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Noemi fuori pericolo, aperto conto paypal per aiutare la famiglia

Rompe il silenzio la famiglia della piccola Noemi, la bimba di 4 anni colpita da un proiettile lo scorso 3 maggio durante un agguato di camorra in piazza Nazionale ed ora fuori pericolo dopo due settimane di prognosi riservata.

A parlare sono i nonni, Alessandro Esposito e Immacolata Molino (colpita ad un gluteo durante la sparatoria), che hanno convocato un incontro con la stampa, nello studio legale dell’avvocato Angelo Pisani, per ringraziare i medici dell’ospedale Santobono e per lanciare un appello di solidarietà ai napoletani e a chiunque abbia seguito il loro dramma.

L’idea di aprire un conto paypal, dove devolvere offerte per aiutare finanziariamente la famiglia della piccola di 4 anni, è del consigliere regionale della Campania, Francesco Borrelli.

Presente all’incontro, il legale della famiglia, l’avvocato Angelo Pisani

Formiche in ospedale, due infermieri sospesi al San Giovanni Bosco

Due infermieri dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli sono stati sospesi per un mese e due sindacalisti sono stati sospesi per 10 giorni.

Queste le sanzioni decise dall’Asl Napoli 1 in merito a uno degli episodi in cui sono comparse formiche nel nosocomio partenopeo.

Noemi, la prognosi è sciolta: la bimba sta bene e respira senza supporto di ossigeno

La piccola Noemi è sveglia, cosciente e si alimenta autonomamente.

La bambina respira spontaneamente senza necessita di supporto di ossigeno. I parametri vitali sono stabili e il quadro clinico è in miglioramento.

La prognosi quoad vitam è sciolta. Il prossimo bollettino sarà diramato tra 7 giorni.

Al progetto “Un farmaco per tutti” il premio Buona Sanità 2019

Un riconoscimento per coloro che con spirito di servizio e di dedizione si sono distinti nello svolgimento del proprio lavoro riuscendo ad assicurare una buona assistenza e un servizio di qualità all’intera comunità.

E’ il premio Buona Sanità, il prestigioso riconoscimento che viene assegnato a chi lavorando si è distinto a vario titolo nel campo della sanità, dando il suo contributo professionale ed umano.

Giunto alla 22esima edizione, la kermesse si è svolta nella sala Newton di Città della Scienza a Bagnoli nel corso della quale sono stati premiati numerose personalità della Buona Sanità campana.

Tra queste l’opera di assistenza e carità della Farmacia Solidale, nata con il progetto un farmaco per tutti, realizzato, dalla chiesa di Napoli per volere del cardinale Sepe, in sinergia con l’ordine dei farmacisti e Federfarma, grazie alla dottoressa Bianca Iengo, farmacista e farmacologa, responsabile diocesana della farmacia e del presidente dell’ordine dei farmacisti Vincenzo Santagada.

Napoli, muore soffocato da un pezzo di pizza mentre i medici litigano

Saranno un’indagine dell’autorità giudiziaria, avviata dalla denuncia dei familiari, a cui si sovrappone l’inchiesta interna disposta dal commissario straordinario della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, a stabilire le cause della morte di M. D. G., un uomo di 54 anni deceduto nella tarda serata di sabato nel pronto soccorso dell’ospedale San Paolo dove era giunto con i mezzi propri a causa di un pezzo di pizza e mozzarella finiti nelle prime vie respiratorie.

A darne notizia è il Mattino. Un soffocamento che non ha dato scampo all’uomo nonostante le manovre di disostruzione messe in atto in pronto soccorso.

Nella denuncia i familiari puntano il dito sui ritardi con cui l’anestesista sarebbe giunto dall’area della rianimazione in pronto soccorso, sull’allerta dei suoi colleghi e soprattutto sull’aspro diverbio che sarebbe divampato con gli altri camici bianchi mentre il paziente era in codice rosso. Circostanze che avrebbero inciso – dicono i familiari – sull’esito drammatico.

Ntf19, il poeta Juan Carlos Mestre all’anteprima della Sezione Letteratura mercoledì 22 maggio

Proseguono i Preludi della sezione Letteratura del Napoli Teatro Festival Italia, diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival. Mercoledì 22 maggio all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (ore 18.30), Juan Carlos Mestre, poeta e musicista, tra le voci più interessanti del panorama della poesia spagnola contemporanea, sarà protagonista dell’incontro “Le stelle a chi le lavora” e interpreterà i suoi versi accompagnandosi con l’immancabile suono della sua fisarmonica.

