso alla diffusione della ‘cultura assicurativa’ e della ricerca, in linea con la Terza Missione dell’Ente, ha organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, Dipartimento di studi aziendali e quantitativi (Disaq), un workshop sull’Educazione Assicurativa dal tema ‘Innovazione dei servizi assicurativi nella gestione dei rischi’-#OttobreEduFin2019 che si terrà venerdì 25 ottobre alle ore 9,30 nell’aula convegni del Polo umanistico Cnr (via Guglielmo Sanfelice, 8).

“L’iniziativa è tesa a promuovere la sensibilizzazione della cultura assicurativa con particolare riferimento all’area del Mezzogiorno”, spiega Antonio Coviello (nella foto), ricercatore Iriss Cnr e responsabile scientifico del progetto in assicurazioni e risk management.

“Tra le molteplici determinati del differenziale tra le diverse aree geografiche del Paese della spesa assicurativa rispetto al PIL, infatti, la componente culturale si configura prevalente. Per tale motivo – aggiunge Coviello – presenteremo il contributo alla diffusione delle conoscenze realizzato dall’Iriss-Cnr, anche in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Infine, verranno discusse alcune concrete ipotesi di lavoro tese alla diffusione dello sviluppo assicurativo”.

L’evento rientra tra le prestigiose iniziative del ‘Mese dell’Educazione Finanziaria 2019’, promosso dal Comitato Nazionale per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (http://www.quellocheconta.gov.it/it/chi-siamo/comitato/), cui partecipa il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’Istituto, nell’ambito della propria missione rappresentata dallo studio dell’innovazione e dei servizi nell’ottica dello sviluppo della competitività internazionale di imprese e territori- coltiva da circa un decennio un tema di ricerca centrato sull’innovazione per la crescita dei servizi assicurativi e del risk management.

All’incontro interverranno Alberto Carotenuto (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope), Alfonso Morvillo (direttore Iriss Cnr, nella foto),  Carmine D’Antonio (Funzionario Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), Giuseppe De Natale (dirigente Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Giovanni Di Trapani (ricercatore Iriss Cnr), Gian Lorenzo Fiorentini (presidente Club Assicuratori Romani), Fabrizio Ghironi (direttivo Confesercenti Arezzo), Fabrizio Morana (direttore generale Centro Studi e Ricerche AssicuraEconomia), Luana Pepe (Ceo Insurance Gold Broker), Rosario Stornaiuolo (presidente Federconsumatori Campania), Gianluca Cantalamessa (Commissione Antimafia), Raffaele Topo (Commissione Finanze Camera dei Deputati), Stefano Caldoro (già Presidente Regione Campania), Francesca Perla e Antonio Coviello (Co-Direttori del Master Magrisk).

Modererà il dibattito Franco Calza (presidente Scuola Economia e Giurisprudenza dell’Università Parthenope).

Meret, le sue mani sulla vittoria del Napoli. E rivela…

Meret, le sue mani sulla vittoria del Napoli. Il portiere azzurro firma insieme a Milik il 2-0 contro il Verona e rivela la sua emozione di tornare a Ferrara la prossima settimana. Le sue parate sono state determinanti. Il triplice intervento nel primo tempo quando si era sullo 0-0 è oro per il risultato finale.

“La parata più più difficile della partita è stata la seconda delle tre una dietro l’altra, sono riuscito a spingere bene sul colpo di testa di Pessina. Le altre due sono state di posizione”.

Che valore ha tenere la porta inviolata al termine di questa partita?

“Tenere la porta inviolata fa sempre piacere e da fiducia. E’ importante non perdere gol. Tornare a Ferrara sarà una grandissima emozione  un enorme piacere tornare. Ho vissuto anni bellissimi che non dimentico”.

Ancelotti aveva chiesto una vittoria che potesse rasserenare l’ambiente. La sconfitta con il Cagliari e le brutte prestazioni dell’ultimo periodo hanno creato non pochi malumori. Anche le uscite di De Laurentiis su Insigne e Mertens hanno contribuito ad aumentare la tensione.

