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Stadio San Paolo, già rubati i faretti dei nuovi bagni

Allo stadio San Paolo, nei bagni messi a nuovo in vista delle Universiadi, sono stati rubati alcuni faretti domenica sera durante Napoli-Inter.

La foto è stata diffusa dal sito SpazioNapoli.

La notizia è stata confermata dal Comune di Napoli.

“Purtroppo stamattina abbiamo constatato che sono stati rubati 5 faretti in un bagno e 7 in un altro”, le parole dell’Assessore Borriello a Radio Crc. “Non è giusto, perché tutti noi vogliamo i bagni nuovi, puliti, però dopo neanche un mese che sono stati fatti, avvengono questi episodi. È una mancanza di rispetto. Vergognoso. Per un paio di imbecilli, non è giusto paghino tutti”.

 

Napoli, pretendeva affidamento della figlia: arrestato dai carabinieri

Nella casa che era stata della coppia un 22enne originario dello Sri Lanka stava aggredendo la ex compagna, connazionale e coetanea: pretendeva i soldi per comprare cocaina e l’affidamento della loro figlia di pochi mesi.

E’ stato bloccato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli, chiamati dalla vittima.
Tratto in arresto per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia, il 22enne adesso è in carcere.

Vinicio Capossela presenta il suo nuovo album domani alla Feltrinelli di piazza dei Martiri

Vinicio Capossela incontra il pubblico e firma copie del suo nuovo album di inediti BALLATE PER UOMINI E BESTIE.

Conduce Francesco Raiola.

Cantautore, ri-trovatore, immaginatore, VINICIO CAPOSSELA (Hannover, 1965) debutta nel 1990 sotto l’egida di Renzo Fantini con il disco All’una e trentacinque circa, che gli vale la Targa Tenco, premio che gli verrà attribuito altre tre volte negli anni successivi. Dopo i primi dischi “pre biografici”, come Modì (1992) e Camera a sud (1994), che ne confermano il talento in Italia e all’estero arriva Il ballo di San Vito (1996). Nel 1998 il primo live con Kocani Orkestar: Liveinvolvo. Del 2000 è “Canzoni a Manovella” album di “storia geografia e scienze”. Nel 2004 pubblica con Feltrinelli il suo primo romanzo, “Non si muore tutte le mattine”. I lavori discografici successivi, Ovunque Proteggi (2006), Da Solo (2008) e Marinai Profeti e Balene (2011), si sviluppano intorno al mito, al rito, alla maschera, alla solitudine, all’epica, al destino, tematiche declinate in spettacoli di grande successo. Del 2012 è Rebetiko Gymnastas, sorta di social club del mediterraneo sulle musiche dell’assenza, registrato ad Atene con musicisti di rebetiko. Il rebetiko come forma di resistenza culturale alla crisi è oggetto anche di Tefteri (il Saggiatore) e di Indebito, film documentario realizzato con Andrea Segre. Del 2013 è la nascita dello Sponz Fest e la produzione di Primo ballo con Banda della posta, lavoro sulla musica popolare da ballo. Dal mondo rurale dell’origine arrivano il secondo romanzo, “Il paese dei coppoloni”, candidato per Feltrinelli allo Strega (2015) e il doppio album Canzoni della Cupa (2016), con la partecipazione di Giovanna Marini, Antonio Infantino, Los Lobos, Calexico, Flaco Yimenez, cui seguono due spettacoli teatrali sui temi dell’Ombra e dell’Inverno, un tour estivo di forte impronta folk, e una serie di pubblicazioni e concerti in diversi paesi del mondo. L’artista ha vinto il prestigioso Premio Tenco 2017. Nel 2018 arriva il primo tour con orchestra sinfonica intitolato “nell’Orcaestra”, e si concludono le registrazioni del nuovo lavoro discografico Ballate per uomini e bestie, la cui uscita è prevista per il 17 maggio. Il nuovo album di inediti, l’undicesimo lavoro in studio, è stato anticipato dal singolo Il povero Cristo, brano che riferisce dell’incapacità dell’uomo di salvarsi seguendo il precetto in cui è racchiusa tutta la Buona Novella: “ama il prossimo tuo come te stesso”. Un precetto semplice, ma evidentemente impossibile da realizzare. L’avidità, l’egoismo e l’ignoranza dell’uomo portano Cristo a rinunciare al suo insegnamento e a tornare infine sulla croce. “Cristo” racconta Capossela “incontra l’uomo e impoverisce fino a diventare il povero cristo che, sulla bocca di tutti, si fa sinonimo della
condizione umana”.

La Chiesa di Napoli celebra Madre Flora a 50 anni dalla morte

La devozione al Volto Santo di Gesù a Napoli è nata grazie alle opere della serva di Dio Florinda Romano, madre Flora, vedova del commendator Ernesto De Santis.

A 50 anni dalla sua morte la Chiesa partenopea ricorda la sua figura e la fondazione della Casa del Volto Santo, il santuario che si trova nel quartiere dove morì nel 1969, a Capodimonte, con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe.

