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Giornata internazionale contro omotransfobia, flash mob in piazza a Napoli

Una danza e tante mani colorate per celebrare la Giornata internazionale contro l’omotransfobia.

Piazza trieste e Trento a Napoli la location dove, in contemporanea con altre piazze italiane, si è svolto questa mattina il flash mob per dire no all’odio e alla paura nei confronti delle persone omo e transessuali.

L’iniziativa, organizzata in maniera congiunta dal Comune di Napoli e dalla Città Metropolitana, era promossa da RE.A.D.Y., la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, alla quale le due amministrazioni locali aderiscono. Intervenuta l’assessore alla Coesione sociale del comune di Napoli

“Una città per giocare”, a Napoli 60 incontri di gioco per bambini nei luoghi più belli

Tutte le piazze della città si trasformeranno in un’immensa ludoteca per ospitare l’edizione 2019 del progetto “Una città per giocare”, l’iniziativa itinerante promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e realizzato dalla Coop Progetto Uomo.

A Napoli nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo la conferenza stampa di presentazione della terza annualità della kermesse che animerà i territori municipali con laboratori e attività di gioco gratuiti e rivolti a tutte le età e a tutti i soggetti normodotati e non.

Il prossimo maxi evento, sarà la giornata mondiale del gioco prevista per il 25 maggio. Ai nostri microfoni abbiamo ascoltato l’Assessore al Welfare Roberta Gaeta e la responsabile del progetto Viviana Luongo.

Sanità: al via a Napoli la tre giorni “DD–digitalizzazione e diabete nell’adulto”

Digitalizzazione e diabete nell’adulto. E’ questo il titolo del convegno organizzato dal prof Mariano Agrusta, diabetologo campano già direttore dell’Unità operativa di endocrinologia all’ospedale di Cava-Costa d’Amalfi e ora alla casa di cura Ruggiero a Cava dei Tirreni, all’hotel Oriente di Napoli fino al 18 maggio.

Al centro dell’attenzione la buona condizione della informatizzazione dei piani terapeutici, ma anche la loro scarsa utilizzazione per la gestione quotidiana dei pazienti.

Sono state inoltre mostrate le possibili soluzioni e i passaggi necessari per poter portare l’Italia allo stesso livello dei migliori paesi europei e aiutare i pazienti con diabete a una gestione ottimale della malattia, con ricadute positive sulla loro qualità di vita.

Oltre al prof Agrusta, sono intervenuti il prof Fabio Broglio, docente di endocrinologia all’Università di Torino, il dr Andrea Boaretto che ha fondato una start-up digitale in questo ambito presso il PoliHub del Politecnico di Milano, e il dr Massimo Balestri, amministratore delegato di Roche Diabetes, una delle aziende più impegnate nello sviluppo di queste nuove tecnologie informatiche.

Noemi, parla mamma Tania: “Voglio giustizia e massima condanna”

Gaetana Esposito, per tutti Tania, la mamma di Noemi, ha fatto un fioretto. Fino a quando non potrà abbracciare la figlia ha deciso si stare in silenzio. Per restare sempre vicino a lei, senza incontrare nessuno. Ha accettato però di rispondere ad alcune domande che Videoinformazini ha affidato al suo legale, Angelo Pisani.

“Noemi sta un po’ meglio – racconta mamma Tania – ma è ancora in rianimazione ed in prognosi riservata”.

Quel giorno maledetto, in cui Noemi è stata ferita durante un agguato in piazza Nazionale, come lo ricorda?

“Sono sconvolta. Non riesco nemmeno a raccontare quello che successo in quella piazza”.

Lei non si allontana mai dal capezzale di sua figlia. Le sue condizioni migliorano, riesce parlarle? Cosa le dice?

“Noemi purtroppo non riesce ancora a parlare a stento sillaba mamma”

Al Santobono è stato un continuo pellegrinaggio di esponenti politici, esponenti delle istituzioni. Ma anche l’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Sepe, che ha annunciato di volerla portare in Vaticano dal Papa.

“Ringrazio per la solidarietà abbiamo sentito il calore di tutta la città. Abbiamo avuto un miracolo ringrazio prima di tutti Dio e il Santobono, tutti i medici che hanno assistito mia figlia”.

Che stato d’animo ha nei confronti di chi ha quasi ucciso Noemi?

“Ci vuole giustizia per le vittime innocenti massima condanna dalla legge per i criminali”.