“Eravamo sereni anche prima anche se era stato un periodo un po’ meno positivo. Ma siamo ripartiti benissimo dopo la sosta. Ora dobbiamo continuare su questa strada.

Con il Verona prove tecniche per la Champions League?

“Il Verona è un’ottima squadra, sono stati alti tutta la partita a grandissimo ritmo. Anche mercoledì sarà una sfida simile perché anche il Salisburgo tiene molto alto il ritmo. L’anno scorso non è stato per niente facile giocare da loro. Dobbiamo essere molto concreti in fase difensiva e soprattutto ancora di più in fase offensiva”.

https://videoinformazioni.com/il-napoli-si-sveglia-tardi-ma-batte-il-verona-grazie-a-milik/

 

 

Il Napoli si sveglia tardi ma batte il Verona grazie a Milik

Il Napoli si sveglia tardi ma batte il Verona grazie a Milik. La vittoria, i due gol del polacco e i tre punti in classifica. In un rigo e mezzo condensato tutto ciò che di buono si è visto al San Paolo. Ma l’analisi della partita non può limitarsi a questo. Ci sono quei primi 40 minuti che sconcertano. Almeno quanto la situazione generale di una squadra che oggi può considerarsi vittima di quella maledetta vittoria contro il Liverpool. Si perché eccezion fatta per quel miracolo in Champions, l’armata di Ancelotti appare priva di idee, identità e concretezza.

SI BALLA IN DIFESA – Proporre Di Lorenzo a sinistra, mettendo in difficoltà il calciatore più convincente di questo inizio stagione e spedire Malcuit in campo è scelta cervellotica. O dettata da una mancanza di considerazione assoluta per l’acoppiata Ghoulam – Mario Rui. Il turnover? Non basta a spiegare. Perché se si aggiunge l’intesa ancora tutta da definire tra Manolas e Koulibaly si capisce perché fino alla fine del primo tempo il migliore in campo è stato Meret.

CERTEZZE – Lorenzo Insigne perde buona parte del suo potenziale se schierato come prima o seconda punta. E ne risente tutto il reparto d’attacco. Viceversa Amin se non usato con continuità non incide

DUBBI – Si può fare a meno di Mertens? L’attaccante più in forma è in panchina ma quel che è peggio non gli viene concesso di giocare accanto a Milik, per trovare l’intesa adeguata. Un potenziale tridente di enorme livello, con Insigne a completarlo, smembrato e ricomposto come una maionese impazzita.

IL ROMPI…CAMPO – Allan e Fabian messi in difficoltà costante dalla gabbia di centrocampo organizzata dal Verona. Non mordono e non costruiscono, al contrario subiscono. Eppure si parla di campioni. O no? Ad Ancelotti l’ardua sentenza.

 

 

 

 

Alla Bcc di Napoli celebrato il “Mutuo Day”

Alla Bcc di Napoli celebrato il “Mutuo Day”. Iniziativa dedicata ai mutui per le famiglie che ha registrato una grande partecipazione. Una giornata nazionale dedicata a tutti coloro che sognano di comprare casa. Ferdinando Flagiello vice presidente della Bcc Napoli, ha accolto i clienti e illustrato le opportunità.

Un’occasione preziosa, per chiarire tutti i dubbi e capire come affrontare in serenità l’acquisto di una casa. Vantagiosa l’offerta che riguarda l’acquisto 1 casa con offerta finanziabile all’80% del valore, della durata di 25 anni con una spesa istruttoria dell’0,2%.

https://www.bccnapoli.it/

 

Lavoro e sviluppo, assegnati i premi “Crescenzio Sepe”

Lavoro e sviluppo, assegnati i premi “Crescenzio Sepe”.

Gennaro Sangiuliano, Benedetto Casillo, Amedeo Manzo, Gerardo Capozza e Oreste Vigorito sono i vincitori del premio Sepe 2019. Ad essere premiati con una menzione speciale nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio anche Franjo Topic e Bianca Iengo.