I Preludi sono un’anteprima a “Se”, il programma dedicato alla poesia curato da Silvio Perrella, che si svolgerà a giugno nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia nel Chiostro di Santa Caterina al Formiello, presso Made in Cloister (dal 20 al 26 giugno). L’anteprima prevede un ciclo di appuntamenti da aprile a giugno con ospiti internazionali, in collaborazione con la Casa della Poesia di Baronissi e l’Istituto Italiano degli studi Filosofici.
Dopo gli incontri con la poetessa cinese-inuit americana Genny Lim e i poeti sloveni Josip Osti e Marko Kravos, Juan Carlos Mestre offrirà al pubblico il reading tratto da “Le stelle a chi le lavora” (Multimedia Edizioni), un viaggio cronologico nella sua produzione. Cantastorie visionario, artista in grado di intercettare simultaneamente la ruvida materialità del mondo e la sua dimensione invisibile, Mestre riesce a creare immagini nelle quali realtà e invenzione si intrecciano in atmosfere incantate.
Bisogna restituire alle parole il loro significato, secondo Mestre, la poesia è un atto di disobbedienza, un’ultima possibilità di parola della coscienza civile.
La sua opera realizza un punto di svolta, un’apertura delle tradizioni spagnole in un dialogo permanente e critico con le poetiche dell’avanguardia. La poesia di Juan Carlos Mestre è di una potenza inusuale, tanto nel suo carattere espressivo, quanto nella sua capacità di riunire e moltiplicare un tessuto simbolico e immaginario.

Terme di Casamicciola a Ischia, inaugurata l’installazione Misuro il Tempo

A Ischia, inaugurata Misuro il tempo, una nuova installazione di Bianco-Valente sulla struttura delle Terme di Casamicciola di proprietà del Pio Monte di Misericordia di Napoli.  Straordinaria architettura, portatrice di un’importante memoria storica e culturale, ma da decenni, precisamente dal 1973, in stato di forzato abbandono. Conseguenza di una lunga vertenza giudiziaria al cui esito il complesso termale è stato reimmesso nella piena disponibilità del Pio Monte della Misericordia, che ne ha promosso il recupero.

L’evento, curato da Maria Savarese, è promosso e finanziato dal Pio Monte della Misericordia di Napoli. Ha anche il patrocinio dal Comune di Casamicciola, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Di conseguenza accompagnerà la ristrutturazione dell’importante edificio firmata dall’architetto Massimo Pica Ciamarra.

Bianco-Valente nell’ideazione del loro intervento si sono ispirati ad alcuni brani delle Confessioni di Sant’Agostino in cui il filosofo tenta di dare una definizione al concetto di tempo. Se è vero che il passato esiste attraverso la nostra memoria, allargando questo concetto all’edificio del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola, lo spirito di un luogo rimane presente estendendosi nel tempo anche a dispetto delle sue condizioni oggettive.

 

100 anni della Clinica Ruesch, festa al San Carlo e lancio della Fondazione

100 anni della Clinica Ruesch, festa al San Carlo e lancio della Fondazione

Un grande scenario per una grande festa. La Clinica Ruesch ha compiuto 100 anni e ha festeggiato al ricorrenza al Teatro San Carlo con tutti i dipendenti, i collaboratori e i medici che rappresentano il grande patrimonio di competenze e di esperienze della Casa di Cura napoletana.

La Clinica fu fondata nel 1919 dall’industriale svizzero Arnoldo Ruesch. Nel corso degli anni ha subito varie trasformazioni ma ha mantenuto sempre intatta la componente filantropica che ne caratterizzò lo spirito fondativo. E non a caso proprio in occasione del centenario sarà costituita la Fondazione Ruesch per la salute, il cui scopo sarà la promozione di progetti di prevenzione e di sviluppo della cultura del benessere, in special modo tra le fasce più disagiate della popolazione.

La festa per i 100 anni è stata caratterizzata dalla presenza di 800 invitati, accolti dai fratelli Antonio e Francesco Merlino, rispettivamente Presidente e Direttore Generale della Ruesch. Dopo la visita guidata al Teatro e il Concerto dell’Orchestra Chamber Celli, la tradizionale apertura della torta, un gigantesco babà a forma di Vesuvio, e il brindisi augurale.

“Abbiamo scelto il San Carlo – ha detto Antonio Merlino – perché dall’alto dei suoi 300 anni ci fa capire che quello dei 100 anni è un traguardo assolutamente superabile e anzi c’è chi è molto più avanti di noi. Qui oggi al San Carlo abbiamo voluto invitare tutta l’azienda Ruesch, i medici con i quali noi componiamo un binomio di valore aggiunto, unico e inscindibile. La festa è stata dedicata a coloro che in questi ultimi decenni con la propria professionalità, con la propria energia, con il proprio sacrificio hanno contribuito a consolidare la clinica Ruesch”.