Florinda Romano, nacque nel 1889 nel borgo di Sant’Antonio Abate, seconda di quattro figlie, dovette far presto fronte alla povertà della famiglia in un periodo in cui la guerra incalzava, e si adoperò lavorando prima in un lanificio e poi come guantaia.
Nel 1918 incontrò il commendator Ernesto De Santis. Entrambi si ritrovarono affiatati per devozione e amore nella propria fede cristiana.

Un giorno il marito le portò l’immagine del Volto Santo ritagliato dalla rivista cattolica “Crociata Missionaria” e lo incorniciò. Il 10 febbraio del 1932, un Mercoledì delle Ceneri, mentre Florinda era in casa a pregare e all’età di 33 anni, si sentì improvvisamente chiamare: si girò e le sembrò che l’immaginetta del Volto Santo parlasse e udì: “Flora, guarda questo Volto, tanto offeso ed ingiuriato. Amalo e fallo amare.”

Da quel giorno la sua fede si intensificò. Rinunciò ai beni terreni e si prodigò distribuendo largamente e gratuitamente copie dell’immaginetta.
Madre Flora si dedicò poi alla costruzione della Casa del Volto Santo. Per questo progetto fu comprata apposta una villa sulla collina di Capodimonte e qui si potè celebrare l’Eucaristia nelle domeniche e nei giorni festivi. In una stanzetta vicina alla cappella, invece, riceveva i numerosi fedeli che venivano a farle visita.

Presentata la Carta di Napoli per i diritti e i doveri dei giornalisti per immagini

Presentata la Carta di Napoli per i diritti e i doveri dei giornalisti per immagini.

Il giornalismo per immagini, foto e video, assume un ruolo da protagonista sempre più evidente nell’informazione, nazionale e locale. La figura romantica del giornalista con penna e taccuino è stata oramai sostituita dal giornalista con macchina fotografica o telecamera. Per questo motivo la Carta di Napoli, il decalogo lanciato dalla Fnsi, attraverso il Sugc in Campania, diventa un documento strategico. I contenuti sono stati illustrati in una sala dell’Accademia di Belle Arti di Napoli nell’ambito della manifestazione dal titolo “Cinque anni senza Rocchelli. Manifesto per il fotogiornalismo”.

Una mostra con i lavori del fotoreporter ucciso cinque anni fa in Ucraina ha fatto da prologo al confronto, durante il quale sono intervenuti anche i genitori di Andrea Rocchelli. Loris Mazzetti ha presentato in esclusiva il servizio che andrà in oda il 9 giugno su Raitre, nel corso del programma “L’ora della legalità”.

La Carta di Napoli è frutto di un intenso lavoro corale, sviluppato da tre giornalisti napoletani, Roberta De Maddi (coordinatrice di tutto l’evento), Renato Cavallo e Stefano Renna. E con il supporto dei vertici locali del sindacato.

Sono intervenuti anche il presidente e il segretario della Fnsi, Beppe Giulietti e Raffaele Lorusso. I lavori sono stati introdotti dal segretario dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Guido D’Ubaldo. Interessanti le testimonianze del fotoreporter del collettivo Censura Lab, Gabriele Micalizzi e del fotoreporter Mauro Donato. Focus su media e minori con Iside Castagnola.

Antonio De Iesu nominato Prefetto con funzioni di vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza

Il Consiglio dei Ministri ha nominato Prefetto con funzioni di Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza per l’espletamento delle funzioni vicarie presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza il dott.Antonio De Iesu.

“Complimenti al nostro Capo dalle donne e dagli uomini della #questuradinapoli!”, questo il post pubblicato su Facebook dalla Questura.

VI edizione della “Giornata Europea del Mare”

“Lavora con il mare, non contro il mare” è stato lo slogan della Giornata Europea del Mare VI edizione svoltasi presso l’Aula Grande dell’Università Parthenope.

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di personalità delle istituzioni e del mondo del lavoro, insieme alle rappresentanze di allievi delle scuole di Istruzione Secondaria di I grado coinvolte nel percorso formativo “La Scuola va a Bordo”.

A seguito di Protocollo d’Intesa, sottoscritto dal Sindaco di Napoli, dall’USR Campania, dai 4 Istituti del CNR (ISAFOM, IPCB, ICB, ISSM), dalla Direzione Marittima della Campania, dall’Auto­rità Portuale, dall’Associazione Mare vivo, dal Comitato Atlantico, dal Museo del Mare e dal Propeller Club, in collaborazione con il II Reparto Tecnico di Supporto della Guardia di Finanza e dell’ANCOS Confartigianato, si è svolta la VI edizione di questa dinamica iniziativa che ha coinvolto più di 2000 studenti in un lavoro didat­tico teso a rivolgere l’attenzione dei giovani al Mare, alle sue potenzialità, alla sua salvaguar­dia.

Come sempre accanto alla manifestazione ideata e realizzata dalla professoressa Angela Procaccini la Bcc Napoli col presidente Amedeo Manzo.

“Adotta un filosofo”, premiati i migliori lavori sull’Europa

Un’Europa senza confini, unita nella diversità.