Napoli, camorra spara all’ospedale Pellegrini contro un ragazzo ferito

Questa notte alcuni ragazzi hanno portato all’ospedale “Pellegrini” un 22enne dell’arenella con delle ferite d’arma da fuoco alle gambe.

Poco dopo è entrato nel piazzale dell’ospedale un ragazzo che indossava un casco e che ha sparato alcune volte verso il cortile, presumibilmente verso il 22enne ma non colpendolo.

I Carabinieri della Compagnia Centro indagano sull’accaduto.

“Questa lega è una vergogna, Salvini via da Napoli”, la città contro l’arrivo del ministro: scontri e ferito poliziotto

Dal rione Sanità allo storico quartiere Materdei, dai Decumani alle Vele di Scampia: sono tantissimi in città gli striscioni contro il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini, atteso a Napoli per una riunione del comitato provinciale per la sicurezza.

Intanto è partito il corteo in largo Berlinguer “per dire con chiarezza che Napoli non accoglierà mai il ministro dell’odio e del razzismo”.

“Riempiamo un’altra piazza” per salvare Gabriele. Il 24 maggio a Napoli si cercano donatori di midollo

Gabriele una gemella ce l’ha, si chiama Benedetta. Sono nati insieme 19 mesi fa e da allora non sono mai stati tanto tempo insieme, perché da poco dopo che è nato la casa di Gabriele sono diventate  le stanze di ospedale. Gabriele è nato sordo, e dalla sua sordità i medici si sono inerpicati in una serie di esami che hanno portato, a febbraio, a stabilire per lui una infausta diagnosi: la SIFD (Anemia Sideroblastica con Immunodeficienza delle Cellule B, Febbri Periodiche e Ritardo dello Sviluppo).  Una sindrome di cui si conoscono solo venti casi in tutto il mondo e solo quello di Gabriele noto in Italia.

Gabriele, dicono i dottori, ha bisogno di un trapianto di midollo, unica soluzione alla sua immunodeficienza che lo ha già portato a 15 ricoveri nel suo breve periodo di vita. Ma né sua sorella né i suoi genitori Cristiano e Filomena sono compatibili, così occorre per lui trovare un altro gemello, un gemello genetico.

Il tam tam è partito sui social network, la mamma e il papà hanno aperto una pagina su Facebook a lui dedicata che si chiama “Gabry little hero” e da qui hanno iniziato a lanciare l’appello affinché si possa trovare un donatore per il loro bambino.

La ricerca è difficile: infatti solo uno su 100mila può essere la persona adatta alla donazione.

Per cercarla, il prossimo 24 maggio, dalle 9 alle 20, l’Admo (associazione donatori midollo osseo) allestirà in piazza Dante un gazebo dove sarà possibile sottoporsi alla tipizzazione.

L’iniziativa “Riempiamo un’altra piazza”  ha già raccolto numerose adesioni.

Per diventare donatori di midollo osseo, e quindi sottoporsi alla procedura che consente di scoprire se si è “il tipo giusto per Gabriele” bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, un peso corporeo di almeno 50 chili, e godere di buona salute. La disponibilità del donatore rimane valida fino al raggiungimento dei  55 anni. Dopo un colloquio con i medici, che saranno al gazebo dell’Associazione in piazza Dante, il paziente viene sottoposto a un prelievo di sangue o saliva, campione dal quale verranno estratti i dati genetici, necessari per verificare la compatibilità con chi ha bisogno di un trapianto. I dati saranno poi inseriti nell’IBMDR, il registro italiano donatori midollo osseo.

«Facciamo un appello non soltanto per nostro figlio – dicono i genitori del piccolo – ma per tutti i malati che hanno bisogno di un trapianto e che stiamo incontrando

La campagna per Gabry, forte degli hashtag #salviamogabriele #match4all #gabrylittlehero #SIFD #iltipogiusto #usciteilmidollo #riempiamounaltrapiazza, corre veloce sui social, speriamo arrivi presto da Gabriele

Detenuti, agenti e associazioni domani in campo per Noemi: “No alla violenza criminale”

A Secondigliano detenuti, agenti di polizia penitenziaria e volontari in campo per Noemi.