“Noi – ha aggiunto – abbiamo inteso recuperare lo spirito fondativo di 100 anni fa, proprio per consolidare questo centenario, affinché non rimanga una mera commemorazione, ma sia un momento durante il quale facciamo un salto di qualità dal punto di vista delle nostre iniziative. Nello specifico lo spirito fondativo aveva una componente importante di tipo solidale che noi oggi riprendiamo, in qualche modo attualizziamo e concretizziamo con la creazione della Fondazione Ruesch che si occuperà di iniziative, di progettualità articolate nel campo del sociale. Quindi l’azienda Ruesch, al compimento dei suoi 100 anni, restituisce al territorio, mette in campo una progettualità che rimarrà peraltro permanente nel tempo a favore della Campania e di Napoli che hanno degli indicatori sociali difficili e delicati, dove il contributo è sempre importante”.

“Arriviamo a 100 anni – ha sottolineato Francesco Merlino – ma ci arriviamo con un’azienda che si sente giovane, che continua a promuovere delle politiche di accordi diretti con fondi sanitari, polizze assicurative, network internazionali, anche con aziende del territorio. Lo facciamo guardando sempre avanti, continuando anche a investire su tecnologie, su formazione, su tutto quello che comunque può aiutare a elevare il nostro livello di servizio. Ovviamente tutto questo lo facciamo in collaborazione con chirurghi, medici, fornitori e lo staff con tutto il sistema che oggi conta più di 900 tra tutte queste componenti che ci hanno aiutato a portare la clinica fino ai 100 anni e ci auguriamo che aiuteranno a portarla avanti anche nei prossimi cento”.

https://www.clinicaruesch.it/

 

 

Giorgia Meloni a Napoli, migliaia al comizio tra big nazionali e candidati locali

Fa il pieno a Napoli la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Prima un corteo poi il comizio elettorale, in vista delle europee, in piazza Matteotti. Non certo i 30mila indicati dagli organizzatori, ma di sicuro la metà, che hanno sventolato bandire fin dal raduno in piazza Dante. Numerosi i bus provenienti da altre città, marcato l’accento romano di tantissimi presenti. Tra i big del partito presenti a Napoli Daniela Santanché, Ignazio Larussa, Francesco Storace ed Elisabetta Gardini. Insieme ai leader locali Salvatore Ronghi (unico candidato campano di Fratelli d’Italia) e Marco Nonno. L’obiettivo è sempre attaccare Berlusconi e gli esponenti del Movimento Cinque Stelle, ma tra i target di Meloni c’è anche il sindaco di Napoli. Sul palco sfilano i testimonial, non senza qualche suggestione. Come quella suscitata da Paolo Diop, un giovane di colore che parla un italiano fluente e testimonia la sua avversità allo ius soli. O anche la testimonianza di Gennaro Del Prete, figlio di una vittima di camorra o Marco Nola, che insegna judo nella palestra di Maddaloni a Scampia.

“Scusate na’ curiosità”, a Castellammare di Stabia in scena i bimbi speciali del Progetto Perisomatos

Nella sala teatrale dell’Oiermo di Castellammare di Stabia è andata in scena la commedia “Scusate na’ curiosità”.

I protagonisti dello spettacolo sono stati i genitori e i bambini del “Progetto Perisomatos” della Dottoressa Lourdes Todisco, e i ragazzi dell’associazione “A braccia aperte” della Dottoressa Tari Nastro.

La sceneggiatura di Maria Rosaria Terracciano, le scenografie di Luigia Todisco, la collaborazione del maestro Silvano del Pesce e della sua alunna Daniela Arpino, e l’indispensabile aiuto di Michela Mezzo, hanno messo in piedi questo spettacolo, i cui protagonisti sono i bimbi speciali del “Progetto Perisomatos” che presentano alcune delle condizioni dello spettro autistico.

Seguiti dalla dottoressa Lourdes Todisco, loro riabilitatrice, con grande sacrificio, controllo, lavoro individuale, di gruppo e tante risate, i bambini hanno mostrato attraverso tale spettacolo, che la diversità non esiste, ma è negli occhi di chi sa solo guardare e non osservare ed ammirare.

Presente all’evento il vescovo, Mons. Francesco Alfano, accompagnato da don Luigi, della parrocchia San Leone Secondo di Gragnano, il quale ha supportato tutto il lavoro del team Todisco – Nastro.