Immaginano così il vecchio continente i ragazzi dei 6 istituti vincitori di Adotta un filosofo, progetto di formazione rivolto alle scuole superiori, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival.

Cosa vuol dire crescere in Europa? Quanto questo influisce nella vita quotidiana di tanti giovani?

Sono le domande che hanno ispirato i 6 migliori lavori, divisi tra 3 testi argomentativi e 3 video, ideati e realizzati dagli alunni degli istituti superiori campani, premiati questa mattina al Teatro Sannazaro di Napoli dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal curatore del progetto, Massimo Adinolfi, dal presidente della Fondazione Campania dei Festival, Alessandro Barbano, dal direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia, Ruggero Cappuccio, e da Laura Valente, presidente di Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

Una delegazione di 16 ragazzi, autori dei migliori elaborati, partirà alla volta della sede del Parlamento europeo di Bruxelles per un viaggio d’istruzione che si terrà dal 7 all’11 ottobre.Ad aggiudicarsi il premio sono il liceo statale Alessandro Manzoni di Caserta, il liceo artistico di Aversa, il liceo scientifico Bonaventura Rescigno di Roccapiemonte (Sa), l’istituto superiore De Filippis-Galdi di Cava de’ Tirreni (Sa), il liceo scientifico e classico Galileo Galilei di Piedimonte Matese (Ce) e l’istituto superiore Rinaldo D’Aquino di Montella (Av).
Sono 37 le scuole di Napoli e provincia che hanno preso parte al progetto. In regione hanno aderito 19 istituti di Salerno, 16 di Caserta, 8 di Avellino e 4 di Benevento.

I lavori, valutati da una commissione composta da alcuni dei 29 filosofi coinvolti, sono stati selezionati tra 50 elaborati presentati dalle 85 scuole superiori della Campania che hanno partecipato all’iniziativa.
A conclusione del ciclo di incontri, i ragazzi hanno vestito i panni dei filosofi e sono stati chiamati a produrre un elaborato testuale o multimediale da sviluppare sulla base dei temi affrontati.

Più di 2000 studenti della regione Campania hanno risposto con entusiasmo e fantasia all’ironico appello lanciato lo scorso febbraio dai testimonial Biagio de Giovanni, Aldo Masullo, Fulvio Tessitore, Vincenzo Vitiello.
3000 i chilometri percorsi in giro per la Campania con lo scopo di promuovere gli incontri, rivolti alle nuove generazioni di cittadini europei, per mantenere viva l’eredità storica e spirituale dell’Europa.

Tutti i partecipanti hanno ricevuto una card, valida per due persone, che consente l’accesso gratuito agli spettacoli del NTFI 2019 (8 giugno – 14 luglio) e la possibilità, per un anno, di accedere gratuitamente alle mostre allestite presso il Madre – Museo d’Arte contemporanea Donnaregina.

Tufino, uccise un uomo per errore 14 anni fa: arrestato dai carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Nola e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di Vincenzo Mercogliano per il reato di concorso nell’omicidio di Giovanni Galluccio commesso a Tufino il 23 settembre 2005, omicidio aggravato dalla finalità di agevolare un’associazione di stampo camorristico e dai correlati reati in materia di porto d’armi.

Le indagini si sono avvalse delle convergenti dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Marcello Di Domenico e Ciro Di Domenico, già a capo dell’omonimo clan allora operante, quale espressione del clan Moccia, sui territori di Nola, Cimitile, Camposano, Cicciano, Tufino ed altri comuni limitrofi.

È emerso dalle indagini che il Galluccio fu ucciso per errore dei killers e che il vero obbiettivo dell’agguato era un altro soggetto che utilizzava un’autovettura simile a quella della vittima.

È stato inoltre appurato che l’omicidio fu commesso per rafforzare la presenza sul territorio nolano del clan e per soddisfare richieste provenienti da altri clan camorristici legati al clan Di Domenico.

Si apre TuttoPizza Expo, alla Mostra d’Oltremare fino al 22 maggio

Si apre Tuttopizza, alla Mostra d’Oltremare fino al 22 maggio. Il mondo della pizza si ritrova ancora a Napoli per la IV edizione di TuttoPizza Expo, rassegna dedicata agli operatori professionali, in programma alla Mostra d’Oltremare dal 20 al 22 maggio, a cura della Squisito Eventi. Per tre giorni Napoli, “capitale mondiale della margherita”, sarà il luogo di incontro di tutto il “pianeta pizza”: dai servizi alle farine, dalle bevande (birra e vino) al caseario, dal conserviero, al packaging sino a tutto il food service ed horeca. TuttoPizza Expo si presenta con numeri in crescita rispetto alle precedenti edizioni e, superando le 17.000 dello scorso anno, punta alle 20mila presenze. L’assessore regionale alla Formazione, Chiara Marciani, ha evidenziato l’attività e la collaborazione tra istituzioni. Presenti al taglio del nastro Sergio Miccù, Presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e direttore, Raffaele Biglietto.