La kermesse giunta alla ottava edizione è come sempre organizzata dal Movimento Cristiano Lavoratori nell’ambito del convegno “Le politiche del lavoro per uno sviluppo nuovo del Mezzogiorno”. Il Cardinale Sepe ai nostri microfoni sottolinea il ruolo della Napoli del fare.

I giovani di Napoli e del Mezzogiorno sono la nostra arma vincente ma bisogna creare quelle condizioni infrastrutturali, di tutela e innovazione necessari per fare quel salto di qualità che attendiamo da troppo tempo. Così i premiati Sangiuliano (direttore del Tg2) e Manzo (Presidente della Bcc di Napoli): “Sono nato nel cuore della città – ha spiegato Sangiuliano -e questo resta in me come un segno profondo. Perché Napoli oltre a essere una grande metropoli è una grande dimensione culturale e spirituale e non bisogna perdere le tracce di questa spiritualità”; “Credo sia un riconoscimento a un percorso di lavoro fatto per la città – ha sottolineato Manzo -, tra la gente e per la gente. Un po’ capovolgendo i criteri della bancarietà, mettendo al centro l’uomo. Facendo vivere quel rating umano che pochissimi portano avanti”.

Whirplool, il Movimento Cristiano Lavoratori in campo per la vertenza

Il mondo dell’imprenditoria le prova tutte per trovare una soluzione alla crisi Whirpool. Stamane da Capri il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha annunciato che c’è un investitore pronto a scendere in campo. Boccia ha spiegato che “forse è opportuno che il Governo lo incontri per capire se ci sono elementi senza preconcetti e senza pregiudizi”. Una flebile speranza per salvare 450 posti di lavoro. Della crisi Whirpool hanno parlato anche i vertic nazionali e cittadini di Mcl il Movimento Cristiano Lavoratori oggi a Napoli.

L’assessore Buonanno del comune di Napoli sulla vicenda sottolinea che l’amministrazione lotterà fino alla fine per il bene di famiglie e lavoratori. Seguendo la scia del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Allo stato però resta solo l’annuncio dell’azienda che il 31 ottobre chiuderà i battenti. 

Sanità, in piazza i precari della Campania

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Si sono ritrovati tutti davanti alla sede della Regione Campania a Napoli questa mattina i lavoratori precari della sanità regionale.

Circa un migliaio di persone si è radunata davanti palazzo santa lucia, sotto le sigle dalla Funzione pubblica di Cisl e Uil, per chiedere alla Regione e al commissario straordinario della Sanità la proroga tecnica di tutti i lavoratori precari del comparto.

Alla contestazione si sono uniti anche gli operatori socio sanitari dell’Asl napoli 2 nord, che dopo anni di precariato hanno perso il posto a vantaggio dei vincitori di concorso.

Un caso che nelle ultime settimane ha provocato non poche proteste e agitazioni

Per il segretario della Funzione pubblica della Cisl, Lorenzo Medici, il governatore De Luca dovrà dare risposte diverse ai precari del settore per evitare nuove forme di protesta che andrebbero a svantaggio solo dei cittadini

“Tutto per amore”, il libro di Renata Buonaiuto sulla storia di Daniela Manzitti

Parte da un episodio di cronaca, da una storia vera e drammatica il libro “Tutto per amore” scritto da Renata Buonaiuto, edito da Guida Editore. Daniela Manzitti, per tutti oggi mamma coraggio, decide di fare arrestare il figlio Michael ricercato per furto e rapina. L’autrice, che ha presentato il volume a Napoli insieme al caporedattore della sede Rai, Antonello Perillo, al giornalista Carlo De cesare, ha prima cercato e poi voluto conoscere la protagonista della vicenda. E da questo incontro è nato il libro che narra del rapporto tra genitori e figli, di modelli educativi e di decadimento della società.

Daniela Manzitti era presente a Napoli, con l’Editore Diego Guida.

La riflessione sul volume e sulla storia ha coinvolto l’assessore alla cultura del comune di Napoli, Nino Daniele e il vicario episcopale della Curia di Napoli, don Tonino Palmese.