Sarà dedicato alla bimba di quattro anni rimasta ferita in una sparatoria a piazza Nazionale lo scorso 3 maggio e alla lotta contro la violenza criminale “Noi di Secondigliano”, la III edizione del “Fair Play E-Vent Cup” dal titolo «Giochiamo il futuro calciando il passato», ideato da Franca Lovisetto della E-Vent e Piermassimo Caiazzo dell’associazione O.C.C.T. che promuove l’evento insieme all’associazione Sguardo Sociale, in collaborazione con il Centro penitenziario di Secondigliano, l’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli II-Marta Russo Plesso Carbonelli e la parrocchia dei Sacri Cuori e il Centro sportivo Andrea Capasso, con il patrocinio della VII Municipalità. Obiettivo è di favorire iniziative con gli studenti delle scuole del quartiere (quarte e quinte delle elementari e medie inferiori) per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e delle devianze minorili e della violenza in generale.

Il progetto si avvale in particolare della mediazione dello sport come elemento di raccordo tra i minori del territorio, spesso preda di falsi miti, e i detenuti che metteranno a disposizione le loro esperienze per insegnare ai ragazzi che la vita, come una partita di calcio, va giocata con impegno e serietà nel rispetto delle regole e dell’altro. Ancora una volta i carcerati metteranno a disposizione dei ragazzi le loro storie ed esperienze di vita come un “indicatore sociale” che descrive un pericolo da evitare e in cui si potrebbe incorrere pagando gravi conseguenze.

L’evento si svolgerà domani venerdì 17 maggio con inizio alle ore 9.30, presso il Centro sportivo A.S.D. Andrea Capasso (via Limitone d’Arzano, 53), dove si disputerà l’incontro-dibattito tra detenuti e alunni. Si proseguirà, alle ore 10.15 con la celebrazione della santa messa da parte di don Augusto Piccoli, cappellano della polizia di Stato di Alessandria e Asti, che procederà poi alla benedizione delle squadre. Alle 11 saluto delle autorità, presentazione delle squadre e inizio del quadrangolare di calcio a 5 “3 °Fair Play E-Vent Cup 2019” tra le squadre: detenuti casa circondariale di Secondigliano; polizia penitenziaria di Secondigliano; Vivi Secondigliano; Associazione O.C.C.T. e, a seguire, l’esibizione della scuola di ballo “Latin Emotion”. Si concluderà con le premiazioni e la consegna del Trofeo Fair Play E-vent Cup alla squadra vincitrice.

Il Fair Play avrà anche quest’anno fini umanitari e filantropici. L’iniziativa, che è a cura dell’associazione internazionale O.C.C.T. nata nella sede centrale di Cittadella (Padova), prevede infatti una raccolta fondi per l’acquisto della DIGNI-CAP (uno speciale “casco” per evitare la caduta dei capelli durante le sedute della chemioterapia) da donare al reparto oncologico dell’ospedale di Cittadella, che sarà poi gestito insieme alle associazioni Altre Parole e Insieme per Mano ad uso gratuito per i pazienti che ne avranno necessità.

A Napoli V giornata sulla finanza operativa

Garantire una crescita costante delle PMI e delle start up ideate e costituite da giovani napoletani.

E’ stato il nucleo centrale dell’intervento del presidente della BCC Napoli nel corso del V Forum di Finanza Operativa svoltosi all’Università Partenope di Napoli.

La giornata di studi arrivata alla sua quinta edizione, è stata dedicata anche al tema della gestione delle risorse finanziarie dell’azienda e al reperimento di quelle finalizzate alla crescita e alla competitività.

Due le tavole rotonde con specifico focus sul Mezzogiorno, una dedicata ai CFO e una agli imprenditori e alle istituzioni, per suggerire e proporre come la finanza possa contribuire in modo efficace allo sviluppo aziendale. Come sottolineano Carlo Azzi e Andrea Petrini.

Il premio “Posillipo, Cultura del Mare” si arricchisce della sezione scuola

Il premio “Posillipo, Cultura del Mare” si arricchisce della sezione scuola. Nella sala dei trofei del sodalizio rossoverde la presentazione dell’iniziativa alla presenza di tanti studenti.

Obiettivo principale del premio e della speciale sezione Scuola è l’invito alla conoscenza, alla riflessione e alla valorizzazione del Mare, inteso come risorsa da analizzare attraverso tutti gli aspetti che essa può includere come spiega l’avvocato Famiglietti ambasciatore del circolo.

La decisione, quest’anno, di coinvolgere le Scuole nasce dalla consapevolezza dell’importanza dei giovani e della loro crescita culturale e umana rispetto ad una risorsa fondamentale come il Mare così il Presidente del Circolo Nautico Posillipo, Vincenzo Semeraro e il Presidente di Fondazione Cultura & Innovazione, Riccardo Iuzzolino.